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Caronia: paranormalità o piromania?.

  • Questo topic ha 14 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 anni, 1 mese fa da Anonimo.
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  • #24211
    Anonimo
    Inattivo

    Rispondo all’amico Valle su questo quesito.

    Ma dai Valle, non farti un torto, tu sei troppo intelligente per credere e condensare che tutti i fatti accaduti a Canneto di Caronia siano da addebitarsi al Pezzino figlio colto in fallo di falò mentre appiccava fuoco all’esterno (ripeto:- all’esterno -) di un basso sottotetto. Il Pezzino non entrava nelle lavatrici e nei frigoriferi dando loro fuoco dall’interno. Che dire poi della panca che prese fuoco bruciacchiando le uniformi dei militi? Il Pezzino si era reso invisibile e, da sotto la panchina avrebbe usato l’acetilene? Ma dai! Siamo seri. Ci furono addirittura vasi di fiori che bruciavano dall’interno: anche qui il Pezzino, scavando gallerie nei vasi, accendeva falò, facendo terra bruciata… travestito da lombrico? Guarda Valle, se tu mi affermi questo, per non dispiacerti, ci crederò pur’io….

    I Neroni-Pezzino, a meno che non siano imparentati con Dorian Gray, dubito siano i responsabili anche di altri fatti similari del passato. ti cito velocemente: nel 1939 a Padova, per un certo periodo in una casa presero fuoco le coltri dei letti e gli interni degli armadi senza intaccare il legno. Una bambinaia mentre teneva in braccio una bambina di pochi mesi, avvertè all’improvviso una scottatura alla mano e nel frattempo i vestiti dell’infante emanavano fumo (il Veneto 8/10/1939) – Nel 1956 in prov. di Teramo (Scerne), si ebbero svariate combustioni spontanee di materassi e di tende, rimaste inesplicate (in: Leo Talamonti, Universo proibito, Sugarco Edizioni, Milano 1978 pp. 322) – Agli inizi del 1959 ad Aspio (AN), per un mese intero presero fuoco un mucchio di fieno e la mangiatoia, nella casa una tenda, lo spigolo di un letto e la culla di un bambino. (Il Resto del Carlino, 2/2/1959-Il corriere della Sera, 3/2/1959) – Nei mesi di febbraio e marzo 1988, in una canonica di Cesena, carta e biancheria in fiamme, non solo, ma pure altre cosucce come accensioni e spegnimenti improvvisi di luci, il telefono che squillava ininterrottamente, porte che si aprivano automaticamente, quindi botti, fischi e rumori come di scariche (Repubblica, 19/3/1988). Nel 1991 e per qualche mese a Ferrara in una casa abitata da genitori e da 2 figli, vi fu un susseguirsi di fenomeni tra i quali bruciature di fili elettrici , vecchi volumi trovati bruciati e altri incendi iniziati in mobili e materassi. Un incendio si ebbe anche all’esterno, in un campo (Quaderni di Parapsicologia, N. 1, Marzo 1993, pp. 6-24) – A La Spezia, nel 1997, in un appartamento abitato da una giovane donna con la sua bambina, hanno preso fuoco una tenda e gli abiti in un armadio, poi altri fenomeni come un arrivo inspiegabile di candeggina sul viso e la cameretta della figlia trovata a soqquadro (Il Tempo, 2/9/1997.

    La casistica italiana comprende diversi altri casi, non meno eclatanti ed enigmatici di quelli citati. Chiediamoci se tutti questi casi siano opera dei congiunti Neroni e &, se la risposta è negativa e gli analoghi casi più o meno estesi vanno considerati manifestazioni genuine, da comprendere in altri ambiti che non includano i fiammiferai. allora (tanto per variare) possiamo/dobbiamo doverosamente includere ciò che la disciplina paranormale designa come il poltergeist? Ripeto: scartando per tutta una serie di motivi la non fraudolenza delle manifestazioni, così come detto, scartando le piromanie patologiche. Entrando nel mondo sommerso della parapsicologia seria, si sfida ovviamente qualsiasi opinione settaria, contraria e pregiudiziale.
    Un saluto

