Chiudi

Spiriti e animali domestici….

  • Questo topic ha 19 risposte, 8 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 5 anni, 8 mesi fa da Anonimo.
Stai visualizzando 15 post - dal 1 a 15 (di 20 totali)
  • Autore
    Post
  • #23136
    Anonimo
    Inattivo

    Buongiorno, è da un pò di tempo che mi piacerebbe adottare un micio, precisamente un Ragdoll a 20 anni di distanza da Bizet, un europeo grigio tigrato che fece una tragica fine…
    Questo mio desiderio mi ha fatto porre domande sul rapporto che i comuni animali domestici ( specialmente cani e gatti) hanno nei confronti di eventuali presenze o fenomeni paranormali…
    In molti film horror si nota che cani o gatti reagiscono molto prima del proprietario a fenomeni paranormali o inspiegabili, ad esempio non volendo entrare nella nuova casa ” infestata” o irrigidendosi una volta dentro.
    Anche i bambini piccoli sentono le presenze prima degli adulti, parlando col famoso “amico immaginario” che tanto immaginario non è.
    Ciò accade perché non hanno filtri.
    Ora, come ho più volte detto, io credo abbastanza nel paranormale e mi fiderei più degli animali che delle persone quando si tratta di percepire un fenomeno paranormale.
    I vostri gatti o cani hanno mai mostrato strane inquietudini improvvisamente?
    Credete davvero che possano percepire cose ultraterrene?
    Avete esperienze o informazioni precise in questo senso?

    #66432
    Anonimo
    Inattivo

    Di certo cani e gatti, in genere gli animali, hanno sensi molto più raffinati dei nostri, tanto da saper anche percepire chiaramente la malattia di una persona (ci sono teorie interessanti sul fatto che un cane possa “annusare” un tumore). Percepiscono anche uno spettro visivo diverso dal nostro (tendenzialmente quello con lunghezza d’onda superiore, ossia oltre i 700 nanometri).

    Detto questo, bisogna secondo me stare attenti a valutare il loro comportamento. Quando un cane od un gatto fissano un punto dove non c’è nulla noi ragioniamo con la nostra testa (“non c’è nulla”), ma ci scordiamo che il loro udito ed il loro olfatto va ben oltre quella parete, probabilmente stanno solo percependo qualcosa nella suddetta direzione che noi non vediamo/sentiamo, ma non uno spettro a noi invisibile davanti al muro.

    Gatti e cani principalmente ci affascinano, ma questo ci fa anche riporre in loro troppa fantasia legata al paranormale.

    #66437
    Anonimo
    Inattivo

    Percepiscono le “presenze”

    Sembra che i gatti abbiano forti e strane reazioni quando si trovano in luoghi occupati da presenze spettrali. Un caso del genere è avvenuto in un casolare vicino a Mantova nel 1987. Si diceva che il luogo fosse abitato dagli spiriti. Così, una ragazza bolognese molto curiosa, decise un bel giorno di andarvi a curiosare, con la sua gatta di nome Rosy. Ad un certo punto, mentre si aggirava nella casa abbandonata, la gatta cominciò a comportarsi in una strana maniera: prima iniziò a miagolare forte e con insistenza, poi a correre in ogni stanza ed in tutte le direzioni come impazzita. In fine inarcò il dorso soffiando ferocemente contro qualcosa di assolutamente invisibile, per poi correre a nascondersi il più lontano possibile.

    #66442
    Anonimo
    Inattivo

    Io ho una bellissima gatta. Concordo essenzialmente con ciò che ha espresso Emiliano: comportamenti in apparenza misteriosi ne vedo quotidianamente nella mia gatta. In più occasioni mi è capitato di vederla innervosirsi apparentemente per nulla, vederla grattare un muro puntando “qualcosa” che io non vedo; qualche volta miagola forte, come lamentandosi per qualcosa, e corre per casa, senza che io riesca a individuare la fonte di tale nervosismo.

