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La solita storia….

  • Questo topic ha 5 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 9 anni, 7 mesi fa da Anonimo.
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  • #21447
    Anonimo
    Inattivo

    Periodicamente intervengono utenti che condannano,in blocco,qualunque forma di argomentazione riguardante il paranormale e l’esoterismo;solitamente i novelli Torquemada,vedono in ogni manifestazione o facoltà il Demonio,Satana e i suoi accoliti (Conoscessero almeno i nomi…)Ma è la solita,vecchia e triste storia.

    Personalmente all’Anima mia,ci penso da solo.

    Ripeto sempre a costoro che mi sono auto- scomunicato.

    Dico sempre a costoro che un Dio va ricercato,l’Amore va praticato,e ricordo le parole del Maestro Gesù:<>,<>,e <>.

    Ma tutto questo non serve,è inutile.Ed è vero,è inutile cercare un dialogo con dei fanatici,perchè ormai così sono considerati…

    La frase,sempre del Maestro <>ben si addice alla maggior parte di costoro…

    Non fermerete mai la ricerca del Divino in noi e in manifestazione ,con l’arroganza propria di una Religione che livella ogni ispirazione, libera
    dalle pastoie tipiche del gregge e dalle catene imposte dai suoi pastori.

    Lo Spirito è nato libero e nella libertà delle pluralità di Conoscenze diverrà Uno con il Padre.

    Ma non mi rivolgo a costoro,piuttosto a coloro che sono alla ricerca della loro vera Identità Immortale.

    Naturalmente ,sono bene accetti i loro interventi,dal momento che la comprensione e l’accettazione di ogni opinione è frutto di evoluzione da parte di questo Forum.

    Ma non insultate l’intelligenza e la tolleranza di chi ,da solo con se stesso,è alla ricerca di risposte più concrete e concise.

    Ogni Via porta ad una Conoscenza,tutto serve ed è utile per comprendere,se comprendere si vuole,e la Verità ha mille sfaccettature,il vederle dipende solo dal nostro punto di osservazione…

    #55148
    Anonimo
    Inattivo

    come già detto poco fa in altro thread… da credente e professante cattolica … la condanna è figlia di pregiudizio e ignoranza. Nutrire e persevare nella fede in Dio è un diritto più che legittimo… Diverso è distorcere o strumentalizzare la sua parola a proprio piacimento; ancor peggio è prevaricare, calpestare l’altrui libertà sia quella di credere o non credere, di negare il diritto di ogni essere vivente di cercare di svelare l’arcano, di conoscere l’inconscibile, di indagare l’ignoto, di cercare le origini della Vita, di darle un senso, un significato, di aver fede in un Dio, qualunque esso sia, dimorante nel paranormale, nell’Universo, o semplicemente dentro se stesso… ;)

    #55151
    Anonimo
    Inattivo

    @Snakebite

    Purtroppo gli errori del passato della Chiesa Romana si ritorcono contro se stessa.

    I Padri hanno dovuto indire un Concilio per stabilire se la donna avesse un’Anima…

    E se avessero deciso che no,la donna non possiede un’Anima?

    Oggi la stessa domanda se la pongono per gli animali…

    Ecco dove sta ,per esempio, la distorsione e la strumentalizzazione della Sua Parola…

    #55149
    Anonimo
    Inattivo

    Come possono un pugno di esseri umani investirsi di questo potere decisionale?
    La chiesa sarà anche la dimora di Dio sulla terra, ma i suoi ministri in quanto uomini non possono incaricarsi di “decidere” se esiste o meno il purgatorio, se la donna ha l’anima o meno, o se l’inferno è davvero una fornace abitata da demoni e anime dannate…essere presuntuosi al punto di credere di poterlo fare, è come elevarsi al livello di Dio, e non è forse un peccato questo?

    Avere dei doni medianici è un abominio…va bene, potrebere anche essere vero, ma solo Dio lo sa questo, e se io mi sto macchiando di tale peccato ne risponderò a Lui e a Lui soltanto , non a degli individui che parlano come carta stampata e si reputano i custodi della Verità…costoro sono esseri umani come me, sono peccatori come lo sono io, e certamente l’abito talare non garantisce che chi lo indossa è puro d’animo…

    Detto questo, tra i carismi, ossia i doni dello Spirito Santo, se non erro c’è il dono della guarigione (fisica, mentale e spirituale) e c’è il dono del discernimento degli spiriti (il dono di intuire se si ha a che fare con uno spirito maligno) tanto per citarne due.

