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ARGOMENTO: Andrea Sardos Albertini

Andrea Sardos Albertini 1 Anno 6 Mesi fa #21

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Mi piace la tua analisi. Sono sincero. Hai perfettamente toccato tutte sfaccettature di questo caso che in realtà si evincono anche solamente leggendo il libro. Io stesso mi ero chiesto il perché di alcune situazioni.
Non ho il libro sottomano ora ma c'è una parte dei dialoghi frutto delle sessioni di scrittura automatica che mi urtò, non lo nego.
Si tratta di una parte nella quale l'avvocato chiede al figlio alcune cose semplici per avere conferma che fosse davvero Andrea.
Se non ricordo male chiese il nome di alcuni amici di infanzia e le risposte furono sempre vaghe e anzi, Andrea o chi per esso si mostrò offeso perché pretendeva di essere creduto a priori. Ecco questa è una cosa che mi irritò... se è vero che sei a cospetto della grande luce e che sei un'anima predisposta alla diffusione della verità non vedo il problema nel dare conferme della tua identità.
Nonostante ciò questi dettagli non saranno saltati all'occhio solo a me eppure fanno parte del libro, segno della buona fede dell'avvocato che pubblicò i dialoghi per come furono.
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Andrea Sardos Albertini 1 Anno 6 Mesi fa #22

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Enzo ha scritto:
c'è una parte dei dialoghi frutto delle sessioni di scrittura automatica che mi urtò, non lo nego.
Si tratta di una parte nella quale l'avvocato chiede al figlio alcune cose semplici per avere conferma che fosse davvero Andrea.
Se non ricordo male chiese il nome di alcuni amici di infanzia e le risposte furono sempre vaghe e anzi, Andrea o chi per esso si mostrò offeso perché pretendeva di essere creduto a priori.

questi dettagli non saranno saltati all'occhio solo a me eppure fanno parte del libro, segno della buona fede dell'avvocato che pubblicò i dialoghi per come furono.

Sì, certo Enzo, perché questi ciarlatani, ovviamente, non sono “in contatto” con nessuna “entità” e, quindi, non sono in grado di dare risposte precise quando si tratta di notizie alle quali difficilmente possono aver avuto accesso in precedenza (carpendo informazioni qui e lì oppure tramite i loro trucchetti psicologici).

Possono dare, invece, solo risposte vaghe e raffazzonate (il più delle volte ridicole) anche a domande semplici; per far questo si serviranno di un linguaggio ambiguo e contraddittorio, e che possibilmente sia in grado di “abbracciare” un ampio ventaglio di possibilità di “azzeccare” (o, meglio, dare l’impressione di azzeccare…) qualche risposta.

Il resto lo fa la vittima di turno. :scratch:
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Andrea Sardos Albertini 1 Anno 6 Mesi fa #23

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Condivido e aggiungo una cosa: vedete come spesso vengono distorte le notizie riportate? Avevamo sentito di una medium che scriveva con il pennarello praticamente "incollato" alla mano in maniera autonoma ed impossibile.
Nel video vediamo invece un pennarello appoggiato ad un mano tenuta a 45° rispetto alla verticale, quindi totalmente in accordo con le leggi fisiche. E' oltretutto un pennarello, al quale serve una minuscola pressione per lasciare la traccia sul foglio. Se fosse una penna a sfera probabilmente non ci riuscirebbe.

Di persone che scrivono in verticale ne avevo in classe una anch'io, alle scuole medie. Era mancina, e per ovviare al problema che la mano sinistra, procedendo da sinistra verso destra sbava l'inchiostro e copre ciò che si è appena scritto, aveva preso la brutta abitudine di mettere il quaderno in verticale e scrivere dall'alto al basso, con la conseguenza di rovinarsi anche la colonna vertebrale e gli occhi. Però ci riusciva!

