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Un Saluto (Lungo).

  • Questo topic ha 1 risposta, 2 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 14 anni, 3 mesi fa da Anonimo.
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  • #19306
    Anonimo
    Inattivo

    Medianità-Spiritismo-Esoterismo-Scienza-Religione

    Hola !

    L’idea che generalmente si ha della medianità e dello spiritismo è condizionata da una serie di pregiudizi nonché dalla mancanza di conoscenza precisa e approfondita degli argomenti.
    Consideriamo solo di sfuggita, in quanto un analisi particolareggiata richiederebbe la creazione di un intero volume, le posizioni assunte dalla Scienza,dalla Religione Cattolica e dall’Esoterismo riguardo alla questione della sopravvivenza dell’anima umana quindi dei contatti con l’aldilà.

    La scienza ufficiale non ammette altra realtà che quella del mondo fisico percepito dai sensi e quindi l’esistenza di un qualcosa che oltrepassi è considerata una pura speculazione filosofica o una semplice questione di fede. Di conseguenza, non si pone nemmeno il problema della sopravvivenza dell’anima, essendo questa ritenuta soltanto il prodotto da determinati processi biologici e quindi destinata ad estinguersi con la morte del corpo.
    Viene deliberatamente trascurata tutta una serie di fenomeni paranormali attentamente esaminati nel corso di oltre un secolo e che vanno dalle esperienze di premorte ( NDE,Near Death Experience ) divulgate in tutto soprattutto dal medico ricercatore Raymond Moody, alla bilocazione o sdoppiamento.
    (OBE Out of Body Experience), ai ricordi verificati di vite precedenti sia spontanei o ottenuti tramite regressione ipnotica alle apparizioni fantomatiche di defunti, alle registrazioni di voci ed immagini dell’aldilà, fino agli stessi fenomeni medianici con casi di identificazione delle entità comunicanti.
    La scienza empirica non è in grado di superare i limiti connaturati al suo metodo di indagine ma non vuole ammetterlo anzi pretende di possedere una conoscenza pressoché totale che non lascia spazio alcuno al mistero e all’imponderabile. Del resto gli strumenti usati per lo studio della realtà, per quanto avanzati o sofisticati possono essere, non costituiscono altro che un prolungamento dei normali cinque sensi.
    Eppure i parapsicologi hanno scoperto che, oltre ai sensi normali, l’uomo possiede un ulteriore “sesto senso”, mediante il quale riesce a percepire altre informazioni sulla realtà circostante. Questo senso viene chiamato “Percezione extrasensoriale” ESP .( Milan Ryzl Manuale di parapsicologia ed Mediterranee Roma 1984 pag 13). Si pretenderebbe però che certi fenomeni inspiegabili studiati dalla parapsicologia si lasciassero riprodurre ed osservare a piacimento come qualsiasi altro fatto naturale, ma questo non è sempre possibile, data la loro peculiarità, e cosi, piuttosto che modificare metodi e concetti, si preferisce negarne l’esistenza in quanto non dimostrabili scientificamente.
    Ovviamente la realtà della dimensione psichica è a maggior ragione, quella del piano spirituale, non potrà mai essere comprovata su basi materiali.
    Ma vi sono correnti ardite di pensiero che già tendono ad uscire dalle concezioni del razionalismo cartesiano, proponendo ipotesi che oltrepassano quello che può denominarsi il dogmatismo scientifico.
    E’ il caso degli “Gnostici di Princeton” per i quali il soprasensibile rappresenta l’energia motrice di ogni forma di esistenza. Mentre l’universo materiale è costituito interamente da domini di coscienza ( Raion Ruyer, La Gnosi di Princeton, Cardini ed. Firenze 1980). Si può ammettere che l’uso del termine “spirituale” risulti inadeguato, poiché richiama alla mente idee stereotipate di genere religioso, ma in mancanza di un altro più appropriato si è costretti a mantenerlo: Lo stesso dicasi del termine “spiritico” che suscita reazioni controverse. Ma se al posto di “spirito” si usasse la parola energia, o meglio energia intelligente, è considerando che non solo siamo immersi in un mare di energia, ma questa è il principale elemento costitutivo dell’intero universo, il discorso, se interamente sviluppato in tutte le sue applicazioni, può apparire sotto diversa luce e diventare più accettabile alla mentalità razionale.
