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Andrea Sardos Albertini.

  • Questo topic ha 43 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 2 anni, 4 mesi fa da Anonimo.
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  • #24045
    Anonimo
    Inattivo

    Prendo spunto da una puntata di “cronache dall’altro mondo” il podcast del nostro amministratore Enzo, era un po’ che volevo aprire una discussione a partire da una delle storie e questa forse è quella che più si presta.
    Mi riferisco all’episodio 11 “Messaggi dall’aldilà”
    https://open.spotify.com/episode/2PObTlJ11DVAgdPfr5dlet?si=d5HHdPOrRcCHPVBB6yuKRg
    https://www.lastampa.it/2017/11/29/cronaca/il-mistero-del-ragazzo-scomparso-nel-davanti-al-borgo-medievale-4B6t72AVTFAnJITnTzajwJ/pagina.html

    Prima di tutto voglio fare i complimenti a chi sta investendo su questo format che devo essere sincero trovo veramente molto coinvolgente (e che tra l’altro mi ha fatto scoprire i podcast su spotify… Grazie :) ).

    Tornando al topic, questa è la storia di un ragazzo giovane, con un futuro roseo d’avanti, che misteriosamente scompare.
    Sulla scomparsa di per se ci sono diverse teorie ma non mi risulta ci sia stata nessuna verità accertata.

    Quello che interessa qui invece è la questione di ciò che succede successivamente: viene coinvolta una medium (la signora Anita) in cui la parte del leone la fa la scrittura automatica.

    Vi invito ad ascoltare la puntata, ho postato anche un link di un articolo riassuntivo al riguardo per poterci confrontare prima di leggere questo mio breve commento (per non influenzarvi).

    La mia modesta opinione è che la storia è intrigante, raccontata poi come fa Enzo “prende” senza dubbio, l’ho ascoltata un paio di volte per non farmi sfuggire i particolari e tratta di un argomento che ritengo molto interessante: il medium nell’indagine di polizia.
    Ciononostante alla fine, leggendo anche altri articoli, mi sono convinto che in questo caso di medianico ci sia stato ben poco, gli indizi non sono particolarmente precisi e la prova finale, quella che avrebbe definitivamente sciolto il dubbio, cioè il ritrovamento del corpo del povero ragazzo, non è avvenuta.

    Cosa ne pensate?

    #75768
    Anonimo
    Inattivo

    Tutta questa storia, anche se narrata bene con la bella voce di Enzo, mi ha messo addosso un’enorme tristezza. In pratica, non solo quei due poveri genitori hanno dovuto vivere il dolore più forte e innaturale che si possa sperimentare, ovvero la morte di un figlio, ma sono dovuti cadere anche nelle mani dell’avvoltoio di turno.

    Secondo me, in tutta la vicenda non vi è nessun fatto eccezionale, niente che non possa essere spiegato con il ragionamento: la sedicente “medium” che scrive servendosi di abili trucchetti da prestigiatrice (ma neanche tanto abili, dato che su you tube è possibile reperire un video che la mostra in azione e devo dire che io neanche per un secondo le avrei creduto); il punto in cui ha indicato il corpo che è il punto, dove, guarda caso, confluiscono le correnti principali del fiume; la macchia sul giornale che sarà stato semplicemente un difetto di stampa; l’invito di “Andrea”, ad un certo punto, ad abbandonare le ricerche, dal momento che forse la Anita non sapeva più che cosa inventarsi e, ciliegina sulla torta, perché “un ritrovamento avrebbe distratto dal vero scopo di tutto”, ovvero dalla pubblicazione del libro nel quale, ma guarda un po’, si parla ampiamente e lungamente di lei, “la medium”….

    Bene, missione compiuta: pubblicità, pubblicità, pubblicità…così avrà potuto continuare ad imbrogliare e illudere qualche altro povero malcapitato.

    In nessun caso secondo me dovrebbe essere ammessa la collaborazione con i medium nelle indagini di polizia. Esse sono già molto complesse e non mi sembra il caso di spendere tempo ed energie per assecondare l’avidità di fama o di denaro di tutti gli avvoltoi che si farebbero avanti.