La questione delle lingue: io non conosco il tedesco, ma se volessi fare colpo su qualcuno, andrei a prepararmi due o tre frasi tanto per fare scena e scriverei in tedesco. Avete visto che la signora è stata lì dieci minuti per scrivere una banalità di due righe?
Se avesse scritto la stessa cosa in tedesco sarebbe stato uguale, non ha mica fatto una tesi!
Tornando però al punto della distorsione dei racconti, qualcuno potrebbe dire: la medium ha scritto per dieci minuti in tedesco. E non conosceva la lingua tedesca...
Certo, ma si dimenticano di dire che in dieci minuti ha scritto "chi semina il male raccoglierà il male". :hahahaha:

Piccolo off-topic: il giovanissimo Cecchi Paone era moderato ai tempi. Oggi avrebbe massacrato la presunta medium, come ha fatto con una presunta abdotta in TV.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Andrea Sardos Albertini 1 Anno 6 Mesi fa #24

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Sono d'accordo con entrambi. Sono assolutamente ipotesi che condivido.
Ribadisco la mia "delusione" in merito ai fatti... riporterò appena possibile la parte del libro dove viene indicata la modalità di scrittura perché ora sono curioso di capire se è falsata la mia memoria tanto da averlo descritto nell'episodio del podcast o l'ho letto per davvero.
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Andrea Sardos Albertini 1 Anno 6 Mesi fa #25

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Mi piace il tenore della discussione finora sinceramente... Secondo me potremmo più spesso utilizzare il forum come strumento di confronto sugli argomenti del Podcast, se ad Enzo fa piacere.

Effettivamente guardando il video e sentendo anche il commento di Enzo sull'indeterminatezza nelle risposte personali, mi sono fatto l'idea che purtroppo anche in questo caso la medium (indipendentemente da quali fossero le sue motivazioni) non era in contatto con nessuno spirito... Purtroppo.

Tra l'altro mi ricordo quanto mi diceva un mio vecchio amico nei confronti di chi legge le carte: vedrai che qualunque cosa ti risponderanno, sarà direttamente o indirettamente ricavato da quanto tu gli dirai.
Ed effettivamente poi nei vari esperimenti che ho fatto, nel tempo, mi sono reso conto che quanto veniva affermato o era una banalità (hai avuto un amore travagliato, hai passato un brutto periodo ecc) oppure era direttamente derivato da quanto detto durante le presentazioni.
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Andrea Sardos Albertini 1 Anno 6 Mesi fa #26

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Mi fa molto piacere ciò che scrivi... e non può che farmi piacere se partissero altre discussioni sugli argomenti del podcast.
D'altronde io nel podcast li affronto da "ambasciatore" e riporto le cose come vengono divulgate dalle fonti dalle quali attingo... quindi si potrebbe sviluppare qui qualcosa per discuterne insieme facendo tutti uno sforzo nel restare in un clima rilassato ed amichevole.

Allora, sono riuscito a recuperare la parte del libro che volevo mostrarvi dove c'è la prima descrizione della modalità usata da Anita.
Ho quindi capito che non ricordavo male... dice proprio "appoggia perpendicolarmente un pennarello" e "rimane aderente alla mano"...
Sottolineo anche qui il termine pennarello e non biro evidenziando ciò che diceva Valle.

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Andrea Sardos Albertini 1 Anno 6 Mesi fa #27

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La non verità della cosa è palese. Come dice Valle è la dimostrazione di quanto sia semplice testimoniare ed alimentare la testimonianza con libri e tv, in maniera molto forviante. Bisogna sempre prendere con le pinze anche le cose che sembrano più certe quando leggiamo di report di accadimenti: alla fine l'unico modo per scoprire la verità è esserci, altrimenti il "miracolo" può benissimo albergare solo negli occhi di chi guarda
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Andrea Sardos Albertini 1 Anno 6 Mesi fa #28

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Va beh però a me sembra che così tu stia semplificando e generalizzando un po' troppo...

Condivido la prima parte e cioè come sia semplice alimentare le testimonianze con libri e tv ma ciò che dici sul fatto di esserci allora ci sarebbe bisogno di un cestino dell'immondizia enorme e gettare dentro la quasi totalità dei report di testimonianze che leggi perché non eri presente...

Tu dici che l'unico modo di scoprire la verità è esserci. Ma chi scrive il report o il libro era presente in questo caso e stiamo parlando di Paola Giovetti, non proprio l'ultima arrivata... potrei fare lo stesso con una ipotetica tua testimonianza su un fenomeno e parlarti "alla San Pietro".

Che poi la discussione si sta focalizzando sulla figura di Anita ma io nell'episodio riporto altri elementi come i radioestesisti (credibili o meno) che nonostante non fossero di Trieste ma di Torino indicarono la stessa zona di Anita.