    Certamente non è solo questioni di termini ma soprattutto di concetti. Lo scienziato Marco Todeschini afferma che “contrariamente a quanto sinora, i fenomeni spirituali sono accettabili quanto quelli fisici. Ma con ciò il metodo sperimentale di Galileo, tuttavia seguito dalla scienza di voler considerare solo i fenomeni fisici materiali oggettivi, risulta inadeguato a svelarci tutte le realtà e perciò deve essere riformato cioè ampliato sino a considerare che i fenomeni “spirituali” e inoltre il “pensiero essendo costituito dall’evocazione di una o più sensazioni, che sono esclusive attività dell’anima, è, anch’esso una attività di questa. E’ quindi l’anima che pensa e non la materia celebrale. Ne consegue che il pensiero è una esclusiva attività della nostra anima e perciò esso costituisce la prova sperimentale diretta della di lei esistenza”( Marco Todeschini, Psicobiofisica, Scienza Unitaria del Creato,MEB Torino par 26 pag. 181-222).
    Una volta che si arrivi ad avere la dimostrazione che l’anima non è un prodotto del cervello, ma che è indipendente e autonomo rispetto al corpo, diviene plausibile l’ipotesi della sua sopravivenza, peraltro confortata da tutta una serie di fatti paranormali: A tale riguardo riveste notevole importanza una notizia apparsa,su diversi quotidiani IL giorno 23 ottobre del 2000 (Corriere della Sera, Messaggero Veneto) e altri, di cui si riportano alcuni brani significativi.
    “E’ provato l’anima esiste……”. A dirlo questa volta non sono teologi, ma due eminenti medici britannici che per un anno, hanno analizzato, da un punto di vista strettamente scientifico, casi di pazienti sopravvissuti ad arresti cardiaci. Peter Fenwich, neuropsichiatria all’Istituto di Psichiatria di Londra, e Sam Parnia ricercatore clinico presso l’ospedale Shout Ampton ipotizzono che la mente sia indipendente dal cervello e quindi la coscienza cioè l’anima, continua a vivere dopo la morte cerebrale. “All’inizio ero scettico, ma dopo aver valutato tutte le prove adesso penso che ci sia qualcosa” dice il dott. Parnia” queste persone hanno avuto queste esperienze in una condizione in cui il cervello non avrebbe dovuto essere in grado di sostenere processi lucidi o consentire loro di avere ricordi duraturi: Questo potrebbe fornire una risposta alla domanda, se la mente o la coscienza sono prodotte dal cervello, o se il cervello non sia una specie di intermediario della mente la quale esiste indipendentemente….” “ Dunque” specula il suo collega Fenwich, “ se la mente e il cervello sono indipendenti, allora la coscienza sopravvive al corpo”.
    La morte non costituisce l’estinzione dell’essere, ma rappresenta soltanto il distacco definitivo dell’anima dal corpo con la conseguente cessazione delle funzioni biologiche: L’ente spirituale con tutte le sue qualità rimane inalterato e trasferisce la propria consapevolezza dal mondo fisico ad un altro piano di esistenza, il quale, pur essendo meno denso è sempre reale, giammai inconsistente e immaginario come si è portati a credere. L’individuo ritorna cosi alla sua vera natura “essere energetico”, quale prima di incorporarsi nella condizione fisica allo scopo di compiere le proprie esperienze evolutive.

