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Esperienza di telepatia avvenuta a maggio.

  • Questo topic ha 13 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 anni, 3 mesi fa da Anonimo.
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  • #23697
    Anonimo
    Inattivo

    Vi descrivo la scena: ero stesa a letto, al buio (potevano essere le 11 di sera o mezzanotte) e mi sentivo molto stanca. Improvvisamente mi sono sentita pesante, schiacciata contro il materasso, e ho sentito la consapevolezza intrisa di una tranquillità quasi divina di non dovermi opporre a quello che sarebbe successo. Ho visto con l’occhio della mente una serie di flash che non ricordo, l’unico che mi è rimasto impresso è l’ultimo: un ragazzo seduto in un’auto al posto di guida che apriva un foglio piegato in quattro. Lo vedevo dal sedile destro posteriore, così non sono riuscita a capire chi fosse. So che le esperienze paranormali avvengono coi legami karmici, io avrei un legame karmico con una persona di cui sono stata innamorata e che dura da più di sei anni…

    #72228
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao fishead, la persona di cui sei stata innamorata o che magari… persiste ancora questo tuo amore? Sarebbe una risposta chiave. Scommetto che, oltretutto, questa persona è il soggetto ricorrente dei tuoi sogni…vero?

    #72270
    Anonimo
    Inattivo

    Il fatto che il tutto è avvenuto nel momento in cui ti sei sdraiata a letto può essere sia un indizio positivo che negativo rispetto alla tua teoria dell’evento paranormale.

    Di certo quando ci si corica si liberano energie fin a quel momento impegnate nelle attività quotidiane, che vengono destinate altrove. Se aggiungi il benessere del riposo dei muscoli, ci potrebbe essere lo stimolo giusto per indirizzare quelle energie a livello psichico nella maniera ottimale ed ottenere “potenzialità” particolari.

    D’altra parte la stanchezza ed il caricamento (insieme all’obnubilazione dei sensi), può benissimo essere la causa di percezioni distorte della realtà nelle quali può accadere di tutto, un di tutto non reale.

    La prudenza non è mai troppa

    #72271
    Anonimo
    Inattivo

    @Gemini, al momento dell’esperienza, se di esperienza si può parlare, credevo di essere ancora innamorata. Ora è decisamente passata! Mi veniva nei sogni soprattutto i primi tempi, con una frequenza quasi quotidiana, poi con la lontananza ovviamente anche la sua presenza nei miei sogni è andata scemando.

    @Paranormalstudio Emiliano, puoi esplicitare meglio cosa intendi con “un tutto non reale”?

    Scusate il ritardo nelle risposte, ma quando ho pubblicato il post per qualche tempo non è stato approvato e fino ad oggi non mi ero resa conto che fosse attivo!

    #72347
    Anonimo
    Inattivo
    fishead wrote:
    puoi esplicitare meglio cosa intendi con “un tutto non reale”?

    illusorio, non appartenente alla realtà (se non, erroneamente, per chi lo vive)

    #72229
    Anonimo
    Inattivo

    Io penso che la telepatia sia una forma di intelligenza superiore, che alcuni sviluppano in modo casuale, ma che alcune popolazioni aborigene usavano per cumincare (sembra che tuttora usino questo mezzo). Sapere come svilupparla non si sa, ma se pensate a certi branchi di animali, come gli elefanti, o gli stormi di uccelli, quelli la telepatia ce l’hanno. Sarebbe un argomento molto interessante.

    #72562
    Anonimo
    Inattivo
    Iustina wrote:
    certi branchi di animali, come gli elefanti, o gli stormi di uccelli, quelli la telepatia ce l’hanno.

    Non credo che siano telepatici, non mi risulta che nessuna specie animale comunichi per telepatia, ma che sappiano interpretare segni del corpo, odori, piccoli suoni a noi non percepibili e di conseguenza sincronizzarsi. Supporre che per i nostri sensi limitati tutto ciò che non è evidente come la nostra parola sia telepatia è un po’ un azzardo, per lo meno non ci sono prove a riguardo.

    P.S: non leggere più di quanto ho scritto. Di certo non tutti i comportamenti animali sono chiari, alcuni sono ancora un mistero su come avvengono ecc… ma da qui a dare che per assodato “di conseguenza è telepatia” è un convinzione che non dovrebbe essere tale. In quel caso potrebbe essere un’ipotesi, ma non una base solida.

    #72573
    Anonimo
    Inattivo
    ParanormalStudio Emiliano wrote:
    Iustina wrote:
    certi branchi di animali, come gli elefanti, o gli stormi di uccelli, quelli la telepatia ce l’hanno.