E le foto fatte dal tecnico con l'utilizzo di pellicole ad infrarossi? Nel libro ci sono e spero di poterle riportare presto per discuterne.

Comunque se desiderate vi invito a procurarvi una copia del libro. E' disponibile in molte biblioteche comunali senza bisogno di acquistarlo.
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Andrea Sardos Albertini 1 Anno 6 Mesi fa #29

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Quello che mi chiedo è: se fosse vero che riusciva a scrivere in quel modo, perchè in televisione ha fatto altro? Voglio dire quello che abbiamo visto non è certamente facile, ma sicuramente non è impossibile.
Forse quando l'ha fatto di fronte alla giornalista ha usato qualche trucco? Onestamente qui vado per ipotesi.

Per quanto riguarda il ritrovamento del corpo effettivamente un sacco di cose non tornano: da una parte ci sono i radioestesisti e le foto (che però, andando a spulciare in un po' di articoli, sembrerebbero essere state fatte con metodiche non proprio di comprovata efficacia)... Dall'altra c'è il fatto che il corpo, molto probabilmente, se fosse stato li si sarebbe dovuto trovare... Soprattutto se hanno trovato gli indumenti del povero ragazzo (voglio dire, se gli indumenti sono rimasti li, le foto lo hanno ripreso li, presumibilmente se tutto questo fosse stato vero, il corpo lo avrebbero trovato).

Ma la cosa che ancora più mi lascia perplesso è il fatto che quando poi si stava per arrivare alla verità (in un senso o nell'altro) lo stesso Andrea avrebbe chiesto di sospendere le ricerche... Insomma un po' troppo sospetto secondo me.
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Andrea Sardos Albertini 1 Anno 6 Mesi fa #30

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Enzo ha scritto:
chi scrive il report o il libro era presente in questo caso e stiamo parlando di Paola Giovetti, non proprio l'ultima arrivata...

Secondo me in queste situazioni bisognerebbe anche tener conto della “neutralità” dei cosiddetti testimoni: ricordiamo che Paola Giovetti è redattrice del trimestrale "Luce e Ombra", una rivista italiana di parapsicologia dedicata alla “ricerca psichica” ed autrice di alcune pubblicazioni che vertono su argomenti che, in un modo o nell’altro, hanno a che fare con il “mistero”.

Non dico che per queste ragioni la Giovetti non debba essere ritenuta credibile; dico solo che in questa situazione, probabilmente, sarà stata molto più incline ad avallare la tesi del “paranormale” rispetto ad uno scettico o ad un osservatore più obiettivo.
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Andrea Sardos Albertini 1 Anno 6 Mesi fa #31

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Anathema ha scritto:
Quello che mi chiedo è: se fosse vero che riusciva a scrivere in quel modo, perchè in televisione ha fatto altro?

Per quanto riguarda il ritrovamento del corpo effettivamente un sacco di cose non tornano: da una parte ci sono i radioestesisti e le foto (che però, andando a spulciare in un po' di articoli, sembrerebbero essere state fatte con metodiche non proprio di comprovata efficacia)... Dall'altra c'è il fatto che il corpo, molto probabilmente, se fosse stato li si sarebbe dovuto trovare... Soprattutto se hanno trovato gli indumenti del povero ragazzo (voglio dire, se gli indumenti sono rimasti li, le foto lo hanno ripreso li, presumibilmente se tutto questo fosse stato vero, il corpo lo avrebbero trovato).

E’ possibile che Anita in tv abbia usato esattamente la stessa tecnica usata “in privato” con il signor Lino ma che quest’ultimo, volendosi autoconvincere della veridicità di tutta la faccenda, abbia visto… quello che voleva vedere, e cioè una tecnica di scrittura di tipo “sovrannaturale”, dove di sovrannaturale non c’era proprio nulla (perché, appunto, scrivere in quel modo potrà anche essere difficile ma di sicuro non impossibile).

