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Le campane fantasma di Carpegna

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La vicenda

Nella provincia di Pesaro e Urbino, a circa 800 metri sul livello del mare vi è un paese salito alla ribalta nazionale nel novembre 1970.

Si chiama Carpegna e oltre a scuole, al cimitero e a chiese conta anche la presenza di un Convento di Frati Minori e di un Seminario Francescano.

La costruzione, ancora oggi identica all’epoca, è a ferro di cavallo: due lati sono appunto occupati dal convento e dal seminario, che contava allora una sessantina di ragazzi, mentre il terzo lato è occupato dalla chiesa.

Tutto tranquillo se non fosse che a sconvolgere la tranquilla atmosfera monastica fu il suono di campane per così dire invisibili. Il suono di campane vicino senza che le campane della chiesa si muovessero.

Un suono percepito oggettivamente ma del quale non se ne capiva l’origine.

Fu così che la notizia si sparse velocemente e Carpegna fu invasa da una folla di curiosi, studiosi e giornalisti.

“Si udiva e si registrava effettivamente un suono di campana che non trovava naturale riscontro nel movimento delle campane sul campanile e la cui origine era sconosciuta.”

― Piero cassoli, parapsicologo

Il Centro Ricerche Parapsicologiche di Bologna si interessò da subito alla questione tanto da partire per Carpegna il 7 dicembre 1970 con un gruppo di 4 componenti: il Dott. Cassoli, la moglie Brunilde ed il sig. Li Causi, consigliere del gruppo nonché esperto in elettronica.
I frati spiegarono così che tutto era cominciato il 1° novembre 1970, in un convento praticamente vuoto poichè i circa sessanta ragazzi erano tornati dalle loro famiglie per le giornate festive.
Cominciò così una indagine serrata in ogni angolo del convento, ascoltando ed analizzando tutte le possibili fonti fino ad arrivare ad interrompere l’energia elettrica in tutto il paese.

Non mancarono colpi di scena quali una simulazione del suono “fantasma” che riascoltato presentò più suono di quanto avrebbe dovuto riprodurre ed altri eventi che racconto all’interno dell’episodio collegato.

 

Un articolo del Corriere Adriatico datato 24 ottobre 2020 rievoca il caso, riportando anche alcuni dettagli a me non noti all’epoca della registrazione dell’episodio. Infatti l’autrice dell’articolo, Véronique Angeletti riporta come il 1 novembre 2014 si sarebbe ripetuto il suono “fantasma”, proprio pochi giorni dopo l’arrivo del nuovo parroco don Giorgio ma che si scoprì essere stato causato da un corto circuito legato alla scheda elettronica che suppongo faccia funzionare il timer delle campane.

Di certo un sistema non utilizzato nel 1970.
Buon ascolto!

Contenuti Extra

Nel novembre 2018 sono riuscito ad intervistare uno dei testimoni, persona che all’epoca, poco più che un ragazzino, viveva all’interno del collegio e che ancora oggi ricorda bene le emozioni e quei suoni.

Molto presto ho intenzione di pubblicare qui l’audio di quella interessante intervista.

Il campanile di San Nicolò
Corriere dell'Adriatico del 24 ottobre 2020

Note e bibliografia

ASCOLTA L'EPISODIO ATTRAVERSO IL PLAYER A FONDO PAGINA O SULLE SEGUENTI PIATTAFORME

svg4 minuti

Enzo Barone

«Ci sono molte buone ragioni per avere paura del buio.» - Fright Night, 1985