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Tecnologia aliena in India?.

  • Questo topic ha 0 risposte, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 9 anni, 4 mesi fa da Anonimo.
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    Anonimo
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    I Vimana erano veicoli con i quali gli esseri umani potevano volare nell’ aria e gli esseri celesti potevano scendere sulla Terra. In pratica si tratta di veicoli di una umanita’ precedente sviluppata e di Alieni che erano in contatto tra loro.

    I Vimana potevano avere piu’ piani e diverse forme: rotonda e piatta, sigariforme, sferica, a proiettile, ecc. Tuttavia i Vimana non erano adibiti tutti allo stesso scopo, ma esistevano i modelli militari, turistici, commerciali

    e cosi’ via.

    Vimana rukmaI Vimana avevano in fondo fuoco (metallo) e mercurio, erano costruiti in materiale leggero, avevano un corpo forte e ben modellato, erano molto manovrabili, potevano attaccare qualunque cosa per terra e per aria, erano silenziosi e veloci, sono durevoli e permettevano di percorrere grandi distanze. I movimenti che potevano compiere sono: ascensione verticale, volo, fermata, discesa. Il suo motore metallico era fuso in un blocco unico ed alcuni modelli usavano come propellente il “mercurio riscaldato”, mentre altri usavano un propellente giallo-bianco e liquido. Inoltre su un Vimana vi erano quattro robusti contenitori di carburante che venivano riscaldati nella parte superiore dal fuoco controllato dei contenitori metallici. L’opportuna regolazione delle parti assicurano il moto perpetuo.

    Le qualità principali dei Vimana erano che poteva: essere invisibile, trasportare passeggeri, essere reso piccolo e compatto, muoversi in silenzio.

    Se doveva essere usato il “suono” (melodie e ritmi) come propulsione, le parte mobili del Vimana dovevano essere perfette e flessibili, doveva essere coperto, non doveva diventare troppo caldo, troppo rigido o troppo morbido.

    Alcuni Vimana erano costruiti per attraversare il Sistema Solare o la stessa Galassia, e tutti erano dotati di una strumentazione complessa che comprendeva anche il radar e degli schermi visivi. Appartenente alla strumentazione dei Vimana potrebbero essere gli strani oggetti semisferici scoperti dai russi in caverne del Turkestan e nel deserto del Gobi; questi insoliti oggetti risultano essere fatti di vetro e porcellana e contengono gocce di mercurio.

    Vimana sundaraTra le altre macchine volanti menzionate dagli antichi testi indiani, bisogna ricordare il carro aereo detto Pushpaka, che era un aereo passeggeri dell’antichità indiana, mentre è obbligatorio menzionare come gli antichi rimanessero meravigliati osservando nel cielo le flotte aeree formate da stupende macchine volanti nere caratterizzate da luci giallo intenso.

    Oltre ai Vimana vi erano anche le armi degli Ariani

    Armi basate sull’elemento fuoco:

    Proiettili, missili in genere, missili incendiari, armi chimiche, missili che creano illusioni, cortine fumogeni, freccia di Idra (missile nucleare).

    Armi magiche (controllate dalla volontà e dal suono):

    Cambia forma a volontà, controllo mentale altrui, folgore attivata dal suono, arma fiammeggiante.

    Vi erano poi dei veicoli spaziali che si alimentavano per mezzo della disintegrazione atomica dell’aria (quando vola nell’atmosfera) e del metallo (quando vola nello spazio).

    Sempre in sanscrito, il Mahabharata (Drona Parva) parla di molte cose avvenute approssimativamente 10 mila anni fa. Si parla di un’arma chiamata Agneya usata in una guerra: era un missile sfolgorante che aveva lo splendore del fuoco senza fumo. Esso venne lanciato e una densa oscurità avvolse gli eserciti, venti terribili incominciarono a soffiare, le nuvole tuonavano e fecero piovere sangue. Il sole sembrava girare su se stesso, il mondo era ustionato dal calore di quell’arma: l’acqua si riscaldava, gli animali e i pesci erano ustionati e parvero bruciare, i nemici caddero come alberi arsi da un incendio devastatore. Anche enormi elefanti cadevano bruciati da quell’arma, e altri, ustionati, correvano impazziti nella foresta in fiamme.

    I veicoli terrestri, arsi dall’energia di quell’arma, erano carbonizzati; poi iniziarono a soffiare venti freddi e tutto diventò luminoso. Nel Mausala Parva si parla di un fulmine di ferro, per mezzo del quale due razze intere furono consumate e ridotte in cenere. Il re ordinò di ridurre il fulmine in polvere finissima e di gettarlo nel mare. Ma nonostante ciò la gente perdeva unghie e capelli. Si scatenò terribili tempeste, il vasellame si spaccò senza nessuna ragione apparente, il cibo si guastava in poche ore, gli uccelli marini diventarono bianchi e le loro zampe divennero scarlatte e coperte di vesciche. Poi si parla di un’arma detta di Brahma o freccia di Indra, a cui non potevano resistere neppure gli immortali.