Sulla tecnica usata per fare le foto mi sembra ci sia poca chiarezza e ad ogni modo il corpo del povero Andrea non è mai stato ritrovato e gli indumenti rinvenuti potevano benissimo non essere i suoi. Ricordiamo che è anche stato detto (non ricordo se l’ho sentito nel podcast di Enzo o altrove) che nel punto indicato dalla medium convergono le correnti del fiume più forti. Presumibilmente, quindi, sarà stato fatto un ragionamento simile: è probabile che Andrea sia stato aggredito; è probabile che per nascondere il corpo si sia scelto il fiume; è probabile che le correnti lo abbiano trascinato in quel punto. Tutto qua, non ci vuole un aiuto "sovrannaturale" per fare queste deduzioni.
Anathema ha scritto:
Ma la cosa che ancora più mi lascia perplesso è il fatto che quando poi si stava per arrivare alla verità (in un senso o nell'altro) lo stesso Andrea avrebbe chiesto di sospendere le ricerche... Insomma un po' troppo sospetto secondo me.

Magari non si è mai stati vicini alla verità. Semplicemente, seguendo le indicazioni di Anita, il corpo non era stato trovato, quindi si era al punto di partenza. La “medium” a quel punto non poteva più rimangiarsi la parola: le sue previsioni non ci avevano “azzeccato”… molto più conveniente, quindi, cercare di dirottare l’attenzione altrove!
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Andrea Sardos Albertini 1 Anno 6 Mesi fa #32

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Enzo ha scritto:
ma ciò che dici sul fatto di esserci allora ci sarebbe bisogno di un cestino dell'immondizia enorme e gettare dentro la quasi totalità dei report di testimonianze che leggi perché non eri presente...
[...]
Ma chi scrive il report o il libro era presente in questo caso e stiamo parlando di Paola Giovetti, non proprio l'ultima arrivata...

Questo a mio avviso di da ancor più ragione: Paola Giovetti non era l'ultima arrivata... eppure ha preso un bel granchio.

Non voglio buttare tutto nella spazzatura, dico solo che prima di discutere prendendo come certi fatti raccontati da un presente e la quale testimonianza è l'unica "prova" di ciò che è avvenuto, bisognerebbe indossare i guanti di velluto e mettersi le scarpe di piombo. Di certo c'è la vecchietta che crede subito e il giornalista accorto, ma evidentemente non è esente da errori di valutazione; e se non lo è un giornalista accorto, non si può parlar di certezze su fiducia.
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Andrea Sardos Albertini 1 Anno 6 Mesi fa #33

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Questione podcast: Enzo, hai fatto bene a ricercare il materiale su cui ti sei basato per fare il podcast, ma vorrei anche spezzare una lancia a favore del racconto in stile "mistero" perché il suo scopo è misto informazione/intrattenimento, a mio parere. Ed è fatto anche bene, aggiungerei, perché incuriosisce e coinvolge. Nessuno ascolterebbe un podcast (oppure guarderebbe una trasmissione televisiva) se l'esposizione fosse tutta un neutrale "Sembra che, ma non è verificato", "pare che ma bisogna controllare se effettivamente", ecc... diventerebbe noioso, priverebbe la trasmissione della componente coinvolgimento ed intrattenimento.
Quindi, se come dice Anathema, si continueranno a prendere in esame racconti del podcast per farne argomento di discussione e indagini accurate, si rischia di "mettere in croce" Enzo su una cosa che a mio parere è anche giusto che rimanga com'è, è cioè una serie di racconti coinvolgenti.

Questione giornalisti e testimoni: è bene che chi fa un certo lavoro si ricordi (e ricordiamolo anche noi) i limiti della propria capacità di discernimento. Ho personalmente piegato cucchiai davanti agli occhi di testimoni sbigottiti ed il cucchiaio avreste giurato che si piegasse da solo e in quel momento.
Anche guardando il pennarello della medium, in questo video, ho avuto la sensazione che questo facesse dei movimenti autonomi, che potevano dare ragione della natura paranormale. Ma a ben rifletterci, i movimenti nascono probabilmente dall'amplificazione della "leva" prodotta tra punto d'appoggio sulla mano e sollecitazioni sulla punta. Provateci anche voi. La mano si muove molto poco, ma il pennarello essendo lungo amplifica i movimenti.
E come dice Emiliano, ognuno finisce per credere a ciò che vuol credere.

