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San Padre Pio, mistico e santo o imbroglione?.

  • Questo topic ha 14 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 anni, 7 mesi fa da Anonimo.
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  • #24096
    Anonimo
    Inattivo

    La mia non è una difesa ad oltranza incentivata solo su P. Pio, ma verso tutti coloro che vengono massacrati da chi non conosce praticamente niente o al massimo han sentito dire, dal barista, dalla badante o dall’aiutosottoviceaccalappiacanisemplice… Personalmente non “tifo” per nessuna religione, anche se in ognuna si trovano pilastri di saggezza.

    Non si può nascondere ad esempio, che la dottrina del cristianesimo, in un panorama semplicistico od in una visione gnostica, è difficilmente afferrabile, ne è la prova il sempre più scarso seguito dei fedeli. Nietzsche, forse a ragione, asseriva iperbolicamente che ci fu un solo cristiano che morì sulla croce. Ciò non toglie, anzi avvalora, quell’insistente invito di Gesù a “cercare”, sempre e comunque. Siamo circondati da ciechi, P. Pio insieme a tanti altri, atei compresi, era dotato di straordinarie facoltà, rimanendo però sempre un uomo, con tutta una serie di mancanze.

    S. Teresa d’Avila non si stupiva delle levitazioni di S. Giovanni della Croce, ne’ questi delle sue, il fenomeno però sbalordiva le suore, esterefatte nel vedere i due futuri santi sollevati dal suolo durante la confessione. Voglio dire che esiste una paranormalità mistica, con tanto di percezioni extra sensoriali ed extra uditive, inutile riderci sopra perchè non si trova una spiegazione.

    Mi viene in mente G. Rol, tanto bistrattato perchè la sua sensitività eccezionale non rientrava nei comuni parametri di chi non vede al di là del proprio naso-ne. Non ho deviato, ne’ voglio deviare dal topic, volevo, in poche righe ampliare l’approccio. Ritengo più interessante le sue stimmate, “sbagliate” per una crocifissione, che però nulla hanno a che vedere con gli acidi, la sua scarsissima alimentazione, la temperatura corporea oltre la norma (proprie dei mistici) ecc.
    Un saluto

    #76225
    Anonimo
    Inattivo

    Che sia stato grande uomo questo è fuori dubbio…ha fatto, e fa ancora parlare di se. Per condurre una vita come la sua, al di la di stimmate e bilocazioni varie, ci vuole molta forza mentale, molta davvero. Anche le sue percezioni ultra sensoriali derivavano dalla sua forte, fortissima mente…potenzialmente carismatico non solo dottrinalmente parlando, un mistico d’ eccellenza che ha fatto del misticismo una pratica tangibile oltre la teoria….e la retorica.

    #76226
    Anonimo
    Inattivo
    KitCarson1971 wrote:
    tutti coloro che vengono massacrati da chi non conosce praticamente niente o al massimo han sentito dire…

    Bene, invece tu hai visto Padre Pio fare miracoli davanti a te?
    Vedete che a me piace sempre ribaltare i punti di vista. Io ho creduto per tanti anni che probabilmente Padre Pio sia stato un personaggio dotato di particolari poteri, ma poi mi sono chiesto: chi è che può dirci con certezza che cosa sapesse o potesse fare realmente questo frate?
    Sappiamo bene che le testimonianze non sono mai così affidabili, soprattutto quelle relative a “fenomeni” che hanno una tendenza ad auto alimentarsi per cui ci sarebbe da scommettere che buona parte, se non tutti, i fenomeni riferiti a Padre Pio siano state delle esagerazioni, invenzioni, e forse perfino trucchi, chi lo può sapere?
    Si dice che conoscesse il contenuto delle lettere prima di aprirle. Ma ne siamo certi? Solo perché qualcuno ha riferito degli aneddoti del genere?
    I medici che “certificavano” della natura inspiegabile delle stimmate… che cosa vorrebbero certificare i medici su delle piaghe di cui non conoscono l’origine? Possono solo “certificare” di non conoscerne l’origine, non che siano di natura soprannaturale.
    E sì, alla fine anche l’idea dell’acido o della ferita auto-inferta potrebbero essere un’ipotesi valida, perché no?