    In qualche occasione mi è anche riuscito di scoprire il mistero. Per fare un paio di esempi, una volta mi sono arrampicato su una sedia ed ho osservato da vicino il soffitto (che la gatta puntava) determinato a capire se ci fosse qualcosa… be’ da vicino ho scoperto che c’era un piccolo filo di polvere che, agitato da uno spiffero che entrava dal cassone della tapparella, si muoveva oscillando, come se fosse un piccolo animaletto.
    Altre volte erano moscerini, ecc… Questo per dire quanto sono sensibili i gatti.

    Ovviamente non posso arrampicarmi su sedie o pareti ogni volta che la gatta percepisce qualcosa di anomalo, per cui nella maggior parte dei casi faccio finta di niente, o le faccio due carezze sulla testolina e via :)

    Segnalo infine che a volte gli animali lanciano allarmi su cose che possono essere preoccupanti anche per noi: ci ha risparmiato un mezzo allagamento della cucina quando si è guastata la lavastoviglie. Me ne sono accorto grazie alla gatta che ha iniziato a strisciare con la pancia a terra puntando lo sportello della lavastoviglie che perdeva.

    #66443
    Anonimo
    Inattivo

    Questo è un argomento a cui pensavo giusto pochi giorni fa.
    Ogni tanto capita che il mio micione guardi qualcosa in un punto per me assolutamente vuoto, ma 9 volte su 10 credo che veda semplicemente un insettino, un’ombra che arriva dalla finestra, del pulviscolo o insomma qualche elemento che i miei occhi non colgono bene come i suoi.
    Quando invece resto un pochino perplessa è nel momento in cui lui si mette a guardare un punto del muro bianco. Alcune volte mi avvicino proprio al punto giusto, ma oggettivamente non c’è nulla: niente insettini, niente ombre, niente fili di polvere. Eppure lui guarda. E sposta anche la testa, come se la cosa che osserva si muovesse più a destra o a sinistra. Poi, di colpo, smette di guardare e torna a fare il ruffiano con me :)
    Non lo so, o vede qualcosa di “fisico” così minuscolo che i miei occhi proprio non ce la fanno neanche con lo sfondo bianco, oppure davvero non ne ho idea.
    Quello che so per certo, è che questo gatto è più… non so come dire… ricettivo della micia che avevo prima di lui.
    Nel senso che quando alcune scosse di terremoto sono arrivate fin qui da noi (io abito al nord, quindi abbiamo sentito solo “di striscio” le scosse più forti avvenute mesi fa), lui ha alzato il muso all’aria e si è messo in allerta con diversi secondi d’anticipo sul movimento che ha fatto vibrare un po’ casa. Al contrario, ricordo perfettamente che la mia gatta precedente durante un evento simile dormiva pacifica “a ciambella” quando la scossa è arrivata.
    Che dire… :gattonero:

    #66444
    Anonimo
    Inattivo

    Non so se ci siano differenze di percezione tra cani e gatti, ma sia i cani che ha avuto mia nonna e sia il mio europeo tigrato Bizet ( tutti sono mancati), iniziavano prima a sentire il temporale anche una o due ore prima di noi e tutti avevano una fifa blu e correvano a nascondersi.
    Quindi sono senz’altro più ricettivi di noi, ma vedono e percepiscono il mondo in modo del tutto diverso e, cosa importante, le cose non sono filtrate dalla ragione, e la loro reazioni non prevedono l’autocontrollo.
    Ho sentito anch’io di cani che ” fiutano” tumori e alcuni come ha detto valle aiutano ad evitare avvenimenti pericolosi o fastidiosi come incendi o appunto allagamenti.
    Interessante anche l’esperimento con la gatta Rosy. Qualunque cosa fosse, in quella casa qualcosa evidentemente la turbava.

    #66455
    Anonimo
    Inattivo

    Copio e incollo un articolo trovato in rete:

    Arriva dall’America l’ultima novità in tema di fantasmi. Volete sapere se nella vostra casa ci sono spettri? Facile. Basta seguire con attenzione i vostri animali domestici. Cani e gatti sarebbero in grado di avvertire qualsiasi presenza paranormale. Parola di veterinario.

