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Varcare la soglia.

  • Questo topic ha 18 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 6 anni, 4 mesi fa da Anonimo.
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  • #22834
    Anonimo
    Inattivo

    Vorrei condividere con voi un mio stato d’animo che ormai alberga perennemente nella mia esistenza, nonostante tutti gli sforzi per ignorarlo, che riguarda la capacità di penetrare e sondare i segreti e pensieri delle persone che mi circondano.

    Lo condivido per avere riscontri e porrò anche delle domande.

    Nell’infanzia sapevo già che babbo natale non esistesse e così pure la befana, tantomeno la fata o il topo dei denti; in tutti questi casi, a parte un innato scettiscismo, colsi i miei genitori in fallo per la mia natura estremamente osservatrice.
    Magari a qualcuno parrà anomalo l’atteggiamento di una bambina di siffatto genere ma vi assicuro che la mia infanzia è stata abbastanza regolare e non ho avuto grossomodo chissà quali traumi emotivi. Del resto tutti conserviamo qualche dolore e torto, fa parte del ciclo della vita che non risparmia nessuno.

    Le cose peggiorarono drasticamente con l’adolescenza e con essa anche lo sviluppo di qualità al di sopra del comune.
    Non mi dilungo su questo aspetto perché non è nell’intento del topic.

    L’intento è invece fare focus sui problemi che producono queste ‘capacità extra’ e come influiscono enormemente su tutte le sfere della vita. La mia àncora di salvezza è lo studio perché m’impedisce, più o meno,di venire sopraffatta da sensazioni estranee.

    Il punto è che queste ‘capacità’ si sono sviluppate dopo che ebbi avuto un incidente stradale dal quale ne uscii miracolosamente illesa.

    Da allora la vicinanza delle persone e il vedere le loro foto diventa un accumulo di informazioni, dettagli, flashback… Ovviamente non è la regola e non sempre, con mio sollievo, funziona. Per usare un paragone, mi sento in procinto di essere sommersa da uno tsunami di ricordi, immagini, pensieri, opinioni altrui. È un turbine che non riesco a controllare.
    È sconcertante per me rendermi conto di saper leggere il pensiero dell’altro, inteso come opinione segreta che ha su di me, confermata poi dalla stessa persona o comunque avallata successivamente da fatti concreti.

    Avevo accennato qui nel forum che sono morti due miei conoscenti sensitivi in giovane età.
    Conosco la loro storia e oserei dire che tutto quell’accumulo di paranormale li ha sovrastati…e fatto crollare.
    Uno è morto d’infarto, l’altro di emoraggia cerebrale e anche qui, per rispetto della loro memoria e soprattutto la giovanissima età, preferisco fare veloce ‘aperta e chiusa parentesi ‘. Il solo pensare a loro mi getta in uno sconforto negativo.

    Perché li ho accennati? Perché penso che non potrei più farcela un giorno con queste percezioni estranee e continue.
    Sento ogni segreto, ogni dolore di ciascuno.

    Sento come se non avessi una protezione da tutto ciò. Forse è il caso di…praticarla nonostante l’ onnipresente scetticismo che è, dopo lo studio, il mio salvagente!

    Ovviamente ho voluto approfondire la cosa da un punto di vista psicologico.
    E sotto questo profilo, il mio grado di empatia è abbastanza scadente. Anzi, ricordo le volte che mi hanno spesso criticata di non capire il punto di vista dell’altro tacciandomi come una persona insensibile.
    Non sono mai stata una persona empatica; lo sono diventata in seguito, paradossalmente, allo sviluppo di queste chiamiamole ‘capacità extra’; l’empatia subentrava perché semplicemente la persona involontariamente, mi comunicava la sua anima e allora non facevo altro che…. riportare l’eco delle sue stesse parole.