    Non credo che siano telepatici, non mi risulta che nessuna specie animale comunichi per telepatia, ma che sappiano interpretare segni del corpo, odori, piccoli suoni a noi non percepibili e di conseguenza sincronizzarsi. Supporre che per i nostri sensi limitati tutto ciò che non è evidente come la nostra parola sia telepatia è un po’ un azzardo, per lo meno non ci sono prove a riguardo.

    P.S: non leggere più di quanto ho scritto. Di certo non tutti i comportamenti animali sono chiari, alcuni sono ancora un mistero su come avvengono ecc… ma da qui a dare che per assodato “di conseguenza è telepatia” è un convinzione che non dovrebbe essere tale. In quel caso potrebbe essere un’ipotesi, ma non una base solida.

    Personalmente parto dal presupposto che gli animali possiedono facoltà paranormali più sviluppate degli esseri umani. Chiunque come me che abbia in casa un animale non credo che si possa più sorprendere quando l’amico a quattro zampe “sente” il proprio padrone che torna a casa e si mette a scodinzolare davanti alla porta. Il gatto non è da meno, si è letto di un gatto che si agitava nervosamente proprio nel momento in cui il suo distante padrone aveva avuto un incidente.

    Rupert Sheldrake, biologo e studioso di Scienze Naturali a Cambridge e Filosofia a Oxford è uno dei pochi che ha impiegato una lunga parte della sua vita con una vastissima casistica rapportata allo studio del comportamento animale, egli afferma che gli animali siano telepatici, ci leggono nel pensiero. A sostegno di queste convinzioni porta diverse “prove” a sostegno e afferma in soldoni che: “Tra gli esseri umani e gli animali c’è sintonia emotiva, contatto telepatico”.

    Non meno convinto era lo scienziato studioso e scrittore di paranormale Leo Talamonti che riportava di una ragazza che negli anni ’60 andò in ferie a Misano Adriatico e dovette lasciare la sua cockerina a Spoleto dai suoi famigliari. A giorni alterni la ragazza telefonava a casa. Ebbene, quando la chiamata era imminente, la cagnetta si avvicinava al telefono; appena abbaiava per attirare l’attenzione l’apparecchio squillava. Lo scrittore fa rilevare (giustamente) che le telefonate non avvenivano ad orario fisso, in più le chiamate erano “prenotate” presso un operatore telefonico.
    Tempi eroici, si sapeva quando si prenotava ma non quando si era in grado di comunicare.
    Un saluto

    #72574
    Anonimo
    Inattivo

    Che gli animali abbiano capacità sensitive fuori dal comune (nostro comune) lo darei per scontato, ma capacità sensoriali eccezionali non direi che siano catalogabili come paranormali.

    Se poi il suo gatto percepiva se il padrone di un gatto ha affermato che ha sentito l’incidente di un familiare a km di distanza beh… oook… :scratch: Rientriamo sempre nel caso che nessuno può dire perché quel gatto si è agitato in quel momento e solo il padrone ha fatto 2+2. Magari in realtà non era nemmeno più agitato del solito, ma il padrone ne ha colto l’agiatezza facendo quella banale somma. A meno che quel signore ha avuto una serie di sfortunati incidenti per poter affermare con certezza che ogni volta il gatto si è agitato, ma spero per lui che non sia stato così sfortunato da avere questa riprova.

    Ad ogni modo, se queste due persone affermano questi eventi telepatici, sarà vero, ma esercito il diritto di dubitarne e non considerarle come “prove” per poter affermare con certezza che gli animali abbiano doti paranormali. Se lo fossero, sarebbero affermazioni assodate su tutti i libri di etologia (sempre che la scienza non sia ovviamente un circolo di ottusi corrotti manipolatori). Ma metto le mani avanti e vorrei evitare che questo post, come tutti gli altri, finisca in una discussione di “prova”/”non prova”.

    #72575
    Anonimo
    Inattivo

    Non vedo motivi di rilanci o di divisioni, semplicemente si mette sul tavolo le proprie convinzioni, meglio ancora se supportate da aneddoti che le confermano.
    Le percezioni extrasensoriali, telepatiche in questi casi, tra uomini e animali sono addirittura più facili che tra soli uomini. La casistica è da sempre un raccoglitore da tenere ben presente, se poi si desidera sorvolare non c’è problema. In India va di moda …un proverbio che ritiene più facile comunicare con un fratello inferiore che con un uomo. Avvenimento che si rende più facile quando tra l’uomo e l’animale si stabilisce un vincolo di “simpatia”.

    In Inghilterra, nel Kent, un bambino di 8 anni, Albert Gershwin, un giorno era a letto con la febbre ed aveva sete, la mamma cercò in cucina dei limoni ma ne risultò sprovvista, ritornò quindi dal bimbo per dirgli che sarebbe uscita per comprarne dal fruttivendolo. Albert la pregò di non uscire con la pioggia: -“Non è necessario mamma che tu esca, va invece ad aprire la porta di casa perchè Pinky sta portando un limone”- La mamma scese ad aprire la porta più per accontentare il bambino che altro, ma con sua grande meraviglia trovò la scimmietta fradicia con in mano un limone.

