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L’angelo del capezzale.

  • Questo topic ha 0 risposte, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 5 anni, 7 mesi fa da Anonimo.
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    Anonimo
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    Elisabeth Kubler-Ross è stata una psichiatra che si è interessata per gran parte dei suoi anni al tema della morte, ha lavorato con persone malate terminali, tra cui molti bambini ed ha avuto la possibilità di vedere con i suoi occhi cosa succede quando le persone si apprestano a morire.

    Si è posta in umile ascolto ed ha sperimentato situazioni straordinarie, nel senso di fuori dall’ordinario, poichè generalmente non abbiamo gli occhi e le orecchie capaci di cogliere certi aspetti dell’esistenza. Come accadde per gli Indios che non vedevano le navi che stavano arrivando perchè non ne avevano mai viste e dentro di loro non avevano il concetto di nave, dunque non furono in grado di riconoscerle quando si avvicinarono alle loro coste.

    Insomma parlando e ascoltando moltissime persone in fin di vita ha potuto veramente comprendere cosa succede, ha potuto conoscere il fenomeno della morte ed affermare che non è per niente come ci è stato insegnato. Il moribondo sente quando sta per morire e non soffre tanto per questo, ciò che più lo preoccupa è riuscire a risolvere la sua questione irrisolta, ma per fare questo è necessario trovare persone che siano in grado di ascoltarlo, parlare della morte e non si spaventino dell’argomento tagliando corto.
    Kubler-Ross è stata in questo senso una grande mediatrice, permettendo ai moribondi, grandi o piccoli che fossero, di risolvere la loro questione con i familiari, di dare parole a ciò che non riuscivano a dire o che non era ancora loro chiaro; mentre ai familiari, piccoli o grandi che fossero, ha consentito di capire cosa succedeva dentro di loro e di affrontare serenamente, senza sensi di colpa o rimpianti dopo, la morte del loro caro/a .

    Legggendo i suoi libri è possibile avvicinarsi ad una visione della morte nuova, non come la fine di tutto. Kubler-Ross facendo appello alle sue competenze mediche e scintifiche, ha potuto dimostrare che la morte è veramente un passaggio, che sono in tanti, in verità, ad essere tornati e aver raccontato quello che hanno visto, sperimentato grazie alle esperienze di pre-morte. Queste infatti sono un fenomeno che ci ricordano che la morte non è quel momento così tremendo come crediamo e che il corpo è solo un buzzolo da cui, al momento del trapasso, la farfalla si può liberare.

    Kubler-Ross riesce a farci un quadro completo dell’esistenza e ci illustra come funzioniamo. Ce lo insegna nel suo modo molto colloquiale e di chi non si mette in cattedra, nelle numerose conferenze che ha fatto per il mondo. Ci indica come educare i figli affinchè siano persone veramente in contatto con sé stesse, senza paura nè della vita nè della morte; come sia importante superare la nostra negatività per poter vivere la vita appieno; come affrontare le difficoltà senza vederle solo come tali ma anche come doni; come sviluppare la nostra parte spirituale-intuitiva che ci fa scegliere realmente non in base alla paura ma a ciò di cui abbiamo veramente bisogno.
    Quello che Kubler-Ross cerca di fare è di smontare tutta una serie di credenze fissate sulla morte e sul dopo la morte che ci annebbiano la vista, che ci fanno rimanere ad un livello superficiale e non ci consentono veramente di comprendere cosa sia anche la vita ed il vivere.

    (Continua per maggiori informazioni ed esperienze https://aiconfinidellanima.com/la-morte-e-la-vita/ )

    [attachment=1235]farfalla.jpg[/attachment]

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