    #77500
    Anonimo
    Inattivo

    Scusa KitCarson, ma abbiamo sempre un ostacolo in questo modo di condurre le discussioni. Io sono dell’idea che si debba prendere ogni singolo caso e cercare di capire cosa è successo in quello e basta. Se tu mi prendi un caso di Padova, uno di Teramo, uno di Ancona avvenuti uno negli anni ’50, uno negli anni ’30, uno negli anni ’80 e così via, che cosa possiamo capirci? Secondo me nulla per diversi motivi: abbiamo solo le testimonianze e le cronache del tempo, con l’impossibilità di fare sopralluoghi e cercare prove di eventuale dolo o altra causa naturale o comunque spiegabile; sono casi diversi uno dall’altro e magari ognuno di loro ha una causa specifica che è diversa dall’altra.
    A te piace fare il solito cumulo: A+B+C+D e così via, sperando che l’addizione di casi non correlati tra loro e comunque non più indagabili porti ad una dimostrazione che il fatto è veritiero. Non è che tante cronache parziali e magari distorte o anche false, messe insieme, ne facciano una accurata. Non funziona così.
    Per smentire i fatti di Padova, Teramo, Ancona e così via, secondo te che cosa dovrei fare? Tornare negli anni ’30, se non mi bastano le cronache? Andare a sequestrare la scena del fattaccio alla ricerca di tracce di innesco? E’ impossibile. Ed anche se sulla scena si sono presentati esperti attendibili, ricordiamo che non sempre le tracce sono evidenti. E’ possibile appiccare un incendio senza lasciare evidenti tracce di infiammabili, prodotti chimici e così via.

    Sarò strano, ma io continuo a pensare che l’innesco di un incendio debba essere di natura accidentale o intenzionale ed attraverso il metodo meccanico, chimico, elettrico, elettromagnetico, e così via… Un fuoco che nasca dal nulla ancora deve essere osservato in condizioni controllate.

    #77502
    Anonimo
    Inattivo
    valle wrote:
    Scusa KitCarson, ma abbiamo sempre un ostacolo in questo modo di condurre le discussioni. Io sono dell’idea che si debba prendere ogni singolo caso e cercare di capire cosa è successo in quello e basta .

    Ciao Valle. Si, posso capire il tuo punto di vista (d’altronde è sempre quello), mettere poi troppa carne al fuoco non ti va bene perchè potresti abbuffarti e fare quindi indigestione, specialmente perchè rilevi che fatti simili, seppur ben documentati da testate giornalistiche, non fanno per te testo, per il fatto che la loro successione è datata nel tempo. Come dire che invece i fatti di Caronia essendosi svolti con tempistiche più attuali, hai potuto verificarne di persona l’inaffidabilità ?… Mmmmm…. Se possiedi indagini di prima mano, svolte di persona, sarei curioso di accertarmene, con eventuali relativi assensi laddove se ne evidenziassero le realtà inoppugnabili. Non chiedo di meglio.Senza naturalmente postare inerenti video che tanto, per te, non hanno alcun valore…

    Se casi consimili ai fatti di Canneto di Caronia non li sopporti perchè troppo numerosi, potrei facilitarti il compito trattandoli singolarmente, magari uno dei casi di combustione spontanea, innescati suo malgrado da un ragazzo di Formia, anno 1983, l’allora sedicenne Benedetto Supino, capace di provocare dei notevoli fenomeni cinetici, teleustori in primis. Ma non è una novità, perchè nelle manifestazioni di Poltergeist si verificano spessissimo effetti esotermici. Gli interruttori dell’impianto elettrico e di energia del macchinario dell’azienda di famiglia, dove anche Benedetto aiutava saltuariamente il padre, cominciarono a saltare e a fondersi. Anche una volta riparati reggevano per poco,

    Fu controllato se vi era un sovraccarico di consumo, o difetti che potessero causare corti circuiti, fu fatta una completa revisione dell’impianto elettrico nonostante non presentasse alcuna anomalia. Furono comunque sostituiti i fili, i ruttori, le scatole, insomma una ristrutturazione completa, ma i fatti si ripetevano: iniziò a bruciare il grosso cavo inserito nella piastra dei contatori e degli interruttori generali. Intervennero i tecnici dell’Enel che non trovarono mai anomalie. Al ripetersi di tali eventi, si notò che i guasti non si verificavano quando era assente il sedicenne Benedetto Supino che, come detto, aiutava saltuariamente il padre nell’azienda.

