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Davvero mio fratello?.

  • Questo topic ha 16 risposte, 9 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 5 anni, 8 mesi fa da Anonimo.
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  • #23133
    Anonimo
    Inattivo

    Salve a tutti! Da diverso tempo ho delle domande che mi girano e rigirano nella testa riguardo un’esperienza piuttosto “strana” che mi ha coinvolto… così mi chiedevo se qualcuno di voi riuscisse a farmi capire cosa effettivamente è successo.
    Premetto che sono una ragazza di 21 anni e figlia unica. Questo episodio è accaduto quando ero molto piccola, sui 3 anni, perciò mi è stata raccontato da mia madre quando ero più grande.
    Mia madre ha sempre avuto problemi con le gravidanze finchè, tre anni prima della mia nascita, rimase incinta di “Simone”. Portò a termina la gravidanza ma il bimbo nacque morto. Naturalmente a 3 anni non ero a conoscenza di questo “fratello”.
    Un pomeriggio ero nella mia cameretta a giocare naturalmente da sola, e mia madre mi disse che mi sentiva parlare ed arrabbiarmi contro qualcosa. Incuriosita entrò nella mia stanza e mi vide seduta a terra, circondata dai giochi, e che mi arrabbiavo verso il muro.
    Allora lei mi chiese perchè ero arrabbiata e con chi ce l’avessi. Io gli risposi che ero arrabbiata con Simone perchè non mi faceva giocare e mi rompeva i giochi.
    Mia madre era sconvolta. Io non ricordo assolutamente nulla. Mi chiedo se magari era realmente mio fratello oppure no, o forse era solo un amico immaginario?!
    Sono una persona piuttosto scettica riguardo a religioni e credenze… ma ultimamente mi vengono molte domande su fatti che mi sono accaduti e vorrei capirne qualcosa. Spero mi possiate aiutare. ☺

    #66404
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao Minerva, il tuo racconto mi ricorda mia figlia a tre anni quando mi ha fatto tornare in un punto ben preciso vicino a case vecchie abbandonate dicendo di vedere un bambino. Mi ricordo che diceva un “bambino vecchio “

    Ci sono molti casi che mettono in discussione questi amici “immaginari “

    #66409
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao Dem! Da quello che dici vedo che non sono stata l’unica a cui è successo. Se non era un amico immaginario chissá magari era mio fratello davvero vista la congruenza della vicenda…

    #66413
    Anonimo
    Inattivo

    Per essere il classico amico immaginario è un po’ particolare come coincidenza, tanto che hai detto anche il nome.

    Ora le possibilità razionali che mi vengono in mente per arginare l’ipotesi paranormale sono 2:
    1- tua madre si ricorda che hai detto “Simone” ma in realtà è un’aggiunta artificiosa del suo ricordo, magari dovuta allo shock del momento
    2- avevi sentito il nome “Simone” in una qualche occasione e l’hai dato all’amico immaginario.

    #66415
    Anonimo
    Inattivo

    Le ho considerate anche io queste possibilitá, solo che poi ho indagato con mia madre chiedendole esattamente cosa avessi detto. Mi ha confermato che ho realmente detto Simone.
    Poi anche sul fatto che magari quel nome era inconscio perchè lo avevo sentito da qualche parte, non l’ho esclusa come possibilità.
    Il punto è che ci sono un pò troppe coincidenze…

    #66419
    Anonimo
    Inattivo

    Io mi sono fatto la stessa idea di Emiliano.
    I bambini sono sempre in ascolto, anche quando sembra che non sentano nemmeno i discorsi che vengono fatti dagli adulti.
    Se tua mamma aveva parlato in tua presenza di Simone, magari anche mentre tu eri in un’altra stanza o da qualche parte nei paraggi, tu potresti avere memorizzato non soltanto il nome, ma anche l’idea che in qualche modo questo bambino fosse una figura legata alla famiglia. Non sottovalutiamo mai l’intelligenza, soprattutto emotiva, dei bambini.
    E nel gioco l’hai verbalizzato.

    #66420
    Anonimo
    Inattivo
    valle wrote:
    Io mi sono fatto la stessa idea di Emiliano.
    I bambini sono sempre in ascolto, anche quando sembra che non sentano nemmeno i discorsi che vengono fatti dagli adulti.
    Se tua mamma aveva parlato in tua presenza di Simone, magari anche mentre tu eri in un’altra stanza o da qualche parte nei paraggi, tu potresti avere memorizzato non soltanto il nome, ma anche l’idea che in qualche modo questo bambino fosse una figura legata alla famiglia. Non sottovalutiamo mai l’intelligenza, soprattutto emotiva, dei bambini.
    E nel gioco l’hai verbalizzato.