    #76230
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao Valle, non ti sembra di semplificare oltre misura la figura di P. Pio? Sarebbe poi semplice ribaltare la tua prima affermazione. Hai tu conosciuto e hai prove certe che quelli che asserivano di avere avuto manifestazioni inspiegabili tramite il frate, abbaiassero all’unisono alla Luna? Un’accozzaglia di mentitori?
    Come esempio ti posso assicurare di essere tornato da poco da una vacanza nei dintorni di Rodi Garganico (Foce Varano), ma per te potrebbe essere del tutto falso, a proposito, non ho notato alcuna auto targata Bologna… Torniamo seriamente in argomento, sulle stimmate che ritengo del tutto vere, ma in posizione sbagliata, potrei provare a spiegarti il perchè, mentre invece per le indagini mediche fatte sulle ferite, anche…

    Nell’anno 1919 il Prof. Festa ritenne le stimmate del padre del tutto veritiere, non prodotte cioè da acidi. L’acido fenico che citi altro non era che un disinfettante, il quale, oltretutto, non si vendeva più a S. G. Rotondo fin dal 1920. La scienza medica ci dice che Padre Pio non si procurò le ferite ai palmi, perchè qualunque tipo di ferita (se prodotta) non può fisiologicamente rimanere aperta per più di 50 anni, questo danneggerebbe tutta la parte anatomica circostante, ossia i muscoli, i nervi, i vasi sanguigni, ecc. Se poi P. Pio si procurò davvero per 50 anni tali ferite, perchè queste, che erano sparite alla sua morte, non riportavano la benchè minima traccia di cicatrizzazione?

    Tante sono le circostanze che portano fieno alla mangiatoia del frate, ne riporterò solo alcune. per esempio il legame di Papa Wojtyla con il Pio, il quale gli profetizzò il pontificato quando ancora era vescovo. Non solo, il futuro Papa non mancò mai di ringraziarlo per la sua intercessione riguardo la guarigione di un’amica di famiglia del Papa polacco, W. Poltawska. Sul miracolo avvenuto (dal punto di vista medico di questo si tratta) esiste più di una lettera scritta di pugno da Giovanni Paolo II.

    Non abbiamo dunque solo resoconti negativi dal Santo uffizio, anzi, si hanno pure caterve di giudizi positivi di ecclesiastici che hanno personalmente conosciuto il Pio, ovviamente non solo di facciata, approfondendone ed esaltandone la figura, a volte per accesso. Troppo spesso fa più rumore un frutto che cade che 100 sull’intera pianta… L’accusa (il Valle…) avrà sicuramente notato che non mi sono avvalso della copiosa e nota antologia di prodigi fenomenali che hanno il pregio d’essere riferiti da personaggi dai quali non vi è da sospettare distorsioni, il suo ampio curriculum è facilmente rintracciabile, è fin troppo noto, in giro ci sono centinaia di aneddoti relativi alla sua “miracolistica”, a volte (non lo nego) ampliata da fanatismi fideistici. Non mi sembra giusto affondare la lama.

    Potrei farla lunga, ma nominerò, per finire, “solo” il Cardinale Egidio Vagnozzi che, dopo la morte del frate di Pietrelcina volle celebrare una messa nella di lui cripta. nell’occasione raccontò che mentre era Nunzio Apostolico nelle Filippine, venne in incognito a S. G. Rotondo. Padre Pio, che non lo conosceva, lo salutò con “eccellenza”, sorprendendolo perchè nessuno sapeva della sua dignità vescovile, nè del suo arrivo. In qualità di Nunzio Apostolico si trovava in una situazione delicata, non sapendo come comportarsi davanti a certi abusi senza suscitare una reazione spiacevole da parte dell’Episcopato di quella nazione.
    Un saluto