    Crebbe questa certezza perchè quando il ragazzo era presente si scaricavano sia le batterie delle auto e bruciavano anche gli interruttori della abitazione. Era solo l’inizio, infatti, sempre e solo quando il ragazzo era presente, senza alcuna causa, cominciarono a prendere fuoco pezzi di legno, truccioli e giornali. Una tuta di un operaio, intento alle sue mansioni, prese inaspettatamente fuoco, con Benedetto nelle vicinanze. Era solo l’inizio di un periodo di fuochi che interessarono anche mobili, tute e tovaglie.

    Infine il ragazzo fu allontanato e inviato a lavorare nei cantieri di Ventotene, a Santojanni, ad Acquatraversa, Ed anche li cominciarono a bruciare interruttori, corredati da scariche di accumulatori, inspiegabili guasti agli apparecchi elettrici, dando così un’ulteriore conferma che il ragazzo era la vera causa (ovviamente inconscia e involontaria) della fenomenologia.
    Un saluto

    #77503
    Anonimo
    Inattivo

    Racconti come questo mi fanno venire in mente un caso di telecinesi molto raffinato, diciamo pure un miracolo, che ha testimoniato un uomo che conosco molto bene.
    Quest’uomo lavora nel settore della musica per un’azienda televisiva molto nota. E’ quindi un’autorità nel suo settore.
    Tra le altre cose dirigeva anche il coro della chiesa ed un giorno aveva un piccolo concerto da fare. Piccolo problema: il pianoforte era un po’ scordato, e siccome avrebbe dovuto suonare anche un brano, era un po’ pensieroso perché non gli piaceva suonare un pianoforte scordato (ovviamente). Chiamò quindi un accordatore e gli chiese di passare in chiesa ad accordare il pianoforte.

    Il giorno del concerto tutto filò liscio come l’olio e la sera il Maestro chiamò l’accordatore per ringraziarlo del servizio effettuato: peccato che l’accordatore non era venuto! <> <>. :confused:
    Non riuscendo a capacitarsi del fatto straordinario, il maestro non trovò altra spiegazione se non che si fosse trattato di un miracolo. Sì, avete letto bene, tra tutti i problemi e i drammi che affliggono questo mondo, Dio aveva scelto di operare un miracolo per evitare una tragedia indicibile: disturbare le orecchie raffinate del maestro e degli astanti attraverso le note di un pianoforte scordato. E quindi aveva operato una “tele-accordatura” cielo-terra.
    A chi gli obiettava “ti sarai sbagliato” il maestro rispondeva con l’affermazione non solo della sua sanità di mente, ma anche con la forza della sua esperienza: anni e anni passati a lavorare con la musica, volete che non sia in grado di distinguere un pianoforte scordato da uno appena accordato? E chi voleva contraddire il maestro che, tra le altre cose, era anche uno che si incacchiava parecchio?

    Parlando dell’accaduto, ho avuto modo di confrontarmi nei giorni successivi con un amico comune, anche lui esperto di musica (ma più giovane) che frequentava la stessa chiesa. Sapete che cosa mi ha detto?
    <>. Insomma, il pianoforte era rimasto tale e quale secondo il musicista più giovane.

    Volendo scommettere, su chi scommettereste? Su un maestro che si è fatto trasportare dall’idea del miracolo, oppure da un musicista altrettanto professionista che testimonia con decisione che il pianoforte era sempre rimasto uguale?
    Sapete già su chi scommetterei io.

    Qual è la morale di questa storia? E’ che le cronache non possono darci certezza alcuna, nemmeno dove ci sono testimoni diretti.