    Per la dottrina della Chiesa Cattolica, che si arroga il possesso della verità assoluta, lo spiritismo è inconciliabile con i suoi dogmi. Del resto non può certo avallare tesi che mettono in discussione i suoi sistemi fideistici. Le autorità eclesiastiche hanno preso una posizione ostile verso lo spiritismo, pur non pronunciandosi sulla natura essenziale dei fenomeni medianici, anzi proibiscono ai fedeli di partecipare agli incontri spiritici, eccetto cause particolari e cioè per ragioni di studio, previa concessione di u8n speciale permesso: Vi è però la tendenza a riconoscere nelle manifestazioni spiritiche un intervento di natura demoniaca, questo riflette l’ossessione persistente della Chiesa a scorgere il diavolo dappertutto. Non si può dimenticare che la “Santa Inquisizione” ha torturato e mandato al rogo migliaia di poveri innocenti con l’accusa di aver avuto commercio con il demonio. “L’immortalità dell’anima è un dogma di fede, definito dal V° Concilio Lateranense: Che poi il mondo dell’aldilà, anime di trapassati, angeli, demoni, possa entrare in comunicazione con noi, lo ammette anche San Tommaso, il quale scrive: “ I morti appaiono ai vivi o per speciale permesso di Dio che concede alle anime dei defunti di intervenire nelle faccende umane, intervento che va annoverato tra i miracoli, oppure sifatte apparizioni sono dovute all’azione degli angeli o dei demoni anche all’insaputa degli stessi morti evocati…” (Klimisch Grabinscki, Vivono i morti? Ed Paoline. 1955 pag 11).
    La dottrina cattolica ritiene che i demoni possono entrare in contatto con gli uomini e il mondo materiale, per tentare e molestare, ma che questo non sia possibile alle anime umane disincarnate perchè considerate degli esseri incompleti, in quanto privi del corpo non hanno le facoltà naturali di comunicare con il mondo fisico.
    Affinché questo possa avvenire, si deve richiedere una concessione speciale a Dio che facendo una deroga sulle regole del modo di vivere delle anime separate dal corpo, da il suo permesso. Tale intervento, lo dobbiamo supporre, in tanti fatti che la storia registra. ( Pasquali G, Nessuno è venuto dall’aldilà? Ed Paoline 1960 pag. 380.)
    Quindi i contatti con l’aldilà non sono ritenuti inammissibili dalla Chiesa: Le Sacre Scritture riportano numerosi episodi di apparizioni, fino a quelle di Cristo ai discepoli dopo la sua resurrezione avvenuta a mezzo di un “corpo spiritualizzato”.
    Si afferma che “La Chiesa Cattolica ha il suo spiritismo, una cosa tutta chiarezza e vita. La Chiesa crede che ogni anima in stato d grazia spirituale può con ogni altra anima nello stesso stato, che questa comunione varca i confini della vita mortale.
    La Chiesa ha punti ben definiti e molto pratici sul mondo con cui le anime possono reciprocamente corrispondere. (Gorge Smith enciclopedia della dottrina cattolica, ed Paoline pag. 166-328).
    Come la realizzazione spirituale dell’uomo, anche per contatti con l’aldilà, la Chiesa pretende di avere una sorta di prerogativa esclusiva. Quello che non rientra nelle sue concezioni teologiche viene sistematicamente escluso e definito contrario alla fede: Cosi lo spiritismo secondo le sue interpretazioni, non può che definirsi negromanzia o addirittura demonologia. Eppure sono diversi i sacerdoti e i teologi che dimostrano una maggiore apertura mentale e interiore, lo prendono in seria considerazione. Padre Francoise Brune, ad esempio scrive “… Quel che più sorprende è il silenzio esercitato dalla Scienza e dalla Chiesa nella scoperta incontestabilmente più straordinaria dei nostri tempi, l’aldilà esiste e possiamo comunicare con coloro che noi chiamiamo “morti…. E’ noto che la Chiesa nutre la più grande diffidenza nei confronti di questo tipo di fenomeni; è vero che essa insegna l’eternità ma non accetta che si possa vivere ed entrare in comunicazione con essa” ( Francoise Brune, I morti ci parlano, Ed Mediterranee Roma 1996 pag. 113-114).