    È come se fossi un eco. Riporto esattamente ciò che la persona(ignoro come) mi trasmette con la sua presenza ed energia.
    E di questa empatia ‘particolare’ ne farei decisamente a meno ma non posso sottrarmi.
    Per riportare un esempio, un giorno avevo accanto a me una signora distinta e ben vestita, truccata e molto vivace. Le ero seduta affianco e la ignoravo.
    Mi arrivarono informazioni estranee. Percepii che la signora in questione stava passando un momento di sofferenza e di dolore acuti. Sentii molte lacrime versate.
    Ignorai l’informazione tacciandola come fantasia ma cominciai a sentire malessere interiore e mi sentii come avvolta in un grigiore e mi si parò davanti l’immagine di una camera da letto.
    La signora poi come se niente fosse, si rivolse a me con fare confidenziale, e mi disse che erano anni che non dormiva la notte se non per un paio d’ore o anche di meno, da quando suo marito era morto. Dicendo questo cominciò a piangere.

    Allora dovetti consolarla (non sono il tipo che consola o si prodiga in certe tenerezze femminili) per quel che potevo e facendole cambiare discorso commentando il colore del suo rossetto.
    Questo è il mio grado di empatia.

    Si potrebbe dire che queste ‘capacità’ mi costringono ad essere più docile e vicina al dolore delle persone. Non sono menefreghista sia chiaro ma sono di un indole tendenzialmente schiva di eccessive delicatezze e tatto umani.

    Sono aperta a qualsiasi parere e riscontro.
    Se qualcuno ritiene che queste capacità o qualsiasi cosa si tratti non sono propriamente da definirsi utili lo scriva direttamente senza timore.
    Casomai sarebbe interessante che ognuno posti la propria esperienza per costruttivi riscontri.

    #63890
    Anonimo
    Inattivo

    La cosa di babbo natale mi ha fatto sorridere perché ha riportato alla mente un mio episodio di vita.
    I primi anni delle elementari ho capito da sola che babbo natale non esisteva e l’ho detto anche a una mia amichetta del tempo, questa si è disperata e si è messa a piangere ed è venuta persino sua madre a casa mia con lei per spiegarle che scherzavo. :marameo:

    Dunque, io trovo molto interessante che le tue capacità si siano sviluppate dopo un fatto piuttosto traumatico come un incidente stradale dal quale sei uscita illesa. Suppongo sia stato traumatico nonostante a te non sia successo niente a livello fisico. La mia idea è che lo shock abbia sbloccato una parte del tuo cervello. Di solito nei momenti di pericolo si attivano dei meccanismi che ci permettono di agire con più velocità e con più forza rispetto al normale, forse un meccanismo simile ha aperto una “porta” nel tuo cervello che prima era chiusa.

    Di esperienza personale da riportare non ho nulla di eclatante. Di solito le persone le sento a pelle, ma questo probabilmente deriva dal fatto che riesco a leggere inconsciamente il loro linguaggio non verbale e quindi sento tipo un campanello d’allarme.
    Qualche volta mi è capitato di percepire un passato sofferto in alcune persone che al momento sembravano essere in una condizione parecchio buona e agiata. Sulla maggior parte di essi non ho avuto modo di ottenere riscontri, ma di una persona in particolare ho avuto conferma delle mie sensazioni qualche settimana dopo averla vista. Era un musicista di un gruppo che era venuto a suonare in paese. Mi aveva colpito il suo sguardo, ci vedevo un passato di vizi nocivi (come alcool e droghe) oltre che un certo interesse per le donne. Tutto confermato. Sulle donne ebbi conferma la sera stessa grazie a un suo intervento rivolto al pubblico in cui palesava esplicitamente in modo scherzoso la sua passione. Poi, guardai giorni dopo delle interviste e scoprii dei vizzi nocivi che ormai erano parte dei suo passato.

