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la scoperta delle onde gravitazionali.

  • Questo topic ha 4 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 6 anni, 12 mesi fa da Anonimo.
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  • #22428
    Anonimo
    Inattivo

    Ne avete sentito parlare sicuramente, evito di parlarne perchè non ho conoscenza scientifica per affrontare l’argomento

    Ma ho sentito che questa scoperta in realtà conferma ciò che Maestri e Illuminati e Iniziati sanno da sempre…allora vi chiedo, cosa significa questa scoperta in chiave “esoterica” ?

    #60753
    Anonimo
    Inattivo

    Ammetto che non ero a conoscenza del fatto che Maestri e Iniziati già sapevano. Se hai letto qualche articolo al riguardo potresti postarlo che lo leggerei volentieri?
    Parlando della scoperta delle onde gravitazionali: Einstein le aveva predette matematicamente 100 anni fa, gli scienziati da poco sono riusciti verificarne la presenza effettiva. Con le mie conoscenze elementari in materia di cosmologia credo che questa scoperta sancisca il fatto che la nostra dimensione non è l’unica. Le onde gravitazionali che sono deformazioni dello spazio-tempo in presenza di una massa, sono la prova del fatto che esiste davvero una struttura che ci circonda, una specie di rete in cui la trama e l’ordito sono rispettivamente lo spazio e il tempo. L’aver provato che il tempo è una dimensione credo apra le porte a possibilità fantastiche non solo sotto il punto di vista scientifico, ma anche parapsicologico e spirituale.

    #60754
    Anonimo
    Inattivo

    Nyma sincero non lo,so, sono un’appasionato di conoscenza “esoterica” ma non sono massone
    Un amico maestro massone, che non parla ma dice le cose senza spiegare…., mi ha detto che questa scoperta rivela cio’ che nel tempio massonico conoscono da sempre

    Non ho elementi per capire cosa….credo che ci si riferisca al fatto che tempo e spazio sono leggi relative e non assolute dell’universo

    Invece ragioniamo su un fatto, incredibile, voi capite che se un alieno da fuori la galassia guarda sulla terra adesso con un cannocchiale non ci vede ….ma vede forse i dinosauri e forse neanche….come se noi guardiamo un pianeta lontanissimo e non vediamo niente ma in realta’ magari stanno 1 miliardo di persone li sopra

    #60769
    Anonimo
    Inattivo

    Lechateau,

    sinceramente non do’ molto credito a chi parla “senza dire”, a chi vuole fare intendere di conoscere segreti inimmaginabili a noi comuni mortali, soprattutto se invece d’essere un genio della scienza, come fu Einstein, si tratta di un massone.
    Allora potevano vincerlo dei massoni, il premio Nobel, per una scoperta così importante! Ma lasciamo da parte la polemica…

    Per quanto riguarda invece il discorso che hai fatto sull’osservazione di un pianeta lontano migliaia di anni luce, in linea generale hai ragione, guardare lontano nello spazio equivale a guardare lontano nel tempo, ma c’è un MA:
    la fisica prevede delle eccezioni per quanto riguarda il viaggio nello spazio-tempo, e sono i wormhole, i tunnel spaziotemporali.
    Ecco un’immagine d’esempio:

    [attachment=867]wormhole.jpg[/attachment]

    Per andare da un capo all’altro di questo “nastro” che rappresenta due punti lontani migliaia di anni luce nell’universo, bisognerebbe appunto viaggiare alla velocità della luce (il che sarebbe probabilmente impossibile anche teoricamente, e non solo praticamente) per migliaia di anni. Ma sfruttando un tunnel nello spazio-tempo, che è un fenomeno ampiamente ammesso in fisica, è possibile passare da un punto all’altro attraverso una “scorciatoia” ed evitare il problema della distanza e del tempo.
    Se ipotizziamo che nell’universo esista qualche intelligenza in grado di sfruttare tale fenomeno, questi esseri potrebbero essere in grado di visitarci e muoversi su grandi distanze senza aspettare migliaia di anni e senza dover dipendere da telescopi che ci vedrebbero come eravamo migliaia di annia fa.

    #60773
    Anonimo
    Inattivo

    Credo bisogni separare le due cose.

    Il fatto che viene dimostrato che “il tutto” è immerso in una tela spazio/tempo non indica che ci siano tele parallele, ne tantomeno che sono cose che si possono manipolare… che è una cosa diversa dal parlare dei tunnel spaziali, che potrebbero essere fili che collegano due punti distanti della tela come una scorciatoia. Ma sempre di quella tela parliamo e sempre del nostro relativo quando.

    E’ indubbio che noi dalla terra, con i nostri telescopi, stiamo guardando il passato, perché ciò che ci arriva ci mette tempo ad arrivare. Quindi si, magari vediamo un pianeta spoglio che però “ora” non lo sarebbe.

    Viaggiare attraverso un tunnel spaziale in realtà non ci farebbe viaggiare nel tempo spazio, ma solo obiettivamente nello spazio. Il fatto che poi, la luce della nostra navicella, giungerà sulla terra tra 2000 anni, non vuol dire che siamo andati 2000 anni avanti. Non so se mi spiego.

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