    La religione cattolica, al pari delle altre religioni potrebbe correggere diversi errori dottrinali con l’ausilio dei più elevati insegnamenti medianici, anche se è ancora molto improbabile che ciò avvenga. Altrettanto potrebbero fare i vari movimenti pseudo spirituali che oggigiorno pullulano ovunque con il risultato di aumentare una confusione mentale e interiore già dilagante.
    In particolare sarebbe auspicabile che i seguaci della cosiddetta “Chiesa di Satana” aprissero gli occhi e si renderebbero conto che il diavolo da loro adorato non ha nessuna realtà effettiva (realtà peraltro tenuta in vigore proprio dalla Chiesa Cattolica che ne fa uno dei suoi dogmi di fede), trattandosi solo di una personificazione del male.

    L’esoterismo costituisce una sorte di” filosofia occulta” che tramanda una conoscenza riservata ad una elite di individui qualificati; ma in realtà esistono una infinità di essoterismi che si differenziano tra loro nei presupposti sia tecnici che metodologici.
    Qui prendiamo in considerazione l’Esoterismo considerato “tradizionale” che si mantiene su posizioni dottrinali rigide, in maniera non dissimile da quanto fa la Chiesa Cattolica.
    Data la provenienza e il carattere delle conoscenze esoteriche si dovrebbe presumere di trovarsi di fronte al sapere preciso veritiero sulla realtà dell’uomo e dell’Universo, ma invece, al di la delle differenze, non è cosi. L’Esoterismo, pur contenendo indubbiamente delle verità e presentando delle concezioni più profonde ed esplicative rispetto alla religione; la quale costituisce la controparte esoterica, è spesso basato su mere speculazioni intellettuali oltre essere a volte intaccato da errori e antiche superstizioni, checche che ne pensano i suoi seguaci; Molti esempi si potrebbero fare in tal senso.
    Per quello che riguarda il nostro argomento, basterà evidenziare che viene negata la sopravvivenza naturale dell’anima umana dopo la morte, essendo questa una prerogativa di coloro che, già durante la vita terrena si sono predisposti a tale possibilità, considerata perciò non comune, “… e fra chi sopravvive, vi è qualcuno che raggiunge la condizione privilegiata della vera immortalità… (Julius Evola, Maschere dello Spiritismo Contemporaneo Ed Mediterranee ,Roma 1983 pag. 31. Per tutti gli altri non c’è alcuna speranza e rimangono dei “Comuni Mortali”, in quanto chi non ha raggiunto la condizione per sopravvivere dopo la morte si scompone nei suoi elementi psichici e vitali, nei suoi “spiriti”, e non resta alcun residuo di una entità spirituale cosciente” (Julius Evola, Maschere dello Spiritismo Contemporaneo Ed Mediterranee ,Roma 1983 pag. 32).
    Altrove si afferma addirittura che il “corpo astrale” non è alla portata di tutti e che: l’anima dopo la morte corporale ritorna alla sua origine senza più alcuna traccia di individualità. (Excalibur, rivista dell’Irri, Principi di dottrina tradizionale Roma 1979 pag. 20)
    Per quanto concerne il post mortem, L’esoterismo al pari della Chiesa Cattolica non ha nozioni precise ma solo una congerie di supposizioni ricavate dall’immaginario dei tempi remoti; eppure si arriva ad affermare che: “Gli antichi, gli orientali, e perfino certe popolazioni dette “primitive”, sapevano di queste cose più che non tutti gli spiritisti, e tutti presidenti di tutte le società per le ricerche psichiche messi insieme”.
    Nei riguardi dello spiritismo, la posizione assunta è nettamente critica e negativa: Non si ammette la possibilità di un contatto con i disincarnati, che anzi viene ridotto al semplice intervento di imprecisati elementi psichici e di forze sottili che risulterebbero oltretutto pericolosi per chi li sollecita.
