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Il famoso caso di via Bava

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La vicenda

Se vi fu al mondo un individuo, per educazione scientifica, contrario allo
spiritismo, quello fui io, che della tesi essere ogni forza una proprietà della materia e l’anima una emanazione del cervello mi son fatto l’occupazione più tenace della vita, io che ho deriso per tanti anni l’anima dei tavolini… e delle sedie! Ma se ho sempre avuta una passione grande per la mia bandiera scientifica, ne ebbi una ancora più fervida: l’adorazione del vero, la constatazione del fatto.
Ora io che ero così avverso allo spiritismo da non accettare, per molti anni,
nemmeno di assistere ad un esperimento, dovetti nel marzo 1891 presenziarne uno in pieno giorno, da solo a solo coll’Eusapia Paladino, in un albergo di Napoli, in cui vidi alzarsi ad una grande altezza un tavolo e trasferirsi in aria oggetti pesantissimi; e d’allora accettai di occuparmene.

Queste righe, introduzione al libro “Sui fenomeni spiritici e la loro interpretazione” pubblicato nel 1907 e scritto da Luigi Barzini, furono scritte da Cesare Lombroso.

“Esaminai minutamente con un candelotto e palpai tutte le bottiglie piene che erano sopra gli scaffali, mi assicurai che non vi fossero fili né corde che spiegassero i loro movimenti.”

― Cesare Lombroso

Infatti il famoso medico, antropologo, filosofo, giurista, criminologo e accademico italiano, da taluni studiosi definito come padre della moderna criminologia, spesso contestato per le sue teorie sulla predisposizione di alcuni soggetti al crimine, ad un certo punto della sua vita si interessò allo spiritismo e la vicenda, che racconto in questo episodio, fa parte proprio di questo suo periodo della sua vita.

Non fu l’unico episodio certo ma fu soprattutto su questo caso di via bava che all’epoca dei fatti ci fu molto interesse della stampa locale e nazionale.

Di questo sopralluogo e della successiva indagine Lombroso lasciò un suo dettagliato scritto pubblicato poi sia su un numero de’ “Archivio di psichiatria, scienze penali e antropologia criminale” che su “Luce e ombra”.

Buon ascolto!

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Enzo Barone

«Ci sono molte buone ragioni per avere paura del buio.» - Fright Night, 1985