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Considerazioni sulla Rinascita.

  • Questo topic ha 18 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 8 anni, 8 mesi fa da Anonimo.
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  • #21709
    Anonimo
    Inattivo

    Il ritorno sulla terra ( o su altri pianeti…! ) dona all’uomo la possibilità di correggere gli errori commessi in precedenti esistenze e di imparare nuove “lezioni” che non sono possibili apprendere in una sola esistenza.

    In ciascuna vita noi raccogliamo il frutto delle precedenti e” seminiamo” per la prossima esistenza.Ogni ritorno è come un anello di una catena,per cui possiamo concepirlo come un periodo determinato in cui,esperienza,esperimento,espressione siano le note fondamentali.

    In ogni vita successiva,noi riprendiamo e approfondiamo l’esperienza e siamo in grado di esprimere meglio la Divinità latente che è in noi.
    In ogni caso,ogni vita non è soltanto il riassunto delle passate esperienze,ma anche assunzione di obblighi antichi,una ripresa di vecchie relazioni interrotte,di tendenze artistiche,culturali e scientifiche.

    Ogni ritorno in incarnazione rappresenta una scena diversa dello stesso dramma che avrà termine solo quando l’Anima,avendo dominato la personalità,cioè l’ego,si identificherà con lo Spirito;quindi non tornerà più,se non per una qualche “missione”Superiore.

    In sostanza,non è il desiderio che provoca il ritorno,ma la Volontà e la Conoscenza del Piano Divino.
    Non è l’esigenza di conquistare la “perfezione finale” che stimola l’Anima a fare esperienze in un corpo fisico,poichè l’Anima è già perfetta !

    #56705
    Anonimo
    Inattivo

    vorrei capire l’ultima frase, noi ritorniamo spontaneamente (come auto punizione) o il Creatore ci sorride e ci dice “hai visto ? Sei ancora imperfetto, torna lì”

    Poi una considerazione da uomo che è stato sempre e solo qui , ma quale bambino se potesse non tornerebbe a vivere per assaporare le gioie della vita ? Quale mamma non vorrebbe tornare per stare accanto ai figli ?
    Secondo me moltissimi vorrebbero tornare ma nei propri “panni” , non iniziando tutto ex novo, ma Dio non lo consente per una sua regola, e non mi permetto di giudicare Dio

    Lo so, sono “ignorante” rispetto alla vita eterna, devo solo “fidarmi”, ma è crudele “staccarsi da affetti terreni, è una cosa terribile, lo possiamo solo accettare perchè sappiamo che così è, ma è atroce

    #56710
    Anonimo
    Inattivo

    Noi ritorniamo,( non noi con la personalità e l’io di questa vita),non per auto-punizione ma per comprendere gli errori di vite passate e porvi rimedio;poichè gli errori sono non-comprensione;oltre a questa comprensione,svolgiamo l’esperienza per la quale ci siamo incarnati nuovamente;tutto questo comporta
    un’ulteriore passo sul sentiero della Evoluzione e della Conoscenza.

    I legami che qui sulla terra ci attraggono,appartengono esclusivamente alla dimensione terrena,che non è la dimensione dell’Anima.
    Infatti l’Anima è “intrappolata”,per così dire,nel corpo fisico,ed ha poche possibilità di manifestarsi.

    Ritornare con lo stesso carattere,la stessa personalità sarebbe come ripetere nuovamente un’esperienza già fatta e questo non porterebbe nessun insegnamento al nostro Spirito.
    Vi sono Spiriti che ,attraverso l’Anima,si reincarnano addirittura in più corpi per poter fare più esperienze contemporaneamente…

    I legami,gli affetti creati sulla terra,vengono percepiti diversamente nell’altra dimensione,non esercitano più un forte richiamo,perchè vi è la comprensione di un “disegno”relativo a quei legami;si percepiscono i fatti terreni con altre facoltà più sottili,vedendo chiaramente che la vita terrena è una “palestra”,una scuola in un certo senso,per poter apprendere e comprendere le verità celate sotto il velo della materialità.

    L’unico legame,l’unico trait-d’union è rappresentato dall’Amore per coloro che ci furono vicini,con i quali compimmo un tratto del sentiero…E possiamo stare certi che Essi ci sono accanto al solo nostro pensarli.