    Il libro di Renè Guenon, Errore dello Spiritismo, Rusconi Editore Milano 1974) evidenzia di proposito tutta una serie di fatti incerti e di dubbia provenienza, a sostegno delle tesi esposte dall’autore.
    Esse sono ormai da considerarsi parziali e superate, eppure, a dispetto di probabili smentite trovano ancora credito solo perché enumerate da uno dei maestri, o presunti tali, più idolatrati dell’Esoterismo.
    L’Esoterismo inoltre alimenta delle vere illusioni nel proporre dei metodi psicofisici più o meno segreti per accelerare lo sviluppo interiore o per fare acquisire particolari facoltà. Come già accennato per gli errori dottrinali sia della Chiesa Cattolica che delle altre religioni, anche l’Esoterismo potrebbe ottenere una sua rettificazione degli insegnamenti spirituali trasmessi per via medianica. Lo stesso dicasi per le varie correnti occultiste, magiche, teosofiche, neopagane, ermetiche, gnostiche e via di seguito, ognuna persuasa di essere in possesso della vera conoscenza e della giusta via per ottenere la realizzazione iniziatica.

    Dopo aver accennato alle posizioni assunte da alcune correnti del pensiero nei confronti della sopravvivenza dell’anima e dei contatti con l’aldilà, cerco di illustrare in modo assai breve le origini e gli sviluppi dello spiritismo.
    Gli inizi dello spiritismo si fanno, solitamente risalire all’anno 1948 con la nota vicenda delle sorelle Fox a Hiderville, nello stato di New York. Ma la medianità, intesa come possibilità di avere contatti con l’altra dimensione, è sempre esistita in varie forme fin dall’antichità: Oltre alle pratiche evocative effettuate in contesti magici e religiosi, in particolare in Oriente, si deve considerare pure la medianità innata a volte consapevole, che sembra fosse prerogativa anche di grandi personaggi del passato. Le guide disincarnate, spiegano ad esempio, che Platone aveva facoltà medianiche, e che l’opera “Fedone” è stata dettata dall’aldilà, cosi dicasi di Mose, Socrate, Virgilio, Dante alighieri, Giovanna D’arco, Bach, Mozart, ecc. Molti mistici illuminati esoteristi erano in contatto con Entità ultraterrene e da esse ispirati, anche se convinti di comunicare di volta in volta con angeli, con demoni, con la profondità del proprio sé.
    Già prima del 1848 si erano verificati fenomeni ed esperienze a carattere medianico, come quelli del medico statunitense, Jonn Larkin, che ottenne da parte di molte persone defunte, notizie sulle loro vite passate risultate poi veritiere. Ma l’esordio dello spiritismo moderno come movimento è dovuto alle iniziative dalle sorelle Margaret e Katie Fox che a seguito dei fatti in cui erano protagoniste, ritennero di dover divulgare l’esperienza, sentendosi molto investite di una sorte di missione. Nel 1849 si tenne a Ronchester il primo raduno ufficiale degli spiritisti che diede avvio ad un intensa attività di propaganda: Ma ciò che, col tempo, ne segui, venne a creare un atmosfera di notevole confusione ed incertezza. Si organizzarono sedute medianiche pubbliche abbinate a spettacoli, consulti a pagamento, dove non mancavano profittatori privi di scrupolo, nacque la moda delle “tavole giranti” e iniziarono a diffondersi circoli spiritici e gruppi pseudo religiosi.In mezzo a questo disordine, alcuni uomini di scienza cominciarono a prendere in seria considerazione, i fatti spiritici, cercando di analizzarli secondo criteri più rigorosi.
