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Candela che si accende da sola e altri fenomeni….

  • Questo topic ha 17 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 anni, 2 mesi fa da Anonimo.
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  • #24196
    Anonimo
    Inattivo

    a qualcuno è mai capitato che una piccola candela si accendesse da sola?
    stavamo parlando di fantasmi e si è accesa … ma era spenta da ore…

    questo è l’ultimo episodio strano, non so se è meglio scriverli tutti insieme o un post per ognuno,
    una sera di ottobre con la luna piena l autoradio non funzionava, una piccola batteria (le pile quelle piccole tonde piatte) è esplosa mentre l ‘auto era in moto ma non era affatto caldo… la luce fuori dal ristorante si è spenta mentre fumavamo ( lii ho pensato alle fotocellule ma mi han detto di no)

    grazie a chiunque mi spiegherà o insegnerà qualcosa

    #77329
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao Piccolamatta,

    per fare esplodere una batteria non serve che faccia caldo. Basta che la batteria sia danneggiata o difettosa. Per quanto riguarda il lampione, la casistica annovera molte segnalazioni simili. Spesso la lampada del lampione non funziona bene.

    #77335
    Anonimo
    Inattivo
    valle wrote:
    Ciao Piccolamatta,

    per fare esplodere una batteria non serve che faccia caldo. Basta che la batteria sia danneggiata o difettosa. Per quanto riguarda il lampione, la casistica annovera molte segnalazioni simili. Spesso la lampada del lampione non funziona bene.

    E la candela?

    Io uso candele la notte per leggere, mai successa una cosa simile. Poi se dice che era spenta da ore, è ancora più strano. Poi chissà, magari è stato uno scherzo di qualcuno che ha usato quei trucchi da prestigiatori…

    #77336
    Anonimo
    Inattivo
    valle wrote:
    Ciao Piccolamatta,

    per fare esplodere una batteria non serve che faccia caldo. Basta che la batteria sia danneggiata o difettosa. Per quanto riguarda il lampione, la casistica annovera molte segnalazioni simili. Spesso la lampada del lampione non funziona bene.

    Ammiro forse è una parola grossa, ma certamente condivido l’impegno profuso dal Dr. Valle quando cerca spiegazioni anzitutto razionali, laddove il mystero potrebbe benissimo rivelarsi mysero espediente, quando anche la Parapsicologia potrebbe sconfinare nella Patologia. Lo ammiro meno però, quando si trova di fronte a certe fenomenologie che esulano o si dipartano dalle solite logiche spiegazioni, quando queste si incanalano in versioni più interessanti e quindi meno ovvie.

    Trovo giusto ma altresì semplicistico spiegare ciò che in senso lato può spiegarsi da sè, trovando soluzioni più che accettabili. Troppo comodo direbbe qualcuno, prova ad inoltrarti in binari dove passano treni dei quali non conosci l’orario nè di partenza nè di arrivo… Provi qualche volta l’amico Valle a spingere le proprie presupposte sicurezze oltre queste ovvie ovvietà, non perderà certo la faccia (tanto meno la mia stima nei suoi confronti) se in qualche frangente provasse ad uscire dal solito chichè che, sotto sotto, mai si sposta da un indirizzo ormai cristallizzato, il quale ha rigurgiti a considerare – anche – la possibilità di un mondo di fascinazioni. In sostanza, la paranormalità, quella vera, non può essere rinchiusa nei batteri di una batteria…

    In questo caso, della candela che si accende da sè, si sa troppo poco per determinare un’opinione non opinabile, plausibile o meno. L’amica Anna dovrebbe chiarire meglio la dinamica, precedente, presente e susseguente al fatto, chi era presente, l’eventuale riscontro di una parvenza di sensitività di uno o più presenti al fatto, e così via. E’ necessario dare più informazioni per dare pareri, per non incorrere in errori din valutazione come considerare erroneamente in anticipo una qualche causa scatenante d’infestazione d’ambiente non avendo alcun elemento per giustificarlo. aspettiamo dunque ulteriori chiarificazioni che, in ogni caso, non possono condensarsi nella condensa di una batteria.
    Un saluto
    Un saluto e tre quarti a Valle…

    #77330
    Anonimo
    Inattivo

    per le cose elettriche anche io me le spiego dicendo che puo accadere. La pila era vecchia, può accadere.

