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Perché alcune persone riescono a vedere e sentire certe cose mentre altre no?.

  • Questo topic ha 3 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 7 anni, 2 mesi fa da Anonimo.
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  • #22040
    Anonimo
    Inattivo

    Salve a tutti,
    non ho alcuna esperienza “paranormale” da condividere, e non so se dire putroppo o per fortuna, però vorrei capire meglio come accadono certe cose. Premetto che non sono credente e che in generale sono sempre stata scettica riguardo a certi fenomeni, anche se non posso escludere l’esistenza di altre dimensioni invisibili, cioè, non mi sento di escludere a priori l’idea che un qualcosa di noi esseri umani (o anmali, non so…) possa sopravvivere alla morte e in qualche caso entrare in contatto con il mondo dei vivi.
    Non mi sento di escluderlo perché troppe volte ho letto, sentito, storie al riguardo da parte di persone perfettamente lucide, sane e con nessun motivo per mentire. Personalmente, anche nella mia famiglia (da parte di madre) si sono verificati episodi per i quali sembra non esistere alcuna spiegazione razionale. Mia madre, i miei zii, mia nonna che non c’è più da poco, e perfino le mie cugine…hanno tutte qualche aneddoto da raccontare, riguardo a sogni in cui hanno ricevuto messaggi che puntualmente hanno poi trovato un riscontro nella realtà e apparizioni. Ecco, le uniche a cui non è mai accaduto nulla di tutto ciò siamo io e mia sorella. Si potrebbe pensare che magari io e lei siamo le uniche sane in una famiglia di matti :P , e anche io tante volte mi sono trovata a prendere in giro mia madre o mia zia, per le cose che raccontavano, ma a parte gli scherzi posso assicurare che si tratta di persone normalissime, senza alcun disturbo psicologico o malattie particolari. L’unica cosa che ci differenzia è il fatto che loro sono credenti (non fanatiche però), io e mia sorella invece no. E’ sufficiente questo per spiegare il motivo per cui a loro capitano certe cose mentre a noi no? Personalmente non lo so, perché conosco altre persone a cui sono successe cose ancora più inspegabili e impressionanti, e si trattava di persone non credenti quanto me, per di più persone con una certa cultura (insegnanti di liceo). Allora perché alcuni riescono a percepire queste presenze (attraverso sogni, visioni, sensazioni…) altri invece no? Si tratta allora di sensibilità differenti? Me lo chiedo spesso in quest’ultimo periodo, da quando ho perso la mia cara nonna a cui a certe cose credeva molto. Era lei stessa che ogni volta mi raccontava dei sogni che faceva e di episodi strani che ogni tanto le capitavano, dei “segni” che diceva di ricevere da persone che non c’erano più. Confesso che ora che non c’è più lei, mi piacerebbe che in qualche modo mi facesse capire che quello che diceva era vero, che mi desse un qualche segno della sua presenza…mi sento una stupida a pensarlo, perché razionalmente so che così non può essere, ma c’è una parte di me che invece ci spera. Lei è venuta a mancare da meno di un mese, e lei sapeva….fece un sogno la sera prima che ebbe l’infarto… sognò una sua zia morta tanti anni prima che in un modo po’ strano l’avvertì di quello che stava per accadere e lei ne era spaventata, tanto da raccontarcelo. Poi quando arrivò il momento di affrontare l’operazione che avrebbe dovuto risolvere il problema cardiaco che le causò l’infarto, era consapevole che quella sarebbe stata la fine e infatti non dopo l’intervento non si sveglio più. Mi manca tantissimo! Forse neanche questo legame così forte è sufficiente per ricevere un qualche segno, non so che pensare. Che dire, se non ci riesce con me che forse sono “insensibile”, spero che almeno ci riesca con qualcun altro della famiglia…ammesso che queste cose possano accadere davvero. Ma voi che avete avuto queste esperienze “paranormali”, avete sempre avuto sin da piccoli dei segni di questa vostra particolare sensibilità o sono stati episodi isolati? Mi piacerebbe avere riscontri in tal proposito :)

    #58306
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao Luna,
    secondo me tutti hanno le stesse capacità, il fatto è che alcuni le hanno maggiormante affinate e di conseguenza sono più sensibili, altri hanno bisogno di molto più tempo e allenamento. Mi sembrava di aver letto tempo fa che per sviluppare una maggiore sensibilità in questo campo è molto utile la meditazione che aiuta a risvegliare gradualmente la consapevolezza.

    #58308
    Anonimo
    Inattivo

    Dici bene Nyma, meditazione per prendere consapevolezza. Se mi ritrovo in altre dimensioni, con capacità sensoriale, di ragionamento e osservazione, allora quella dimensione ha ben poco di diverso da quella del Gianni sdraiato nel letto. Non è sogno, ma semplicemente un’altra realtà. Oppure il susseguirsi di realtà diverse.
    Sono un ragazzo parecchio razionale, disincantato, con alle spalle studi sia elettrotecnici ed elettronici che umanistici, L’approccio positivista, o comunque empirico, accompagnavano le mie osservazioni. Fino a capire che era proprio questo il mio limite.
    Non servono calcolatrici ne righelli ne… contattori geiger per studiare tutto questo. Il concetto di misura che conosciamo riguarda questo mondo, non l’altro.

    #58307
    Anonimo
    Inattivo

    Io ad esempio è da quando avevo sei anni che ho esperienze,premetto che sono credente,non so se questo c’entri qualcosa o no ma sono sicura che la preghiera mi ha sempre aiutata molto

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