    Da principio la medianità dette luogo a una fenomenologia fisica che comprendeva la produzione di rumori e suoni paranormali, apporti di oggetti, levitazione di persone e cose, apparizione di una strana sostanza denominata ectoplasma, e via dicendo: L’intento di un “mondo superiore” era quello di fornire, anche se questo spesso non bastava a convincere gli scettici ad oltranza. Col passare degli anni acquisto rilievo l’effetto filosofico, cioè l’insegnamento da parte di entità comunicanti, che costituisce lo scopo fondamentale dello spiritismo nei confronti dell’umanità. Già nei mesi successivi ai fatti di Hydesville uno dei messaggi pervenuti diceva testualmente;” Cari amici miei dovete proclamare questa verità a tutti, giacchè è l’alba di un nuovo mondo, non dovete cercare di tenerla nascosta….” Nel frattempo dalla semplice tiptologia iniziale, che consisteva nell’interpretare i colpi battuti sul tavolo dallo spirito comunicante, si svilupparono sistemi migliori di comunicazione quali l’Ouja, la scrittura automatica di cui l’uso delle panchette è una variante, la scrittura diretta, la trance ad incorporazione fino allo Channeling e alla medianità strumentale per mezzo degli apparecchi elettronici dei nostri giorni.
    Nel 1856 il francese Allan Kardec, pseudonimo di Hippolitè Lèon Denizard Rivali (1804-1869) pubblico “Le livre des Espiritus” opera fondamentale nella storia dello spiritismo: Kardec fu il primo a codificare la dottrina ricevuta per via medianica, oltre a inquadrare con maggiore precisione il fenomeno spiritico secondo presupposti più razionali. Lo spiritismo filosofo religioso da lui diffuso è denominato anche spiritualismo, in contrapposizione a quello di stampo più scientifico fondato da Gabriel Delanne (1857-1926), che non si diversifica molto dalla metapsichica, cioè da quella ha dato le basi alla moderna parapsicologia. Successore di Kardec nell’ambito dello spiritualismo fu Leon Denis ( 1858-1926), pure lui grande sostenitore e divulgatore della dottrina spiritica, che egli riteneva una sorte di “religione scientifica” e anzi, quella che poteva divenire “ la grande religione del futuro”.
    Dopo aver accennato le fasi principali della storia dello spiritismo, voglio ora menzionare alcuni tra gli avvenimenti di maggior rilievo che hanno contribuito in maniera decisiva ad ampliare e meglio precisare la dottrina spiritica.La fenomenologia nello spiritismo è molto seguita, ma ciò che più conta è l’insegnamento proveniente dall’altra dimensione.
    Pierre Monnier, un ufficiale francese morto durante la prima guerra mondiale, comunica per 19 anni dal 1918, una serie di messaggi alla madre, stampati poi in volumi di quasi 3000 pagine complessive.
    Tramite Jenne Laval, una fra le più grandi medium dei tempi moderni, l’entità Symbol trasmette, dal 1918 al 1937, un unico messaggio in prose ed in versi su argomenti filosofici e scientifici di grande rilievo.
    Romard de Jouvenel, un ragazzo francese deceduto a soli quattordici anni, comunica con la madre dal 1946 al 1969 una serie di messaggi altamente mistici.
    L’Italiano Pietro Ubaldi (1886-1972) costituisce un raro caso di medianità cosciente che da luogo ad una straordinaria sintesi filosofico scientifica, devoluta in ben sedici volumi dei quali otto scritti in lingua italiana e otto in lingua portoghese, si ricorda che l’Ubaldi prof. All’Università di Bologna era stato allontanato dalla stessa e di seguito dall’Italia perché seguiva troppo gli studi sullo spiritismo, dopo l’espulsione si rifugiò in Brasile.
    La scrittitrice Jane Roberts, pseudonimo di Jane Butts, riceve dal 1963 fino al 1985 le istruzione dall’entità Seth riguardanti in particolare la natura della psiche umana e dei suoi rapporti con la realtà, permutandole di oltre 6000 pagine dattiloscritte.