    Dico solo che tutto ciò è molto ipocrita…almeno a parer mio.
    La chiesa afferma che Dio è infallibile, e di questo anche io ne sono convinto. Tuttavia, a rigor di logica questo vuol dire che Dio nella sua infallibilità ha creato tutti quegli abomini che la chiesa condanna…
    Misteri della Fede…

    #55152
    Anonimo
    Inattivo

    @Alceste, Snakebite e Jack_Thanatos
    Dato che la persona in questione ha iniziato prendendosela con me, mi sembra giusto che anche io dica la mia.
    Lo farò alla vecchia maniera: postando due insegnamenti ricevuti in scrittura automatica dalla carissima medium (Teresa) che purtroppo non è più tra noi.
    Il primo è di Tommaso (il marito) e il secondo è una poesia di Giggetto, entranbi ricevuti tra il 2000 e il 2001.
    Ho ritenuto opportuno postarli in quanto rendono MOLTO chiaramente il concetto, sottolineando spesso quanto da voi scritto in questo topic.
    Spero la cosa sia gradita

    Le menzogne della Chiesa
    Il concetto umano di Giustizia Divina è ciò che di più falso abbiano saputo inventare le religioni, inculcando nell’essere, specialmente in prossimità del suo trapasso, il terrore del Giudizio Finale. Un Dio spietato, che giudicasse e condannasse severamente la più lieve mancanza, sarebbe un Dio avaro di amore anche nei confronti delle sue creature meno colpevoli; in realtà, le storie più o meno fantasiose, imbastite ad arte a supporto e corollario di ogni religione, furono inventate, corrette e ricorrette e tramandate mano a mano, a misura delle varie epoche e dello sviluppo intellettivo di coloro che principalmente le divulgarono.
    Molte, quindi, furono le manomissioni, le interpretazioni personali e moltissimi gli artifizi dei capi carismatici, atti a soggiogare e a rafforzare il loro potere sulla povera gente, ignorante e spaventata… e questo abominio, si perpetua attraverso i secoli!
    L’unica verità indiscutibile, che accomuna tutti i Credo, è l’esistenza di un Sommo Creatore, Luce Infinita e Padre del Tutto; le diverse nomenclature, le diverse e talvolta risibili leggende, niente mutano di questa verità! Ti assicuro che la Giustizia Divina è tutto, all’infuori che sinonimo di crudele punizione.
    La giustizia di qui, non abbisogna di supremi Giurì, di processi, di assoluzioni o condanne; nessuno, qui, è mai stato tradotto davanti un tribunale, ma semplicemente esortato a una serena revisione dei propri atti, dei quali egli stesso sarà l’UNICO GIUDICE!
    Mi è concesso, al proposito, di rivelare che in un tempo ormai molto lontano, in un lontano Paese, esercitai anch’io il mestiere del giudice e le mie origini e la mia vita adamantina, mi facevano ritenere presuntuosamente di essere al di sopra di tutto e di tutti, senz’ombra di corruzioni, di magheggi, di compromessi; ma in realtà, ero affetto dal culto della coscienza trasparente e dall’ossessione di dovere drasticamente ripulire le società.
    Ero, perciò, temuto e odiato, mentre il ragazzo che un giorno processai sotto l’accusa di omicidio, era commiserato un po’ da tutti.
    Il fattaccio era accaduto in pieno giorno, sulla piazza principale della città, dove il ragazzo era uso sostare all’ombra o al sole conforme le stagioni, nell’attesa, spesso vana, che qualcuno gli offrisse qualche lavoretto. Aveva vissuto così precariamente, quasi fin dalla nascita, e soltanto gli anziani ricordavano i suoi genitori, entrambi dediti all’alcool e con gravi carenze psichiche.
    Anche lui non ragionava troppo bene e spesso lo si vedeva colloquiare con un amico invisibile o piangere disperatamente o ridere di niente, ma era assolutamente inoffensivo e mite.
    Lo scontro, col forestiero che s’era divertito a offenderlo e beffeggiarlo, era durato lo spazio di un lampo e i presenti non avevano fatto in tempo a intervenire, perché il forestiero era piombato a terra come un sacco vuoto. Avrei potuto, non dico assolverlo, ma tenere conto delle tante attenuanti… invece lo condannai e fu la pena capitale! Invano, molti cittadini operarono in suo favore; invano, una fiumana di gente si riversò, gridando la sua protesta, fin sotto le mie finestre.
    Rivedendo lo scampolo di quella mia esistenza, ho provato un acuto dolore, specialmente alla sequenza del processo, alla fine del quale ho rivisto il volto sgomento di quel ragazzo e ho riudito il suo grido, di terrore e di rabbia: “Un giorno sarai tu, a piangere! Un giorno sarai tu, a chiedermi perdono!
    Teresa, oh mia Teresa! Qui l’ho ricercato, l’ho ritrovato, gli ho trasfuso il mio pentimento e la mia vergogna, ma mi ha detto che già aveva perdonato!
    Certe esecrabili condanne in questa dimensione non sono giustificate, nemmeno i capi più spietati di tante milizie sanguinarie, sono destinati a essere condannati eternamente, ma prenderanno coscienza, poco a poco, dei loro atti criminosi e della necessità, questa sì, di ripararli. Forse ribatterai che un delitto resta sempre un delitto e che è giusto soppesarlo come tale, secondo la legge del taglione; morte per morte! Non è ugualmente un delitto arrogarsi il diritto di stroncare la vita di qualcuno, fosse anche la più piccola delle bestie? È delitto. È vendetta!
    Mi è stato concesso di narrare questo episodio, per meglio farti comprendere lo scopo reale, il più importante, delle mie dettagliate, insolite comunicazioni.
    Ciò che ti ho trasmesso fino a ora, è un sunto di cose che sono già di tua conoscenza e se i miei interventi si limitassero qui, non sarebbero giustificati, ma ti sarai resa conto che, fra tante generiche nozioni, io non manco, se posso, di fare filtrare altri concetti, che compendiano le mie personali esperienze, anche se mai finirò di ribadire che moltissimo mi resta da apprendere, ma il mio spirito non progredirà ulteriormente finché la mia mente spirituale non diverrà definitivamente neutra.