    Mi dispiace per quei due poveri genitori, il dolore probabilmente li ha resi così ingenui e disposti ad aggrapparsi a qualunque cosa

    #75780
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao! Grazie Anathema per questa discussione e grazie per i complimenti.
    Di certo sono io il primo a non scriverne… però mi fa piacere scoprire che qualcuno qui lo ascolta :)

    La vicenda di Andrea Sardos Albertini lascia una amara tristezza… come dico all’inizio dell’episodio il tutto comincia con un evento che è vero orrore: sopravvivere ai propri figli.
    Se a questo già terribile evento sommiamo l’assenza totale di un corpo sul quale piangere al cimitero (benchè sia cosa soggettiva e legata alla religione che si professa magari) la storia stringe davvero il cuore.

    Nello specifico tu sottolinei la presenza del medium all’interno delle indagini anche se ciò non è proprio vero perchè la medium affiancò la famiglia e non le indagini o almeno non ufficialmente. Ci sono altri casi di cronaca invece più o meno famosi (il caso Moro, l’omicidio di un’antiquaria negli anni 90 ed altri) qualcuno anche attuale nei quali sensitivi di vario genere hanno comunicato le proprie sensazioni alla magistratura e questa non è sembrata sorda ma anzi brancolando nel buio ha vagliato anche quelle.

    Anche storia di Andrea sicuramente può lasciare perplessi per certi aspetti anche se mi sembra che venga specificato più volte nei dialoghi che l’avvocato Lino, padre di Andrea, cerchi continuamente di verificare l’identità del figlio attraverso ricordi che se vogliamo difficilmente potevano essere alla portata di Anita.

    dany wrote:
    la sedicente “medium” che scrive servendosi di abili trucchetti da prestigiatrice (ma neanche tanto abili, dato che su you tube è possibile reperire un video che la mostra in azione e devo dire che io neanche per un secondo le avrei creduto);

    Ah chiedo a dany se può indicare il link del video di cui parla perchè non sono riuscito a trovare nulla su YouTube. La cosa del video mi lascia alquanto perplesso perchè sin dall’inizio della vicenda la donna non ebbe alcuna intenzione di cimentarsi in queste cose ma fu “spinta” da questa sua amica cliente dell’avvocato e decise solo dopo il disperato appello che fece Lino Sardos Albertini.

    Volendo fare un discorso più ampio verso tutta questa fenomenologia anche questo caso come in altri stranamente chi si manifesta non sempre risponde alle domande o si mostra contrariato… ora non ho il libro sottomano ma c’è una parte dei dialoghi in questa vicenda che non nego mi ha lasciato abbastanza dubbioso.

    #75781
    Anonimo
    Inattivo
    dany wrote:
    In nessun caso secondo me dovrebbe essere ammessa la collaborazione con i medium nelle indagini di polizia.

    Penso che nel momento in cui non c’è più niente da perdere, che male potrebbe fare? Certo, anche a mio avviso le indagini devono essere svolte e sviluppate secondo i canoni standard e “terreni”, in modo da concentrare le energie sulle tracce concrete e non rischiare di divagare in strade senza uscita. Ma nel momento in cui le indagini arrivano a un punto morto e, purtroppo, di omicidi o scomparse senza soluzione ce ne sono tante che portano all’archiviazione del caso senza risultati, che male potrebbe fare l’intervento di un presunto medium? Non bisognerebbe lasciare i familiari in balia di questi soggetti, che potrebbero vender loro una falsa speranza che potrebbe far ancor più male della realtà… ma se fossero le autorità stesse a gestire la cosa proteggendo quindi il familiare della vittima, una chance a questi sensitivi si potrebbe anche dare.

    #75769
    Anonimo
    Inattivo

    Enzo,
    forse mi sono spiegata male. Il video mostra una ricostruzione della “medium” in azione, cioè di come funzionerebbe questa sua tecnica di “scrittura automatica”; come si vede, il tutto fa sorridere e inoltre anche un’attrice può riuscire a mantenere la penna “attaccata” al palmo della mano aperta.
    Comunque il video è questo (minuto 4.46)
    https://www.youtube.com/watch?v=f8XUr0RTb1E

    Per il resto, non sappiamo in che modo esattamente il padre Lino abbia cercato delle verifiche e in quale modo la medium gliele avrebbe date (molto può averlo fatto l’inconscio del signor Lino, alla disperata ricerca di “prove” che confutassero la tesi). Mi sembra, inoltre, che “riscontri” eccezionali non ve ne siano stati.

