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Riflessioni Esoteriche.

  • Questo topic ha 0 risposte, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 7 anni, 7 mesi fa da Anonimo.
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    Anonimo
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    Secondo l’antica cosmogonia è il processo creativo a collegare spirito e materia, unendo la vita al corpo fisico e l’anima alla mente dell’uomo. Un processo che può essere riassunto in quattro concetti.

    1 – “La natura esprime energie invisibili tramite forme visibili”.

    Sotto al mondo fenomenico organico e inorganico, esiste un mondo di forze responsabile delle forme materiali. Un regno di energie viventi che ha reso ogni realizzazione concreta il simbolo di quelle forze creative interiori. Da questo principio nasce l’idea che ogni simbolo è la forma visibile di una realtà interiore, come l’iniziato è la rappresentazione del conflitto tra la vita fisica e quella interiore, battaglia che impedisce alle energie spirituali di esprimersi nel mondo fisico.

    2 – “Il concetto di Divinità celata si trova nel cuore di ogni religione”.

    Gli esponenti delle religioni popolari concepiscono soltanto l’aspetto formale di Dio. Per questo si affannano tanto ad interpretarne la veste esteriore. La scienza iniziatica, invece, ha sempre insegnato che tutte le forme fisiche sono fenomeni energetici. Che esiste un’interazione tra le energie che convergono sul pianeta. Che lo stesso pianeta è un’unità di energia composta da una moltitudine di unità energetiche. E che anche l’uomo è un complesso di energie immerse in un mondo di forze contrastanti. Per questo, riconosce la presenza divina in ogni forma vivente, e nel suo fluire attraverso i dodici segni dello zodiaco, vedono la meravigliosa organizzazione delle sue energie.

    3 – “Il Reggitore è colui che risveglia l’osservatore silenzioso”.

    In ogni forma vivente si muove un’espressione intelligente chiamata coscienza. Sviluppandosi, la coscienza ci mette in grado di scoprire che la divinità celata nell’universo è lo stesso Dio che anima la natura e che è celato dentro ogni essere umano che, così, ne diventa il testimone vivente. Ma l’uomo è comunemente diviso tra l’abitudine d’identificarsi con le sensazioni del corpo fisico e l’influsso della coscienza lo spinge ad identificarsi coi pensieri dell’anima. Le ragioni della coscienza, però, lentamente prevalgono, producendo il riorientamento della mente verso piani più sottili. In quell’ascesa l’«osservatore silenzioso» si risveglia e la mente si pone sotto la guida dell’abitante divino, che la mette in grado di comprendere il quarto pensiero.

    4 – “Ascoltate questo segreto”.

    Sebbene Io abbia superato la nascita e la rinascita, essendo il Signore di tutto ciò che esiste, poiché tutto emana da me, dovrò ancora apparire nel mio universo e nasco quindi dal mio Potere, dal mio Pensiero, dalla mia Volontà.”

    (Bhagavad Gita, adattata da Yogi Ramacharaka.)

    Accesso alla Via spirituale

    Nonostante le astrazioni religiose abbiano perduto il loro antico richiamo, resta forte l’interesse attorno ai concetti spirituali. Ma in forma diretta, perchè, molti hanno abbandonato la cieca obbedienza al Dogma, che hanno sostituito con l’autodeterminazione, la ricerca interiore e l’esperimento delle proprie energie.

    Cresce l’idea che sia l’uomo spirituale ad essere fatto ad immagine di Dio. E questo sta facendo cambiare l’atteggiamento nei confronti della vita. Diffondendo il messaggio che il vero progresso umano sia nel passaggio dall’ignoranza materiale alla saggezza dell’anima, dal desiderio fisico alla realizzazione della mente superiore. Così, da concepire l’idea che il primo servizio all’umanità cominci dalla cooperazione intelligente tra la mente ed il progetto dell’anima portando, così, il Viandante sul Sentiero del risveglio spirituale.

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