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La vicenda

Nel cuore delle Alpi, tra valli selvagge e piccoli borghi, si cela un enigma che ha sfidato il tempo e l’immaginazione. Berbenno di Valtellina, un tranquillo borgo montano, divenne palcoscenico di un fenomeno luminoso estremamente misterioso.

 

La storia risale al 1896 quando Giuseppe Galimberti, uno scultore milanese, documentò un fenomeno luminoso singolare. Questo evento, protrattosi per oltre vent’anni, coinvolse luci misteriose che si manifestavano in un’area specifica vicino alla casa parrocchiale.

“Questa nube era subito seguita da una seconda nube, poi da una terza e così via per molte volte; a circa trenta metri da queste nubi stava immobile la solita fiammella,”

― ESTRATTO DA UNA TESTIMONIANZA

Il parroco del luogo, Don Paolo Tirinzoni, testimone diretto, riportò queste strane luci a Galimberti. Le testimonianze descrivevano le luci che scendevano dalla montagna circostante, trasformandosi in una nuvola bianca prima di scomparire in un vigneto. Forme insolite, come piramidi, coni e archi rossi, caratterizzavano questi fenomeni notturni.

 

Il caso delle luci di Berbenno rimane un enigma, con ipotesi che oscillano tra spiegazioni naturali e speculazioni più misteriose. L’incrocio tra resoconti storici e leggende locali rende difficile discernere la verità dietro questo fenomeno. Gli eventi storici, come i campi di battaglia e le epidemie di peste, aggiungono uno strato di complessità a questa storia, lasciando aperte molte domande.

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A sinistra il Dott. Cino Boccazzi. A destra Bruno Lava.

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Enzo Barone

«Ci sono molte buone ragioni per avere paura del buio.» - Fright Night, 1985