    #77505
    Anonimo
    Inattivo

    Un singolo testimone lascia il tempo che trova anche se l’accaduto non ha nulla di paranormale,se poi ci mettiamo di mezzo la fede ….a Caronia le persone coinvolte sono parecchie e un minimo di sospetto che non siano tutte bugiarde o ingenue ci deve venire.Non si tratta di apparizioni della Madonna ai fedeli, qualcosa di anomalo è successo.

    #77506
    Anonimo
    Inattivo

    Come non ricordare anche il caso che Danilo Arona scovò riguardo la presunta apparizione della figura di una ragazza investita in autostrada avvenuta contemporaneamente a chilometri di distanza con tanto di testimoni che hanno chiamato le autorità e i rapporti delle autorità stesse. C’è la data esatta, l’ora esatta (29 dicembre 1999, 5:20). Parliamo quindi di testimoni oculari disinteressati all’evento, nonché di persone che affermano di avere avuto sotto mano documenti che attestano in maniera scritta le loro testimonianze e gli stessi rapporti delle autorità competenti. Danilo Arona però come San Tommaso si recò personalmente dalle autorità locali e nelle redazioni dei giornali locali alla ricerca di questo evento così strano quanto certo e nessuno, tra giornalisti e pubblici ufficiali, ha affermato di ricordare nulla del genere.

    Questo per dire che se è così facile parlare di “documenti ufficiali” inesistenti per costruire una storia diventata virale (questa storia lo diventò, e più qualcosa diventa virale più diventa vera), immagino sia ancor più facile dire che un esperto di musica ha giurato che il pianoforte si era miracolosamente accordato. Vai tu a smentirlo, è un maestro e sa quel che dice, è quindi per forza la prova tanto cercata che esiste il paranormale. Sarà…

    #77507
    Anonimo
    Inattivo
    Introspettiva wrote:
    Un singolo testimone lascia il tempo che trova anche se l’accaduto non ha nulla di paranormale,se poi ci mettiamo di mezzo la fede ….a Caronia le persone coinvolte sono parecchie e un minimo di sospetto che non siano tutte bugiarde o ingenue ci deve venire.Non si tratta di apparizioni della Madonna ai fedeli, qualcosa di anomalo è successo.

    Ciao Introspettiva. Non devi però dirlo a Valle. Sentiresti poi che musica… :) Mai che gli venisse un cicinin di dubbio.

    Ritengo ci sia sempre da imparare (o disimparare): uno strumento scordato, scordatisi di accordare, ha lo stesso probante valore (d’altronde stiamo parlando della stessa cosa…) della testimonianza di alcuni militi che a Canneto di Caronia, seduti su una panchina, all’improvviso avvertono le loro uniformi andare in fumo… A gentile richiesta, per non far adirare alcuno, posso benissimo mettere i due casi sullo stesso piano: sono atti di fede… :aa: :hahahaha:

    Tempo fa alcuni utenti mi avevano avvertito che qui sul Forum, sempre secondo loro, chi conduce le danze vertono in primis al debunkeraggio, cosa a cui non ho mai dato peso e che mai prenderò in seria considerazione.
    Un saluto

