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Il mistero dei fantasmi e dei folletti: unico indirizzo?.

  • Questo topic ha 5 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 anni, 7 mesi fa da Anonimo.
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  • #24067
    Anonimo
    Inattivo

    Può sembrare incredibile, ma pur nei tempi difficili in cui ci dibattiamo, le classiche “apparizioni” di “esseri ed esserini” dagli strani vestiti, non sono affatto diminuite. Non si ritrovano solo nei racconti popolareschi di gnomi, fate, folletti ed altri “spiriti” che si aggirerebbero non solo nei boschi, nelle case coloniche e nei piccoli paesi del Nord. Nonostante la logica si opponga, queste manifestazioni sussistono ancora. Vanno certamente vagliate, con mente aperta, non lasciandoci imbrigliare troppo facilmente “dall’assurdità” dell’argomento.

    la credenza negli “spiriti di natura” diffusi nei prati e nei boschi, è giunta fino a noi diventando ancor più parte integrante di alcune forme di occultismo che definiscono questi esseri come “spiriti elementali” (spiriti degli elementi), in riferimento ad una tradizione magico-esoterica tendente alla famosa tetrade terra-acqua-fuoco-aria: una tradizione parallela alla filosofia e all’approccio pre-scientifico verso le potenzialità della natura.

    Non penso che tutto debba essere incluso nell’immaginaria incarnazione dei desideri e delle paure più istintive dell’essere umano, che da un lato ne trae un’immagine benevola, benefica e protettrice, e dall’altra un’immagine malefica o, quantomeno dispettosa ed inquietante. Va ricordato che anticamente, nella Grecia e Roma antica, sembra che gli uomini avessero una dimestichezza di rapporti con gli dei e semidei secondo una gerarchia che andava dai Signori dell’Olimpo fino agli dei minori che si “accontentavano” di piccole aree di spazio terracqueo…

    Restano le testimonianze, le “apparizioni”, di queste minime creature che, a mio modo di vedere, andrebbero raggruppate in almeno due ipotesi: una a livello soggettivo (allucinazione, proiezione autosuggestiva, ideoplastia), e l’altra molto più oggettiva (manifestazione spiritica). La stessa tradizione indirizza alcune forme direttamente a questi esseri. Quindi se da un lato possiamo inquadrare queste manifestazioni alla soggettività e alla complessità della psiche umana, le manifestazioni vere, oggettive, magari viste da più persone, andrebbero riferite ad un ipotetico intervento di carattere infestatorio di entità spirituali dalla ancora scarsa autocoscienza integrale. Ma non solo…
    E’ questa solo una porzione del fenomeno, che di per sè è molto più vasto e complesso, per il quale le ipotesi, spesso diametralmente opposte non mancano…
    Un saluto

    #75970
    Anonimo
    Inattivo

    Sarebbe interessante sapere appunto quali sono queste testimonianze, in tempi moderni, quali sono credibili, e quali meno…

    Per il resto, quanto sarebbe affascinante questo mondo se esistesse e fosse sopravvissuto davvero il “piccolo popolo”! Fisicamente intendo, non come realtà legata al mito, al folklore, o alle leggende. Mi è capitato di leggere libri su fate, folletti, gnomi e quant’altro, per poi comprendere che la tesi dell’autore era che “si, queste creature esistono, ma nella dimensione poetica, che ha pari dignità del mondo cosidetto reale”.

    #75981
    Anonimo
    Inattivo

    Un paio di anni fa, per Natale, Voyager fece uno speciale molto carino dove ad un certo punto si andò a toccare l’argomento gnomi.

    Venne fatto riferimento ad un avvistamento fatto da Pierluigi Ricci a Bagno di Romagna, in un luogo che si chiama proprio “Sentiero degli Gnomi” ed è anche una meta turistica dedicata soprattutto ai bambini. Ricci al suo interno ha qualche ruolo, non ricordo quale.

    Noi di Paranormal Studio, proprio per fare qualcosa di interessante anche per i bambini, ci muovemmo in tal senso cercando di contattare i vari referenti per chiedere un’indagine all’aperto in stile campeggio. Parlai direttamente con Pierluigi Ricci che si mostrò pienamente disponibile a raccontare l sua esperienza e “mettere alla prova” il bosco; purtroppo, il rifiuto giunse in un secondo momento non da lui, ma da gestori superiori del bene perché ritenevano inopportuno che qualcosa che nello spirito era un’oasi di speranza e meraviglia per i bambini, venisse contaminata dai cattivoni i YouTube.