    Tommaso

    Vojo chiari’
    Ho detto peste e corna de le sòre
    de li preti e frati, in generale
    ma nun vor dì che sparlo der Signore
    e de Cristo… ch’è mòrto tanto male!

    Io sparlo de l’ipocriti e li scartri
    che maschera, la tonaca, pe’ bene
    ingannanno, cossì, tutti voantri
    che scambiate l’agnelli co’ le jene!

    Contanno li concetti ereditati
    ma ancor validi pe’ la genterella
    veramente ce so’ moniche e frati
    che poco cianno drento la scodella

    …ma se conteno su ‘na mano sola!
    Se conoscheno da li vestimenti
    e po’, da l’umirtà de la parola
    e nun cianno le macchine imponenti!

    Li tanti, invece, ch’ereno a San Pietro
    che so’ vissuti propio ar tempo mio
    quanno che ar Papa stavo sur de retro ***
    oh, quante nefandezze, santiddio!

    Li libri de la Storia fanno testo
    spiegannove le cose der passato:
    le condanne a morte e tutto er resto,
    che sta su la coscienza der Papato

    Peccaveno… e io, insieme a essi:
    e chi arubbava la beneficienza
    e chi nun disdegnava compromessi
    e chi, adoperanno la potenza

    der titolo e de la persuasione
    più vorte se faceva scardà er letto
    (naturarmente, po’, l’assoluzione!)
    da quarche sòra o dar chierichetto!

    E nun va mejo, mo, statene certi
    co’ tutta la politica e li giochi
    e li vizietti sempre ben coperti
    (li “San Luigi”, là, so’ sempre pochi!)

    Io penzo che, se Cristo, tornerebbe
    su la Tera, cossì, tutto d’un tratto
    de certo credo che nun morirebbe
    ‘n’artra vorta pe’ l’omo. Mica è matto!

    Giggetto

    *** Giggetto si riferisce ad una sua vita precedente, quando rivestiva i panni di Mons. Albenio Gritti

    #55150
    Anonimo
    Inattivo

    Mi ha fatto molto piacere leggere la testimonianza di Tommaso…di come abbia in principio giustiziato il ragazzo e di come nell’aldilà, lo abbia cercato e ritovato per chiedergli perdono…

    Amore, perdono, umiltà, riconoscenza; questi e altri sono i valori che Dio vuole disperatamente tramandarci a mio parere.

    L’odio, la vendetta e le crudeltà verso il prossimo, che vengono poi giustificate e fatte passare per il volere di Dio mi disgustano perchè non riconosco nulla di divino in tutto ciò, ma solo pura e sempllice bassezza umana.

    Il tuo occhio non avrà compassione: vita per vita, occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede (Deuteronomio 19,21)

    E pensare che ci sono persone che rabbrividiscono e piangono per tutte le brutture che ci sono nel mondo e che poi hanno il coraggio di dire che questa qui sopra è la parola di Dio…Bah…

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