    ma la candela che si è accesa da sola no….

    ero sul divano col mio moroso a parlare di fantasmi, perchè in casa sua ci sono fenomeni strani da anni, io dicevo che non ho mai avuto nessun tipo di paura dai fantasmi perche l ‘unica persona che mi è mancata è mio padre ed sarei solo felice se mi si mostrasse, mentre lui diceva che non son solo quelli nostri parenti che possono manifestarsi.
    Abbiamo discusso perche il fatto che lui abbia avuto paura spesso, per rumori, apparizioni, libri che si aprono e sfogliano le pagine, vetri rotti e molto altro lo fa aver paura di tutto,
    mentre io non avendo mai avuto paura giustifico tutto dicendo che è stato il gatto… e lui si arrabbia perchè sottovaluto le sue paure.

    mentre gli spiegavo che il punto di vista è diverso per il nostro background quindi non si deve arrabbiare, la candelina si è accesa.

    era vicino a noi. ma lui era vicino a me e non aveva accendini in mano.
    lui l ‘ha guardata e mi ha guardato….. e non ho mica saputo cosa possa essere. il gatto no stavolta.

    #77338
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao Anna. Andiamo dunque al sodo, se non altro per esclusione. Da quanto riporti si evince che il testimone più accreditato, ricorrente e accentratore di fenomeni fuori dalla normalità, e quindi para-normali, sia suo malgrado il tuo fidanzato. Verrebbe da chiedere se sei al corrente di sue tentate esperienze paranormali, anche solo per curiosità come per esempio le “semplici” sedute col bicchierino (Ouija), o vere e proprie sedute spiritiche, magari esperienze di viaggi extracorporei, vissuti ma non desiderati, possibili contatti per consulti con maghi e maghetti, ecc. Per ribadire che il mondo dell’occulto va sempre affrontato con molta cautela, per evitare al massimo i pericoli che ne potrebbero derivare.

    Sembra che le manifestazioni non siano ancorate solo al luogo abitativo, ma anche fuori dal medesimo, e quindi un’infestazione d’ambiente sembrerebbe in parte da escludersi, riducendo ogni indizio al tuo ragazzo, alla sua persona (sembra inconsapevole), alla sua medianità, quasi escludendo eventuali intrusioni larvali derivanti da incauti accostamenti all’inconoscibile.

    Ne approfitto ancora per mettere sul chi va là. La cosa da tenere presente è che tutta la fenomenologia paranormale è ancora quasi del tutto oscura e da indagare e non si può, sulla scorta dei fenomeni che, specialmente quelli più eclatanti, si manifestano senza un preciso comportamento e senza la possibilità di sicura ripetibilità, stabilire incautamente regole e programmi.
    Un saluto

    #77339
    Anonimo
    Inattivo

    eh in effetti le cose strane succedono sempre quando è presente lui e quando è nervosetto….
    non so se è correlato. la sua ex faceva spesso le carte ma non saprei dire con quanta consapevolezza
    grazie mille per le risposte,

    #77340
    Anonimo
    Inattivo

    Kit, come ha già scritto qualcuno, perché non evitiamo di fare sfociare ogni messaggio in una discussione sui “massimi sistemi”?
    Si sa che la pensi diversamente da me, ma non è che possiamo trasformare ogni aneddoto proposto da qualcuno in una guerra tra scettici e non scettici, anche perché quelle discussioni sul carattere generale delle ricerche sul paranormale ci sono già, si finisce per appesantire la singola discussione se li tiriamo fuori ogni volta.
    Nel caso specifico, mi sono limitato a dire che una batteria può esplodere e ne è piena la cronaca di batterie di telefonini esplosi, talvolta anche ferendo il possessore. Dico telefono, ma qualunque batteria agli ioni di litio, che sono le più diffuse oggi, può deformarsi e la sua alterazione può arrivare fino all’esplosione vera e propria. Nonostante le più moderne siano più sicure.
    Se noti non ho detto nulla sulla candela perché non saprei che cosa dire, visto che una candela “spenta da ore” normalmente non può riaccendersi da sola. Non soltanto dopo ore, ma nemmeno un secondo dopo essersi spenta. La candela si spegne e da quel momento non ha più calore sufficiente per riaccendersi, a meno che non vi si avvicini una fiamma, e in quel caso i fumi infammabili possono dare un “ritorno di fiamma”. Ma se la si lascia abbandonata a se stessa non si riaccenderà mai.
    Non è che io prenda un pezzo della discussione per estenderne le conseguenze a tutta la situazione che sta vivendo la persona. Se la candela che si accende, e magari anche la batteria esplosa, fossero parte di un insieme di eventi che ricadono nel paranormale, allora anche la mia spiegazione “normale” non sarà quella giusta. Ma io preferisco arrivarci sempre analizzando i singoli elementi, in quanto potrei avere cento episodi “strani” nessuno dei quali è veramente inspiegabile.
    Allora non è che cento episodi strani facciano un caso paranormale.
    Quello della candela, raccontato così com’è, sarebbe effettivamente un caso “paranormale”.