    #76232
    Anonimo
    Inattivo

    Non sono in grado di confermare o confutare le osservazioni di tipo medico sulle piaghe. Mi pare che qui nel forum abbiamo qualcuno che ha fatto studi di medicina, che magari potrebbe offrire il suo punto di vista.
    Alcuni aspetti sull’intera vicenda “Padre Pio”, tuttavia, sono poco chiari. Come il fatto che un sacco di gente è a tutt’oggi convinta che il corpo di Padre Pio si sia miracolosamente conservato intatto. Mentre non sanno che la testa del frate è stata interamente realizzata in silicone, proprio come le statue del museo delle cere di Madame Tussaud, mentre parziali sono i veri resti del corpo.
    Eppure si sono guardati bene dal rendere diffusa tale notizia.
    Circa il clamore intorno al frate, mi viene in mente il clamore delle apparizioni di Medjugorje, visto che ne parlavamo poco tempo fa. In quel caso è chiaro che nessuno può sapere che cosa vedono i veggenti.
    Quindi abbiamo tanto clamore intorno a testimonianza pari a zero, fatta eccezione di coloro che affermano d’essere testimoni, scusate il bisticcio di parole. Eppure che business è nato intorno alla località?
    Non ho risposte semplici e certe per Padre Pio, ma non mi stupirei se ci fosse l’inganno o una sorta di patologia mentale dietro a tutto ciò.

    #76233
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao Valle. Confermo la non conservazione del corpo del frate, non so se questo possa cambiare i giudizi. Che “la gente crede in quello che vuole credere”, può essere vero! Ma al di là di questo l’importante è non portare con ostentazione gli anelli al naso…
    Va pure considerato come innegabile il fatto che la chiesa nei secoli si sia arricchita per la credulità popolare, inducendo M. Lutero allo scisma, (anche) per le “entrate” date da concessioni indulgenti a pagamento. ma ogni cosa va distinta, sempre, per onestà intellettuale. Per esempio, chi ha studiato la figura di P. A. Gemelli (al di là di Università e Ospedali intestati) ne ricava immancabilmente un personaggio come ultimo tentacolo della “santa” (tsè…) inquisizione.

    Svariate testimonianze (l’elenco è davvero lungo e consultabile) ci dicono che P. Pio era portatore assai raro nel campo della paranormalità: quello della bilocazione, appannaggio in genere dei grandi mistici. La sua duplice presenza si manifestava attraverso tre modalità, quella fisica(contemporanea presenza fisica in due luoghi diversi e lontani. Quella immateriale (apparizione della sua figura senza consistenza corporea) e quella simbolica (comparsa in ambienti lontani del profumo caratteristico che emanava il suo corpo).

    Indipendentemente da queste risultanze rese da più testimoni, egli poteva anche essere invisibilmente presente in luoghi lontani, seguendo fatti e vicende (chiaroveggenza) ed entrando pure nell'”io” altrui (telepatia), percependo i pensieri in talune contingenti situazioni psichiche. Le testimonianze chiaroveggenti e telepatiche sono davvero innumerevoli, riportate a suo tempo da attori, presentatori, medici, ecc. Fenomenologie queste, per chi ha sperimentato in prima persona, o ha verificato negli anni, del tutto credibili. Del resto pure N. Evolo produceva queste fenomenologie, per lei erano nella norma, pur essendo per lei stessa inspiegabili.

    E’ un campo difficile, addirittura minato, me ne rendo conto, molto è da rigettare, ma non tutto, per quanto me ne concerne, per gli anni spesi in indagini di prima persona, l’ultima una decina di giorni fa, direttamente sul posto . Non mi sento di rinnegare ciò che ho toccato con mano e filtrato a lungo. Ovviamente non sono difensore di chicchessia ma, parimenti, le testimonianze non vanno mai ignorate. Come quella volta che il nostro protagonista in compagnia di P. Raffaele da Sant’Elia, il 18 marzo 1947 trovarono l’imbocco di un lungo viottolo ostruito da un vasto e alto falò, appiccato da diversi residenti per l’usanza locale della ricorrenza di S. Giuseppe. Ebbene l’allibito P. Raffaele fu preso sottobraccio da P. Pio col quale attraversò le fiamme.

    Singolare per coloro che praticano la “pirobazia”, qui si ha un attraversamento di fiamme, non di braci. Gli indumenti non hanno “immunità” dal fuoco, specialmente le lunghe tonache dei frati… Per quanto mi concerne non ho mai messo in dubbio, analisi antropologiche e psicologiche atte a stimolare un’accesa esaltazione mistica, una sorta di compenetrazione con la passione di Cristo, così forte ed empatica da determinare significative alterazioni fisiche, in più il perdurare dello stato sarebbe per così dire alimentato dalla convinzione di essere prediletti da Dio… E’ notorio che esistono isterie che portano fenomeni di cecità, di paralisi e perfino gravidanze che nulla hanno a che vedere con la situazione obbiettiva in cui si trova la persona, assolutamente convinta della realtà che sta vivendo.

