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Una gran fatica….

  • Questo topic ha 13 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 9 anni, 4 mesi fa da Anonimo.
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  • #21533
    Anonimo
    Inattivo

    mi sono da poco presentata su questo forum e sarei molto curiosa di sapere sa qualcuno si trovi,o si sia trovato in passato,nella mia stessa situazione…e soprattutto come ha affrontato e risolto la cosa.

    Credo in Dio,o forse meglio, nel Divino. Credo in Gesù Cristo,nel fatto che sia esistito, che abbia compiuto prodigi e che si sia sacrificato. Ma non credo nel Dio unico e trino della Chiesa Cattolica. Credo piuttosto in un’entità divina che pervade tutto ciò che ci circonda e di cui le nostre stesse anime fanno parte.
    Credo nella reincarnazione,ci credo fermamente. Tutto ciò in cui credo è frutto però del mio istinto, è lui che mi guida verso ciò che credo sia più giusto o vero.

    Sin da piccola però ho ricevuto un’educazione cattolica,ho ricevuto tutti i sacramenti e per quanto io ora per logica e per coerenza riesca ad affermare che NON SONO CATTOLICA sto facendo un’enorme fatica a distaccarmi e a rifiutare una cultura all’interno della quale sono cresciuta.

    Per quanto istintivamente io cerchi “altrove” le mie risposte e la verità, ho qualcosa dentro che ancora mi condiziona e che mi ricorda che per la Chiesa non sono cose giuste. Vengo pervasa dalla paura dell’inferno e del giudizio divino… anche se so che è solo perchè antropologicamente è difficilissimo rinnegare insegnamenti così a lungo ricevuti.

    A qualcuno è capitata la stessa cosa? Come ve la siete cavata?

    #55695
    Anonimo
    Inattivo

    Sono stato educato fin da bambino al Cattolicesimo e oggi posso dire che non ho religione.

    Non mi ci vedo in nessuna…preferisco prendere gli insegnamenti buoni che ci sono nelle diverse religioni e usarle nella vita di tutti i giorni (parlo di insegnamenti filosofici, non spirituali).

    Purtroppo avendo ricevuto pure io un’educazione Cattolica alcune volte ho il timore radicato in me. Timore di star sbagliando tutto e di essere giudicato per i miei peccati.

    Come ne sono uscito? Me ne frego. Alcune volte il timore ritorna ma in generale non ci penso. Dopotutto sono diventato Cattolico perché mi è stato inculcato quando ero giovane…nessuno mi ha mai mostrato le varie religioni per poi dirmi “ora che sai, scegline una”.

    Se mai avrò un figlio non credo lo manderò a catechismo…gli farei scegliere la sua religione da grande. Trovo l’educazione imposta dai genitori una costrizione per la ricerca spirituale personale.

    Io ora di spirituale non ho quasi niente…mi limito a giudicare ciò che vedo e a cercare prove seguendo la logica.

    Andrò all’inferno per questo? Chi lo sa.

    Francesca, posso solo dirti che sarai per sempre condizionata…il cervello non ha il tasto reset. Sta a te decidere se ascoltare quella tua parte Cattolica o no.

    #55705
    Anonimo
    Inattivo

    Io non posso dire di avere una religione,semplicemente sto bene se faccio del bene e sto male se faccio del male,l’anima si appesantisce quando si fa soffrire qualcuno.
    Questa è la mia religione.

    #55707
    Anonimo
    Inattivo

    Mi sembra un ottimo presupposto per affrontare la vita, che lo si consideri o meno una “religione”! ;)

    #55706
    Anonimo
    Inattivo
    Kris wrote:
    Purtroppo avendo ricevuto pure io un’educazione Cattolica alcune volte ho il timore radicato in me. Timore di star sbagliando tutto e di essere giudicato per i miei peccati.

    Grazie mille! Questo è esattamente ciò che intendevo! Infatti il mio allontanamento dalla Chiesa Cattolica è iniziato quando mi sono accorta di aver coltivato una fede che per me era fondata più sul timore del giudizio che su altro…

    Beh,allora stando a quel che scrivi tu,non dovrebbe mai passarmi questa sensazione… :scratch: mmm… spero tanto che ti sbagli e di riuscire a trovare quel tasto “reset” nel mio cervello!!!

