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Vedevo me stessa dormire.

  • Questo topic ha 17 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 5 anni, 7 mesi fa da Anonimo.
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  • #23142
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao a tutti, scrivo in questo forum perché ho curiosità di capire cosa mi è successo stanotte.
    Sentivo di essere sveglia, lucida, pensavo ed ero immobile, avvertivo la “pesantezza”, la materialità del mio corpo ma al contempo sentivo me stessa russare.
    Avvertivo chiaramente di toccare il mio corpo dormiente accanto a me.
    Lo sentivo, io ero di fianco, sveglia.
    “L’altra me” dormiva e russava.
    Mi sono detta di aprire gli occhi per avere conferma che l’altra me dormiente esistesse sul serio.
    Ho aperto gli occhi e ho provato paura perché in effetti stavo dormendo,a pancia in su e la testa reclinata, abbandonata al sonno.
    Da pochi giorni ho letto 11:11 sul mio cellulare, circa 3 volte.
    Ho cercato cosa significasse su internet.
    Stanotte questo sogno.
    Mi sto autosuggestionando?
    Grazie per l’attenzione.

    #66481
    Anonimo
    Inattivo

    @sini

    Hai provato una piccola O.B.E.spontanea…

    Per il dettaglio delle ore invece ritengo si tratti di coincidenze legate per lo più al tuo ciclo circadiano…

    Non vi sono elementi nella descrizione che hai scritto per ritenere che tu ti stia autosuggestionando ( anche se ultimamente questa è la più facile risposta da parte di coloro che non hanno determinate esperienze… ). :|

    #66484
    Anonimo
    Inattivo
    alceste wrote:
    @sini

    Hai provato una piccola O.B.E.spontanea…

    Per il dettaglio delle ore invece ritengo si tratti di coincidenze legate per lo più al tuo ciclo circadiano…

    Non vi sono elementi nella descrizione che hai scritto per ritenere che tu ti stia autosuggestionando ( anche se ultimamente questa è la più facile risposta da parte di coloro che non hanno determinate esperienze… ). :|

    Grazie Alceste per la tua risposta…

    #66485
    Anonimo
    Inattivo

    Alceste avevo risposto in maniera più dettagliata ma non so perché ho inviato solo il ringraziamento.
    Ad ogni modo, avevo la sensazione che il mio corpo vigilasse su quello dormiente.
    Sarei davvero felice se si trattasse di un piccolo viaggio astrale…

    #66486
    Anonimo
    Inattivo
    sini wrote:
    Alceste avevo risposto in maniera più dettagliata ma non so perché ho inviato solo il ringraziamento.
    Ad ogni modo, avevo la sensazione che il mio corpo vigilasse su quello dormiente.
    Sarei davvero felice se si trattasse di un piccolo viaggio astrale…

    @sini
    …Grazie a te…
    Il Viaggio Astrale si differenzia notevolmente dalla O.B.E.
    Nella O:B.E. infatti,il doppio o Corpo Astrale,rimane accanto al corpo fisico ,non si allontana di molto.

    Il Viaggio Astrale invece è l’esperienza attraverso la quale l’Anima,avvolta dal Corpo Astrale, si reca nelle Dimensioni Superiori.

    Normalmente ogni notte l’Anima “esce”dal corpo fisico per recarsi nelle Dimensioni che le appartengono;l’unico problema è che il nostro cervello non conserva nessun ricordo di queste esperienze dell’Anima.
    Per questo motivo,nel corso dei secoli si sono affinate molte tecniche di Meditazione atte a conservare un ricordo,oltre che un Insegnamento,utile alla nostra Evoluzione Spirituale.

    #66487
    Anonimo
    Inattivo

    Una spiegazione alternativa potrebbe essere quella dell’illusione ipnopompica / ipnagogica. Possibilmente accompagnata anche da breve paralisi nel sonno?
    Prima di riuscire ad aprire gli occhi e “vedere” te stessa accanto a te, hai sentito solo pesantezza oppure anche impossibilità o difficoltà nel muoverti?

    #66488
    Anonimo
    Inattivo

    Alceste credo di aver considerato viaggio astrale e O.B.E. come il medesimo fenomeno.
    Grazie per aver chiarito la differenza…

    #66489
    Anonimo
    Inattivo

    Alceste credo di aver considerato viaggio astrale e O.B.E. come il medesimo fenomeno.
    Grazie per aver chiarito la differenza…

    #66490
    Anonimo
    Inattivo

    @valle: ciò che hai scritto descrive in effetti una sensazione che ho provato.
    Avvertivo la pesantezza del mio corpo, come se fosse bloccato, ho dovuto in effetti ‘comandare’ a me stessa l’ordine di aprire gli occhi per vedere l’altra mdormiente.
    Ho 41 anni ma molti anni fa ricordo che nello stato di dormiveglia o silenzio percepivo dei dialoghi.
    So che può essere interpretato come un fenomeno psichiatrico, un’allucinazione ipnagogica o, così mi fu riferito, dalla capacità di percepire livelli diversi di… dimensione?
    Scusate se non padroneggio la terminologia…