    La storia, che sembra sia vera, non finisce qui, infatti la madre volle indagare anche se immaginava la provenienza di quel limone. La fruttivendola della casa di fronte le tolse comunque ogni dubbio: -“Stavo servendo la signora Rowe-disse- quando è entrata la scimmietta che si è diretta subito verso i limoni, ne ha preso uno, mi ha sorriso ed è uscita”- Lo studioso G. Finlay che seguì il caso, lo definì: “messaggi che vengono trasmessi e recepiti in una dimensione sconosciuta, dove la scienza ufficiale non sa dire nulla…”.
    Forse più interessanti furono gli episodi che interessarono la signora Lina Frediani di Roma con i colombi o il fatto telepatico che portò ad erigere un monumento ad un’anatra nel parco di Friburgo…
    Un saluto

    #72580
    Anonimo
    Inattivo
    KitCarson1971 wrote:
    Non vedo motivi di rilanci o di divisioni, semplicemente si mette sul tavolo le proprie convinzioni, meglio ancora se supportate da aneddoti che le confermano.
    Le percezioni extrasensoriali, telepatiche in questi casi, tra uomini e animali sono addirittura più facili che tra soli uomini. La casistica è da sempre un raccoglitore da tenere ben presente, se poi si desidera sorvolare non c’è problema. In India va di moda …un proverbio che ritiene più facile comunicare con un fratello inferiore che con un uomo. Avvenimento che si rende più facile quando tra l’uomo e l’animale si stabilisce un vincolo di “simpatia”.

    In Inghilterra, nel Kent, un bambino di 8 anni, Albert Gershwin, un giorno era a letto con la febbre ed aveva sete, la mamma cercò in cucina dei limoni ma ne risultò sprovvista, ritornò quindi dal bimbo per dirgli che sarebbe uscita per comprarne dal fruttivendolo. Albert la pregò di non uscire con la pioggia: -“Non è necessario mamma che tu esca, va invece ad aprire la porta di casa perchè Pinky sta portando un limone”- La mamma scese ad aprire la porta più per accontentare il bambino che altro, ma con sua grande meraviglia trovò la scimmietta fradicia con in mano un limone.

    La storia, che sembra sia vera, non finisce qui, infatti la madre volle indagare anche se immaginava la provenienza di quel limone. La fruttivendola della casa di fronte le tolse comunque ogni dubbio: -“Stavo servendo la signora Rowe-disse- quando è entrata la scimmietta che si è diretta subito verso i limoni, ne ha preso uno, mi ha sorriso ed è uscita”- Lo studioso G. Finlay che seguì il caso, lo definì: “messaggi che vengono trasmessi e recepiti in una dimensione sconosciuta, dove la scienza ufficiale non sa dire nulla…”.
    Forse più interessanti furono gli episodi che interessarono la signora Lina Frediani di Roma con i colombi o il fatto telepatico che portò ad erigere un monumento ad un’anatra nel parco di Friburgo…
    Un saluto

    Ti prego Kit…
    Ti prego.

    Se questi aneddoti li racconti così, per raccontarci delle storie divertenti, ti ringrazio… Ma se queste sono le prove dell’esistenza della telepatia no… Proprio no.
    Non dimostra l’esistenza della telepatia più di quanto il Signore degli Anelli dimostri l’esistenza degli Hobbit.

    Per quanto riguarda l’esperienza specifica… Non ci vedo assolutamente niente di paranormale.
    Come quasi tutte le esperienze soggettive vissute nei momenti prima del sonno, sono esperienze assolutamente normali… In cui legami karmici o telepatia, secondo me, non c’entrano assolutamente nulla.

    #72645
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao Anathema, vecchio fulmine, qual buon vento telepatico ti trasporta a questi lidi? Stavo pensando proprio a te… vedi dunque che la telepatia funziona. I raccontini che cestini ti erano indirizzati per farti partecipare alla discussione (sto mentendo spudoratamente… :hahahaha: ).
    Dici che ti piacciono di più i film della saga de Signore degli Anelli che delle prove dell’esistenza della telepatia? Bèh! Allora dillo che vuoi farmi piangere…

    Dopo queste licenze del tutto serie… entriamo de nuevo in gioco. Ti dico subito che mi sembra strano che tu non sappia che la possibilità di comunicare mentalmente è un tema particolarmente vecchio per la storia dell’uomo. E’ un grave errore (mi dispiace ripetertelo caro amico) respingere sempre e in ogni caso quanto non si spiega di quanto non è facilmente riproducibile. Sono veramente tante le attestazioni di persone che trovandosi in grave crisi o difficoltà, o in pericolo di morte, lanciano mentalmente-inconsapevolmente i disagi che provano, alle proprie persone care, distanti anche centinaia di km, arrivando in certi casi ad apparire come visione a parenti e amici. Ad esempio il morente che invoca il figlio, e quest’ultimo si sveglia e vede il padre morente.