    Del resto, e mi dispiace dirlo, secondo me non possiamo fare pieno affidamento sulle impressioni del signor Lino. Ricordiamoci che anni addietro ha ritenuto che suo figlio di 5 anni potesse ritrovare l’udito all’orecchio “grazie all’acqua santa di Lourdes applicata tutte le sere” (mentre invece è chiaro che il presunto miracolo avvenuto successivamente sia da attribuirsi ad uno sbaglio della medicina dell’epoca che scambiava per definitiva una perdita solo temporanea dell’udito). A questo sistema di credenze, aggiungiamo il dolore di un padre distrutto e la frittata è fatta…

    Emiliano,
    secondo me, nel momento in cui le indagini arrivano ad un punto morto, non saranno certo “le visioni” dei “medium” a poter risolvere la situazione (e infatti non è mai accaduto). O vogliamo pensare di metterci a scavare o a dragare i fiumi perché “un medium” dice di farlo?

    #75783
    Anonimo
    Inattivo
    Enzo wrote:
    La cosa del video mi lascia alquanto perplesso perchè sin dall’inizio della vicenda la donna non ebbe alcuna intenzione di cimentarsi in queste cose ma fu “spinta” da questa sua amica cliente dell’avvocato e decise solo dopo il disperato appello che fece Lino Sardos Albertini.

    Non è per cercare di imporre il mio pensiero, ci mancherebbe. Ma a me anche questa cosa insospettisce. Se ci pensi, infatti, non è un po’ sospetto che questa cliente dell’avvocato, pur sapendo bene che la sua amica “medium” non voleva saperne di entrare in queste cose, ne abbia parlato lo stesso? Insomma, se io sapessi che una mia amica pensa di avere queste capacità ma non vuole assolutamente essere coinvolta, perché dovrei andare a dirlo ad una persona della quale io sono solo una cliente? Una persona del tutto estranea alla mia amica? Non aspetterei di parlarne prima all’amica quantomeno?

    Ricordiamoci che questi personaggi quasi mai agiscono da soli e spesso si avvalgono di “complici” (in questo caso, appunto, la cliente dell’avvocato e amica della signora Anita). Forse è per questo che tante di queste storie “cominciano” sempre così: con il/la “medium” che “non voleva” ma che poi ha “ceduto” ad un appello accorato…

    #75782
    Anonimo
    Inattivo

    Verissimo, certo. Ipotesi valida.
    Aspetta vado per argomento.
    Conosco bene quel video… le ho seguite negli anni ’90.
    Da come avevi scritto tu non mi sembrava affatto che parlassi di una ricostruzione ma di un video reale dove si vedeva la signora Anita in azione.
    Chi ascolta il io podcast penso capisca il modo con il quale affronto i vari argomenti… non difendo né accuso… cerco di narrare fedelmente alla fonte dalla quale attingo.
    Ma la tua frase

    dany wrote:
    dato che su you tube è possibile reperire un video che la mostra in azione

    non è che lasciava spazio ad altre interpretazioni… è un dettaglio non da poco.

    La conclusione alla quale arrivi dicendo che siccome un’attrice può ripetere la cosa allora non il fenomeno non è vero è davvero riduttiva come analisi…

    Un’altra considerazione sento di doverla fare per la storia della guarigione dell’orecchio.
    Nei due libri (spero abbiate letto entrambi) fa nomi e cognomi di eminenti professori che lo esaminarono affermando che il nervo acustico fosse distrutto. Non sono un medico ma una cosa è scambiare un brufolo con la varicella ed una cosa è confrontare un nervo acustico sano con uno distrutto.
    Quella che chiami medicina dell’epoca è quella a cavallo tra il sessanta e il settanta non il 1400.

    Ah è da dire tutto per onestà: la medium in questione sempre con lo pseudonimo di Anita pubblicò un libro nel 1987. Se questo può essere un punto a favore dell’idea “imprenditoriale” ipotizzata dietro. O forse è possibile ipotizzare che la signora Anita non abbia premeditato nulla ma visto il successo della vicenda abbia voluto sfruttare l’esperienza.