    Sono completamente daccordo con Valle ed Emiliano.
    I bambini sono come delle spugne, assorbono tutto e prestano attenzione a delle cose che gli adulti non prenderebbero mai in considerazione.
    Per come la vedo io hai sentito parlare di Simone dai tuoi genitori e l’hai assorbito e su questo nome hai costruito sopra una fantasia.
    Ovviamente tutto può essere, ma senza uteriori elementi io propenderei per questa soluzione.

    #66421
    Anonimo
    Inattivo

    Probabilmente avete ragione, grazie davvero molto per avrermi risposto!

    #66414
    Anonimo
    Inattivo
    Minerva wrote:
    Ciao Dem! Da quello che dici vedo che non sono stata l’unica a cui è successo. Se non era un amico immaginario chissá magari era mio fratello davvero vista la congruenza della vicenda…

    Mio nipote all’età di circa 3 anni si trovava nel posto dove lavoro, un edificio del tardo ‘800, a un certo punto io e mia sorella lo sentiamo parlare, gli chiediamo con chi stia parlando e lui, indicando un punto vuoto, risponde lapidario “gioco con il bimbo”. Aggiungo che questo fenomeno non si è più verificato. Mi ha colpito perché un uomo che conoscevo molti anni fa, noto in zona per avere presunte qualità medianiche, diceva che il palazzo dove lavoro ha diverse “presenze” che addirittura, a suo dire, gli comparivano in sogno.
    Tuttavia è anche pobabile (anzi, è la soluzione più ovvia) che in questi casi si tratti del classico “amico immaginario” che un po’ tutti abbiamo avuto da piccoli.

    #66422
    Anonimo
    Inattivo

    Io non darei per scontato nullla…il problema è che non avendo altre informazioni e certezze si arriva a pensare all’amico immaginario. .

    #66423
    Anonimo
    Inattivo

    Sì, Dem, infatti io non penso che la spiegazione giusta sia obbligatoriamente quella che abbiamo ipotizzato io ed Emiliano. Dico solo che ci sono delle ipotesi molto probabili perché basta osservare il comportamento dei bambini in molte situazioni per rendersi conto di ciò che dicevo sopra. Quindi, di fronte ad un fatto sconcertante, la spiegazione che deriva da dati facilmente osservabili è anche quella che ritengo più probabile. Nonostante non sia possibile escluderne delle altre a priori.
    Un po’ come dire: se fuori c’è il vento ed improvvisamente cade il vaso dei fiori e colpisce in testa la vecchietta del piano di sotto, penso che sia stato il vento, e non un’entità oppure il fenomeno del poltergeist. :)

    #66405
    Anonimo
    Inattivo

    Credo poco alle coincidenze… secondo me era davvero tuo fratello

    #66406
    Anonimo
    Inattivo

    Che cose misteriose capitano! Io non escluderei nessuna ipotesi, anche se prima di pensare al paranormale si cerca di analizzare la cosa razionalmente!
    Anch’io da piccola avevo un ” amico immaginario”, ossia un personaggio di una storia dei Piccoli Brividi che mi era piaciuta parecchio. Volevo un fratello e fantasticavo molto di averlo, dall’età di 9 anni prendemmo un gatto che per me era un ” surrogato di fratello” e smisi di avere amici immaginari, peccato che fece una brutta fine.
    Chissà… Magari anche tu avevi un amico immaginario a cui hai dato il nome di Simone perché lo avevi sentito nominare dai tuoi!

    #66407
    Anonimo
    Inattivo

    Credo che qualsiasi cosa sia stato, per quanto possa essere razionale o no è piuttosto strano…

    #66408
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao Minerva
    Cerco di spiegare un concetto i bambini in tenera età sono ancora legati al piano spirituale ovvero hanno ancora i sensi aperti verso le dimensioni da cui provengono ovvero prima di incarnarsi,e a man di mano che si cresce quella memoria viene annullata per far spazio al mondo in cui e .
    Ho esperienza con mia figlia che fino ai 4 anni parlava con una sua amica che solo lei vedeva si chiama Jessica e mi diceva che faceva fatica a capirla perché parlava inglese.
    Poi ho provato a fare domande a mia figlia per avete informazioni e qualche indizio lo avuto ,finché un giorno mia figlia mi dice in modo triste Jessica non può più venire deve andare .premesso che mia figlia ha un fratello di undici mesi più grande e sono legatissimi interagiscono tanto da sempre .
    allora ho cercato di risalire a questa bambina finché mi sono imbattuto su un sito di un pittore australiano e in mezzo ai suoi quadri uno ritraeva sua figlia di nome Jessica ,morta nel 1970 a 4 anni ,e l’esatta copia di mia figlia sono due gocce d’acqua.quindi credo che tu non hai sognato e tuo fratello e sentirlo accanto non può farti che bene .continua ad amarlo .
    Ciao Maury .

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