    L'”innesco” di tali manifestazioni non ci è dunque del tutto nascosto. Rimane da spiegare il processo di tale avvio, qui le discordanze-discrepanze sono notevoli, spesso in antitesi. C’è chi prospetta l’intervento di particelle neutre (i neutrini), “battezzate” così dal nostro Enrico Fermi, potrebbe anche essere così, ma non lo sappiamo, per l’estrema difficoltà di catturare appieno (il CERN ogni tanto ci riprova) questa particella che è sprovvista sia di massa (e viaggia a velocità fotonica) che di carica elettrica e sembra non interagire con la materia. A mio avviso questo NON interagire con la materia ci porterebbe al nocciolo del problema. Si potrebbe parlarne, ma, come dicono a Roma (e tu da romano lo saprai senz’altro), famo notte famo…

    At’salut, alla ferrarese

    #72230
    Anonimo
    Inattivo

    Questo è un altro discorso caro Kit.
    Che ci siano stati, nel corso della storia, fenomeni difficilmente spiegabili è sicuro… Fidati ne sono stato testimone io stesso.

    Però…
    Però un conto sono fenomeni di difficile spiegazione, un conto è avere la certezza che la telepatia esista e un conto ancora diverso è pensare che ci sia qualcuno che coscientemente sia in grado di dominare questa abilità.

    Tra l’altro io nemmeno mi metterei troppo a pensare alla spiegazione scientifica di un fenomeno che ancora non è chiaro se esista o meno.

    Comunque ora mi taccio, altrimenti (come al solito quando iniziamo a discutere io e te :) ) andiamo a finire anni luce lontani dal Topic in questione 😉

    #72658
    Anonimo
    Inattivo
    Anathema wrote:
    Questo è un altro discorso caro Kit.
    Che ci siano stati, nel corso della storia, fenomeni difficilmente spiegabili è sicuro… Fidati ne sono stato testimone io stesso.
    Comunque ora mi taccio, altrimenti (come al solito quando iniziamo a discutere io e te :) ) andiamo a finire anni luce lontani dal Topic in questione 😉

    Ma no, caro amico de Trastevere, sei sempre il benvenuto, così come le tue opinioni che, seppure contrarie alle mie per convinzione, sono da prendere parimenti in considerazione, nessuno detiene verità assolute, ma ipotesi, avvallate più o meno da ricerche sul campo, io a queste mi attengo, ma potrei sbagliarmi su tutta la linea. In più (e non fa mai male, anzi…) sei una persona gentile e pacata, degna di rispetto.
    Più convinto di me era quella capa tanta di T.de Chardin (che ammiro profondamente) che si esprimeva su queste lande inesplorate con un suo: “In scala cosmica solo il fantastico ha la possibilità di essere vero”. Per altro e per pensieri simili quelle brave persone che si dicono detentori degli insegnamenti di nostro Signore, gli hanno fatto a brandelli il talare… Senza contare le fascine poste sotto gli alluci di quell’innovatore di concetti e di realtà nascoste che rispondeva al nome di G. Bruno.

    Nel post precedente proponevo come un’eventuale spiegazione per quanto concerne la telepatia, un binomio con i neutrini. Concetto che, se spiegato scientificamente, non toglierebbe nulla, anzi, avvalorerebbe le potenzialità nascoste e non usufruibili a comando di ciò che è nello stesso tempo in noi e fuori di noi. La ricerca si concentra sulla elevatissima velocità del segnale telepatico e la sua non schermabilità, così come fu già visto negli esperimenti dove il soggetto “stazionava” in una “gabbia” detta di Faraday, un modulo che non lascia passare le onde elettromagnetiche, ma insufficiente a “fermare” i segnali telepatici. Ecco, forse i neutrini potrebbero dare alcune risposte a certi atavici quesiti.
    Queste particelle sono fantastiche, sarà bene ricordare che ogni secondo ognuno di noi viene attraversato da 1.000 miliardi di neutrini senza accorgersene. E’ stato pure calcolato che affinchè un neutrino possa interagire con le altre particelle dovrebbe viaggiare in una parete solioda avente il fantascientifico spessore di 200 milioni di volte la distanza Terra-Sole.
    Certamente molte delle cose ritenute oggi paranormali un domani prossimo potrebbero essere spiegate dalla scienza (mi fido solo di quella neutrale…), ma altre ancora la scienza le avvalorerebbe come paranormali, ed altre nell’ambito della spiritualità.

    Un saluto caro Anathema, prova con uno scavalcamento alla Fosbury tra le corsie ogni tanto per farti sentire… Ciao

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