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“Credenti” e “Non Credenti”.

  • Questo topic ha 138 risposte, 12 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 anni, 6 mesi fa da Anonimo.
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  • #23940
    Anonimo
    Inattivo

    Dall’esperienza maturata in questo Forum, e non solo, mi sembra che chi tende a “credere” nel Paranormale sia molto più propenso a credere alla veridicità di una sfera molto ampia di fenomeni. Per citarne alcuni, dall’Ouija ai fantasmi, alla natura extraterrestre degli UFO e magari anche alla divinazione con i Tarocchi e alle case infestate. Chi “crede”, darà sempre una chance a queste cose, difficilmente li sminuirà in modo frettoloso. Al contrario, gli scettici sono tendenzialmente scettici su tutto: cercheranno e troveranno (quasi) sempre spiegazioni razionali per qualsiasi occorrenza o fenomeno. Io personalmente sono un caso a sè: sono molto scettico su tutto quanto riguarda fantasmi, entità, vita dopo la morte, e su teorie cospirazioniste di varia natura, ma lo sono molto meno quando si tratta di ufologia, o magari anche di divinazione… Questo non vuol dire che ci creda ciecamente, ma che non voglio sminuire queste cose come pure fantasie. Voi che ne pensate?

    #74640
    Anonimo
    Inattivo

    Io ti rispondo, poi facciamo tutto un conto, si accettano anche gli assegno post-datati… :) :cheers:

    Ciao The_Believer. Non voglio certo essere offensivo se la definizione che dai di “divinazione”, e alla quale affermi di credere, risulta da tempo abbandonato, ma non è questo il punto, in sua vece si parla esattamente delle mantiche alle quali affermi di non credere: ovvero di percezione extrasensoriale, chiaroveggenza, precognizione, retrocognizione. Come la mettiamo allora caro amico?…

    Dicevo che divinazione è un termine abbandonato fin dall’800, e deriva dal latino “divinus”, inteso come ispirato dalla divinità, e suffragato dal verbo “indovinare”, ovvero conoscere fatti non percepibili con i sensi, presenti, passati e futuri, che si consideravano rivelazioni provenienti da un Dio. Un altro termine è “mantica” (dal greco mantis= indovino, – sempre li si finisce…).

    Sulla problematica ufologica, alla quale credi, concordo, è questo un fenomeno che non ammette discussioni circa la sua realtà: esso esiste in quanto esistono rapporti di avvistamenti. Cosa poi in realtà siano, le congetture si sprecano.
    Un saluto

    #74641
    Anonimo
    Inattivo

    credere o non credere sono solo 2 parole, la parola d’ingresso invece è entrare.
    chi entra in qualcosa non crede piu, conosce
    .tale conoscenza che approfondisce con l’esperienza.
    esperienza- sacrificio =
    svolgimento vitale della memoria stessa

    io so che se a qualcuno si chiede ” entra dentro “, spesso volentieri si chiede perchè e molte altre domande.

    questa cosa l’ho passata personalmente e so bene cosa vuol dire passare una porta di energia e sapere cosa cè dopo

    per credere bisogna immergersi e quando si ha capito, tornare daccapo ancora :thumright:

    #74657
    Anonimo
    Inattivo
    KitCarson1971 wrote:
    Io ti rispondo, poi facciamo tutto un conto, si accettano anche gli assegno post-datati… :) :cheers:

    Ciao The_Believer. Non voglio certo essere offensivo se la definizione che dai di “divinazione”, e alla quale affermi di credere, risulta da tempo abbandonato, ma non è questo il punto, in sua vece si parla esattamente delle mantiche alle quali affermi di non credere: ovvero di percezione extrasensoriale, chiaroveggenza, precognizione, retrocognizione. Come la mettiamo allora caro amico?…

    Dicevo che divinazione è un termine abbandonato fin dall’800, e deriva dal latino “divinus”, inteso come ispirato dalla divinità, e suffragato dal verbo “indovinare”, ovvero conoscere fatti non percepibili con i sensi, presenti, passati e futuri, che si consideravano rivelazioni provenienti da un Dio. Un altro termine è “mantica” (dal greco mantis= indovino, – sempre li si finisce…).

