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Xenoglossia: quando si parlano lingue che non si conoscono..

  • Questo topic ha 29 risposte, 8 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 anni, 9 mesi fa da Anonimo.
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  • #23659
    Anonimo
    Inattivo

    Tra un calice di pinot fresco e l’altro, l’amico Eraclito mi usa dire che: ” grazie alla sua incredibilità, la verità si sottrae alla conoscenza”. Lui sa che parlandomi così si guadagna il fondo della bottiglia… I :birra: fatti, spesso presentati e testimoniati anche da scienziati illustri, sono veramente, come dice Eraclito, di una incredibilità assoluta. Prendiamo per esempio la Xenoglossia, che è un fenomeno che si verifica quando una persona, in condizioni particolari, parla o scrive in una lingua a lei ignota (dal -xenos=straniero-glossa=lingua). Con condizioni particolari, si intende lo stato di trance, di ipnosi, di sonnambulismo.

    Lo scienziato e premio nobel C. Richet giudicava un “vero miracolo” questo fenomeno che, giriamolo come vogliamo, resta uno dei più importanti nella casistica paranormale, anche per la sua difficile interpretazione. Le lingue che sono state scritte o parlate sono decine e fra queste figurano il persiano antico, l’aramaico, l’egiziano jeratico, il cinese antico, dialetti orientali di ogni tipo, ed ogni tipo di lingua contemporanea. A volte il medium capisce ciò che dice o scrive, a volte non ne comprende assolutamente il significato.

    Esperienze di quest’ultimo tipo capitarono al musicista Florizel von Reuter che, con la propria madre che fungeva da medium, ebbe comunicazioni scritte in 15 lingue, la maggior parte delle quali a loro completamente sconosciute. In una occasione il “messaggio” fu inviato a tradurre all’Ufficio Interpreti Governativi di Berlino. Si rivelò essere scritto in persiano dialettale, misto di persiano e indostano, parlato soltanto in alcuni paesi dell’India.

    Uno dei casi più celebri di xenoglossia fu quello di Laura Edmonds, figlia del giudice Edmonds, già presidente del Senato degli Stati Uniti. La ragazza parlava solo l’inglese. Un giorno essa conversò all’improvviso con un notabile greco (che per la prima volta entrava in casa Edmonds) in un perfetto greco moderno. La ragazzuola gli comunicò pure la morte del figlio, avvenuta in Grecia in quel frattempo. In altre occasioni Laura parlò una decina di lingue diverse, tra cui il polacco, l’ungherese e alcuni dialetti indiani. Le teoretitiche spiegazioni pullulano… , io avrei la mia, il doctor Valle probabilmente la sua…
    Un saluto

    #71885
    Anonimo
    Inattivo

    Mi dispiace dover essere sempre tirato in ballo come la “controparte”, o il nemico, però voglio dire una cosa molto semplice.
    Certi resoconti rinuncio ad esaminarli seriamente per due ragioni principali: perchè in primo luogo sono ormai impossibili da esaminare; ed in secondo luogo perché la logica mi dice che se alcune ragazze della seconda metà dell’Ottocento potevano parlare lingue che non conoscevano, mentre altre comunicavano a suon di colpi nei muri con gli spiriti, e così via, se tutto questo era vero… dovremmo poter assistere anche oggi a fenomeni simili ed in abbondanza, vista la superiorità della diffusione dell’informazione.

    La realtà, dal mio punto di vista, è un’altra. Il caso della Edmonds da te riportato, ancora una volta (e ormai è talmente una costante che sembri non rendertene neanche conto) risale alla seconda metà dell’Ottocento, che è stato il periodo del “boom” del cosiddetto spiritismo moderno. Dopo il “fenomeno” delle sorelle Fox, sulle quali ci sono stati pesantissimi sospetti se non addirittura la certezza che utilizzassero l’inganno per produrre i vari tonfi e manifestazioni paranormali, c’è stato un dilagare di varie fenomenologie che pretendevano d’essere paranormali.

    La storia di Laura Edmonds si inserisce in un contesto di una nuova “moda”, “follia”, disciplina, chiamiamola come vogliamo ed ha tratti del tutto simili a tutti gli altri.