    Essa viene messa in azione da un meccanismo circolare dotato di poteri di riflessione; non viene incendiata, ma accesa come un riflettore. Immediatamente dal meccanismo esce un raggio di luce che diventa sempre più potente, fino a quando il bersaglio non è stato completamente consumato. Durante una giornata serena, provoca grandi sconvolgimenti nella natura: soffiano i venti, l’acqua bolle, gli animali fuggono terrorizzati. Solo un’arma uguale può combatterla: due di esse, attivate in opposizione, si neutralizzano reciprocamente.

    Tutte queste armi possono essere impiegate solo in casi di emergenza disperata, quando si sono usate con successo tutte le altre armi. Non possono venire adoperate contro i civili e neppure contro i soldati in ritirata. Tuttavia Drona ha usato queste armi sui civili.

    Prima di usare l’arma di Brahma, l’operatore stabilisce un contatto elettrico e produce i seguenti effetti: venti e piogge violente, tuoni a ciel sereno, terremoti e maremoti, le vette delle montagne si spaccano, scende l’oscurità. Il folgore delle super-armi era molte volte superiore a quello del Sole. Nella desolazione fiammeggiante i soldati in fuga si precipitarono verso il corso d’acqua più vicino e lì si spogliarono e lavarono se stessi e le loro armi (erano stati contaminati da qualcosa o lo erano state le loro armi e protezioni). Infatti soltanto quanti portano addosso metalli o stringono in pugno oggetti metallici, verranno colpiti dall’arma di Brahma (anche se si nascondano nelle profondità della Terra). In pratica, bisogna evitare i metalli quando l’acqua è attiva, poiché quei raggi abbaglianti e brucianti sono attirati dai metalli, e quando ci si è liberati dai metalli, l’arma si acquieta e torna il sereno.

    Tuttavia l’energia dell’arma fu neutralizzata coprendola con l’arma di Varuna, che avvolgeva le persone con una forza fiammeggiante.

    I Vimana da guerra distrussero la triplice città (o città dalle porte d’oro): essa aveva tre sezioni che dovevano essere trapassate e distrutte contemporaneamente da un solo missile e infatti aveva una forma circolare e cerchiata tre volte. Prima avvenne un bombardamento generale e poi venne usato il terribile missile che contiene la potenza dell’universo: la città cominciò a bruciare e il fumo era sfolgorante come 10 mila soli.

    I Rakshasas (gli attaccanti) usavano Vimana neri che venivano usati anche contro gli eserciti per bombardarli (di solito di notte). Nel cielo si videro una massa di nubi scarlatte: da loro uscirono lampeggiando molti missili sfolgoranti e ruggenti; in particolare da un Vimana gigante caddero molte armi alate d’oro e migliaia di folgori, con fortissime esplosioni, e molte centinaia di ruote fiammeggianti. Makarna, per difendersi dai Rakshasas, lanciò un missile contro la formazione aerea da bombardamento dei Rakshasas, la quale fu ridotta in cenere e la grande nave nemica precipitò al suolo, ma riuscì a dirigersi su una parte dell’esercito di Karna, che restò uccisa.

    Le forze di Rakshasa avevano la forma di grandi tumuli fermi nel cielo, come una massa di nubi azzurre nel cielo, circondata da un arcobaleno. Alcune di queste erano dei Vimana con i ponti e le attrezzature secondo le regole, e quando volavano via sembravano stormi di uccelli. In particolare, il Vimana dorato di Rakshasa, quando atterrò, sembrava una massa di antimonio (metallo argenteo lucente) di forma bellissima sulla superficie della terra. Non tutti i carri aerei avevano la forma circolare, che era la più efficiente. Il Vimana classe Elefante, aveva mobili, finestre, numerosi appartamenti, poteva trasportare altri Vimana ed aveva dimensioni enormi.

    Queste notizie sono tratte dall’antichissimi manoscritti indiani, che in sostanza trattano del resoconto della guerra tra umanità tecnologiche precedenti (i giganti?), guerra vista da esseri umani poco sviluppati (la nostra razza?), in cui furono impiegate armi molto simili a missili nucleari, cannoni laser, astronavi stealth, porta-astronavi gigantesche e altri oggetti ultra-tecnologici. Inoltre non si può non notare la somiglianza della triplice città con quella di una tipica città atlantidea.

    Infine è d’obbligo ricordare che i nazisti organizzarono spedizioni in Tibet per cercare i libri e le fonti in cui si descrivevano i motori dei Vimana e le altre armi degli “dei”.

    [attachment=403]vimana2.jpg[/attachment]

    Fonte: http://www.alieniemisteri.altervista.org

    – See more at: http://apocalisselaica.net/varie/miti-misteri-e-poteri-occulti/i-vimana-e-le-altre-armi-antiche-degli-dei#sthash.mEKeg4kA.dpuf

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