    Tutti trucchi o legami ristretti alla psicosomatica? Al di là dell’idolatria fanatica o a giochi di prestigio, io (per quanto ne so) andrei molto cauto, soprattutto per quei fenomeni al limite tra parapsicologia e psicofisiologia, con riferimento particolare a manifestazioni concomitanti quali sanguinamento delle piaghe, profumo e luminosità, annotate in dettaglio nei secoli. Non solo P. Pio dunque.
    Un saluto

    #76235
    Anonimo
    Inattivo

    Io ho letto storie ancora più straordinarie di quelle accennate in questa discussione. Leggete qui. Padre Pio, durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, apparve in cielo a braccia aperte a fermare le bombe…

    “Vari piloti dell’aviazione angloamericana di varie nazionalità (inglesi, americani, polacchi, palestinesi) e di diverse religioni (cattolici, ortodossi, musulmani, protestanti, ebrei) che durante la seconda guerra mondiale, dopo l’8 settembre del 1943, si trovavano nella zona di Bari per compiere missioni in territorio italiano furono testimoni di un fatto clamoroso. Ogni volta che nel compimento delle loro mansioni militari si avvicinavano alla zone del Gargano, vicino a San Giovanni Rotondo, vedevano in cielo un frate che proibiva loro di sganciare lì le bombe.

    Foggia e quasi tutti i centri della Puglia furono più volte bombardati, ma sopra San Giovanni Rotondo non cadde nemmeno una bomba. Testimone diretto di questo evento fu il generale della forza aerea italiana, Bernardo Rosini che, allora, faceva parte del “Comando unità aerea” operante a Bari a fianco delle forze alleate.

    Il generale Rosini mi raccontò che tra di loro parlavano di questo frate che appariva in cielo e faceva sì che gli aerei tornassero indietro. Tutti ridevano increduli ascoltando quei racconti. Ma poiché l’episodio si ripeteva, e con piloti sempre diversi, il generale comandante decise di intervenire di persona. Prese il comando di una squadriglia di bombardieri per andare a distruggere un deposito di materiale bellico tedesco che era stato segnalato proprio a San Giovanni Rotondo.

    Eravamo tutti curiosi di conoscere il risultato di quell’operazione. Quando la squadriglia rientrò andammo subito a chiedere informazioni. Il generale americano era sconvolto. Raccontò che, appena giunti nei pressi del bersaglio, lui e i suoi piloti avevano visto ergersi nel cielo la figura di un frate con le mani alzate. Le bombe si erano sganciate da sole, cadendo nei boschi, e gli aerei avevano fatto un’inversione di rotta, senza alcun intervento dei piloti.

    Tutti si chiedevano chi fosse quel fantasma cui gli aerei avevano misteriosamente obbedito. Qualcuno disse al generale comandante che a San Giovanni Rotondo viveva un frate con le stigmate, da tutti considerato un santo e che forse poteva essere proprio lui il dirottatore. Il generale era incredulo ma disse che, appena gli fosse stato possibile, voleva andare a controllare. Dopo la guerra, il generale, accompagnato da alcuni piloti, si recò nel convento dei Cappuccini. Appena varcata la soglia della sacrestia, si trovò di fronte a vari frati, tra i quali riconobbe immediatamente quello che aveva fermato i suoi aerei.

    Padre Pio gli si fece incontro e, mettendogli una mano sulla spalla, gli disse: “Dunque sei tu quello che voleva farci fuori tutti”. Il generale si inginocchiò davanti a lui. Padre Pio aveva parlato, come al solito, in dialetto beneventano, ma il generale era convinto che il frate avesse parlato in inglese. I due divennero amici. Il generale, che era protestante, si convertì al cattolicesimo”.

