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Enrica e Costantino

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La vicenda

Nel novembre 1977 a Campione d’Italia (CO), si svolse forse l’ultimo e più importante evento italiano, dedicato alla parapsicologia.

In quella occasione, l’avvocato Luigi Occhipinti, uno dei soci fondatori dell’Associazione Italiana  Scientifica di Metapsichica di Milano espose un caso da lui personalmente seguito.

Figlio d’arte, se così si può dire, suo padre Salvatore fu un altro grande esponente della parapsicologia nazionale nonché grande studioso e coniatore del termine “telescrittura”, con il quale si indica un esperimento di comunicazione tra viventi e con il proprio inconscio per mezzo di una tavola sulla quale sono stampate lettere e numeri e sulla quale viene posto un bicchierino capovolto.

Per quanto mi riguarda, concludo, da avvocato quale sono, assicurandovi di avervi riferito fedelmente i fatti, come mi sono stati raccontati e come li ho visti e sentiti. Insomma, vi ho detto tutta la verità, soltanto la verità, nient’altro che la verità.

― LUIGI OCCHIPINTI

Ma torniamo al caso presentato durante il Congresso.
L’avvocato Occhipinti fu contattato  durante lo svolgimento di fenomeni inspiegabili che continuarono a verificarsi in sua presenza e che non lasciarono spazio ad alcuna incerta interpretazione.
Infatti, consultato come consulente per cercare di comprendere alcuni fatti strani che accadevano da un po’ nell’appartamento di due giovani greci, ne fu poi testimone oculare e protagonista allo stesso tempo.

Buon ascolto!

Contenuti Extra

I coniugi Occhipinti, Ada e Luigi

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Enzo Barone

«Ci sono molte buone ragioni per avere paura del buio.» - Fright Night, 1985