    #77341
    Anonimo
    Inattivo
    valle wrote:
    Quello della candela, raccontato così com’è, sarebbe effettivamente un caso “paranormale”.

    E ci voleva così tanto per dirlo?… :) Ciao Valle, no guarda, sinceramente da parte mia non ci sarà mai vera polemica, altrettanto son convinto sia e sarà da parte tua, non è questa la sede per veri scontri demagogici. A questi livelli poi, con aggiunte di lazzi e frizzi non sarà mai possibile, l’espressione democratica deve regnare sovrana. I tanti fenomeni paranormali incontrollabili la dicono però lunga anche sulle… fiamme, cosa mai vuoi che sia una fiammella di candela con interi appartamenti bruciacchiati da fiamme spuntate dal nulla.

    Il quotidiano “La Nazione”, per citarne una (ma potrei farti un serie di elenchi facsimili molto interessanti), diede alle fiamme… pardon, alle stampe l’interessamento di tecnici, polizia, magistrati, vigili del fuoco, giornalisti italiani e stranieri, esorcisti, streghe e stregoni… :cappellostr per la vicenda “infuocata” scatenatisi in via Lorenzo il Magnifico al n° 63 in Firenze che perseguitarono l’Ingegner Arretini Cesare e famiglia, dove spuntavano fiamme dai muri, dai cassetti, dagli abiti (anche da quelli che al momento indossavano i componenti famigliari), libri della biblioteca, cuscini dai quali improvvisamente s’alzava un fumo denso, idem per improvvisi incendi a sedie e poltrone, senza ovviamente che alcuno appiccasse fuoco, sotto lo sguardo degli stessi vigili del fuoco.

    L’appartamento fu presidiato per giorni e notti, constatando gli eventi. La storia è autentica perchè esistono i rapporti dei Vigili del Fuoco, della Polizia Scientifica e dell’Autorità Giudiziaria, con il logico e conseguente terrore dell’intera famiglia, composta oltre dall’Ing. Cesare, dalla moglie Luciana, dai figli Maria Cristina 19 anni, Giovanna 18 e da Marco di 16. Reazione chimica sconosciuta, tipo pile al litio difettate? Sto scherzando vecchio mio… :) o si deve anche considerare il “solito” poltergeist scatenato inconsapevolmente da uno (o più?) dei ragazzi non ancora ventenni? Previa verifica del buon funzionamento delle pile nella casa, opterei appunto per l’incontrollabile “spirito burlone”.
    Un saluto

    #77331
    Anonimo
    Inattivo

    Grazie a entrambi, apprezzo tutti i punti di vista perche come dicevo tendo a dar la colpa al gatto per ogni rumore, una sola volta che mi son avventurata a vedere cosa faceva era un topo enorme.

    Detto questo è normale quindi che chi non c crede non ci crede neanche se lo vede, e chi crede puo non vedere nulla ma a ogni occasione pensa al paranormale, che siano fantasmi, gatti o topo …..