    #66482
    Anonimo
    Inattivo

    Tutte la volte che si considera il fenomeno dei Viaggi Astrali ci si imbatte nei soliti luoghi comuni da parte degli scettici…
    O.B.E. = disturbi mentali…
    Patologie mentali…
    Allucinazioni…
    Depersonalizzazione…
    Epilessia latente ( sic ! )…
    Ovviamente l’uso di droghe :)
    E per finire …alterazioni cerebrali…

    Nel corso di una O.B.E. vi possono essere paralisi,ma mai allucinazioni ipnagogiche…
    Non esiste ancora uno studio scientifico ,in ambito psichiatrico,per poter stilare le su citate diagnosi o spiegazioni “fai da te “.

    Come sempre auspicato, lo scettico e l’esoterista non dovrebbero eccedere ,il primo nel negare ad oltranza,il secondo nel credere ad oltranza , ma lascire una “porta aperta”da ambedue le parti …

    #66491
    Anonimo
    Inattivo

    Condivido il tuo pensiero Alceste.
    Ritengo di aver sempre avuto una sensibilità particolare, un intuito e magari in questo particolare mio momento di vita, di cambiamento quella porticina che immagino esista si sia semplicemente aperta un po’ di più.
    Un canale più ricettivo….

    #66492
    Anonimo
    Inattivo

    Quello che sta dimostrando irritabilità nei confronti delle posizioni diverse sei tu, Alceste.
    Infatti io avrei potuto scrivere, parafrasando ciò che hai scritto tu, “ogni volta che qualcuno vive una semplice illusione del sonno, arriva qualcuno a tirare in ballo viaggi astrali, OBE, ecc…”, invece non l’ho fatto. Ho semplicemente scritto una spiegazione alternativa alla tua, senza irritarmi.

    Se poi vogliamo tirare in ballo la scientificità delle cose a cui si crede, il sogno e le illusioni del sogno sono qualcosa di ampiamente studiato e conosciuto dalla scienza mentre i viaggi astrali non lo sono. Il che non significa che, in linea di principio, non possano esistere, ma semplicemente che non sono mai stati dimostrati.
    E per dimostrazione non s’intende che qualcuno dica “sono uscito dal mio corpo e mi muovevo in casa e fuori casa, attraversando i muri e volando sopra i tetti”. Dimostrare questa affermazione come una realtà (invece di illusione) implica poter provare ciò che si afferma potendo dare delle dimostrazioni come descrivere un ambiente al quale non si ha accesso, leggere dei testi scritti riposti da qualche altra parte, guardare dei disegni e poi riportarli al ritorno dal “viaggio”.

    Quanto tuttavia si solevano queste obiezioni, succede una cosa molto divertente: i sostenitori dei viaggi astrali affermano che il viaggiatore astrale viaggia, sì, per davvero, ma si muove in una “dimensione altra”, che sta in un altro “piano”, dove gli oggetti potrebbero non essere uguali a quelli nella nostra dimensione e tutto potrebbe apparire diverso dal piano reale.
    E’ particolarmente ingegnosa come scappatoia perché di fatto rende il tutto assolutamente impossibile da verificare.

    Ma voglio correggermi, in realtà io credo alla veridicità di quest’ultima spiegazione: è proprio vero, il “viaggio astrale” si svolge in una “dimensione altra”, dove le cose sono sempre un po’ diverse dal reale e possono avere contorni sfumati: tale dimensione è il sogno o l’allucinazione :)

    Un’ultima precisazione: io non faccio mai diagnosi psichiatriche o “fai da te”. Parlare dell’esistenza delle illusioni del sogno e della loro possibilità di spiegare certe esperienze soggettive non significa etichettare qualcuno come pazzo. Anche perché stiamo parlando di fenomeni che non suggeriscono alcuna patologia. Non sono sinonimo di psicosi o schizofrenia e possono essere sperimentate da persone assolutamente sane.

    #66493
    Anonimo
    Inattivo

    @ valle
    Nessuna irritabilità da parte mia,compi un grande errore di valutazione.anche perchè ognuno ha le proprie opinioni.
    E’ solo una constatazione di fatto,dal momento che sono anni che “studio” e pratico quel che scrivo.

    Le frasi che ho riportato sono le più classiche,le più banali e le più scontate da parte di coloro che manifestano in realtà il proprio ego pseudo intellettuale nascondendosi dietro al dio scienza.E da anni le sento e le vedo scritte:frasi obsolete al quale sono abituato.

    Certe esperienze non si possono ancora dimostrare,ovviamente,ma arriverà il momento in cui sarà possibile farlo.

    Fai bene ad essere scettico,d’altronde anche io lo sono per molte altre cose…

    Il problema sono gli interventi nei confronti di coloro che vivono delle loro particolari esperienze.