    All’indirizzo https://www.encyclopedia.com/science/encyclopedias-almanacs-transcripts-and-maps/xenoglossy
    ho trovato una lettera attribuita al Giudice Edmonds che parla di questo fenomeno riguardante la figlia. Traduco dall’inglese:

    <
    Il resto della conversazione, per più di un’ora, fu da parte del Sig. E. interamente in greco, mentre da parte di Laura, a volte in greco ed a volte in inglese.
    In alcuni momenti Laura non capiva il senso di ciò che veniva comunicato, da parte di se stessa o del suo interlocutore. In altri momenti invece capiva, nonostante parlasse greco, e capiva anche se stessa quando pronunciava parole greche.>>

    Lascio a voi le riflessioni su questa lettera del Sig. Edmonds e le possibili interpretazioni, che possono essere le più disparate. Non possiamo fare a meno di pensare che ancora una volta siamo andati a pescare nei secoli passati per “dimostrare” qualcosa che dovremmo vedere oggi con ancora maggiore facilità.

    #71897
    Anonimo
    Inattivo
    valle wrote:
    Traduco dall’inglese:
    In alcuni momenti Laura non capiva il senso di ciò che veniva comunicato, da parte di se stessa o del suo interlocutore. In altri momenti invece capiva, nonostante parlasse greco, e capiva anche se stessa quando pronunciava parole greche.>>

    Ciao doctor Valle. la tua traduzione dall’inglese è buona, rende il contesto. La funzione di controparte che ti affibi la faccio mia, quella di nemico no, assolutamente, io non sono nemico di nessuno, a queste latitudini poi, mi consenta, direbbe colui il quale… 😎

    Per quanto riguarda la “mia costante – che non sembro rendermene conto – ” in riferimento a fatti datati, questa ci sarà sempre, ad ognuno il suo. L’uomo di 100/200 anni fa non era quello di Neanderthal come tu sempre più spesso vuoi far credere. Se rimango dovrai abituarti: io per principio non tralascio nulla, nessuna documentazione, seppur ingiallita dal tempo, sarà mai da me cestinata, la serietà lo esige, non mi permetterò mai di invalidare tutta una serie di studi diretti anche da premi nobel, non ci si documenta solo sullo svolgersi dell’ultimo decennio, mi sentirei ipocrita se tralasciassi tutto ciò che fa parte di un bagagliaio storico non recente solo per il fatto che si scontra con le mie (eventuali) convinzioni.

    Sulle sorelle Fox c’è ben altro del trafiletto che hai postato. Guarda caso a sfavore, e te pareva… Se vuoi, al tuo trafiletto rispondo con un trafilone… :) Su queste medium ci furono gli stessi sospetti che ancora si riscontrano per chi pratica sedute medianiche, non è cambiato nulla ai giorni nostri, puoi credimi. Certe pratiche, per chi non ne conoscono contenuti e finalità, pur non sapendo nemmeno di cosa si parla, sono viste ugualmente come fumo negli occhi dai soliti zelanti (si fa per dire…) sotuttoioevoialtriniente.

    Per quanto riguarda il senatore Edmonds, questi cercava di dare un colpo alla botte e una al cerchio, ma non potè esimersi di far notare (spirito o non spirito) che sua figlia parlasse il greco pur non conoscendolo. Mi ritengo (quasi) soddisfatto che riconosci la figura storica del senatore. E’ già un inizio… :thumright:

    L’interpretazione “spiritica” per certi casi di Xenoglossia è seducente, ma non definitiva. Non andrebbe tralasciato le altre ipotesi alternative, come ad esempio quella di un “serbatoio cosmico” di pensieri, al quale certi soggetti, in certe occasioni (sedute medianiche, sonnambulismo, scrittura automatica, ecc.) potrebbero attingere. Sarebbe come un contenitore universale di psichismi individuali, nel quale “attingono” (la modalità ci è per ora preclusa) certi soggetti, indipendentemente dai vari tipi di lingua.
    Un saluto

    #71898
    Anonimo
    Inattivo

    Ti assicuro che mi piacerebbe se così fosse. L’ipotesi di un “serbatoio”, oppure, per dirla con Jung, un inconscio collettivo, potrebbe spiegare molte cose, compresa questa. Uso il condizionale perché, per quanto affascinate, l’idea di un inconscio collettivo potrebbe spiegare certi meccanismi antichi e vitali per l’uomo come il riconoscimento di un pericolo, un animale feroce o velenoso, il fuoco, e così via. Salendo sulla scala della raffinatezza si può passare a figure più elaborate, ma la trasmissione di un linguaggio mi sembra un po’ oltre. Ma ripeto, bisognerebbe studiare il caso.
    E chi ci dice che la Laura Edmonds non avesse “studicchiato”, ad insaputa del padre qualche cosa della lingua greca?
    Nella lettera che ho riportato, infatti, si dice che ogni tanto ci azzeccava ed ogni tanto no, ogni tanto capiva e ogni tanto meno. Compatibile con la situazione di qualcuno che ha provato ad approcciarsi ad una lingua ma non la padroneggia.
    Questo è un esempio, ma se così fosse si potrebbe trovare difficile valutare anche oggi un caso del genere.
    Quante volte mi è capitato che i miei genitori mi dicessero “Non avevamo idea che tu sapessi fare questo…” per tante delle cose cui mi sono dedicato da ragazzo. Non ne avevano idea perché non tutto ciò che un giovane fa deve essere necessariamente comunicato ai genitori.