    Sulla problematica ufologica, alla quale credi, concordo, è questo un fenomeno che non ammette discussioni circa la sua realtà: esso esiste in quanto esistono rapporti di avvistamenti. Cosa poi in realtà siano, le congetture si sprecano.
    Un saluto

    Kit, io ritengo che le facoltà psichiche siano insite in noi, o perlomeno in molti di noi, sicuramente non in ugual misura. Prendendo ad esempio i tarocchi, non sono certo le carte che si dispongono magicamente in un certo modo per suggerirci il futuro, o perlomeno non credo che sia così, ma è chi li legge che ha le intuizioni giuste, ed interpreta le carte nel modo più corretto possibile. Spero di essere stato conciso e chiaro, anche se uso termini antiquati. Però non posso pensare che per qualcuno siano così forti da riuscire a fare del male ad altri a distanza. O perlomeno, conosci il detto: “Se la magia è reale, perchè le streghe non sono tutte miliardarie?” Potrebbero usare queste facoltà per indovinare i numeri del lotto, etc. Ma ciò non accade.

    Detto questo, considera che io scrivo “a getto” usando questo strumento, cioè PC e Forum, la precisione e l’accuratezza spesso ne risentono, ma cerco di esprimere i concetti che voglio esprimere senza andare molto per il sottile. Nessuno mette in dubbio la tua cultura in generale e la tua competenza in questi campi, però non prendertela: nessuno sa tutto di tutto…

    Per quanto riguarda l’ufologia, temo che l’argomento sia assai più serio e dolente di quanto i potenti ci vogliano far credere…

    #74659
    Anonimo
    Inattivo

    Vorrei esprimermi con poche righe: lo scetticismo, in generale, è una sindrome molto debilitante.

    #74661
    Anonimo
    Inattivo
    Gemini wrote:
    Lo scetticismo, in generale, è una sindrome molto debilitante.

    Addirittura una sindrome :confused:
    Tutti gli scettici devono andarsi a curare da un bravo psicologo allora…

    #74662
    Anonimo
    Inattivo

    Nyma…lo psicologo non cura lo scetticismo 😉

    #74663
    Anonimo
    Inattivo

    Ma cura le sindromi e secondo te lo scetticismo è una sindrome 😉

    #74666
    Anonimo
    Inattivo

    Beh Nyma…alcune sindromi non sono contemplate dalla psicologia…e lo scetticismo è una di quelle. Probabilmente lo scettico vedrebbe con scetticismo anche uno psicologo.

    #74667
    Anonimo
    Inattivo

    Trovo abbastanza offensivo considerare lo scetticismo una sindrome.

    Perché sono scettica in breve: perché se sto male vado da un medico e non da un mago guaritore. Ci sarà pure un motivo se la scienza medica salva ogni giorno molte persone, mentre i maghi curatori no.
    E con questo chiudo i miei interventi in questo thread, perché certe discussioni si fanno spesso irritanti con toni che sfiorano il provocatorio. Buon proseguimento :cheers: 😉

    #74642
    Anonimo
    Inattivo

    Discorso credo affrontato già diverse volte. Trovare un punto di incontro che stia bene a tutti temo sia difficile.
    è chiaro che chi è scettico, resta scettico fino a che non gli capita di vivere una esperienza paranormale in prima persona. Nessun libro, nessun racconto, nessuna esperienza personale altrui può far cambiare idea ad uno scettico che per ammettere l’esistenza di un fenomeno vuole le prove concrete e tangibili di un dato fenomeno. Stesso discorso vale per chi invece crede, e attenzione, per credere non si intende avere fede in qualcosa, ma credere dopo aver constatato di persona l’esistenza di determinati fenomeni e averne quindi la certezza. Facciamo un esempio visto che hai nominato la divinazione. Questa viene praticata attraverso l’utilizzo di vari strumenti, dai Tarocchi e carte varie, alle Rune, il Pendolino, i sassi, i fondi di caffè, gli ossicini e cosi via. Ora, se io sono certo dell’utilità dei Tarocchi ad esempio, è chiaro che sono più portato a credere anche all’utilità degli altri strumenti nominati. Perché mai con i Tarocchi si può praticare divinazione e con i sassi ad esempio no?. Quindi è chiaro che c’è una certa predisposizione a credere anche agli altri strumenti. Mentre chi è scettico e nega l’utilità dei Tarocchi, allo stesso modo pensa che siano inutili anche gli altri strumenti e cosi via. A questo punto, affinché una persona scettica su un determinato fenomeno possa cambiare idea, è chiaro che è necessario che quella persona viva in prima persona sulla sua pelle quel determinato fenomeno.

