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Ho visto un fantasma di notte.

  • Questo topic ha 7 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 anni, 8 mesi fa da Anonimo.
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  • #23571
    Anonimo
    Inattivo

    Avevo all’incirca 5 anni e stavo dormendo da solo nella mia cameretta quando ad un certo punto ho visto in corridoio una sagoma nera alta con un cappello a cilindro è un bastone in mano e mi fissava allora preso dallo spavento mi coprii dalla testa ai piedi con le coperte mi misi a pancia in sotto e dopo un pò mi sentii soffiare sulla schiena cosa poteva essere???

    #70967
    Anonimo
    Inattivo

    Senza ombra di dubbio, Baron Samedi

    [attachment=1404]Baron_Samedi.jpg[/attachment]

    Con ombra di dubbio, qualsiasi altra cosa, con ogni probabilità si è trattato di un’illusione… (e sappiamo tutti quali altre due paroline bisogna aggiungere, giusto? Ipnagogica, ipnopompica)

    #70968
    Anonimo
    Inattivo

    Già è complesso per gli adulti, spesso, discernere l’illusione dal reale, figuriamoci per un bambino di cinque anni.
    Io ho ricordi molto vividi di quel periodo, anche perché corrisponde a quando iniziai a dormire da solo nella stanza (in realtà anche un po’ prima) e tutte le figure più inquietanti le vedevo io.
    Ricordo che attraverso la tapparella intravedevo delle figure umane con le braccia spalancate ed accette in mano. Una notte mi sentii sfiorare i capelli da quella che mi parve una mano. Mi chiudevo tutto imbozzolato nelle lenzuola fino a sudare come un cavallo, ma non tiravo fuori la testa se non quando cedevo infine al sonno.
    Illusioni rinforzate dalle fantasie dei bambini.
    Una piccola precisazione: già allora, pur non conoscendo i termini pareidolia, ipnagogia, ecc… comprendevo bene come quelle sagome che vedevo fossero il prodotto di una suggestione. Anche perché non le vedevo in maniera netta, ma solo dopo averci “lavorato” un po’ su con la fantasia.
    Ciò nondimeno mi spaventavo lo stesso :fantasma:

    #70969
    Anonimo
    Inattivo

    Beh, in questo caso un uomo alto con cilindro e bastone, che poi si avvicina e gli soffia addosso, non può essere frutto di sola e semplice suggestione. O Dark88 stava semplicemente sognando, o si trattò di illusione inpa / ipno. Oppure…

    Una cosa che mi chiedo ultimamente è perchè questa illusione debba sempre presentare figure dalle fattezze umane (o pseudo-umane). Se di illusione si tratta, ci dovrebbe essere un ampio spettro di forme / sembianze / creature, incluse forme animali e anche altre non meglio definite / definibili, non vi pare?

    #70972
    Anonimo
    Inattivo
    Raenset wrote:
    Una cosa che mi chiedo ultimamente è perchè questa illusione debba sempre presentare figure dalle fattezze umane (o pseudo-umane). Se di illusione si tratta, ci dovrebbe essere un ampio spettro di forme / sembianze / creature, incluse forme animali e anche altre non meglio definite / definibili, non vi pare?

    Invece a me questo pare proprio una conferma dell’illusione: il nostro cervello cerca di ricondurre gli stimoli a oggetti già noti. Visi, forme umane, voci umane. Immaginiamoci il nostro funzionamento mentale come un software che cerca di effettuare un riconoscimento facciale, vocale, o di sagome umane. Un po’ come fanno i nostri smartphone per mettere a fuoco un viso in una foto o per capire un comando vocale.
    E’ una questione di economia ed efficienza cercare di riscontrare negli stimoli ricevuti qualcosa di già conosciuto in modo da non dover perdere troppo tempo per capire di che cosa si tratti.
    Ovviamente c’è il rovescio della medaglia. Sempre restando nell’esempio del software, il riconoscimento può prendere lucciole per lanterne, o può riscontrare nel caos dei pattern riconosciuti come fattezze umane, o nei suoni casuali delle voci.

    Costruire, da parte della mente, qualcosa di nuovo, di fantasioso o di originale, come ipotizzi tu, sarebbe un lavoro di creazione. Che è molto meno economico.

    Non sono invece esclusi riconoscimenti animali. Ci sono numerosi esempi, anche in questo forum, di persone che “sentono” nella notte miagolare il gatto ormai scomparso, o il cane, e così via.

    #70973
    Anonimo
    Inattivo

    Io invece penso che non usiamo la parte razionale (cioè il “software di riconoscimento facciale”) del cervello in questi frangenti…L’illusione ipnagogica, al pari di un sogno vero e proprio, dovrebbe essere completamente dettata dal subconscio. Proprio come in un sogno, quello che ci appare è completamente imprevedibile e “random”, almeno per quanto riguarda la nostra percezione. Possiamo sognare una piramide, uno pterodattilo, il nostro edicolante, o nostra nonna, questo indipendentemente dai tentativi del nostro cervello di razionalizzare forme o sembianze… è il subconscio che la fa da padrone.

    Posso comprendere la suggestione nel sentire un rumore o un verso ed associarlo al nostro gattino che ci ha lasciato, posso altresì comprendere la suggestione nel vedere ombre nere in corridoio ed associarle a fantasmi o mostri (cosa che credo sia capitata a tutti i bambini)

    Questo sempre IMHO (In My Humble Opinion)

    #70974
    Anonimo
    Inattivo

    @Valle
    Sostanzialmente mi trovi d’accordo, ma la tua opinione/tesi lascia poco spazio a quello che ci differenzia dal resto delle creature…ossia l’ estro della fantasia, che nasce proprio dalla mente e non da altro… ovvero chi o cosa ti fa pensare che la nostra psiche economizzi a tal punto e specie in determinate condizioni dove non dovrebbe essere necessaria tanta sinteticità? L’ era in cui l’ uomo dava la caccia ai mammuth è passata da un bel pezzo… cioè la nostra evoluzione è continua e da migliaia di anni non facciamo altro che evolverci soprattutto a livello cerebrale, o metafisico se proprio vogliamo chiarire. Mi vede d’ accordissimo, invece, Raenset sulla proiezione subconscia.

    #70975
    Anonimo
    Inattivo

    Forse il mio intervento è stato incompleto. Non intendo dire che la nostra mente si limiti a tirare fuori dal cilindro soltanto oggetti o persone reali. Il sogno, come ha fatto osservare Raenset, è un esempio di creatività della nostra mente, la quale mette insieme pezzi noti per creare visi e persone anche inesistenti, ed in questo senso quindi non noti.
    Il mio era più un discorso rivolto alle illusioni come le pareidolie (di ogni tipo) che individuano nel caos forme note. Sogni ed allucinazioni, invece, muovono i passi sempre da ciò che la nostra mente conosce e poi lo trasformano, lo compongono e creano qualcosa di originale.

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