    Certo è molto doloroso il distacco dagli affetti terreni,l’ho provato anch’io e comprendo bene quel che intendi;è un pezzo di noi che si stacca dal nostro corpo e il nostro animo ne sarà mutilato per tutta la nostra esistenza…

    #56706
    Anonimo
    Inattivo

    alceste, ma secondo te, per l’idea che te ne sei fatto , nel Regno di Dio , comunque dove andrà il nostro Sè superiore, che si fa ?

    Ve lo chiedo spesso, voi che idea vi siete fatti?

    Noi qui viviamo con delle gioie e dei dolori, compiamo delle attività, abbiamo dei bisogni fisici, abbiamo l’amore per i cari, abbiamo tante passioni anche ludiche, ma di là che si fa ?

    Davvero non immagino come esseri disincarnati che non hanno i nostri bisogni, ma neanche i nostri piaceri, possano essere felici….

    #56711
    Anonimo
    Inattivo

    @lechateau

    Il nostro Se o Anima si ricongiunge con il nostro Spirito.
    Essere nella Luce e vicini alla Grande Luce percependone l’Infinito Amore,aspettando di entrare a farne parte è il traguardo e lo scopo
    delle esperienze apprese in varie vite,non ultima la conoscenza del Bene e del Male.

    Ma nell’altra dimensione vi sono anche vari livelli;nell’altra dimensione ,usando una parola umana,si “lavora”.
    Ed ecco allora la presenza ,accanto ad ogni essere,dell’Angelo Custode o Spirito guida.

    Vi sono Entità che accolgono coloro che terminano un’esistenza,per accompagnarli nella loro dimensione.
    Entità che soccorrono i viventi e li proteggono da possibili incidenti.
    Entità che guariscono mali fisici o malattie.
    Vi sono Entità che “ispirano”le menti degli scienziati verso nuove scoperte.

    Infine vi è la lotta continua,anche in quei piani,a quei livelli,contro il Male.

    Nell’altra dimensione vi è “attività” effettiva,sempre per e nel nome dell’Amore.

    #56707
    Anonimo
    Inattivo

    la Rinascita spiegherebbe molte cose inspiegabili, tipo i deja vu, o tipo attitudini individuali che si manifestano fin da piccoli

    Sui deja vu, ma non sono proprio deja vu, io da ragazzo più di una volta ho avuto la sensazione che una scena che vivevo l’avessi già vissuta….mò saranno almeno venti anni che non mi capita, ma da ragazzo varie volte. Ma scene normali di vita, niente di che, però era strano, come se avessi già vissuto quella scena

    #56717
    Anonimo
    Inattivo

    ciao a tutti…vorrei dire solo una cosa…io ultimamente ho letto un libro ..scritto da due sensitivi ..i quali descrivono l’aldila e d è molto simile alla nostra vita di qua…solo che nn esistono i sentimenti negativi che proviamo di qua(per fortuna)….ha ragione ALCESTE…(che stimo molto) di la si lavora…ognuno ha un proprio ruolo…per quanto riguarda i deja vu carissimo lechateau o letto nel libro che sono segnali per farci capire che stiamo vivendo la vita esattamente come l’avevamo programmata prima di reincarnarci……grazie a tutti voi per il bellissimo argomento..ALCESTE mi permetto di dirti che leggendoti dai una sensazione di pace fantastica :)

    #56844
    Anonimo
    Inattivo

    @rikino 72

    Grazie a te !

    Si è vero,nell’altra dimensione si “lavora”,e forse molto più che sul nostro attuale pianeta;certo,ovviamente si lavora con energie…

    Ma la favola di un’Eternità passata con l’arpa in mano…!