    Io non voglio convincere nessuno,ma,credimi,è proprio uno strazio mentale il dover leggere certe argomentazioni per dimostrare che chi “crede”nel paranormale e nei suoi fenomeni sia un essere che vive nel paese delle favole…Se permetti,un minimo di raziocinio lo posseggo ancora.

    Sarebbe molto più rilassante ( come lo era fino ad un anno fa circa ) che alcune persone lasciassero continuare il tema del paranormale,in fondo questo è un forum sul paranormale no ?Invece ultimamente sta diventando un forum contro il paranormale. Ma non sono affari miei.

    Poi scusa,se sei scettico e tutto dedito alla scienza,quale interesse puoi provare in queste tematiche ? 😉

    Io continuo sulla mia strada ugualmente;e ormai evito di dover dare spiegazioni o prove agli scettici.

    Ricapitolando: nessun “nervosismo” da parte mia. :sole:

    #66494
    Anonimo
    Inattivo
    alceste wrote:
    Sarebbe molto più rilassante ( come lo era fino ad un anno fa circa ) che alcune persone lasciassero continuare il tema del paranormale,in fondo questo è un forum sul paranormale no ?Invece ultimamente sta diventando un forum contro il paranormale. Ma non sono affari miei.

    Io credo, invece, che possa essere molto più interessante avere a disposizione più punti di vista. Perché limitare da una sola parte gli apporti sul forum rendendolo unidirezionale? Sarà poi ogni singolo a decidere a cosa preferisce credere.

    [hr]

    Comunque invito tutti a ritornare in tema rispondendo all’esperienza di Sini senza scendere nel personale. Se volete discutere sulla composizione degli utenti del forum invito ad aprire un’altra discussione. 😉

    #66496
    Anonimo
    Inattivo

    Per non inquinare la discussione relativa all’esperienza di Sini, e accogliendo l’invito di Nyma a non divagare, evito di rispondere punto per punto a tutte le obiezioni.

    Tornando al tema esperienze “astrali” o “allucinazioni”, mi spieghi per quale motivo chi ritiene si tratti di allucinazioni esprimerebbe un proprio “ego” e si nasconderebbe dietro al “Dio scienza”?
    A me sembra che l’ego sia più preponderante quando si vuol affermare “le cose stanno così”, senza poterlo dimostrare, piuttosto che quando si dice “non ci sono prove per verificarlo.”

    Il criterio dell’approccio scientifico non è quello di stabilire la verità circa il mondo dell’occulto o dell’invisibile, o accessibile a pochi eletti. Se qualcosa è accessibile a pochi eletti, allora per definizione non è condivisibile da tutti, e la scienza se ne tira fuori. Il che non equivale a dire “questo non esiste” o “questo non è reale”. Equivale invece a dire “non si può dire se esista oppure no perché non è condivisibile in maniera obiettiva per tutti”. C’è una bella differenza, o no?
    Similarmente, la scienza non dice “Dio non esiste”. La scienza dice “non possiamo dire se Dio esista oppure no perché non abbiamo elementi per farlo”.

    La stessa cosa vale per pseudo conoscenze che entrano in dettagli incredibili, come la descrizione dei “piani” astrali, dei viaggi, della consistenza dei corpi “doppi”, del cordone d’argento, ecc…
    Che differenza c’è tra queste affermazioni e quelle che potrei fare io, svegliandomi domattina e inventandomi tutta una nuova ed originale classificazione diversa da quella attualmente in voga?
    Non ci sarebbe alcuna differenza, perché non dimostrabile è quella del viaggio astrale attualmente “stratificata” dalle pseudoscienze così come non verificabile sarebbe la mia fantasia.

    Il fatto che migliaia di persone nel mondo intero abbiano avuto l’esperienza di trovarsi fuori dal corpo ed osservare se stessi dall’alto non depone a favore della realtà dell’esistenza di un’altra dimensione perché non è possibile discernere questa ipotesi da quella di un’allucinazione.

    L’unica via d’uscita sarebbe la “PROVA”, ma le pseudoscienze si sottraggono alle prove tirando fuori dal cilindro carte del tipo “le prove non funzionano per questo o per quell’altro motivo” oppure “bisogna sperimentare da se stessi e a quel punto si comprende che non si tratta di allucinazioni”.

    Signori, lo ripetiamo spesso in questo forum. Chi è vittima di illusioni non si rende conto d’esserne vittima, altrimenti non si chiamerebbero illusioni.
    Se si vive l’esperienza “astrale” come ricca di particolari, intensa, “vera”, significativa ed inequivocabile, può essere semplicemente che la nostra mente sia capace di fare tutto ciò. Aggiungiamoci anche il desiderio di credere che sia vero, che spinge a non voler dubitare, tentare di dimostrare, ecc… ed abbiamo la ricetta perfetta per rendere l’illusione una trappola senza uscita.

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