    #71886
    Anonimo
    Inattivo

    Il problema principale,da come ho potuto constatare,non solo qui nella discussione ma anche in osservazioni dirette(non xenoglossia ma scrittura automatica,con una tipologia di comunicazione apparentemente non in linea con il soggetto che praticava….apparentemente è da sottolineare)è quello,alla fine,dell’affidabilità della fonte,in generale.
    Per quanto si conosca una persona,per quanto ci possa ispirare fiducia,non sapremmo mai con certezza,se ad esempio,anche involontariamente,la persona abbia attinto da qualcosa di sentito,letto ecc o se addirittura non sia volontariamente in malafede.
    L’unico modo sarebbe provare l’esperienza in prima persona,a volte mi chiedo se sarebbe così facile farsi credere,probabilmente no.
    Esistono allo stesso tempo,però,criteri oggettivi che facilitano il compito di chi vuol indagare….Nelle mie esperienze di scrittura automatica(testimone/spettatore)ho avuto l’impressione che le persone ci”marciassero”un pò sulla questione e che fossero anche troppo teatrali.
    Questo non vuole essere una generalizzazione.
    In 2 esperienze diverse,a distanza di tempo,con diverse persone che sicuro non si conoscevano,ho avuto un riscontro simile ma diverso nell’esporlo e,cosa che a mio avviso è strana,la calligrafia molto simile.
    Le cose che mi hanno detto erano piuttosto alla portata di chiunque volesse provare a prevedere,la calligrafia,potrebbe essere il risultato di come si impugna la penna(più o meno alla stessa maniera)
    Se esiste il fenomeno,sono per una fonte da cui attingere,comune.

    #71899
    Anonimo
    Inattivo

    Credo che tu abbia ragione, Roland, non è affatto semplice verificare casi come questi e forse provare sulla propria pelle sarebbe l’unica soluzione (non sempre).
    Vi faccio un esempio, anni fa ebbi la curiosità di cercare il testo e l’audio della preghiera “Padre nostro” in aramaico. Mi affascinava ed incuriosiva arrivare il più vicino possibile a quello che Gesù aveva pronunciato di fronte ai discepoli, per quanto fosse realmente possibile.
    Avevo imparato a memoria parte della preghiera.
    Supponiamo che anche anni dopo, in una seduta, durante una funzione religiosa o in qualunque altra circostanza, cadendo in una sorta di stato di trance io avessi pronunciato parti della preghiera in aramaico, che cosa avrebbero pensato gli altri? Avrebbero gridato al miracolo? Avrebbero pensato che uno spirito parlasse attraverso di me? Di certo non si può dire che io conosca l’aramaico, né che l’abbia anche solo lontanamente studiato, quindi potrebbe essere definito come fenomeno inspiegabile.

    #71901
    Anonimo
    Inattivo

    Ci può stare di tutto, per carità, ma prendere a paragone alcune parole d’aramaico imparate lì per lì (o là per là) mi sembra ridurre la Xenoglossia a tarallucci e vino :birra: . Avevo già accennato (mi sembra…) che in alcune sedute il nostro medium parlò speditamente in inglese non conoscendone che qualche parola. Ecco, limitatamente si potrebbe avallare l’ipotesi di Valle, ovvero che il soggetto (il medium) abbia potuto attingere alla psiche dei presenti, padroni invece della lingua (non è una novità, si è giunti da tempo a questa interpretazione, ci sono riscontri ben precisi). Certo è, che sempre di ipo-tesi si parla. Rimettere ai meandri dei ricordi la possibilità di una vera spiegazione, come adduce Valle, si va per la tangente, dimenticando per esempio che il musicista F. von Reuter (già citato nel mio post precedente) scrisse, con il supporto della madre medium, in una quindicina di lingue quasi del tutto sconosciute, ne fanno testo le traduzioni dell’Ufficio Interpreti Governativi di Berlino. A meno che (come al solito…) tale ufficio fosse in combutta col musicista. Tutto può essere, anche riuscire ad arrampicarsi sui vetri…

    Per restare nel salotto di Valle (l’aramaico), Teresa Neumann, la stigmatizzata di Kennersreuth, durante le sue estasi pronunciava parole e frasi in Aramaico. Durante la crisi delle stimmate, essa riviveva la passione di Cristo, e pronunciava le frasi che Gesù disse in croce, o comunque frasi dette dal Cristo o da altri personaggi dei Vangeli. Va detto che durante le estasi, Teresa fu spesso circondata da eminenti orientalisti, pronunciava queste frasi con grande correttezza, ed a volte in maniera a loro stessi sconosciuta. Consultati poi i più antichi dizionari, veniva ritrovata l’antica frase pronunciata da Teresa.