    #55711
    Anonimo
    Inattivo

    Il problema della religione è davvero un campo molto vasto. Si finisce per perdersi…
    Purtroppo noi siamo condizionati dalla nostra famiglia d’origine. Se fossimo nati in un’altra zona del mondo magari avremmo creduto fermamente in religioni politeiste o chissà quali altre credenze. Il tuo distacco dalla tua “religione d’origine” per me, è una cosa molto positiva. Non xke quella cattolica non sia quella “giusta” ma xke significa che hai fatto un tuo percorso interiore e mentale che ti ha portato a rinnegare in qualche modo quello in cui credevi. Questo fa di te una persona x nulla superficiale ed è un bene se consideri che conosco tantissime (davvero tante, avendo a che fare con la chiesa pur non essendo cattolico) che credono in Dio solo xke glielo hanno detto i genitori e questo è molto triste xke (esclusi coloro che ci credono davvero), molti non si pongono assolutamente il dubbio e non ci pensano minimamente a cosa possa essere Dio.

    Io stesso non credo in nessuna religione ma nonostante tutto voglio dirti che se sei fermamente convinta e credi fortemente in quello in cui credi, allora non c’è bisogno di sentirti attanagliata dal pensiero della Chiesa. Ormai la chiesa intesa come organo religioso non è altro che una sfera circondata dal pregiudizio e dalla voglia di apparire, fatta di persone che giudicano e basta.

    Forse se solo preoccupata da ciò che il resto dei cattolici (famigliari, amici e conoscenti) possano pensare di te se racconti in giro di credere in qualcos’altro, ma se questo ti fa stare bene allora fregatene. Oppure fai come faccio io: quando frequento la chiesa (per varie questioni) evito il discorso. Cioè faccio finta di essere uno di loro. In cuor mio so bene che non credo in Dio però non lo do a vedere altrimenti non capirebbero. Pochissimi preti fino ad ora hanno saputo comprendere a pieno i miei dubbi.

    Secondo me dai ascolto alla tua nuova religione o credenza che sia, senza pensare al resto del mondo. Anche xke se hai detto di essere profondamente convinta che ci sia la reincarnazione allora non puoi avere per niente paura dell’inferno. E’ come se io dicessi di avere una paura matta dei dinosauri. Non posso avere paura di loro se non ci sono!! Spero di essere stato chiaro!!

    @luchino67 devo dire che il tuo pensiero di religione mi piace molto! Non l’avevo mai vista così… :)

    #55714
    Anonimo
    Inattivo

    Be Francesca, al di la del discorso spirituale…

    Nell’età infantile e adolescenziale siamo delle spugne: tutto ció che ci viene insegnato viene scritto nel nostro cervello come se fosse un hard disk…puoi sovrascriverlo ma qualcosa rimane sotto sotto. Sta alla tua forza di volontà importi cosa ignorare e cosa no.

    #55696
    Anonimo
    Inattivo
    Francesca1986 wrote:
    mi sono da poco presentata su questo forum e sarei molto curiosa di sapere sa qualcuno si trovi,o si sia trovato in passato,nella mia stessa situazione…e soprattutto come ha affrontato e risolto la cosa.

    Credo in Dio,o forse meglio, nel Divino. Credo in Gesù Cristo,nel fatto che sia esistito, che abbia compiuto prodigi e che si sia sacrificato. Ma non credo nel Dio unico e trino della Chiesa Cattolica. Credo piuttosto in un’entità divina che pervade tutto ciò che ci circonda e di cui le nostre stesse anime fanno parte.
    Credo nella reincarnazione,ci credo fermamente. Tutto ciò in cui credo è frutto però del mio istinto, è lui che mi guida verso ciò che credo sia più giusto o vero.

    Sin da piccola però ho ricevuto un’educazione cattolica,ho ricevuto tutti i sacramenti e per quanto io ora per logica e per coerenza riesca ad affermare che NON SONO CATTOLICA sto facendo un’enorme fatica a distaccarmi e a rifiutare una cultura all’interno della quale sono cresciuta.

    Per quanto istintivamente io cerchi “altrove” le mie risposte e la verità, ho qualcosa dentro che ancora mi condiziona e che mi ricorda che per la Chiesa non sono cose giuste. Vengo pervasa dalla paura dell’inferno e del giudizio divino… anche se so che è solo perchè antropologicamente è difficilissimo rinnegare insegnamenti così a lungo ricevuti.

    A qualcuno è capitata la stessa cosa? Come ve la siete cavata?

    A me è capitato di ricevere lo stesso insegnamento,poi guardandomi in giro mi sono reso conto che non esistono religioni buone o cattive,esistono persone buone o cattive aldilà degli insegnamenti ricevuti e della religione sposata.

    #55697
    Anonimo
    Inattivo

    @Francesca

    La piccola “crisi”interiore che stai vivendo,è sinonimo di crescita interiore.E’ infatti prepotente la il manifestarsi dell’energia della “voce” dell’Anima che che con la Sua Consapevolezza,la Sua Conoscenza sta stabilendo il contatto con la tua mente cosciente e razionale.