    Ma comunque il forum è bello per questo… avvengono scambi di opinione.

    #75786
    Anonimo
    Inattivo

    Di questo resoconto, complessivamente molto interessante, mi ha colpito una cosa in particolare: il fatto che il corpo non sia mai stato ritrovato e che la vittima stessa abbia cercato di dare una giustificazione a ciò tramite la medium.

    Dal podcast:
    “[…]lo stesso Andrea, sempre tramite la signora Anita, affermò che il ritrovamento del corpo sarebbe stata solo una enorme pubblicità che avrebbe potuto in qualche modo screditare il lavoro fatto fino a quel momento e che l’unica missione di Andrea e di chi ne riproduceva gli scritti era far sapere che esiste l’Aldilà. La sua morte aveva avuto quest’unico scopo.
    Il ritrovamento del corpo avrebbe potuto quindi far passare in secondo piano tutta l’attività della signora Anita e pregiudicare la nascita del libro come oggi è.”

    Secondo me non è vero che il ritrovamento del corpo avrebbe messo in secondo piano tutto il resto, anzi, avrebbe avvalorato le capacità della signora Anita, dando prova che fosse veramente il defunto a comunicarle la posizione del corpo. E avrebbe anche rafforzato l’idea dell’esistenza dell’Aldilà. Non essendo stato trovato il corpo, per me tutti gli indizi che la medium ha ottenuto possono valere tutto e niente.
    Inoltre, se fin dal principio il ritrovamento del corpo non era importante, perché iniziare a fornire delle indicazioni sul punto specifico in cui si sarebbe potuto trovare?
    Questo mi fa sorgere dei dubbi.

    #75787
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao Enzo,
    purtroppo ho l’impressione che tu in qualche modo ti sia sentito attaccato o criticato e quindi per prima cosa ci tengo a chiarirti che così non è: difatti il mio intento era solo commentare la vicenda e, a sfavore dell’ipotesi “medium” ho portato diverse argomentazioni (quindi non soltanto quella del video, faccenda sulla quale, ripeto, mi sono espressa male; ma, il fatto di essermi espressa male su un punto non penso che dovrebbe privare di validità l’intero mio discorso).

    E veniamo alla faccenda dell’orecchio: neanche io sono un dottore ma comunque il passato e il presente pullulano di casi in cui “eminenti professori” hanno commesso e commettono errori di valutazione; d’accordo, non parliamo del 1400 ma comunque non credo che 40-50 anni fa disponessimo degli stezzi mezzi e delle stesse conoscenze di cui disponiamo oggi. In ultima analisi, poi, ti pongo la domanda in un altro modo: secondo te è più ragionevole pensare ad un errore medico o che sia stata l’acqua “santa” di Lourdes a guarire l’orecchio di un bambino?!

    E ancora: cosa centrerebbe la guarigione dell’orecchio con il presunto “scopo” della vicenda di Andrea? Insomma, anche senza l’udito ad un orecchio il “disegno di dio” avrebbe potuto compiersi (sì, strappandolo ai suoi cari e alla vita nel fiore degli anni, si presume brutalmente assassinato: certo che sono davvero “misteriosi” questi “piani” di “dio”!…).

    Finisco con la questione della pubblicazione del libro da parte di Anita nel 1987: sì, certo che questo rafforza l’idea imprenditoriale! Magari prima di allora ci aveva già provato ma nessun editore se l’era filata minimamente. E, da ultimo: no, non ho letto nessuno dei due libri né leggerò né comprerò mai questo genere di libri perché non voglio contribuire a riempire le tasche di chi si arricchisce sulle disgrazie altrui né invogliare chi viene imbrogliato a pubblicare queste storie.