Questione "insieme di stranezze", compresi i radioestesisti: siamo sempre al medesimo punto. Prendendo in blocco una serie di informazioni apparentemente coerenti ed accurate possiamo rimanere sbigottiti. Ma se andiamo a smontare pezzo per pezzo, sempre avendo la possibilità di farlo, ciò che avvenne anche tra i radioestesisti, potremmo scoprire che così non era. Ne abbiamo avuta dimostrazione pratica sui punti della scrittura "automatica" che poi tanto automatica non pare, sull'estrema lentezza della scrittura e sui contenuti dubbi. Potremmo scoprire tante altre cose sul resto della vicenda.
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Andrea Sardos Albertini 1 Anno 6 Mesi fa #34

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@dany: chiaramente le mie erano domande retoriche, condivido il tuo ragionamento, è il motivo per cui tenderei a non credere tanto alla genuinità del fenomeno.

@valle: voglio fare una specifica, pensavo di averlo già fatto ma lo ribadisco per evitare di dare adito a dubbi: a me il podcast piace, proprio fatto così... Se fosse stato diverso, basato esclusivamente sulle fonti accertate e passate al microscopio, sarebbe stato di una noia mortale.
E poi parliamoci chiaro, Enzo tra premesse e postille lo specifica mille volte che non sta dicendo la verità, ma affronta i fenomeni dal suo punto di vista.

Sul forum potremmo, come stiamo facendo qui, mettere insieme i pareri anche di altri...
Magari a differenza di altri argomenti che spesso sono solo accennati, qui partiamo già da un lavoro di ricerca piuttosto approfondita che Enzo ha fatto e da cui poi possiamo intraprendere una discussione stimolante... Ma certamente non mettere in croce nessuno.
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Andrea Sardos Albertini 1 Anno 6 Mesi fa #35

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Sono d’accordo con Valle ed Anthema e penso che qui nessuno abbia mai voluto né vorrà mai “mettere Enzo in croce” ma, se mai, limitarsi ad analizzare dei fatti. Enzo, nei suoi podcast, si rivolge ad un pubblico che cerca svago ed intrattenimento. E va benissimo così, anzi ne ascolterò altri io stessa.

Se mai, una critica potremmo muoverla al programma “Mistero O” perché, quando si tratta di un servizio che va in onda sulla rete nazionale, forse bisognerebbe stare molto più attenti al modo in cui certi contenuti vengono esposti e trattati. Nel caso in oggetto, in nessun punto si è aperta una riflessione che mettesse in dubbio la veridicità della vicenda.

Una esposizione più neutrale sarebbe stata doverosa anche perché, nel pubblico, molto vasto e diversificato, potrà anche esserci chi attribuisca a quanto detto in Tv un carattere di verità (soprattutto perché siamo negli anni 80, quando la televisione era il mezzo di informazione più utilizzato; e, secondo me, l’informazione dovrebbe mettere in guardia dalle varie “Anita” anziché dar loro visibilità).

I due che presentano non li conosco e magari in questo ed altri generi di programmi il compito dei conduttori è presentare gli argomenti decisi dalla produzione e fare le domande impostate dagli autori e non improvvisarsi “detective” o "smascheratori". Certo loro avrebbero anche potuto evitare affermazioni inverosimili del tipo: “Noi ci siamo cimentati tutto il giorno a scrivere con questo sistema e non ci siamo riusciti” perché fa ridere l’idea di loro due che stanno un giorno intero a provarci… Oppure commenti del tipo: “è veramente incredibile!” quando di “incredibile" non vi era nulla nel modo di scrivere di Anita.

Comunque, poco importa, perché penso che oggi nessun programma affronterebbe una tematica del genere in questo modo.
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Andrea Sardos Albertini 1 Anno 6 Mesi fa #36

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Dany, il presentatore era Cecchi Paone, non credo che tu non lo conosca, solo che era molto giovane a quel tempo.
Alla fine della trasmissione ha detto che ognuno deve trarre le sue conclusioni, che siano a favore del paranormale oppure no.
In ogni caso non dimentichiamo che la televisione è un'azienda, che sia di stato oppure no. Tutte le aziende devono pensare al bilancio.
Piuttosto si dovrebbe fare attenzione all'etichetta ed al posizionamento dei servizi. Si tratta di intrattenimento oppure di informazione scientifica?
Lo stesso Cecchi Paone in seguito si è occupato di divulgazione scientifica con "La macchina del tempo". Se avesse presentato un servizio del genere in quella trasmissione, gli avrebbero tirato le pietre. Se vedo lo stesso servizio in una trasmissione come "Mistero" (quella moderna, non Mister O), allora parto dal presupposto che la categoria del format è "intrattenimento" e non mi aspetto che sia tutto oro colato solo perché "l'hanno fatto vedere in TV".
C'è sempre una spiegazione... basta sapere dove cercarla.
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Andrea Sardos Albertini 1 Anno 6 Mesi fa #37