    posso chiedervi cosa pensate sia in grado di fare l energia che è dentro di noi quando ci concentriamo?
    (perche nei primi tempi pensavo fosse la sua ex che c mandava delle iettature, ma in realtà è felice di essersi lasciata)

    su questo argomento ho mille episodi ma tutte coindenze volendo…

    #77347
    Anonimo
    Inattivo

    Certo la riaccensione della candela è una cosa molto curiosa, ma a mio avviso è errato tralasciare il fatto che comunque quella candela è stata accesa quella sera. Non si parla di una candela nuova di zecca, o di una candela spenta da giorni. Sebbene non è possibile che una candela una volta spenta si riaccenda (a meno che non si agisce sul fumo che scaturisce appena dopo lo spegnimento), la candela è tecnicamente accesa anche se non ha la fiamma (es. se lo stoppino resta incandescente); allora in quel caso credo che non sia del tutto impossibile, per quanto improbabile, che anche a distanza di tempo riparta la combustione. Quanto tempo? Non lo so, la nostra amica dice “ore”, ma quanto è affidabile questa valutazione temporale? Magari le “ore” erano in realtà qualche decine di minuti (che non è comunque poco), ma spesso la nostra cognizione del tempo è parecchio alterata per quanto siamo certi di come sono andate le cose.

    Insomma, guarda a caso l’evento paranormale è capitato la sera che quella candela è stata accesa fino a qualche tempo prima. a mio avviso il fatto che è capitato proprio quella sera e non altre può essere un indizio che forse c’è una spiegazione che non varca il confine del paranormale. Resta di certo una cosa curiosa e particolare, ma la parola “impossibile” (dunque per forza di cose è un evento soprannaturale) a mio avviso non si addice al caso.

    #77348
    Anonimo
    Inattivo
    Piccolamatta wrote:
    ..
    posso chiedervi cosa pensate sia in grado di fare l energia che è dentro di noi quando ci concentriamo?

    Ciao Piccola (non riesco ad aggiungere matta… :) ). Io farei un distinguo tra la “normale” energia psichica e quella cosidetta energia extrafisica (o parapsichica o PSI), che detiene caratteristiche non fisiche, che sta alla base delle percezioni extra-sensoriali. Energie che probabilmente si intersecano, dando vita ad uno scambio, da normalità a para-normalità.

    Tu chiedi cosa funzionalmente questa energia può (potrebbe) fare. Pur considerandola per quello che è: sfuggevole, ambigua, difficile da dirigere e da incanalare (escluso il reiki e poche altre tecniche), esistono tuttavia studi documentati, molto seri, di applicazioni di laboratorio con esperimenti, i cui risultati superano per numero la casualità.
    Un saluto

    #77351
    Anonimo
    Inattivo

    Tra tutti i fenomeni esposti trovo l’evento della candela quello più curioso. Nonostante l’eccezionalità del fenomeno, anch’io penso non sia impossibile che una candela si riaccenda da sola senza l’aiuto di uno spirito. Improbabile sì, ma non impossibile.
    Ho trovato dei video curiosi al riguardo. Delle candele che si accedono attraverso il fumo. Mettiamo che la candela emettesse ancora un invisibile filo di fumo e che nei paraggi la temperatura si sia per qualche motivo alzata. Il fenomeno sarebbe stato possibile senza la mano para-normale.

    #77352
    Anonimo
    Inattivo

    Ma ragazzi, fate una prova. L’incandescenza dello stoppino dura al massimo qualche minuto. Uno stoppino non è un blocco di carbonella che può continuare a bruciare per tutta la notte una volta spento il fuoco. Lo stoppino ha una massa ridicola e sia l’incandescenza che il fumo si esauriscono in men che non si dica.
    A mio avviso riaccendere una candela spenta “da ore” equivale ad accenderne una che sia spenta da giorni.

    #77354
    Anonimo
    Inattivo

    Forse in determinate condizioni di areazione è possibile che si spenga la fiamma ma
    non la combustione dello stoppino; il punto è stabilire il lasso di tempo e il ‘da ore’ vuol dire poco o niente. Se poi la nostra amica ci dice che l’ha spenta prima di cena e se l’è ritrovata accesa quando stava a letto (due azioni che indicano con una certa sicurezza un lasso di tempo) allora è un discorso, ma se si parla di ore passate su un divano… potrebbero non esserlo affatto sia per il non rendersi conto dell’effettivo passare del tempo, sia perchè co si puo mal ricordare l’esatto momento temporale nel quale si è dato inizio al ‘cronometro’, sia perchè non essendo stati tutto il tempo a fissar la candela (immagino) non si puo dire se e per quanto ha smesso di fumare, se nel frattempo si è ‘riaccesa’ e spenta piu volte senza accorgersene, e cose cosi

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