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Cosa c’è oltre la morte? L’esistenza di Dio spiegata con una metafora.

  • Questo topic ha 11 risposte, 8 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 6 anni, 7 mesi fa da Anonimo.
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  • #22543
    Anonimo
    Inattivo

    Vi ricopio questa storiella trovata nel web che secondo me fa parecchio riflettere. :)

    Nel ventre di una madre c’erano due bambini.
    Uno ha chiesto all’altro: “ci credi in una vita dopo il parto?”
    L’altro ha risposto : “è chiaro. Deve esserci qualcosa dopo il parto. Forse noi siamo qui per prepararci per quello che verrà più tardi”.
    “Sciocchezze”, ha detto il primo. “Non c’è vita dopo il parto. Che tipo di vita sarebbe quella?”
    Il secondo ha detto: “io non lo so, ma ci sarà più luce di qui. Forse noi potremo camminare con le nostre gambe e mangiare con le nostre bocche. Forse avremo altri sensi che non possiamo capire ora”.
    Il primo replicò: “questo è un assurdo. Camminare è impossibile. E mangiare con la bocca!? Ridicolo! Il cordone ombelicale ci fornisce nutrizione e tutto quello di cui abbiamo bisogno. Il cordone ombelicale è molto breve. La vita dopo il parto è fuori questione”.
    Il secondo ha insistito: “beh, io credo che ci sia qualcosa e forse diverso da quello che è qui. Forse la gente non avrà più bisogno di questo tubo fisico”.
    Il primo ha contestato: “sciocchezze, e inoltre, se c’è davvero vita dopo il parto, allora, perché nessuno è mai tornato da lì? Il parto è la fine della vita e nel post-parto non c’è nient’altro che oscurità, silenzio e oblio. Lui non ci porterà da nessuna parte”.
    “Beh, io non so”, ha detto il secondo, “ma sicuramente troveremo la mamma e lei si prenderà cura di noi”.
    Il primo ha risposto: “mamma? tu credi davvero a mamma? Questo è ridicolo. Se la mamma c’è, allora, dov’è ora?”
    Il secondo ha detto: “lei è intorno a noi. Siamo circondati da lei. Noi siamo in lei. È per lei che viviamo. Senza di lei questo mondo non ci sarebbe e non potrebbe esistere”.
    Ha detto il primo: “beh, io non posso vederla, quindi, è logico che lei non esiste”.
    Al che il secondo ha risposto: “a volte, quando stai in silenzio, se ti concentri ad ascoltare veramente, si può notare la sua presenza e sentire la sua voce da lassù”.

    Questo è il modo in cui uno scrittore ungherese ha spiegato l’esistenza di Dio.

    #61485
    Anonimo
    Inattivo

    storiella bellissima, la conoscevo già, è meravigliosa. :)

    Ma Platone con la storiella della caverna disse le stesse cose ;)

    #61496
    Anonimo
    Inattivo

    Non conoscevo il mito della caverna di Platone. Grazie per averlo citato! Farò delle ricerche. :)

    #61501
    Anonimo
    Inattivo

    Bella, mi piace :thumleft:

    #61502
    Anonimo
    Inattivo
    Nyma wrote:
    Non conoscevo il mito della caverna di Platone. Grazie per averlo citato! Farò delle ricerche. :)

    è una storia bellissima, ti consiglio anche di vedere un quadro famoso su questo mito

    Io conosco poco la filosofia, ma da lettore autodidatta ti dico che platone aveva grande conoscenza . Come Pitagora….erano geni , ma avevano a disposizione conoscenze che poi si sono perse

    #61486
    Anonimo
    Inattivo

    Davvero bella! :)

    #61487
    Anonimo
    Inattivo

    Molto bella :) Anche io non conoscevo il mito della Caverna di Platone, grazie di averlo citato ^^

    #61520
    Anonimo
    Inattivo

    Storia carina ma secondo me è troppo legata all’idea che la morte sia un’ascesa a un posto migliore. Premettendo che nessuno sa cosa c’è dopo (SE c’è qualcosa dopo) non è detto che l’aldilá sia veramente un’altra dimensione in cui manterremo le nostre coscienze.

    Vorrei poi far notare che l’autore ha usato un evento reale e conosciuto (il parto) per spiegare qualcosa di astratto che ancora non capiamo. Se un feto avesse davvero la nostra stessa capacitá analitica ed intelligenza (come nella storia) capirebbe subito che al di fuori della placenta c’è tutto un altro mondo, a differenza di noi che ci affidiamo alla fede ma la “voce della mamma” ancora non la sentiamo.

    #61522
    Anonimo
    Inattivo
    Kris wrote:
    Se un feto avesse davvero la nostra stessa capacitá analitica ed intelligenza (come nella storia) capirebbe subito che al di fuori della placenta c’è tutto un altro mondo, a differenza di noi che ci affidiamo alla fede ma la “voce della mamma” ancora non la sentiamo.

    Qualora esistesse, un’entità potrebbe aver fatto lo stesso esempio in un piano superiore ed un’altra averle risposto “se l’essere umano avesse la nostra stessa capacità analitica ed intelligenza capirebbe subito che oltre la morte c’è tutto un altro mondo”. :)

    A mio avviso quindi la parabola (per quanto è metaforica non scordiamocelo) resta più che valida.

    #61521
    Anonimo
    Inattivo
    Aliencode wrote:
    Molto bella :) Anche io non conoscevo il mito della Caverna di Platone, grazie di averlo citato ^^

    figurati :)

    Io sto capendo che Platone era uno che aveva capito molte cose….mi piacerebbe avere le basi filosofiche per capirlo meglio, ma Platone era un iniziato che sapeva descrivere le verità nascoste.

    #61488
    Anonimo
    Inattivo

    Molto bella e interessante! :)

    A scuola ci fecero leggere il mito della Caverna di Platone, ma non lo ricordo più, dovrei rileggermelo tutto!

    #61489
    Anonimo
    Inattivo

    Una storiella meravigliosa… Grazie per averla postata :)

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