    Sei troppo intelligente per credere ad una dannazione eterna solo perchè vuoi capire,infatti il Maestro Gesù non disse forse<> o ancora<>.
    Alludeva alla Coscienza,alla Verità,alle risposte che sono in noi,poichè in noi vi è l’Ego Immortale con le sue secolari conoscenze…

    Non bisogna “abiurare”ma passare oltre;hai finito il liceo,ora passi un’Università…

    Non bisogna mai fare confusione tra Cattolicesimo e Cristianesimo.
    La crisi tua è frutto del Cattolicesimo,fermo a principi fatti di divieti ,regole e castighi;
    Il Cristianesimo è l’insegnamento della libertà,dell’uguaglianza,della fratellanza,della dignità,dell’aspirazione dell’uomo al riconoscere se stesso per “rinascere”ad nuova vita interiore.

    Si nasce nel gregge,ma se ne esce anche,se si ha consapevolezza e desiderio di comprensione.

    Dunque non fartene un problema,Dio ci h dato la libertà,interiore e intellettuale,mezzi per Evolverci,e tu giustamente ti consideri libera.Bene così.

    #55715
    Anonimo
    Inattivo
    FaCcO wrote:
    Forse se solo preoccupata da ciò che il resto dei cattolici (famigliari, amici e conoscenti) possano pensare di te se racconti in giro di credere in qualcos’altro, ma se questo ti fa stare bene allora fregatene. Oppure fai come faccio io: quando frequento la chiesa (per varie questioni) evito il discorso. Cioè faccio finta di essere uno di loro. In cuor mio so bene che non credo in Dio però non lo do a vedere altrimenti non capirebbero. Pochissimi preti fino ad ora hanno saputo comprendere a pieno i miei dubbi.

    In realtà la paura è ben più profonda del timore di essere “giudicata” dagli altri. E’ come se qualcosa dentro mi dicesse “E se poi ti sbagli? E se poi esiste un giudizio divino e questa vita è l’unica possibilità che abbiamo per meritarci un posto nella pace eterna dopo la morte?”

    Ma so che sono paranoie legate a ciò a cui sono stata educata fin dalla nascita…e quindi cerco di non ascoltarle! In realtà poi io credo nella presenza del Divino. Ho provato anche a parlarne con un sacerdote mio caro amico.
    Gli parlai dell’interesse che nutrivo per alcuni argomenti e gli dissi che mio nonno era medium e al tempo stesso una bravissima persona…e che quindi non credevo che il cercare contatti con entità o spiriti fosse cosa diabolica o malvagia…ma lui fu categorico nel dirmi che mi sbagliavo. Credo però che sia normale. E’ difficile trovare un sacerdote che possa dirti il contrario se fermamente convinto della sua scelta e della fede che ha abbracciato!!

    #55718
    Anonimo
    Inattivo
    alceste wrote:
    Non bisogna mai fare confusione tra Cattolicesimo e Cristianesimo.

    : si si : Esattamente!! La mia crisi è nata proprio quando ho cominciato ha fare questa distinzione,che poi ha generato tutto il processo che mi ha portata all’elaborazione di una mia spiritualità che non riesco a circoscrivere nelle regole e nei dogmi di nessuna religione specifica!

    Scusatemi se invio molteplici messaggi per rispondere,ma non ho idea di come poter quotare frasi di diversi post in un’unica risposta! (sono abbastanza ignorante e principiante in materia di forum!!)

    Comunque GRAZIE MILLE A TUTTI!!! Ogni risposta fino ad ora è stata utilissima,mi sta aiutando davvero molto sentire cosa ne pensa altra gente… di persona non sono argomenti sempre facili da trattare con chi ti circonda…! :P

    #55725
    Anonimo
    Inattivo

    Francesca ti consiglio un libro che ho finito di leggere da poco: “L’amore più grande della fede” dello scrittore bulgaro Omraam Mikhael Aivanhov.
    Parla dell’evoluzione dell’uomo e degli inevitatabili dubbi che ti assalgono sul cammino che ti porta alla fede,quest’ultima arriva con la consapevolezza dell’individuo,non prima.Questo aldilà dei condizionamenti dovuti all’insegnamento ricevuto.

    #55731
    Anonimo
    Inattivo

    GrazieLuchino,me lo annoto senza dubbio fra le prossime letture da fare! ;)

    #55741
    Anonimo
    Inattivo

    Francesca, siamo nella stessa situazione…vivila tranquillamente, qualsiasi religione tu abbracci avrai sempre paura di aver scelto quella sbagliata. E’ un circolo vizioso :)

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