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E’ vero Valle, non avevo riconosciuto Cecchi Paone :confused: :hahahaha:; non solo perché al tempo era molto diverso ma anche perché non lo avrei mai associato a Cecchi Paone come sono abituata a sentirlo parlare oggi di certi argomenti.

Quanto al programma, ho visto solo il servizio dedicato ad Andrea Sardos Albertini perché, vedendo come avevano trattato il fatto, non mi sono sentita invogliata a guardare il resto del video (quindi se sono state fatte le considerazioni finali che hai detto, tanto meglio). Comunque, così, ad impressione, per la parte che ho visto, non mi è sembrato un programma che si proponeva come di solo intrattenimento e comunque non proprio del tipo “Mistero” di oggi (che non viene preso sul serio, naturalmente).

Oggi forse nessuno (ma proprio nessuno?) prenderebbe per vere queste cose “solo perché dette in tv”, ma penso che al tempo la consapevolezza fosse un po’ diversa.
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Andrea Sardos Albertini 1 Anno 5 Mesi fa #38

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valle ha scritto:
Questione podcast: Enzo, hai fatto bene a ricercare il materiale su cui ti sei basato per fare il podcast, ma vorrei anche spezzare una lancia a favore del racconto in stile "mistero" perché il suo scopo è misto informazione/intrattenimento, a mio parere. Ed è fatto anche bene, aggiungerei, perché incuriosisce e coinvolge. Nessuno ascolterebbe un podcast (oppure guarderebbe una trasmissione televisiva) se l'esposizione fosse tutta un neutrale "Sembra che, ma non è verificato", "pare che ma bisogna controllare se effettivamente", ecc... diventerebbe noioso, priverebbe la trasmissione della componente coinvolgimento ed intrattenimento.

Quindi, se come dice Anathema, si continueranno a prendere in esame racconti del podcast per farne argomento di discussione e indagini accurate, si rischia di "mettere in croce" Enzo su una cosa che a mio parere è anche giusto che rimanga com'è, è cioè una serie di racconti coinvolgenti.

Grazie valle! :thumright: Ma infatti il mio podcast al contrario di quanto avviene per tanti, tantissimi blog in giro per la rete, si basa su un testo che viene formulato leggendo solo ed esclusivamente le fonti principali. Non tengo mai in considerazione versioni terze proprio per evitare errori in partenza.
Lo stile narrativo come dici tu è "necessario" secondo me ma non credo che sminuisca il valore dei contenuti... non parlo mai di creepypasta :)

Se vorrete prendere in esame altri episodi ben venga, anzi ne sono ben felice di mettere in discussione gli episodi e no non ho timore di essere "messo in croce" anche perché mi sento ambasciatore in questo caso.
Anathema ha scritto:
a me il podcast piace, proprio fatto così... Se fosse stato diverso, basato esclusivamente sulle fonti accertate e passate al microscopio, sarebbe stato di una noia mortale.
E poi parliamoci chiaro, Enzo tra premesse e postille lo specifica mille volte che non sta dicendo la verità, ma affronta i fenomeni dal suo punto di vista.

Sul forum potremmo, come stiamo facendo qui, mettere insieme i pareri anche di altri...
Magari a differenza di altri argomenti che spesso sono solo accennati, qui partiamo già da un lavoro di ricerca piuttosto approfondita che Enzo ha fatto e da cui poi possiamo intraprendere una discussione stimolante... Ma certamente non mettere in croce nessuno.

MI fa piacere che ti piaccia e spero che queste mille premesse e postille non siano eccessive :)
Ad ogni modo in realtà io racconto i fatti per come sono raccontati dalla fonte... si in ogni episodio condivido qualche parere (per esempio in un episodio specifico dico apertamente che dubito della onestà del protagonista) ma alla fine racconto con una linea di pensiero fedele alla fonte.
Credo che questo sia alla base della neutralità perchè se raccontassi i fatti affermando "Premetto che è tutto vero" o "Premetto che è palesemente una truffa ma andiamo avanti" rischierei di influenzare l'ascolto. Ma questa è una mia riflessione.