    Opinione la loro tanto sbagliata quanto legittima visto chi popola la piattaforma; ad ogni modo se Pierluigi era pronto a mettere alla prova la sua storia ed il suo bosco, gode di tutta la mia fiducia.

    #75985
    Anonimo
    Inattivo

    Il “Piccolo Popolo” ha ispirato poeti come Goethe, narratori come Tolkien (gli Hobbit) nel suo libro “Il signore degli anelli”, poi diventato più di un film, ed anche per musicisti come Schubert. Aleister Crowley lo definiva il Popolo dei sogni, aggiungendo che Pan non è morto, ma vive tuttora… Non vanno poi dimenticate due importanti opere del ‘600: “Il Conte di Gabalis”, scritto dall’abate francese Mountfaucon de Villars, di dichiarata ispirazione rosacrociana e “Il regno segreto” del presbitero scozzese Robert Kirk, ispirato, sembra, sulle sue dirette esperienze, il quale non fu più visto, sparendo letteralmente subito dopo aver terminato il manoscritto. Si disse che fosse stato rapito dalle fate…

    Va sempre considerato che il mito del Piccolo Popolo, rivive ancora ai giorni nostri, conservando i suoi confini presso ad ogni cultura di ogni popolo in terra, come una sorta di magia si nutre del Folklore delle culture spesso emarginate, suscitando anche gli entusiastici studi del notissimo Charles Fort. La domanda va fatta: chi sono questi esseri “soprannaturali” che appaiono in tutte le mitologie popolari? Possiamo considerarli personaggi di fiabe oppure reali entità che hanno un’esistenza parallela a quella umana seppur distinta sotto il profilo spaziale temporale? Spiegazioni vere non si conoscono. Illazione più illazione meno…

    Per San Agostino si trattava di angeli ribelli che tentavano di prendere il posto di Dio, mentre per altri, più caritatevoli… erano si angeli ribelli, ma che poi si erano dissociati da Satana e dai suoi compagni… Dio con le sue stesse mani avrebbe arrestato la loro caduta, e mentre i più cattivelli furono confinati nelle viscere della Terra, nelle caverne e nelle miniere (come gnomi e coboldi…), gli altri andarono ad abitare nelle fonti, nelle piante e sui fiori (silfidi e fate…), od anche nelle stesse abitazioni degli uomini (spiritelli benigni…) per aiutarli senza compenso nelle loro fatiche (con alcune varianti…). Miti? senza dubbio. A questi miti si oppose un serio studio effettuato da David McRitchie, per il quale le Fate altro non sarebbero che le progenitrici della razza Celtica nonchè maestre delle loro arti magiche. Ma allora, esistono veramente queste fantastiche creature? Ci sarebbero delle “prove”…
    Un saluto

    #75987
    Anonimo
    Inattivo

    Perché non potrebbero essere dei semplici abitanti di questa terra, tanto quanto noi e tutti gli animali che conosciamo? Il loro eventuale star lontani dai nostri occhi potrebbe essere in quel caso una semplice scelta di vita più che un fattore paranormale.

    #75988
    Anonimo
    Inattivo

    Difficile che persone simili a noi pur di etnie diverse possano “farla franca”, non siano scoperte e catalogate, quando queste, si presume, vivano praticamente in simbiosi con noi e in ogni parte del mondo. La panteologia se ne sarebbe occupata ben volentieri, anche se… due paleontologi australiani, Peter Brown e Michael Morwood dell’Università di Armidale, a Sidney, non credevano agli gnomi fino a che si trovarono a … non credere ai loro occhi… quando rinvennero all’isola di Flores (Indonesia) ciò che potrebbe aver ispirato la presenza degli gnomi, infatti trovarono resti di un gruppo dalle fattezze umanoidi. Alti al massimo un metro, andatura bipede abili a maneggiare arnesi di pietra, dal peso massimo stimato sui 30 Kg.

    Ma credo che questi ominidi dovrebbero essere ben diversi dai Cabiri, servitori della Grande Madre, o dalle Ninfe, entità delle acque, del mondo vegetale, dei Folletti, dagli Elfi, dai Coboldi, dalle Salamandre, dalle Ondine, oppure dai Deva della tradizione vedica, ecc. Tutto un “mondo di mezzo” in stretta connessione con acque, alberi, pietre, grotte e metalli. Queste e molte altre sono rappresentazioni arcaiche dure a morire. Va detto che dopo l’affermazione delle religioni monoteiste, principalmente del Cristianesimo, tutte le diramazioni del Piccolo Popolo subì una radicale demonizzazione, spesso identificati con la maligna corte Cristiana del diavolo…
    Un saluto

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