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La vicenda

Esistono le cosiddette case infestate?

È una di quelle domande vecchie quanto il mondo, lo riconosco, eppure è una di quelle domande alle quali, ancora oggi, non si riesce a dare una risposta definitiva.

D’altronde la casistica a favore o a sfavore sembra essere molto ampia ma soprattutto antica, quanto la questione stessa.

Chiedete a chi vi è accanto ora. Ci sara sicuramente chi risponderà di crederci per esperienza vissuta o appresa da terzi o chi riderà, dissentendo ed affermando che le cosiddette case infestate non esistono, relegando queste storielle a racconti da tramandare attorno a un fuoco.

È un argomento molto spinoso che tira in ballo l’osservazione, la testimonianza, la non ripetibilità, i morti, altre dimensioni, poteri della mente o la presenza di forze invisibili ancora sconosciute.

Di queste storie, dubitare a priori non è possibile per il semplice fatto che esiste un bacino ampio di aneddoti, testimonianze ed osservazioni che rendono la possibilità di questi fenomeni quantomeno plausibile.

I fenomeni d’infestazione comprendono quel complesso di manifestazioni misteriose e inesplicabili la cui caratteristica essenziale è di collegarsi in guisa speciale a una località determinata.

― Ernesto Bozzano, Parapsicologo

Il racconto di Matteo e Sara come detto all’inizio dell’episodio, mi ha lasciato molto perplesso. Mi ha inquietato.

Più episodi isolati, uniti da un filo comune.

In questa vicenda, che potete ascolterete dalla viva voce di Matteo e Sara, troverete di sicuro alcuni elementi comuni all’episodio “Le scale dell’ultimo piano“, non voglio svelarvi nulla perché questa storia davvero mi ha impressionato.

Durante l’ascolto, chiudete gli occhi e con la forza dell’immaginazione provate, in maniera sincera, a mettervi nei panni dei protagonisti, provate ad immaginarvi nella loro situazione.

Provate ad essere lì, assieme a loro.

Buon ascolto!

Contenuti Extra

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svg2 minuti

Enzo Barone

«Ci sono molte buone ragioni per avere paura del buio.» - Fright Night, 1985