    Tratto dal sito http://www.famigliacristiana.it/articolo/padre-pio-miracolo-parlano-i-piloti-alleati-non-riuscimmo-a-bombardare-ci-fermo-lui.aspx

    Lascio a voi il compito di indagare se questa storia possa essere vera. Io faccio un po’ fatica a crederci, anche perché a questo punto mi viene da domandarmi perché Padre Pio abbia fermato le bombe solo a San Giovanni Rotondo e non in tutta la penisola. O anche la bomba atomica per dire… tanto per lui le distanze erano irrilevanti, la bilocazione un gioco da ragazzi, la preveggenza pure.

    #76242
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao Valle. Il confronto con te non mi è mai dispiaciuto, lo sai, perchè ritengo utile un bilanciamento di opinioni, meglio se contrastanti, ma esagerem minga…Tu fai sempre un po’ di fatica (tanta fatica…) a credere a ciò che la vista e il tatto non ti confermano, senza mai considerare che abbiamo vere e proprie realtà invisibili, confermate sempre più dalla stessa scienza. Poi esageri verso il fraticello, scorbutico, certo, ma nel contempo umile, nato povero e morto povero. Lascia stare tutto ciò che gli ruota attorno come business, che non avrebbe mai voluto, pensa invece al concreto, come la grande struttura ospedaliera da lui voluta, e vanto del Gargano e della stessa Puglia. Ritengo che esageri ancor più quando da un lato non gli dai alcun credito, e dall’altro pretenderesti di qualificarlo sovrumano, un Dio in Terra, in grado di fermare le bombe atomiche… eddaje, siamo seri. Magari pretenderesti pure che fosse stato in grado di far ruotare al contrario la stessa Terra. Dalle stalle alle stelle…

    Altro che scorbutico, Vorrei vedere chiunque al suo posto, vessato continuamente com’era. Anche in bocca a Papa G. XXIII misero quintalate di falsità sul suo conto. Ma anche sullo stesso Papa si bofonchiò alquanto, una per tutte il famigerato incontro con un E.T. a Castel Gandolfo. Incontro mai avvenuto, smentito alla fine del sec. scorso da L. Capovilla, al tempo dell’evento (falso), segretario del Pontefice. P. Pio, così burbero com’era, non ha mai avuto tutta la mia simpatia ma, a dimostrazione che il mistico aveva rotto le catene con la materia, ci sono fatti testimoniali degni di nota.

    Diverse persone videro il cappuccino levitare (alla maniera di S. Giuseppe da Copertino, a più riprese indagato come un delinquente dalla “santa” inquisizione). Per “credo in ciò che vedo” abbiamo episodi riferiti (tu stesso riporti il caso) da piloti della seconda guerra mondiale che videro l’immagine del frate sospesa in cielo, chiaro segno di bilocazione o di O.O.B.E che dir si voglia.

    Tralascio il contesto delle stigmate, anche se sarebbe interessante parlarne, dei due poli ufficiali che vedono il fenomeno da angolazioni diverse, così come la macabra (secondo me) esposizione della sua salma, con tanto di viso rifatto in cera da specialisti inglesi. Anche questo da te riportato. Non solo, se tu, come me, fossi sfilato davanti al suo feretro, noteresti il saio che è floscio, poggiante su ossa.

    Mi ispirano di più culture lontane come quelle degli Yogi, dei monaci Zen o i saggi taoisti, per i quali ogni fenomeno, anche il più clamoroso e formidabile, altro non è che il trionfo della spiritualità dell’uomo che non necessita di prove congiunte per illuminarsi.
    Un saluto

    #76227
    Anonimo
    Inattivo

    Su questo frate si è detto davvero di tutto: santo, imbroglione, mentalmente disturbato… Io, da non cattolica, non riesco – per ovvie ragioni – a “riconoscergli” doti “divine”. Che fosse un impostore, neppure riesco a crederlo o, semplicemente, non voglio crederlo e basta. Mi resta la terza ipotesi, e cioè quella della manifestazione psicosomatica, che del resto si concilia anche con altre notizie che abbiamo su di lui (ad es. che “sentisse le voci” e che dei “cosacci”, come lui li chiamava, ovvero dei “demoni”, gli facessero “visita” di notte per gonfiarlo di botte…) e ci può far propendere verso l’ipotesi di una potente autosuggestione.

