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Credere o no.

  • Questo topic ha 2 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 6 anni fa da Anonimo.
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  • #23049
    Anonimo
    Inattivo

    Pensavo che credere nelle entità sia per l uomo anche una forma di consolazione.È vero che il paranormale desta interesse in quanto inconoscibile ed è anche vero che credere sia per l uomo una consolazione.. Immaginate di dare un senso alla propria vita terrena, pensare di”vivere”e di esserci in qualche modo anche dopo la morte.. Per l uomo è difficile accettare che la vita non abbia senso e che dopo la morte non ci sia nulla.. Ma solo vuoto e oblio..
    E immaginare”presenze”fa sentire più importanti.. Ci fa credere che tutto abbia un senso..

    #65432
    Anonimo
    Inattivo
    Scimmia wrote:
    E immaginare”presenze”fa sentire più importanti.. ..

    Sicuramente alcune persone hanno bisogno di questa dose per tenere a galla la loro autostima, non lo metto in dubbio.

    #65433
    Anonimo
    Inattivo

    Voglio rispondere con alcuni versi di Vasco Rossi, che canta:

    “Voglio trovare un senso a questa sera
    anche se questa sera un senso non ce l’ha
    Voglio trovare un senso a questa vita
    anche se questa vita un senso non ce l’ha”

    Aldilà dei gusti musicali di ognuno, Vasco ha detto una cosa molto interessante: qualunque sia la causa reale del nostro essere su questa terra (il caso, la panspermia, la creazione, ecc), e che un fine ci sia oppure no…
    sta a noi trovare un senso. E se io “voglio trovare un senso”, allora ho già fatto qualcosa che vale per me ed automaticamente un senso esiste ed è reale. :)

    Ci sono atei in questo mondo, e non sono dei disperati o degli individui negativi solo perché non credono di sopravvivere alla morte fisica. Il loro senso lo trovano comunque in quel tempo limitato che sanno di avere sulla terra.

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