    #77508
    Anonimo
    Inattivo

    Non ho mai preteso d’avere certezze, ma sto dicendo che di spiegazioni ne esistono. Come ha detto Emiliano, a volte si pensa che dal momento che esistono verbali delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e così via, allora “carta parla” ed i fenomeni sono assodati.
    Non dimentichiamoci che gli agenti che intervengono sul posto, innanzitutto redigono un verbale in base a ciò che è stato riferito dalle persone che li hanno chiamati. Sarà poi un’azione successiva quella di fare delle indagini per chiarire se ci sono dietro dei fatti criminosi. Quindi, se leggiamo che “La signora era seduta sul divano a fare la maglia mentre guardava la TV, quando improvvisamente le si sono ustionate le natiche per un incendio sviluppatosi in maniera misteriosa”, questo non significa che l’incendio sia necessariamente scaturito dal nulla.
    Tornando a Caronia, non dimentichiamoci neanche che molti facevano richieste di risarcimenti alle assicurazioni per avere del denaro. Dite che le persone coinvolte sono troppo numerose? Bene, se abitaste in un paese dove le condizioni di vita sono un po’ così così, e avete un capanno di cui vi frega poco, o una parte di cascina che pensate di poter sacrificare sbruciacchiandola e poi chiedendo i danni all’assicurazione, questa non potrebbe essere una motivazione?
    E se avete un vicino che l’ha fatto prima di voi, e anche lui ha fatto richiesta di risarcimento, non è che magari vi viene voglia di dare fuoco anche a voi al capanno?
    E mi dite come è andata poi a finire la manifestazione paranormale dopo che la vicenda è andata morendo e un paio di persone sono state condannate?
    I poltergeist o gli alieni si sono stufati? Perché le case non bruciano più?

    Poi Kit, che significa che i moderatori conducono le danze? Intanto i moderatori non sono tutti d’accordo sempre su tutto, e poi l’importante è che qui ognuno possa dire la propria senza sentirsi imbavagliato o offeso. Ma a quanto pare accade più frequentemente che ad offendersi sono quelli che non sentono la risposta che volevano quando hanno raccontato qualcosa.

    #77509
    Anonimo
    Inattivo

    Metto in avanti il piedone calibro ’45, assicurando che in realtà sono meno polemico di quanto potrà sembrare.
    Vedi caro Valle, la mia massima aspirazione non coincide affatto con l’affanno di convincere chicchessia, infatti il mio motto è: “ad ognuno il suo”, ovvero il proprio cammino e le proprie conclusioni che, a ben vedere, risulta un tantino meno invasivo e autoritario del tuo: “c’è sempre una spiegazione…basta sapere dove cercarla”. Se questo è il tuo principio, va da sè che sai sempre bene dove cercarla (la verità). Per esempio fai rilevare che verbali su verbali delle Forze dell’Ordine, hanno per te meno valore di un passaparola su di un pianoforte scordato di accordare. Esempio il tuo da ritenersi ineffabilmente probante nell’annichilire tutta la documentazione sottoscritta dagli inquirenti. Non è che sei un pò, solo un pò eh, categorico ?……

    La tua par condicio sul proprietario di un capanno che va a fuoco e Valle per tutti gli abitanti di Canneto, che per trarne simil vantaggio avrebbero prima assicurati e poi dati alle fiamme i propri, mi lascia allibito: non posso pensare alla sincronica truffa in un paesino di 200 anime (nere, annerite dai fuochi…), un record mondiale… sti italiani, ci facciamo sempre riconoscere… L’onestà morale, intellettuale? Un opzional. Questo però mi fa pensar bene di me stesso… non avrei mai potuto dar fuoco ad un casolare per mera pecunia. Grazie Valle, mi scopro d’avere (anche) un principio di moralità… :aa: A parte questo sembra che quasi tutti i residenti non avessero stipulato alcun genere di assicurazioni.

    Le illazioni e le battutine lasciano il tempo che trovano, i fatti di Caronia restano, come pure il capro espiatorio tirato in ballo sapientemente quando gli stessi fenomeni erano terminati da breve tempo. Perchè dico questo? Perchè accusare una persona significava dare un motivo a tutto l’ambaradam, dando però in tal modo il dono dell’ubiquità al Pezzino… :hahahaha: I resoconti giornalistici possono anche non piacere, ma fanno cronaca, specialmente quando fatti anomali si evidenziano in presenza degli stessi, come ad esempio l’incendio spontaneo di una porzione di prato davanti agli occhi di alcuni abitanti e di un inviato del “Giornale di Sicilia” (in data 6 luglio 2004).