    Lui si chiama Allan Soter. Vive in Alabama, in un piccolo paesino a pochi passi da Birmingham. 72 anni portati una favola e cinquanta dedicati solo ed esclusivamente agli animali. Faceva il veterinario mr. Soter. E già durante la sua attività un pezzettino del suo tempo se lo teneva per uno studio che era diventato anche una vera e propria ossessione. Allan Soter era convinto che gli animali domestici, in particolare i cani e i gatti, avvertissero la presenza di fantasmi meglio di qualsiasi macchinario da Ghost Hunter.
    Per un po’ di anni lo avevano preso in giro un po’ tutti. Poi, dopo la pensione, Soter ha deciso di investire i suoi risparmi e il suo tempo per trovare conferme alle sue convinzioni. E ora, pare, che qualcuno stia cominciando a prenderlo sul serio.
    “Sappiamo tutti – spiega Allan Soter – che i nostriamici a quattro zampe hanno sempre avuto capacità telepatiche e premonitorie. Negli anni novanta Rupert Sheldrake, autore del libro “Freeing the Spirit of Enquiry” filmò il comportamento dei cani quando il padrone era fuori casa, e dimostrò che quando questi si preparava a tornare, il comportamento dei cani cambiava. Ad una certa distanza gli animali sono consapevoli delle nostre azioni. Ci sentono”.
    Partendo da questa premessa Soter ha approfondito i suoi studi e intensificato i suoi esperimenti e si è accorto che cani e gatti hanno anche facoltà extrasensoriali che gli permetterebbero di avvertire la presenza di spettri nelle nostre case.
    “Quante volte – insiste Soter – vi è capitato di vedere il vostro cane guardare nel vuoto o ringhiare senza che in casa ci sia il benché minimo motivo di allertarsi? Ecco, io sono partito da questi strani comportamenti e mi sono accorto che c’è sempre un motivo per il quale i nostri fidati amici si innervosiscono”.
    E allora, senza perdersi d’animo Allan Soter ha cominciato ha seguire tutte le notizie pubblicate in rete su presunte case infestate da spettri nel suo Stato. “Trovo una casa invasa da fantasmi – spiega – e ci porto il mio setter, o la mia gattina. E filmo tutto”.
    L’ultima registrazione mostra chiaramente la piccola siamese di mr. Sotter che corre in un’antica casa di Birmingham, da una stanza ad un’altra, come impazzita. E ad un certo punto, al centro di un grande salone si blocca e comincia a ‘soffiare’ al nulla.
    Il video ha incuriosito decine di agenzie di acchiappafantasmi che ora hanno deciso di utilizzare anche i cani nel loro spettrale mestiere.

    #66456
    Anonimo
    Inattivo

    Ecco cosa pensavo e intendevo.
    Il mio Bizet al mattino sentiva che mia nonna sarebbe arrivata e fino ad un quarto d’ora prima che lei entrasse dalla porta si piazzava davanti alla porta di casa in attenti, a volte miagolava, a volte restava all’erta, ma la aspettava.
    Di quando e’ l’articolo che hai postato?
    Non è che magari la gatta si agitasse così solo perché non era casa sua e si sentiva in qualche modo minacciata? Ci sono dei video su Youtube o che si possono vedere che documentano queste cose?

    #66433
    Anonimo
    Inattivo

    Ghost, ma Bizet poteva sapere la fascia oraria in cui più o meno sarebbe arrivata tua nonna perché magari era un’abitudine?
    I gatti sanno riconoscere l’ora (si fa per dire) del giorno basandosi sull’inclinazione della luce solare e del colore. Quindi non stupirebbe vederli attendere qualcuno più o meno all’ora giusta per l’arrivo.

