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L’immortale: il Conte di Saint Germain.

  • Questo topic ha 2 risposte, 2 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 anni, 8 mesi fa da Anonimo.
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  • #24057
    Anonimo
    Inattivo

    Potrebbe non sembrare, ma è’ un personaggio storico, indubbiamente. Vi sono testimonianze vere, diffuse nel secolo XVIII, a parte tutte le cose scritte e romanzate su di lui. La sua nascita viene datata alla fine del 1600 in Boemia, mentre le sue tracce si perdono in Germania nel 1784. Fu sempre riservato sulle sue origini, amava far credere di possedere un’elisir di lunga vita di sua invenzione. Si discusse su di lui per un’intero secolo, sui suoi nobili natali, forse per il fatto che era sempre accolto con deferenza non solo nei circoli aristocratici, con numeri limitati di soci, ma addirittura alle corti di Francia, di Prussia, di Russia, di Inghilterra.

    Si adornava dita e vestiti con pietre preziose valutate una fortuna. Rimase celibe per volontà, non ebbe figli, nè su di lui si potè discutere di tresche amorose finite male (a differenza del di lui geloso G. Casanova), in un periodo dove intrighi e pettegolezzi non risparmiavano praticamente nessuno. La famigliarità con cui il re Luigi XV lo accoglieva a corte, la simpatia e la grande considerazione che gli dimostrava, possono dare un’idea della personalità del Conte di Saint Germain. La stessa Pompadour lo ammirava, se è vero come è vero che lo ricordava nelle sue “Memorie”. Definito da Voltaire come un immortale: “l’uomo che non muore mai”.
    Un saluto

    #75915
    Anonimo
    Inattivo

    Mi sfugge una cosa: ma la fama di immortale è data dalla longevità o dall’esser sopravvissuto a particolari eventi? Perché forse mi sfugge qualcosa, ma se è nato alla fine del 1600 ed è sparito nel 1784, si può supporre che abbia avuto 90 anni; niente di clamoroso.

    Ovviamente va tutto rapportato all’aspettativa di vita del tempo, che era di molto inferiore alla nostra e quindi sono certo che un 90enne nel 1700 stupirebbe. Però non credo che la ridotta aspettativa di vita fosse dovuta a una scarsa capacità del corpo umano in se che è migliorata nel corso dei tre secoli successivi, quanto a una grossa precarietà delle condizioni igienico-sanitarie nonché politiche dell’epoca; non penso che sia da escludere quindi che qualche individuo possa esser riuscito a vivere in condizioni “fuori dal comune” garantendosi un’aspettativa di vita maggiore. Chissà, magari senza l’attuale contaminazione ambientale ed alimentare ci sono stati casi in cui le persone hanno vissuto ben oltre l’aspettativa di vita attuale, ma nel 1700 o eri minimamente conosciuto per qualche motivo, o eri un fantasma e potevi anche esser Matusalemme, ma nessuno si sarebbe mai accorto della tua “miracolosa” esistenza.

    #75917
    Anonimo
    Inattivo

    Le tante cose dette sul Conte di Saint Germain non divergono sicuramente per una versione: non parlano mai di reincarnazione, ma di “vero” proseguimento nei secoli di una forma di vita. Resta il personaggio, discusso ed ambiguo, che fu protetto dal Principe di Galles. Pare che abbia avuto un ruolo importante nel trattato di pace tra Prussia e Francia, così come per la cospirazione contro lo Zar Pietro III°. Si ha l’impressione che molti avvenimenti storici importanti del secolo lo abbiano visto come testimone, con ruoli spesso di rilievo. Parlava tutte le lingue dell’epoca, arabo incluso. Per il fascino che emanava era ricercato e introdotto nei “salotti bene”. Aveva un talento straordinario nel raccontare episodi storici, con particolari sulla vita di Cleopatra, su Ponzio Pilato, Maria Tudor, Enrico VIII e Francesco I raccontati con dovizia di particolari al punto da convincere i suoi ascoltatori (compreso Luigi XV), come se egli stesse realmente raccontando le sue esperienze. Fu certamente aprezzato come violinista.

    Dopo queste notizie, per lo più attendibili storicamente, il personaggio viene infarcito di elementi non verificabili. La realistica Enciclopedia Britannica presenta il Conte come un famoso avventuriero del 18° sec. Conosciuto in tutta Europa come “Der Wundermann”, l’uomo meraviglioso. In realtà non si conosce nè la data della sua nascita nè della morte. Non ammise mai la sua età, anche se scherzando disse di ritenersi più vecchio di Matusalemme… Nel 1760 Madame du Hausset descrisse Saint Germain come un uomo sulla cinquantina, mentre la Contessa de Gegy disse di averlo incontrato nel 1710 (50 anni prima) con una età probabilmente inferiore ai 50 anni… Naturalmente tutto ciò non potrà mai essere verificato. Per la sua inesauribile ricchezza si insinuò che fosse in grado di trasmutare i metalli (con la pietra filosofale) in oro. Si fece consegnare da Luigi XV una pietra preziosa del valore di 6.000 franchi, deturpata però da una macchia interna, dopo alcune settimane il Conte glie la restituì senza più la macchia, con un valore che aumentò fino a 9600 franchi…
    Molto probabilmente la sua longevità è un mito, così come tanti altri, mito però che per alcuni resiste.
    Un saluto

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