    Sia come sia, io penso che la sua fede fosse profonda e sincera, la sua dedizione agli altri autentica, tutta la sua vita in fondo potrebbe essere considerata una “prova” della sua assoluta buona fede. Per quanto mi riguarda, certo non posso “venerare” questo personaggio come “santo” perché questo semplicemente va contro le mie personali convinzioni; ma comunque sicuramente posso apprezzarlo per l’uomo che è stato.

    Del resto, poi, non è che lui ci abbia ricavato tutto di buono da questa faccenda delle stigmate: confinato a S.G. Rotondo, ad un certo punto gli fu proibito di confessare, di dire messa e di parlare in pubblico. Lo stesso Vaticano, prima gli ha dato dell’impostore per tutta la vita e poi, da organizzazione affaristica qual è, dopo la sua morte ha messo su lo spettacolo circense di cui siamo tutti a conoscenza.

    La macabra esposizione dei suoi resti, messi dentro una teca piazzata in un luogo tanto sontuoso e opulento (come sempre, per fini biecamente economici) è quanto di più contrario ai principi per i quali questo frate ha vissuto e niente dovrebbe avere a che fare con la religione. Ma si sa, questo non è l’unico “carrozzone” messo su approfittando della credulità popolare, dalla quale, tuttavia, negli ultimi anni, la chiesa finge di prendere le distanze…

    #76244
    Anonimo
    Inattivo

    Vorrei provare a spiegare un po’ meglio il modo in cui cerco di pormi di fronte a tali fenomeni. Rubo un’espressione che usa spesso Biglino, del quale tuttavia non sono fan perché non ritengo credibile per molti aspetti. L’espressione è il “facciamo finta che” e con questa provo a osservare gli eventi.
    Ho provato a dirmi “facciamo finta che” tutto il calderone del paranormale, o gran parte di esso, sia praticamente inesistente, inventato dagli uomini. Che cosa dovrebbe comportare un’ipotesi del genere? La prima cosa che mi viene in mente è che la conseguenza più ovvia è che non dovremmo poter dimostrare l’esistenza di fenomeno alcuno in condizioni controllate e ripetibili. E subito dopo provo a chiedermi: è questo ciò che avviene?
    E purtroppo la risposta è sì, perché oltre agli aneddoti, pubblicazioni sempre di tipo aneddotico, testimonianze di terzi e così via, non abbiamo la possibilità di fare Tommaso e andare a mettere il naso in condizioni controllate.
    Questo non significa ancora che l’ipotesi del “il paranormale non esiste” sia quella giusta, ma è un’ipotesi che va d’accordo con l’impossibilità attuale di verificare.

    Poi mi sposto dall’altro lato e dico: “adesso facciamo finta che invece sia tutto vero, e che le varie categorie del paranormale siano fatti, e non fantasie”. Che cosa dovrebbe conseguire da questa ipotesi?
    Dovrebbe conseguire che sia possibile trovare persone in grado di… e disposte a… produrre certi fenomeno e sottoporli a controllo. Ma poi mi chiedo: è questo il caso?
    E la risposta purtroppo è no. Perché tornano i soliti aneddoti, testimonianze riportate, ecc.

    Io voglio essere neutrale, perché lo ripeto, a me non viene in tasca nulla né che il paranormale esista, Nè che non esista.
    Tornando a Padre Pio, non mi arricchisco e non mi impoverisco se le sue vicende sono reali e non montature ed esagerazioni.

    A proposito, KitCarson, mio padre è di Rodi Garganico, da ragazzo fu anche operato di un intervento delicato proprio nell’ospedale di San Giovanni Rotondo, ho fatto un sacco di gite in quei luoghi, per lo più con piacere e respirando l’aria di santità che emanano questi luoghi. Posso dire d’esserci affettivamente legato. Ma aldilà di questo, voglio giocare (ma poi è un gioco serio) al “fare finta che” in posizioni e scarpe diverse, nessuna delle quali è mia per partito preso. E fino ad oggi posso dire che il mio scetticismo si rivela spesso più razionale del possibilismo. Ma può essere che mi sbagli, e magari in futuro le prove arriveranno, chissà. Anzi, ne sarei felice, perché altrimenti non sarei nemmeno in questo forum a discutere di paranormale se non ne subissi il fascino.