    Come l’ipotesi accennata ad inizio post, questo fatto “avrebbe” offerto l’interpretazione del fenomeno. Infatti, risultando quasi sempre che le frasi pronunciate erano frasi esistenti stampate, sia pure in dizionari o libri anche antichissimi, si può presupporre che Teresa Neumann, durante la particolare condizione in cui si veniva a trovare nel momento dell’estasi, possedesse sviluppatissime facoltà di chiaroveggenza, sotto forma di lettura in “libri chiusi”, facoltà già sperimentalmente dimostrate con i famosi (e datati, aborriti per questo da Valle…) esperimenti di A. Didier e di G.O.Leonard presso il Collegio Inglese di Scienza Psichica. Cosa che fanno oggidì anche i maghetti da salotto in accordo con qualcuno del pubblico. Ovvio che non è a questo che mi rivolgo.
    Un saluto

    #71900
    Anonimo
    Inattivo
    roland wrote:
    Il problema principale,da come ho potuto constatare,non solo qui nella discussione ma anche in osservazioni dirette(non xenoglossia ma scrittura automatica,con una tipologia di comunicazione apparentemente non in linea con il soggetto che praticava….apparentemente è da sottolineare)è quello,alla fine,dell’affidabilità della fonte,in generale.
    Per quanto si conosca una persona,per quanto ci possa ispirare fiducia,non sapremmo mai con certezza,se ad esempio,anche involontariamente,la persona abbia attinto da qualcosa di sentito,letto ecc o se addirittura non sia volontariamente in malafede.
    L’unico modo sarebbe provare l’esperienza in prima persona,a volte mi chiedo se sarebbe così facile farsi credere,probabilmente no.
    Esistono allo stesso tempo,però,criteri oggettivi che facilitano il compito di chi vuol indagare….Nelle mie esperienze di scrittura automatica(testimone/spettatore)ho avuto l’impressione che le persone ci”marciassero”un pò sulla questione e che fossero anche troppo teatrali.
    Questo non vuole essere una generalizzazione.
    In 2 esperienze diverse,a distanza di tempo,con diverse persone che sicuro non si conoscevano,ho avuto un riscontro simile ma diverso nell’esporlo e,cosa che a mio avviso è strana,la calligrafia molto simile.
    Le cose che mi hanno detto erano piuttosto alla portata di chiunque volesse provare a prevedere,la calligrafia,potrebbe essere il risultato di come si impugna la penna(più o meno alla stessa maniera)
    Se esiste il fenomeno,sono per una fonte da cui attingere,comune.

    Ciao Roland. é evidente che è di vitale importanza trovare sperimentatori seri. Tutto ciò che gira attorno a questi sono ciarabattole, perchè i fatti, quando veri, sono inoppugnabili. Purtroppo però vi è chi, come paladini sostengono certe tesi interpretative spesso ignorando, coscientemente o incoscientemente, quei casi che possono gettare una luce diversa sull’interpretazione dei fenomeni in questione, l’importante per questi è che non si porti acqua ad altri mulini…. A costoro chiederei: -non vi succede mai di avere dei dubbi? Perchè siete sempre così sicuri? Perchè non citate mai casi clamorosamente contrari alle vostre tesi? Caro amico, a buon intenditor…

    #71906
    Anonimo
    Inattivo

    Fai bene, KitCarson, a chiederti se gli altri non abbiano mai dei dubbi. E tu li hai?
    Io sono assolutamente pieno di dubbi, infatti non metterei mai la mano sul fuoco nel dire che Laura Edmonds, per restare nell’esempio di cui abbiamo parlato, abbia imbrogliato o attinto a qualche propria conoscenza precedentemente acquisita.
    Non metterei neanche la mano sul fuoco dicendo che il paranormale non esiste.