    #63899
    Anonimo
    Inattivo

    Luna, hai mai vagliato l’ipotesi che queste percezioni possano essere in parte dovute ad una sorta di errore di “archiviazione” della tua mente? Mi spiego meglio: come si ipotizza per i dejà-vu, che potrebbero essere spiegati come un temporaneo “tilt” in cui il cervello deposita il vissuto presente e lo copia in un lontano passato, per poi riconfrontarlo con il presente e dire “Ho già vissuto questo momento”.
    Se, nel tuo caso, fosse un errore di “classificazione” che preleva sentimenti e vissuti tuoi (anche non legati ad accadimenti) e li attribuisce a chi ti sta davanti dandoti l’illusione che provengano dall’altro?
    E’ solo una teoria. Chiaramente c’è da affrontare la questione dei riscontri, che anche qui nel forum sembrano essere arrivati, anche se non al 100%, ed è un elemento effettivamente interessante. In alcuni episodi, tuttavia, l’interpretazione di ciò che vedi, alla luce di ciò che poi ti viene rivelato, è anche da tenere in considerazione.
    L’esempio della donna che non dormiva da anni… tu hai visto una camera da letto; ma camera da letto può significare tante cose, non solo insonnia: può significare riposo, può significare sesso (come nel caso del musicista che ha conosciuto Nyma :marameo: ), o altro ancora.
    Dopo la rivelazione tu hai legato le due cose.
    Ovviamente sto facendo delle ipotesi.

    #63905
    Anonimo
    Inattivo

    E’ un’ipotesi da considerare e credo che sia difficile sia eventualmente confermarla, sia smentirla del tutto. E’ una cosa di cui non ci sarà forse mai certezza e resterà sempre una possibilità, per quanto la si possa ritenere improbabile.

    Va a braccetto con quello che dicevo io sulla “paura” di aver questo potere: credere di averlo o peggio ancora esser sicuro di averlo sarebbe davvero una cosa molto pesante da portare, perché se sai che “puoi farlo” non potresti distinguere la vera rivelazione dalla sbagliata sensazione. E fare grossi errori. Essere certi invece di non aver un potere del genere, ci farebbe prendere certe sensazioni solo come tali senza farci influenzare troppo da esse, ma da valutazioni più concrete.

    PS: Possiamo chiamarti Luna? E’ più smart :D

    #63891
    Anonimo
    Inattivo

    Chiamatemi come vi pare!

    Vada per Luna… :sfera:

    Ho letto attentamente le vostre risposte e seppure trovo dei ragionamenti logici e particolarmente illuminanti non mi ci trovo, e lo dico con sottile rammarico.
    Esempio il discorso di Nyma sull’artista… può essere facilmente intuibile da alcune movenze lascive e certi sguardi torbidi, siamo vieppiù vicini all’interpretazione del linguaggio non verbale anche se ci sono elementi descritti da Nyma che segnalano una sua leggera medianità.

    Il discorso di Valle ed Emiliano, devo dire che il rischio maggiore è quello di sviluppare poi eccessiva immaginazione a furia degli elementi (concreti) estranei di altre persone. Quindi sì, posso incappare anche nella pura fantasia.
    Il maggior ostacolo è fare distinzione perché mi è capitato di bollare una tale intuizione come fantasia e poi scoprire che di fantasia non si trattava.

    Mi capitano anche dei fatti curiosi che non so se li avete sperimentati,magari è una cosa comunissima.

    Della serie, vado a farmi una passeggiata e d’un tratto mi si palesa nella mente la figura di una persona che conosco e che voglio evitare.
    Allora cambio strada dicendomi: se scelgo questa strada (supponendo la ‘visione’ sia esatta) non incontrerò questa persona.
    Ed ecco che invece l’aver cambiato strada mi ha fatto incappare in quella fatidica persona! :confused:

    Oppure mi è capitato che sentissi la presenza di qualcuno alle mie spalle di mia conoscenza che si stava per avvicinare. Mi giro come per scacciare questa intuizione invadente e a pochi chilometri vedo la persona che avevo intuito fosse lì vicina. In questo caso sentii formulare il suo nome nella mente.

