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Gli yogi occidentali.

  • Questo topic ha 0 risposte, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 7 anni, 11 mesi fa da Anonimo.
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  • #22073
    Anonimo
    Inattivo

    Paragonando le esperienze degli yogi orientali con i mistici Cattolici è evidente che entrambi questi Ricercatori hanno avuto le medesime esperienze…

    Con la differenza sostanziale che i primi,gli orientali,erano( e sono ) consapevoli della metamorfosi e delle facoltà che avvenivano in loro perchè figli di un’eredità millenaria di Consapevolezze e di una profonda cultura dello Spirito e delle sue manifestazioni.

    I mistici occidentali,purtroppo,hanno dovuto accettare quasi passivamente le manifestazioni delle quali essi erano protagonisti in prima persona percè erano ( e sono ) all’oscuro delle Leggi che governano l’Evoluzione interiore;questo perchè erano seguaci di una Religione che si basa prevalentemente sul “peccato”,sull’indegnità e sulla penitenza,quindi “tarpando le ali”della Ricerca interiore perchè ritenuta fonte di orgoglio.

    Se questi mistici avessero potuto comprendere e capire quello che essi provavano,il loro cammino sarebbe stato senz’altro meno doloroso.

    E’ il caso,tra i tanti,di Francesco d’Assisi;in India è riconosciuto e considerato a tutti gli effetti come un grande yogi Illuminato;egli nonostante la sua vita di macerazione e di autopunizione è riuscito a vivere e comprendere l’Unità del Tutto traendo insegnamento dalla natura e riconoscendo in essa la Fratellanza del Creato…

    Lo stesso,in altre considerazioni,vale per Padre Pio;egli stesso affermava di essere un mistero a se stesso…

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