    Inviato dal mio FRD-L09 utilizzando Tapatalk

    #66460
    Anonimo
    Inattivo

    aggiungerei che esistono tantissimi studi sugli animali domestici a supporto di ciò che scrive Valle e neanche una prova (visto che non ci sono nemmeno prove sull’esistenza dei fantasmi) sulle capacità di cani, gatti ecc di rilevare “presenze”…

    #66461
    Anonimo
    Inattivo

    L’articolo risale al 2015. Purtroppo non riporta alcun documento video

    #66464
    Anonimo
    Inattivo

    Qualche anno fa, consigliatomi dalla veterinaria del mio micio, ho acquistato un libro in cui veniva approfondito il tema dei comportamenti tipici di questa specie.
    Sembra che il gatto domestico, quello cioè che non ha la possibilità di vivere in spazi aperti e che quindi si adatta, suo malgrado, a trascorrere le giornate tra le mura domestiche, sviluppi una sorta di “reazione allucinatoria”, adattiva nel consentirgli di rispondere ai suoi bisogni specie-specifici in quanto animale dal forte istinto predatorio. Questo spiegherebbe certi comportamenti come ad esempio interagire o correre dietro ad oggetti invisibili o seguire con lo sguardo stimoli non individuabili nello spazio circostante.

    #66465
    Anonimo
    Inattivo

    Interessante come idea… avevo letto anch’io qualcosa a riguardo, anche se non si spingeva a parlare addirittura di allucinazioni “feline”, ma spiegava tali comportamenti in termini di “simulazione” di azioni di caccia con degli esempi concreti.
    Esempio, cosa che ho potuto osservare anche nella mia gatta: fuori, su un albero visibile dalla finestra, c’è un uccello posato su un ramo. Il gatto sa (non è stupido) che tra sè e l’uccello ci sono il vetro della finestra, un’inferriata e cinque metri di distanza. Sa, quindi, di non poter catturare l’uccello. Tuttavia il gatto comincia a fare il “passo della tigre”, tipico del comportamento di caccia dei felini: sguardo fisso sulla preda, testa e corpo immobili, fatta eccezione per le zampe che, lentamente, avanzano come scivolando, per avvicinarsi essendo il più possibile invisibile. All’ultimo il gatto potrebbe perfino effettuare l’ultimo balzo, quello che di solito porta alla cattura, per fermarsi sul davanzale della finestra. : confuso :
    A che cosa è servito tutto questo cinema, se tanto il gatto sapeva di non poter arrivare all’uccello? Gli esperti sostengono che il gatto tragga comunque qualche beneficio dal mettere in atto una sequenza di comportamenti di predazione, anche se non finalizzati.
    In pratica il gatto esprime il suo istinto, magari si diverte anche un po’, e continua ad essere gatto anche se fuori dall’ambiente naturale. Attenzione che alcuni gatti in questi frangenti possono mordere la mano di una persona se si prova a toccarli. La mia non lo fa, rimane quasi estraniata da ciò che le sta attorno.
    Che animali affascinanti :)

    #66466
    Anonimo
    Inattivo

    Sì, diciamo che quella dell’allucinare credo sia considerata una sorta di “ultima spiaggia” alla quale approdano alcuni gatti, se in condizioni di particolare ed estrema deprivazione sensoriale. Probabilmente anche l’età e il temperamento del micio giocano la loro parte nell’emergere di reazioni come queste, che in sè non vengono etichettate come patologiche fin quando non lasciano trasparire stati di particolare disagio nell’animale.
    Anche io ne sono tanto affascinata!

    #66468
    Anonimo
    Inattivo

    @Eleise Ho anch’io trovato sul web l’articolo che hai riportato tu. Su Youtube non c’è nulla?
    @valle In effetti mia nonna arrivava ad un’ora precisa tutte le mattine, tranne il weekend e Bizet aveva memorizzato il suo arrivo e l’aspettava. Quando arrivava le saliva sulle spalle e sfregava il muso sul suo viso, miagolava e faceva le fusa. La cercava anche nel weekend spesso.
    Non ne sapevo nulla riguardo al mondo immaginario che si creano i gatti, ma sono indubbiamente animali affascinanti.

Stai visualizzando 15 post - dal 1 a 15 (di 20 totali)
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.