    Ma che roba è? ….
    Sono cose che m’infastidiscono e mi sto chiedendo se non sia la semplice percezione di energia elettrica, quindi un discorso di atomi e di energie molecolari o giù di lì.

    Circa la signora… Rispondo a Valle.
    La camera da letto era piena di polvere, buia ed emanava un senso di tristezza cupa.
    La donna in questione non portava addosso nesun sintomo o traccia di vedovanza, anzi era pure eccessivamente arzilla e chiacchierona con questo vistoso rossetto e abito colorato. Non saprei.

    #63915
    Anonimo
    Inattivo
    Quandosioscuralaluna wrote:
    Esempio il discorso di Nyma sull’artista… può essere facilmente intuibile da alcune movenze lascive e certi sguardi torbidi, siamo vieppiù vicini all’interpretazione del linguaggio non verbale anche se ci sono elementi descritti da Nyma che segnalano una sua leggera medianità.

    Dici che anche le sensazioni sulla droga e l’alcool le ho percepite tramite un linguaggio non verbale del corpo? La cosa delle donne probabilmente era facilmente intuibile per i motivi citati. Credo comunque che la cosa dei segnali non verbali del corpo sia una buona soluzione nel mio caso, penso inconsciamente di notare molti segnali non verbali del corpo riuscendoli a interpretare anche in modo corretto.

    Quandosioscuralaluna wrote:
    vado a farmi una passeggiata e d’un tratto mi si palesa nella mente la figura di una persona che conosco e che voglio evitare.
    Allora cambio strada dicendomi: se scelgo questa strada (supponendo la ‘visione’ sia esatta) non incontrerò questa persona.
    Ed ecco che invece l’aver cambiato strada mi ha fatto incappare in quella fatidica persona!

    Mi è venuto in mente un aforisma: Spesso s’incontra il proprio destino nella via che s’era presa per evitarlo.

    Quandosioscuralaluna wrote:
    Sono cose che m’infastidiscono e mi sto chiedendo se non sia la semplice percezione di energia elettrica, quindi un discorso di atomi e di energie molecolari o giù di lì.

    Può essere una soluzione. Entanglement. Fisica quantistica. Tutto è energia. Le cose che noi percepiamo come distinte e distaccate dal resto, in realtà sono un unico brodo indistinto di atomi.

    #63916
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao Luna!
    Questi ultimi episodi che citi (incontrare persone cambiando strada per evitarle o percepirle alle tue spalle) potrebbero rientrare nei casi delle coincidenze se presi singolarmente, ma effettivamente sommandoli tra loro e alle percezioni che hai solo osservando le foto delle persone, il tutto appare davvero curioso.
    Io non so se queste siano capacità particolari, flussi di energia ecc…Sono interessanti tutte le ipotesi.
    Il mio consiglio è di non farti “prendere” troppo da tutto ciò, come tu hai detto “senti che un giorno potresti non farcela più”, allora forse non ti converrebbe trovare un modo per schermare tali percezioni indipendentemente da dove esse derivino?
    Non dico di ignorare questa parte di te stessa, ma magari di trovare un modo per non esserne sopraffatta.
    Ciao!

    #63917
    Anonimo
    Inattivo
    Nyma wrote:
    Dici che anche le sensazioni sulla droga e l’alcool le ho percepite tramite un linguaggio non verbale del corpo?

    Non so se nel tuo caso la percezione fosse dovuta a linguaggio non verbale o altro, ma ti assicuro che tossicodipendenti, alcolisti e psichiatrici hanno ahimé sguardi e movenze spesso facilmente riconoscibili. Per chi appartiene all’ambito sanitario è ovviamente più facile riconoscerli, ma magari anche chi non ne fa parte inconsciamente si accorge che “qualcosa non va”.
    :)

    #63892
    Anonimo
    Inattivo

    Per Arya: Che tipo di schermate e come si fanno? So della loro esistenza ma non me ne intendo molto… Tu sai qualcosa in merito?