    E quindi in che cosa credo? Non lo so. In ogni esempio, però, io provo a farmi la domanda: questa testimonianza, questo libro, questa lettera, questo studio, questa raccolta di casi…. è incontrovertibile? E’ di parte? Chi l’ha compilata vuole perorare una causa? I fatti sono confermati da altri? Se le risposte lasciano dei dubbi aperti, io ne concludo che la faccenda è dubbia. Non concludo che sia falsa, attenzione. Concludo che non è conclusiva, scusate il gioco di parole.

    Prova a fare lo stesso anche tu e ti accorgerai che di dubbi ne avrai quanti ne ho io.

    #71907
    Anonimo
    Inattivo
    valle wrote:
    Fai bene, KitCarson, a chiederti se gli altri non abbiano mai dei dubbi. E tu li hai?
    Io sono assolutamente pieno di dubbi, infatti non metterei mai la mano sul fuoco nel dire che Laura Edmonds, per restare nell’esempio di cui abbiamo parlato, abbia imbrogliato o attinto a qualche propria conoscenza precedentemente acquisita.
    Non metterei neanche la mano sul fuoco dicendo che il paranormale non esiste.

    E quindi in che cosa credo? Non lo so. In ogni esempio, però, io provo a farmi la domanda: questa testimonianza, questo libro, questa lettera, questo studio, questa raccolta di casi…. è incontrovertibile? E’ di parte? Chi l’ha compilata vuole perorare una causa? I fatti sono confermati da altri? Se le risposte lasciano dei dubbi aperti, io ne concludo che la faccenda è dubbia. Non concludo che sia falsa, attenzione. Concludo che non è conclusiva, scusate il gioco di parole.

    Prova a fare lo stesso anche tu e ti accorgerai che di dubbi ne avrai quanti ne ho io.

    La stragrande maggioranza degli avvenimenti paranormali, quando veri, (non inventati, dilatati, ecc) restano ancora perlopiù di natura sconosciuta. Le interpretazioni da un punto di vista etimologico, possono suggerire interpretazioni più o meno discusse e discutibili, per questo debbo necessariamente congratularmi con Valle che spesso, è ormai notorio, riesce a definirli, quasi sempre in modo negativo certo, ma non è questo il punto. Se lui questi fenomeni definiti “insoliti”, siano essi fisici, psichici o di altra natura, riesce a determinarli quasi sempre come normali o falsi, bisogna rendergli merito, non è da tutti, non certo per me che pur “dandoci dentro” dal 1995, ho raggiunto ben poche certezze.

    Carl Gustav Jung, per il caso in questione avrebbe lasciato sicuramente uno spioncino aperto, con le sue ipotesi di “sincronicità”, ma si sa, i tempi cambiano, oggi le risposte arrivano prima.
    Un saluto

    #71887
    Anonimo
    Inattivo

    No, se leggi senza pregiudizi i miei interventi, capisci che io offro delle possibili letture in chiave non paranormale, ma non do certezze. Infatti non le ho nemmeno io le certezze, ma spesso quando lo dico non mi credono.
    Se per te insinuare il dubbio significa avere delle certezze, significa che sei tu a non tollerare che si mettano in discussione le tue certezze.
    Che cosa ho scritto? Non lo so, non ne sono certo, Ah ahahah…

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    #71888
    Anonimo
    Inattivo

    Senza offesa ma debbo dirlo… io non ci ho capito un ca z z … ma che roba èèèèèèèè????!!!!!! e cmq ma non le vedete le pubblicità nel forum? “russian girls” invece di aprire le pubblicità e vedere qualche gnocca state a parlare di cose aliene… boh ok… cmq se vi va spiegate per bene che roba è…

    #71889
    Anonimo
    Inattivo

    Se vedi quelle pubblicità, significa che sei tu che hai certi interessi… Ahahah

    Inviato dal mio FRD-L09 utilizzando Tapatalk

    #71890
    Anonimo
    Inattivo

    beh in tutta onestà… credo sia molto più normale guardare qualche gnocca che parlare di scritture aliene, demoni e cose astratte, riportate senza ombra di prove CONCRETE tra l’altro… aaaah oddio, l’unico errore di Odino è stato di creare l’essere umano.

    E intato contribuisco a rendere sicuro è ricco il forum… ( se non lo sapessi è cosi che funziona internet… se un forum o servizio è gratis vuol dire che la merce in cambio sei tu)

    #71891
    Anonimo
    Inattivo

    Oppure vuoi dire che supportare il forum è sbagliato? io credo che ripagare la fatica di chi ci mette impegno sia importante invece.

    Vabbè… torniamo al discorso principale… ce la fate oppure no a spiegare la faccenda (con prove possibilmente) senza evadere dal discorso quando diventa complicato…

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