    Tramite il grande medium fiorentino Roberto Setti per 38 anni, a partire dal 1946 diverse entità hanno elargito al “Cerchio Firenze 77” preziosi ed importanti insegnamenti su temi profondi sulla natura dell’Assoluto, il libero arbitrio, l’evoluzione universale, il conosci te stesso ecc. pubblicati poi in una serie di famosi libri.
    Il medium napoletano Corrado Piancastelli ebbe i primi contatti con l’entità “A” quando aveva appena 15 anni, ne è risultato un imponente mole di comunicazioni proseguite per oltre 60 anni contenute in circa 3000 ore di registrazione su nastro e più di 10.000 pagine di trascrizione, che trattano i più vari e complessi argomenti riguardanti l’esistenza umana universale: L’idea che tutto possa provenire dal subconscio del medium o dei presenti alle sedute è da escludersi in modo assoluto: inoltre la voce del medium e quella dell’entità comunicante per euo tramite, sottoposta ad analisi strumentale compartiva, ha dato risultati completamente diversi.
    L’entità Magister, per trentenni dal 1954 al 1984 ha trasmesso preziose comunicazioni ed insegnamenti al gruppo di ricerca “L’Arca” di Roma.
    Il gruppo “Amir” di Udine continua ad erogare messaggi tramite una medium, messaggi che interessano la costituzione del “nuovo uomo, l’uomo del futuro”.
    Numerosi sono i circoli medianici attivi sia in Italia che nel mondo intero, più o meno conosciuti, perché ve ne sono molti che preferiscono nominare l’anonimato e la riservatezza: Ci si augura però che tutti i messaggi, provenienti dall’altra dimensione, benefici e provvidenziali per l’umanità in generale, e non solo per coloro che li ricevono, vengano pubblicati e quindi resi noti ad una cerchia più vasta di individui in grado di apprezzarli. E’ opportuno che, come esistono vari tipi di medianità, e cosi possibile stabilire contatti con Entità elevate, a volte di eccezionale rilevanza, o con entità meno elevate che appartengono ai vari livelli astrali e infine con Entità di basso livello evolutivo ancora ancorate nella sfera terrena. Si tratta dei cosiddetti “spiriti baronti” che forniscono comunicazioni grossolane, confuse quando non del tutto attendibili: Per questo le stesse Guide raccomandano prudenza ed attenzione e invitano a discriminare, a raffrontare, e passare al vaglio della logica ogni comunicazione proveniente dall’aldilà prima di pronunciarsi sulla vera origine, e sul suo effettivo valore.Inoltre non è sufficiente la disponibilità di un medium, ma occorre che l’evento medianico sia previsto e voluto dall’altra dimensione.
    Va sottolineato che lo spiritismo, qui inteso, non ha nulla da spartire con vaniloqui originati da sedicenti sedute medianiche, effettuate senza dovuto controllo e la necessaria preparazione, che taluni improvvisano. Spesso sono soltanto il risultato dello psichismo degli astanti, costituendo in realtà un semplice fenomeno animico, senza alcuna connessione con gli altri piani di esistenza. Questa possibilità deve quindi essere ammessa, ma l’errore degli scettici è di estenderla all’intero fenomeno spiritico senza operare le debite distinzioni.Esistono pure delle sedute medianiche “da salotto” che si potrebbero meglio definire come “affettive”, nelle quali si manifestano Entità di congiunti e amici dei partecipanti. Queste possono risultare di utilità o di conforto ad un ristretto numero di persone che hanno cosi modo di ricevere un segno della presenza dei loro scomparsi, per cui hanno ugualmente un loro valore ed una loro funzione.
    Ma lo spiritismo elevato, quello cosiddetto di punta, fornisce un insegnamento esoterico filosofico di contenuti e di portata universali. Per essere tale, a detta delle stesse Entità, deve essere un contributo conoscitivo e spirituale all’essere umano.