In merito al discutere degli altri episodi ho appunto creato una sezione dedicata e spostato questa discussione al suo interno.
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Andrea Sardos Albertini 2 Mesi 3 Settimane fa #39

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Ciao!
Mi piacerebbe ritornare sull'argomento con quanti hanno ascoltato anche la seconda parte della vicenda, che riporto qui: gopod.me/cdam21

Tempo fa sono riuscito a rintracciare uno dei fratelli di Andrea per una piacevole chiacchierata al telefono e devo dire di essere rimasto molto sorpreso da ciò che ha raccontato.
Ad ogni modo ho cercato di analizzare anche i vari aspetti che mi hanno convinto poco o nulla (per la gioia di Guglielmo da Baskerville :) ).
Sarei felice di continuare a discuterne con voi, anche alla luce di nuovi elementi emersi da un terzo libro, nel quale sono raccontati dettagli importanti.
Ultima modifica: 2 Mesi 3 Settimane fa da Enzo.
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Andrea Sardos Albertini 2 Mesi 2 Settimane fa #40

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Ciao Enzo, non deve essere stato facile acquisire tutte le informazioni per cercare di ricostruire questa tragica vicenda, quindi per prima cosa ti faccio i miei complimenti per l’impegno e la serietà che ci metti come anche per il tuo modo di raccontare. Ti trovo molto bravo e continuo a seguire “Cronache dall’altro mondo”, tant’è che avevo già ascoltato il secondo podcast su Andrea qualche settimana fa e stasera l’ho risentito. Tuttavia, io personalmente continuo a nutrire seri dubbi su tutto l’aspetto paranormale della storia.

Come hai detto giustamente tu, in casi come questo, è opportuno dividere i fatti oggettivi da quelle che sono le ipotesi acquisite per vie non convenzionali. Ecco perché in tutta questa storia l’elemento che per primo “salta all’occhio”, diciamo, è proprio che di accertato non vi è ancora nulla: anni ed anni "di Anita" non hanno restituito il corpo di Andrea alla famiglia, non hanno aiutato ad individuare i colpevoli, non hanno ricostruito fatti certi, né hanno dato nessun contributo a nessuna “causa”. Se mai, hanno giovato solo agli interessi di una ciarlatana senza scrupoli e alle tasche di qualche editore. Oltre a questo, ci sono innumerevoli cose che non tornano per nulla (prima di tutto condivido i tuoi stessi dubbi e non solo... ma farei un papiro e penso che la mancanza di riscontri sia già di per sé abbastanza lapidaria…).

In fondo della vita privata di Andrea non sappiamo niente... Spessissimo neppure (anzi soprattutto) le famiglie sanno ben poco della vera vita privata di un ventenne... Credono di sapere ma non è sempre così... Perciò, per come la vedo, l'omicidio potrebbe avere a che fare con qualunque situazione: una rapina finita male ma anche qualsiasi altra cosa... e Anita piste valide che portassero a qualcosa di concreto non ne ha date.

Non metto in dubbio la buona fede del Signor Lino, ma penso che lui stesso si sia voluto in qualche modo "autoconvincere" di stare parlando ancora con suo figlio. La sua stessa famiglia a quanto pare è scettica in merito a questo, il fratello Paolo pensa ad un allontanamento volontario che prevedesse il non ritorno a casa. Ipotesi anche questa opinabile, secondo me, in quanto ritengo molto difficile riuscire a scomparire nel nulla di punto in bianco senza lasciare tracce e, nonostante le ricerche e il clamore del caso, non essere mai stato avvistato né segnalato da nessuno.

Ma forse ognuno affronta un lutto del genere come può: un padre si convince di star comunicando col figlio defunto, un fratello se lo immagina chissà dove a vivere la vita che desiderava, poi chissà perché lasciando la famiglia nel dolore e nello sconforto più totali…

Sul web leggo inoltre che Andrea era un pallavolista, anche abbastanza noto avendo giocato in ben sei campionati di Serie A con la Ravalico Trieste. Ancora più difficile, quindi, sparire senza esser notato proprio da nessuno… :scratch:
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