    #56708
    Anonimo
    Inattivo

    sulla rinascita vorrei darvi uno spunto di riflessione, nessuna verità assoluta, una mia riflessione :)

    Credo che nella miriade di entità e creature viventi, uomini angeli alieni di chissà quante migliaia di specie etc etc noi abbiamo una “forza” immensa per cui siamo privilegiati durante la vita terrena, se ne abbiamo consapevolezza…

    Noi solo possiamo offrire le sofferenze al Signore, al Creatore, e noi solo possiamo operare la scelta verso il Bene che altre creature non possono fare perchè evidentemente non hanno la tentazione “terrena”

    La nostra è una vita che sembra “brutta” a tanti per le tragedie, le sofferenze, le cattiverie, le ingiustizie etc etc ma è una vita che secondo me nell’ìeternità che ci attende ricorderemo con nostalgia infinita, tipo l’anno di militare che quando lo fai sembra orrore e schifo poi dopo anni lo ricordi con piacere per tanti motivi

    E’ chiaro che l’eternità offre certamente una gioia da noi non immaginabile per il solo fatto che si vive nella luce di Dio , ma non riesco a pensare che possa esserci vita più vera di questa attuale

    E se la rinascita fosse un premio e non un autocastigo che l’anima si infligge ? :)

    #56845
    Anonimo
    Inattivo

    Beh,la nostra mente ha dei limiti…Non possiamo infatti concepire una differenza di vita o fare un paragone di vita vera tra la dimensione terrena e quella spirituale,semplicemente perchè la mente non conosce la Realtà dell’altra vita,e di conseguenza non può fare dei paragoni o dei confronti ( ammesso che questo dia possibile…! ) .

    Rinascita=premio o castigo?
    Secondo me ne l’una ne l’altra ipotesi…La rinascita è un “mezzo”per Comprendere,Conoscere e Evolversi;è questo lo scopo delle esperienze che ognuno di noi,diversamente dall’altro suo simile ,svolge;per imparare;naturalmente è lo Spirito che trae giovamento da tutto questo,non certo la mente o la personalità che la morte dissolve per sempre.

    Ti dirò sinceramente che essere in questo mondo non lo considero un premio:è tutto così mutevole,così pieno di sofferenze,cattiverie,guerre e malattie;certamente vi sono anche tante cose belle,ma sono tutte destinate a finire…

    #56846
    Anonimo
    Inattivo
    alceste wrote:
    Beh,la nostra mente ha dei limiti…Non possiamo infatti concepire una differenza di vita o fare un paragone di vita vera tra la dimensione terrena e quella spirituale,semplicemente perchè la mente non conosce la Realtà dell’altra vita,e di conseguenza non può fare dei paragoni o dei confronti ( ammesso che questo dia possibile…! ) .

    Rinascita=premio o castigo?
    Secondo me ne l’una ne l’altra ipotesi…La rinascita è un “mezzo”per Comprendere,Conoscere e Evolversi;è questo lo scopo delle esperienze che ognuno di noi,diversamente dall’altro suo simile ,svolge;per imparare;naturalmente è lo Spirito che trae giovamento da tutto questo,non certo la mente o la personalità che la morte dissolve per sempre.

    Ti dirò sinceramente che essere in questo mondo non lo considero un premio:è tutto così mutevole,così pieno di sofferenze,cattiverie,guerre e malattie;certamente vi sono anche tante cose belle,ma sono tutte destinate a finire…

    Invece sei nel clou della tua vita eterna secondo me. Rimpiangerai le sofferenze terrene quando non ne avrai più
    Qui vivi , dopo contemplerai Dio 24 h, ma che dubbio c’è che chi vive e’ l’essere vivente più fortunato del creato ?

    #56848
    Anonimo
    Inattivo

    Si, è meglio non farsi troppe domande.

    #56709
    Anonimo
    Inattivo

    Alceste
    Molto di quello che dici è presente nel libro delle anime, dunque è una fonte che può essere considerata attentibile per lo più?

    #56854
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao D.B.
    Onestamente non conosco quel libro…Mi documenterò in merito.Ma se hai riscontrato delle analogie con quanto da me riportato nel libro,è probabile che l’autore o gli autori ( ancora non so ) facciano parte anch’essi della stessa Scuola Esoterica… ( non è una setta,naturalmente )

    #56855
    Anonimo
    Inattivo

    D.B. Se “il libro delle anime” in questione è il nuovo romanzo scritto da Glenn Cooper, annullo quello che ho scritto prima !

    Di Glenn Cooper ho letto “La biblioteca dei morti “;un banale e scontato romanzo,almeno secondo la mia modesta opinione…

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