    #63923
    Anonimo
    Inattivo

    No io purtroppo non so nulla riguardo questo ambito…
    Tutto ciò che io ti posso dire è che la mente umana è molto potente, e possiamo imparare ad usarla per aiutarci nelle situazioni difficili o stressanti.
    Quello che intendo è imparare “a proteggerti”, trovare un modo per affrontare queste tue percezioni senza farti sopraffare da esse. Ovviamente parlo puramente da persona esterna a tutto ciò, non posso sapere cosa si provi nella tua situazione.
    Faccio un esempio pratico che non so se sia applicabile al tuo caso: uno psicologo, un medico, un pompiere ecc sono spesso a contatto con la sofferenza altrui, e per quanto sia difficile devono trovare un modo per “distaccarsene”. Vero, non è sempre così (siamo umani!), ma se ogni volta si facessero colpire completamente dal dolore degli altri ne rimarrebbero distrutti.
    A differenza di queste professioni, tu non puoi controllare le tue percezioni, e ciò va a tuo svantaggio, ma forse analogamente potresti trovare il modo di gestirle, di conviverci.
    Non so se mi sono spiegata abbastanza e se così non fosse mi scuso! :)

    #63936
    Anonimo
    Inattivo
    Arya wrote:
    No io purtroppo non so nulla riguardo questo ambito…
    Tutto ciò che io ti posso dire è che la mente umana è molto potente, e possiamo imparare ad usarla per aiutarci nelle situazioni difficili o stressanti.
    Quello che intendo è imparare “a proteggerti”, trovare un modo per affrontare queste tue percezioni senza farti sopraffare da esse. Ovviamente parlo puramente da persona esterna a tutto ciò, non posso sapere cosa si provi nella tua situazione.
    Faccio un esempio pratico che non so se sia applicabile al tuo caso: uno psicologo, un medico, un pompiere ecc sono spesso a contatto con la sofferenza altrui, e per quanto sia difficile devono trovare un modo per “distaccarsene”. Vero, non è sempre così (siamo umani!), ma se ogni volta si facessero colpire completamente dal dolore degli altri ne rimarrebbero distrutti.
    A differenza di queste professioni, tu non puoi controllare le tue percezioni, e ciò va a tuo svantaggio, ma forse analogamente potresti trovare il modo di gestirle, di conviverci.
    Non so se mi sono spiegata abbastanza e se così non fosse mi scuso! :)

    Ti sei spiegata benissimo grazie.. :aa:

    Vedo un po’ cosa inventarmi, anche come protezione psicologica..

    #63938
    Anonimo
    Inattivo

    Le pietre? C’è chi sostiene che abbiano delle influenze energetiche molto particolari anche di protezione, tanto da circondarci il letto, tenerle in casa in posizioni ben specifiche, o anche addosso. Potresti informarti a riguardo.

    #63943
    Anonimo
    Inattivo
    ParanormalStudio Emiliano wrote:
    Le pietre? C’è chi sostiene che abbiano delle influenze energetiche molto particolari anche di protezione, tanto da circondarci il letto, tenerle in casa in posizioni ben specifiche, o anche addosso. Potresti informarti a riguardo.

    Le pietre? Non ci ho mai creduto alle loro protezioni, o al massimo, solo come assorbitori di energia. Me le stai consigliando a mò di suggestione?

    Comunque potrei provarci, che pietra consiglieresti? E soprattutto dove si trovano?

    #63893
    Anonimo
    Inattivo

    Invece le pietre funzionano molto bene come protezione. Soprattutto se le scagli ad alta velocità contro quelli che ti danno fastidio.

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    #63954
    Anonimo
    Inattivo
    valle wrote:
    Invece le pietre funzionano molto bene come protezione. Soprattutto se le scagli ad alta velocità contro quelli che ti danno fastidio

    Ahahahah!!! :P

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