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“I veri Ufo eravamo noi”.

  • Questo topic ha 5 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 13 anni, 9 mesi fa da Anonimo.
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  • #19522
    Anonimo
    Inattivo

    Cade il segreto militare sull’Area 51. Un veterano: “Testate qui le armi segrete Usa”

    L’aereo più veloce del mondo, successive generazioni di velivoli-spia, la capsula lunare Apollo e una base sotto il sito dei test nucleari dove l’accesso è proibito: sono le prime, scarne, notizie sui segreti dell’Area 51 che emergono da documenti del governo Usa declassificati dalla Cia, che ha anche autorizzato a parlare alcuni dei tecnici che vi hanno lavorato.

    L’Area 51, a poco più di un’ora di auto a nord-ovest di Las Vegas in Nevada, è la base aerea della quale il governo non riconosce neanche l’esistenza ma dove gli esperti di Ufo ritengono che siano nascosti, dalla fine degli Anni 40, dischi volanti e corpi di extraterrestri. Le testimonianze di tecnici ed esperti della base lasciano aperta tale ipotesi perché, come dice lo scienziato Stanton Friedman, «c’è una base sotterranea» sotto il sito nucleare Jackass Flats nella quale entrano in pochi e «l’esistenza di segreti governativi è un fatto della vita come tanti altri».

    Ciò che accomuna i documenti declassificati è come il personale dell’Area 51 si sia giovato negli anni delle voci sulla presenza di Ufo al fine di celare i progetti che il Pentagono stava realizzando nel massimo della segretezza. Fra questi il primo aereo-razzo degli Stati Uniti, l’X-15, la capsula spaziale Apollo che venne adoperata per raggiungere la Luna e anche i veicoli che servirono ai primi astronauti per atterrare e spostarsi sul Pianeta sconosciuto. In ogni occasione, racconta Thornton Barnes, ex ingegnere dei progetti speciali dell’Area 51, «i veri Ufo eravamo noi» perché i team tecnici lavoravano con la sicurezza che quanto di più anomalo fosse stato osservato da lontano sarebbe stato scambiato per una traccia di esistenza extraterrestre.

    «I miti degli Ufo resero molto più agevole il nostro lavoro», ammette Barnes, che ha collaborato anche al progetto A-12 Oxcart che la Cia ha deciso iniziare a svelare ad oltre 50 anni dalla realizzazione. Si tratta di un aereo superveloce Mach-3, che nel bel mezzo della Guerra Fredda venne realizzato dalla Lockheed al termine di una fase di sperimentazione molto lunga e faticosa. Vennero fatti 2850 test di volo con l’impiego di centinaia di tecnici e alla fine il Pentagono riuscì ad avere quanto cercava: un velivolo in grado di viaggiare a 2200 miglia orarie e 30 mila metri di altezza, ovvero l’aereo più veloce del mondo che nessun sistema di sorveglianza dell’Urss sarebbe mai riuscito a intercettare e neanche a vedere.

    Barnes, che era un esperto di Mig sovietici, venne scelto dalla Cia per seguire il progetto Oxcart al fine di bucare le difese aeree sovietico e l’intento venne raggiunto a metà degli Anni 60 moltiplicando test di volo talmente anomali da dare l’impressione di essere dei sorvoli di Ufo perché da lontano si vedevano solo lunghe scie di luce che sparivano immediatamente. Poiché Oxcart era un segreto gelosamente custodito da Cia e aviazione, spesso i suoi voli di prova facevano scattare l’allarme Ufo da parte di altre agenzie governative. Oxcart fu in quel periodo un fiore all’occhiello della Difesa americana, confermò di essere un’arma che metteva in difficoltà i sovietici e per l’ex supervisore di voli Harry Martin, che oggi ha 77 anni, coincise con «il periodo più bello della mia carriera» perché fu il frutto del lavoro «del migliore gruppo di persone con le quali abbia mai lavorato». I racconti dei tecnici, che la Cia ha autorizzato a parlare con il «Los Angeles Times», convergono nello spiegare che l’Area 51 servì alla Cia soprattutto per realizzare e testare diverse generazioni di aerei spia destinati a sorvegliare dall’alto il territorio dell’Unione Sovietica dopo l’abbattimento nel 1960 dell’U2 che obbligò a una rapida sostituzione. Il caccia F-117 Stealth, invisibile ai radar e adoperato nei conflitti degli ultimi anni, è il diretto discendente di questa tecnologia.

    Fonte: La Stampa

    #33209
    Anonimo
    Inattivo

    Ahhhh Smettetela cosi voglio cercare di avere meno pressione ma loro sanno cose ke noi non immaginiamo prove di vita extraterrestre e ,sono convito, prove di vaggiatori del tempo. Di segreti ne hanno

    #33210
    Anonimo
    Inattivo

    Che delusione venire a scoprire che gli alieni non esistono…. :(

    #33211
    Anonimo
    Inattivo

    Non ci credo… c’e altro da tirare fuori dall’area 51.. che però n on vogliono tirare fuori, come l’utilizzo di batteri provenienti da asteroidi per vedere cosa provocassero se venissero in contatto con l’uomo (potenziali armi biologiche, a tutti gli effetti aliene)… e molte altre cosette… continuano i segreti e non si tratta di una semplice pizza alla napoletana scambiata con pizza alle aringhe… :ok:

    #33212
    Anonimo
    Inattivo

    Buona la pizza…

    Scusate sò rimasto male… :(

    #33213
    Anonimo
    Inattivo

    credo sempre che ci sia dell’altro.. ma non bisogna neanche sforzarsi di vedere quello che non c’è..sopratutto quando è davanti i nostri occhi!
    Sapete, per natura non si guarda mai la cosa più semplice ma si tende a cercare qualcosa di più articolato e tortuoso..credo perchè noi siamo così! suona strano detto da me lo sò! ma cerco sempre di rimanere con i piedi emh..per terra! 😉

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