    Non solo: o l’accusato (il Pezzino) riusciva a rendersi invisibile ed entrare di nascosto nelle case, o la testimonianza di un capitano dei carabinieri non vale un fico secco quando disse che in sua presenza prese fuoco e si fuse un cavo elettrico, così come alla presenza dello sbigottito ufficiale presero improvvisamente fuoco, iniziando dall’orlo, i jeans di un residente. Jeans che noi sappiamo non essere molto combustibili. Stefano Bergese, giornalista inviato sul posto, scrisse che in sua presenza, un uomo della Protezione Civile riusciva a telefonare col cellulare senza batteria… o quello dei Carabinieri che avvertivano scariche alle gambe, o del cameraman al quale la telecamere va in tilt, così come altri cellulari che squillavano e si autoattivavano. Serrature di automobili che si aprivano e si chiudevano autonomamente. Contatori Enel che surriscaldavano e fondevano nonostante non ci fosse energia elettrica, non mancano le foto. Motivo delle morie di conigli e galline mai spiegate, ecc ecc. Avvenimenti da ritenersi un pò più strani di un accordo di pianoforte. Mi consenta frate-l Valle :)
    Un saluto

    #77511
    Anonimo
    Inattivo

    Vabbe’ Kit e gli altri che ipotizzano il paranormale, allora ditecelo voi… che cosa è successo a Caronia?

    #77522
    Anonimo
    Inattivo
    valle wrote:
    Vabbe’ Kit e gli altri che ipotizzano il paranormale, allora ditecelo voi… che cosa è successo a Caronia?

    Ciao Valle. Io non credo ad intromissioni paranormali per l’intera faccenda di Canneto di Caronia.
    Il titolo “Paranormale o Piromania” non indirizzava ma terminava con il punto di domanda. Domanda che per logica deduttiva e fisicamente provata, non può essere totalmente evasa dedicandola a Giuseppe Pezzino che, all’epoca dei fatti più eclatanti (2004/5) aveva solo 15 anni e, a parte il dono dell’ubiquità e invisibilità, non poteva avere tutte le facoltà di conseguenza attribuitegli dopo la sua incriminazione, avvenuta, è bene ricordarlo, per alcuni fatti che risalgono solo e solamente al 2014, non all’incredibile variopinto potpourri di fatti che risalgono al 2004/5. In quel periodo si registrarono incendi nelle abitazioni nonostante la presenza sul posto di diverse e disparate forze dell’ordine.

    Ricapitolando: al Pezzino viene attribuito un incendio certo, con altri 2/3 ancora con molte ombre, e solo per l’anno 2014. Lo stesso Pezzino se ne attribuisce uno, dichiarando di essere totalmente estraneo ai clamori del 2004. Io non sposo affatto la causa Pezzino, però mi chiedo, per esempio, come poteva egli incendiare un cesto di panni tolti dalla lavatrice e che sotto l’occhio della telecamera prese fuoco? Come poteva altresì, senza essere visto, dar fuoco ad un fuoristrada della Protezione Civile costringendo gli occupanti ad abbandonare il mezzo? Le testimonianze a suo favore non mancano, come quella del Senatore Bruno Mancuso e del sindaco di Caronia, Calogero Beringhelli, che si dissero testimoni di eventi anomali, di oggetti che all’improvviso prendevano fuoco dal nulla, quando il Pezzino non era presente.

    Sergio Granata è un giornalista che ha seguito in pianta stabile i fatti di Canneto di Caronia fin dall’inizio con decine di articoli. Chi più di lui, avendo toccato con mano può affermare che: “solo chi non ha mai messo piede a Canneto di Caronia può pensare che certe situazioni siano opera di una persona. La Procura sosterrebbe che il ragazzo avrebbe procurato alcuni incendi per ottenere risarcimenti. Ma nessuno ha mai avuto veri risarcimenti per i danni subiti. Quando non si trova l’assassino si indaga la vittima, a Canneto di Caronia è finita così”.
    Un saluto

    #77523
    Anonimo
    Inattivo

    Io sospetto ci sia lo zampino dei militari, il modo in cui le cose prendevano fuoco mi fa pensare alla sperimentazione di un’arma sfuggita di mano.