    Nell’ambito del programma evolutivo dell’umanità è stato voluto un intervento da parte dell’altra dimensione al fine di aiutare le coscienze in un determinato momento storico. E’ per questo motivo che è sorto lo spiritismo, evento quindi che non ha nulla di causale. Le guide rivelano appunto l’esistenza di un preciso “progetto spiritico” avente lo scopo di istruire sulle grandi verità universali che, del resto sono le stesse che profeti, illuminati, mistici o grandi maestri del passato hanno espresso, verità che si trovano racchiuse, anche se assopite, nell’intimo di ogni essere, grazie alla Scintilla divina che si trova alla sua radice. Si tenga presente che l’Entità di livello evolutivo molto elevato hanno il compito specifico di costruire. Costoro quindi non sono semplicemente dei “defunti” come si sarebbe portati a pensare, ma sono esseri che, avendo ormai superato la fase umana e quindi sono usciti dalla “ruota delle nascite e delle morti” si trovano nella dimensione spirituale convenzionalmente chiamata “Piano Akasico” che è il piano della coscienza o dell’essere, dove è possibile avere la percezione della vita universale, anche se non si tratta della verità assoluta che appartiene ovviamente solo al Tutto Uno.
    Pur non essendo chiamati maestri lo sono a pieno titolo, la loro conoscenza effettiva, in quanto diretta è senz’altro di gran lunga superiore in ogni senso a quella umana. La verità viene offerta, proposta, mai imposta, perché ognuno deve liberamente accettarla,volerla,viverla dentro di se, attraverso il proprio cammino individuale. Essi affermano “Noi non abbiamo la pretesa di portarvi la verità; la verità è una conquista del singolo, nessuno può comprendere per voi….. chi è giunto alla verità, contrariamente a quanto si crede, non può trasferirla negli altri: Può solamente dare delle indicazioni , con la verità, le parole, o la comprensione, cosi non organizzatevi per diffondere la verità, la verità è,e basta…..”Cerchio Firenze 77. Dai Mondi Invisibili, Ed. Mediterranee, Roma 1977 pag. 70
    Per cui sono contrari a fare dello spiritismo una sorte di religione o di ideologia e nessuno deve sentirsi privilegiato o depositario della verità soltanto perché ha avuto la possibilità di apprendere tali insegnamenti.
    Le verità esoteriche, che in passato erano tenute segrete, ora sono apertamente rilevate e ciò indica che i tempi sono maturi per l’inizio di una nuova era, in attesa che in futuro l’insegnamento medianico sia universalmente accettato e diffuso. Le guide disincarnate profetizzano che, quando l’umanità avrà raggiunto un più alto livello evolutivo, la conoscenza del vero sarà patrimonio di ognuno, senza più intermediari o di organizzazioni religiose. Avverrà allora quello che viene prefigurato come “Il ritorno del Cristo che deve però essere inteso come uno stato di coscienza che nascerà nell’intimo degli individui per poi estendersi al mondo esterno.
    L’insegnamento spiritico ha appunto il compito di preparare l’uomo a questo avvento, affinché attraverso la conoscenza di sé e la crescita interiore, egli possa pervenire alla “Coscienza”Cristica”” cioè al
    “ Sentire Assoluto.”

    Lo so è un po’ lunghetto, ma avevo promesso tempo fa ad Enzo di scrivere qualcosa.
    Io sono in partenza e metto qui i miei saluti per tutti voi a Gen particolarmente (cosi non avrà nulla da ridire spero) non so quanto sarò assente, cercherò comunque di mettermi in contatto con il forum , e poi quando torno ricomincio a stufarvi. Vi ringrazio per il contributo che mi avete dato ad approfondire le tematiche che amo, e per avermi permesso di annoiarvi con i miei scritti. E,ricordatevi, lo studio del Paranormale è cosa seria.

    HOLA A TODOS
    Hola al Tutto

    #30506
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao marcello,
    complimenti per l’articolo, ben approfondito. Buona assenza! :cheers:

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