    #76245
    Anonimo
    Inattivo

    Mytyco Valle, ti ritieni neutrale dici? Mmmmm… non ce la fai, non puoi farcela…
    Rodi Garganico, al paìs at to pader, ha una spiaggia incantevole, ma sfido chiunque a trovare il mercato del pesce, non dico al primo, non dico al secondo, ma almeno al terzo tentativo… Dopo la battuta iniziale per rompere il ghiaccio (col caldo che fa…), diamo comunque i numeri…

    P. Pio era nato nell’anno del quinto centenario della nascita del “Poverello d’Assisi(per questo lo chiamarono Francesco), nel quinto mese dell’anno (maggio), il giorno 25 (multiplo di 5), alle 5 pomeridiane, in un paese che allora contava 5 mila abitanti. Erano 5 fratelli, quando entrò nell’Ordine dei Cappuccini prese il nome di Pio V la cui festa ricorre il giorno 5 del quinto mese dell’anno (maggio). Fu ordinato sacerdote nel quinto mese del 1910 a Pietrelcina dove visse per 5 anni.

    Non mi intrigano gli oroscopi, ai quali mai ho creduto, mentre le coincidenze numeriche attirano un pò la mia attenzione. Col tuo permesso proseguo… Nel 1918 entrando nel convento di S. G. Rotondo gli assegnarono la cella n°5, condivisa con altri 5 frati. Ebbe pure una pensioncina di guerra, di quinta cat. la sua biografia è sotto l’insegna del n°5. Chi studia il simbolismo dei numeri (aritmosofia) sa che negli ambienti pitagorici il n°5 è il simbolo della Totalità Cosmica ed era l’emblema e il segno dei pitagorici.

    L’immagine geometrica del 5 è il pentagramma, ossia la stella a 5 punte. E’ noto che racchiude la figura umana disegnata a braccia aperte e a gambe divaricate. Se tutto quanto afferma l’aritmosofia ha un senso, va considerato che P. Pio da par suo aveva indubbie doti eccezionali e nessun altro numero che non sia il 5 gli si attaglia meglio, qualora per “Totalità Cosmica” s’intenda la possibilità di esprimere qualità extrasensoriali e miracoli che gli si attribuiscono da vivo e da morto.
    Saluto te e la tua neutralità, nonchè l’amico Krueger che segue ma non favella…

    #76248
    Anonimo
    Inattivo

    Beh, se il titolo del topic è tuo, Kit, ci hai messo anche “…o imbroglione?”. Questo presuppone che ogni possibilità sia aperta, anche da parte tua. Quindi perchè ti accanisci con chi considera la possibilità che fosse un imbroglione per quanto riguarda i fenomeni paranormali a lui attribuiti? :) Magari lo faceva per portare più persone alla fede, trovata – questa – forse intellettualmente non molto onesta, ma, come si dice, “il fine giustifica i mezzi”….

    #76253
    Anonimo
    Inattivo
    the_believer wrote:
    Beh, se il titolo del topic è tuo, Kit, ci hai messo anche “…o imbroglione?”. Questo presuppone che ogni possibilità sia aperta, anche da parte tua. Quindi perchè ti accanisci con chi considera la possibilità che fosse un imbroglione per quanto riguarda i fenomeni paranormali a lui attribuiti? :) Magari lo faceva per portare più persone alla fede, trovata – questa – forse intellettualmente non molto onesta, ma, come si dice, “il fine giustifica i mezzi”….

    Ciao The_Believer. L’eventuale qualifica di “imbroglione” era rivolta ai giudizi frettolosi di chi non conosce a fondo il personaggio, non certo per me che dopo aver soppesato i pro e contro, ritengo il comportamento del frate del tutto genuino, non era persona in grado di falsificare. Ebbe una vita, al di là delle apparenze, oltremodo difficoltosa.

    Nacque in uno squallido casolare del beneventano, dove più spesso le ore dei pasti erano quelle del digiuno. Il padre tentò di scaraventarlo dalla finestra: una “rapida soluzione” radicale per i già troppi problemi alimentari che incombevano sulla sua famiglia, solo l’intervento della madre fermarono il genitore. Crebbe malaticcio al punto che lo dettero per spacciato in due occasioni.