    #77560
    Anonimo
    Inattivo
    Introspettiva wrote:
    Io sospetto ci sia lo zampino dei militari, il modo in cui le cose prendevano fuoco mi fa pensare alla sperimentazione di un’arma sfuggita di mano.

    Ciao Introspettiva. Ipotesi da prendersi in seria considerazione. Vi è chi, come Francesco Venerando, Presidente di Maris Ricerca e consigliere scientifico dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), del Ministero dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare, che all’epoca degli incendi era coordinatore del Gruppo Interistituzionale per i fenomeni di Canneto che attualmente denuncia l’insabbiamento dei fenomeni da lui ritenuti non naturali.

    Questo per dire che il suo sistema di monitoraggio della zona venne sospeso a monte. Il Dott. Venerando, di fatto, accusa le autorità che lo sormontavano, di avergli impedito di terminare il proprio lavoro. Un vero insabbiamento dunque. I suoi rapporti, seppur incompleti, non sono ancora resi visibili, quel poco che si sa del suo lavoro è che la zona fu per un periodo di tempo soggetta ad alte concentrazioni elettromagnetiche, da lui denominata “energia diretta”, non escluse quindi (anzi, tutt’altro) eventuali sperimentazioni militari in quella zona. Insomma, giriamola come vogliamo, pare proprio che gli abbiano impedito di arrivare alla verità.

    Infatti, alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se avesse avuto qualche resoconto conclusivo o particolare per poter concludere il proprio rapporto, rispose: “ci hanno semplicemente fermati, questo è il dato di fatto”. Affermazione finale sintetica ma che la dice lunga sugli eventi di Canneto di Caronia. Vanno altresì ricordati i vari avvistamenti UFO riscontrati e denunciati solo per quei periodi e nella zona marina antistante il borgo di Canneto. Naturalmente non lo affermo io, fanno testo le testimonianze della gente del luogo nonchè foto e filmati che li ritraggono.
    Un saluto

    #77561
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao KitCarson,sono impressionata dalla quantità di informazioni documentate e precise, che ogni volta condividi…sarai mica un alieno eh?Scherzi a parte voglio esagerare e riguardo agli avvistamenti ufo ti domando,e se fossero parte dell’esperimento sfuggito di mano?

    #77588
    Anonimo
    Inattivo

    La spiegazione data da anomalie geologiche/geofisiche ed elettromagnetiche va messa in primo piano, sono probabilmente le vere cause dei fatti principali di Canneto di Caronia, lo confermerebbe per esempio i cellulari che squillando improvvisamente, scaricavano la batteria all’istante. Od anche i sistemi di chiusura centralizzata delle auto che andavano in tilt, in un’auto il sistema di navigazione satellitare si incendiò e si fuse insieme al parabrezza. La domanda logica è: da cosa era prodotta questa energia che era delimitata in zona Caronia? Se si vuole “incolpare” i “piatti volanti” che furono visti e messi in relazione con i fenomeni, io includerei, in concomitanza dell’orario e delle foto scattate agli UFO, anche la moria di una dozzina di conigli, di alcune galline e di un gatto. Questa inesplicabile mortalità di animali mi riporta alla mente molti eventi ufologici che riguardano e riguardavano effetti anomali su animali.

    Ricollego questa moria di animali di Canneto con l’avvistamento di un UFO, citando per esempio il fatto clamoroso dell’attrice di fotoromanzi Giovanna Di Franco, quando, con altri colleghi attori, bloccò la propria auto in Piazza della Repubblica, a Napoli, perchè la sua cagnetta sembrava improvvisamente impazzita, guaendo e lamentandosi, nel momento stesso che gli attori videro un UfO scendere in picchiata verso di loro, per poi risalire e scomparire rapidamente. La cagnetta, anche lei scesa dall’auto, spiccava salti guardando verso l’alto, accasciandosi però morta subito dopo con un lungo lamento. E’ assai noto che gli animali, diversamente dagli uomini, sono in grado di percepire suoni non comuni, e quasi sicuramente anche colori non visibili. Questo giustificherebbe le loro reazioni, a volte così intense da causarne addirittura la morte.
    Un saluto

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