Chiudi

I volti fantasma di Belmez.

  • Questo topic ha 0 risposte, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 anni, 5 mesi fa da Anonimo.
Stai visualizzando 1 post (di 1 totali)
  • Autore
    Post
  • #23683
    Anonimo
    Inattivo

    A Belmez de Moraleida abitava Maria Pereira al n° 5 di via Rodriguez Acosta. Il 23 agosto del 1971 Maria era in cucina con un figlio di pochi anni. Qualcosa d’insolito attirò la sua attenzione, sul piano del focolare erano apparse delle macchie che, da più vicino, si rivelarono contorni nitidi umani. Maria chiamò il marito e insieme cercarono di “grattare” via i “volti”, ma non ci riuscirono. Sembravano appartenere alla struttura stessa del focolare. Nei giorni che seguirono, tra i molti visitatori vi furono alcuni esperti che proponevano le caratteristiche dei volti di stile romanico, altri, più scettici optarono per un deliberato trucco pur senza descriverne le dinamiche.

    Va detto che la casa dei Pereira era stata costruita sopra ad un vecchio cimitero adiacente la chiesa. Si scavò dunque direttamente dai pavimenti di alcune stanze della casa, per una profondità di un 3 mt. dove furono rinvenute alcune ossa umane. Il vuoto dello scavo fu poi riempito con gettate di cemento. L’episodio sembrava chiuso, ma NON fu così. Sul cemento non completamente asciutto comparvero altri volti. Nei giorni seguenti i volti impressi assommarono a 9, piccoli e grandi di dimensione, di fronte e di profilo. Vi erano anche volti femminili, oltre ad un vecchio con la barba, strutturalmente identificabili.

    Interessato al fenomeno, vi si recò in loco il prof. Germano de Argumosa, conferenziere e scrittore, membro della “Società Internazionale di Investigazioni Psicologiche e Religiose” e della “Società Internazionale Cattolica di Parapsicologia Imago Mundi”, autore di vari studi filosofici e parapsicologici tradotti in tedesco, inglese e giapponese. Il prof notò che i volti scomparivano a volte per fare “spazio” ad altri affioranti, oppure che cambiavano intensità di linee come se fossero in un continuo e lento movimento. L’Argumosa isolò le facce in modo da sollevare dubbi eventuali e trucchi di sorta. Nessuno pote’ più avvicinarsi, e i sigilli perimetrali rimasero intatti. Alla fine il prof. propose si trattasse di un clamoroso caso di TELEPLASTIA, ovvero di una facoltà paranormale rientrante nei fenomeni telecinetici, che permetterebbe interventi a distanza sulla materia, trasformandola nell’aspetto e nella forma.

    L’autore (anzi, l’autrice) di tutto questo dunque, pare sia stata la stessa Maria Pereira, a provocare (del tutto inconsciamente) il fenomeno per mezzo di facoltà delle quali lei stessa NON era a conoscenza di avere (in realtà, pur in scala più o meno ridotta, tutti ne possediamo). Ci troveremmo così davanti ad una sensitiva che non si era mai accorta di esserlo, anche perche’ (FORSE…) fino a quel momento non si erano ancora prodotte le condizioni ambientali o/e psichiche atte a sollecitare le sue facoltà. Con cura professionale il de Argumosa rilevò un importante dettaglio: nelle facce comparse notò perfettamente come alcuni elementi delle composizioni plastiche erano comuni a più di una faccia. Per esempio: una stessa bocca o uno stesso occhio che, con un gioco di posizioni risultavano comuni a più volti.

    Un fenomeno paranormale questo in cui si produsse un evidente risparmio di energia: poche lineee = molti visi. Maggior rendimento con il minimo sforzo. Come da sempre propugna la Fisica. In soldoni, l’energia che il soggetto (M. Pereira in questo caso) sprigionava per provocare il fenomeno era “amministrata” con un minor dispendio di forze producendo il minimo indispensabile per gli “affreschi”… Si sa infatti che ogni fenomeno paranormale richiede una dispersione di energia del soggetto, e se alcune linee sono funzionalmente comuni, ottenendo cioè con minor tratti un risultato compiuto, si verifica un risparmio di energia stessa e un minor sforzo(sia pure inconscio) del soggetto.
    Un saluto

Stai visualizzando 1 post (di 1 totali)
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.