    Tutti i fatti, ancor più quelli di natura religiosa, specialmente se non deformati dai riporti, dai “si dice” o da quell’aurea di arricchimento leggendario cui fatalmente vanno incontro nel tempo, ci fanno conoscere una persona di media-bassa cultura, con problematiche non comuni, al di là dei “prodigi” che in lui si manifestavano continuamente, fino a fargli dire di riconoscere di essere un mistero anche per se stesso. Con lui si fa veramente indigestione di fenomeni definiti para-normali.
    Un saluto

    #76254
    Anonimo
    Inattivo

    Il mercato del pesce di Rodi Garganico! Una volta, se non sbaglio, si trovava “sott’u castedd” (sotto il castello), che poi proprio castello non è, ma un po’ gli si avvicina… è poco in vista perché messo più in basso rispetto alla passeggiata e da sopra sembra un parcheggio. Le spiagge erano meravigliose tanti anni fa, ma da quando hanno fatto il porto, il paesaggio si è alquanto alterato.

    Tornando a Padre Pio, speriamo che il frate non ci punisca, visto che in vita aveva anche un certo caratteraccio irascibile. Interessante la ricorrenza del numero 5 nella sua vita.
    Per quanto riguarda le eventuali esagerazioni sul suo conto, mi è venuta in mente una scena del bellissimo film Brave Heart, che credo quasi tutti abbiate visto.
    Quando William Wallace si presenta ai soldati degli eserciti alleati e dice “Figli di Scozia! Io sono William Wallace!” qualcuno non gli crede e risponde:

    – William Wallace è alto due metri!
    Al che Wallace controbatte:
    – Sì, l’ho sentito dire. E uccide i nemici a centinaia. E se ora fosse qui distruggerebbe gli inglesi con palle di fuoco dagli occhi e fulmini tonanti dal ****!

    Che cosa c’entra questa scena di Brave Heart? C’entra perché il condottiero era stato talmente ingigantito dal popolo, tanto che si pensava fosse alto due metri e quando hanno visto che era una persona normale, quasi stentavano a crederci.
    E’ più o meno questo che mi chiedo su certe figure “mitologiche” come Padre Pio. Non è che sia stato reso sempre più potente, fno a poter volare nel cielo a fermare i bombardieri, soltanto dalla esaltazione del popolo?
    Magari alla base qualcosa c’era. Ci deve essere qualcosa che dia il via al mito, ovviamente. Ma quanto di tutto ciò è esaltazione e quanto vero?

    #76256
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao Valle
    Prima il mercato del pesce di Rodi, poi quel sant’uomo di P. Pio… Tale mercato è ora situato nella parte bassa della via principale, sulla sinistra per chi proviene da Foce Varano, prima che questa diventi un senso unico di direzione contraria (divieto d’accesso), nella discesa, a sinistra, in un guazzabuglio di stretti vicoli, si lascia l’auto (dove si può…), ci si confronta con una imponente scalinata, con camminata e conseguente inversione a “U” si scende di nuovo per un’altra scalinata più breve, per poi sulla destra trovarsi davanti ad un capannone dove nella parte sopraelevata che funge da pescheria, con le forze rimaste si può acquistare il pesce…… Le spiagge, confermo, sono bellissime, molte libere, anche quella lunghissima che costeggia per kilometri la ferrovia, verso Lido del Sole.

    Torniamo a cose meno impegnative, più frivole, a chi, imitandoti, portava il saio… :) il tuo paragone del frate con quella sagoma di Mel Gibson non regge. Ma come, proprio tu che detesti ricorrere al passato per dare credito a fatti e cose lontane nel tempo, ora mi accomuni un personaggio leggendario, con uno totalmente diverso (il Pio) e così vicino a noi in termini temporali, con testimoni ancora in vita, figurati che potresti, avere un colloquio con chi condivise, da novizio, diversi anni con il beneventano.

    Ci si meraviglia tanto di Padre Pio, ma l’incredibile (il paranormale) è annidato nell’inconscio di tutti noi e può esprimersi nei momenti più impensabili e nella maniera meno attesa, non è wishfull thinking, un pensare desideroso o, meglio un…pio desiderio, ma una realtà, per lo più sommersa e quasi mai ripetibile se vogliamo, ma non per questo meno vera.
    Un saluto

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