    #74643
    Anonimo
    Inattivo

    @Nyma: Non credo che Gemini volesse offendere qualcuno. Essere scettici ma avere la mente aperta ed essere disponibili a confrontarsi con certi fenomeni, non è un male, anzi. Ma ci sono persone scettiche che rifiutano qualsiasi confronto, qualsiasi coinvolgimento, restando chiuse nelle proprie convinzioni e non accettando alcun confronto. In questo ultimo caso si allora, anche per me alla base di questo atteggiamento c’è qualcosa di non sano, magari solo paura.
    Ma non è il tuo caso credo, visto che se non ho capito male, partecipi anche tu alle indagini insieme ad Emiliano, quindi immagino tu appartenga alla prima categoria, quelli che sono scettici fino a prova contraria. Personalmente invece mi irritano le persone che non credono in una cosa, proponi loro una dimostrazione pratica, e si tirano indietro, si rifiutano, ma allo stesso tempo criticano e giudicano tutto come “cazzate”.

    #74671
    Anonimo
    Inattivo

    @krueger
    Grazie per la precisazione.

    @Nyma
    Sai, visto la notevole apertura mentale che ho constatato trovo strano che tu ti sia irritata. Pensavo si fosse capito che il termine “sindrome” l’ ho usato come metafora…infatti non ho detto che chi è scettico abbia bisogno di cure di sorta. Non urtarti per favore, non sarebbe neanche consono…i miei interventi non sono volti alla provocazione. A modo mio anche io sono scettico, spesso me lo impongo di esserlo prima di cedere alle evidenze. Ma come ha ben evidenziato Krueger spesso e volentieri è proprio l’atteggiamento mentale, il rifiuto di vedere le cose per quelle che sono, del personaggio scettico convinto (di cosa poi?) che destano fastidio e limitazione nell’ intraprendere una discussione.

    #74670
    Anonimo
    Inattivo
    Nyma wrote:
    Perché sono scettica in breve: perché se sto male vado da un medico e non da un mago guaritore. Ci sarà pure un motivo se la scienza medica salva ogni giorno molte persone, mentre i maghi curatori no.

    Cara Nyma , io sono guarita da una malattia cosidetta cronica e incurabile solo e grazie alla medicina naturale e a pratiche cosidette “spirituali” , mò come la vogliamo mettere ? Di sicuro ho studiato molto e non mi sono rivolta a guaritori…anche se ho fatto tantissimi corsi e mi sono data alla conoscenza . Ricordiamoci che però queste cose sono solo strumenti di chi li usa . Personalmente potrei darti tantissime notizie che potrebbero farti riflettere , ma non lo faccio perché anch’io sono stata una scettica su certe cose prima di capire e tutt’ora non protendo per nessuna filosofia in particolare ma ho le mie idee date dalla mia sensibilità personale , scevra da qualsiasi condizionamento culturale ,e dalle mie esperienze . Credere solo alla scienza può essere un modo per essere creduloni al contrario . Bisogna studiare molto , aprirsi e capire che la scienza di cui parliamo spesso è una scienza della materialità , molto utile ma con i suoi limiti .

    #74672
    Anonimo
    Inattivo

    Doppio post?
    Eh si, mi è scappato un doppione.
    Chiedo scusa ai mod, questo si puó eliminare.

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