    Comunque, Enzo, queste sono solo le mie opinioni personali. Ripeto che non stavo criticando te, anzi ho anche detto che sei stato bravo nel modo di narrare ed esporre tutta la vicenda. Le mie critiche, a questo punto, avrai capito a chi sono rivolte

    #75788
    Anonimo
    Inattivo

    In archivio, in biblioteca, da qualche parte, se non si è buttata a macero insieme a tantissimo materiale dopo due ravvicinati allagamenti in taverna, potrei trovare ancora il libro “esiste l’aldilà” e tra le sue pagine una lettera autografa del sig. Lino Sardos datata 1995 (o 1996…) in risposta ad una nostra in cui si premuniva di metterlo in guardia da presunte verità espresse previa psicoscrittura. In sostanza di non farsi spillare quattrini da risultati ottenuti con tale mezzo. Ricordo (più o meno…) la sua risposta che sollevava da ogni dubbio la signora Anita, la quale a suo dire, non aveva mai preteso una sola lira.
    Mi sembrava giusto riportare questa affermazione del signor Sardos.
    Un saluto

    #75770
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao KitCarson,

    sì, può darsi che la signora Anita non gli abbia mai chiesto denaro direttamente ma comunque lo sappiamo tutti che da simili situazioni si possono trarre vantaggi indiretti e di vario tipo: pubblicità, notorietà, possibilità di pubblicare libri (o di “spartire” i proventi di libri dove si parla diffusamente di loro) ecc. ecc.

    Ciò detto, leggerei volentieri la lettera autografa del signor Sardos di cui parli

    #75790
    Anonimo
    Inattivo
    dany wrote:
    Ciao KitCarson,

    Ciò detto, leggerei volentieri la lettera autografa del signor Sardos di cui parli

    Anch’io… Vorrei tanto farmi dare una mano a mettere in ordine

    #75792
    Anonimo
    Inattivo

    Sono d’accordo con la maggior parte delle obiezioni che sono state avanzate e che sono le stesse che ho pensato io ancora prima di leggerle. In sostanza:

    1. La medium sembra mettere in atto degli espedienti volti a dare “dimostrazione” della veridicità delle proprie comunicazioni con l’aldilà, e alcuni sono proprio in stile “prestigiatore”, come il caso dell’articolo di giornale in cui si verifica la morte di qualcuno.
    Fa abbastanza sorridere che Andrea interrompa le proprie comunicazioni, drammatiche, con i famigliari perché c’è qualcun altro, un’anima appena arrivata (ma dove siamo, in una sorta di piccola comunità?), che deve salutare i suoi. E per quale strano motivo un altro morto dovrebbe parlare approfittando del contatto di Andrea con la medium? Non c’erano altre vie? L’aldilà è così piccolo che tutti si conoscono e approfittano dell’unica “cabina telefonica” presente, cioè il filo diretto con la medium Anita?
    Questa idea la trovo tanto ridicola che l’unica spiegazione plausibile è che sia un espediente della medium per dare credibilità ai propri poteri grazie alla “Prova” del fatto di cronaca. Che poi non è prova di niente, perché un quotidiano è disponibile per chiunque. Anzi, è offensivo perché si tira in ballo un altro morto che non c’entra niente con la storia.

    2. Altre pseudo prove, come la caduta del tappo del pennarello, che probabilmente non è andata come la medium voleva perché il tappo poi non si è più trovato. Forse lei sperava nell’effetto speciale del ritrovamento, ma il tappo se l’è portato il vento, un piccione, la pioggia, ecc… Ma siamo sempre lì, è un espediente che la medium stessa potrebbe aver preparato per dare forza alle finte comunicazioni con l’aldilà.

    3. Il corpo non fu mai ritrovato. E non c’è molto da spiegare.

    Dico soltanto, peccato che la faccenda sia stata così tragica. Sarebbe stato meglio per tutti, tranne che per la medium, se il ragazzo fosse ad un certo punto riapparso, magari perché preda di qualche amnesia, rapina, rapimento, e avesse dato prova che le comunicazioni con l’aldilà erano tutte molto legate al “aldiqua”.

    #75785
    Anonimo
    Inattivo
    dany wrote:
    O vogliamo pensare di metterci a scavare o a dragare i fiumi perché “un medium” dice di farlo?

    Nei limiti del buon senso ovviamente

    #75771
    Anonimo
    Inattivo

    Come giustamente dice Enzo, per poter discutere nel dettaglio dell’argomento, sarebbe opportuno leggere i due libri pubblicati dal papà di Andrea.
    Quindi non entro troppo nel dettaglio sulla questione della medium (che onestamente anche a me lascia profondi dubbi)… Mi interessa più il fatto che anche in questo caso, purtroppo, si prescinde dalla “prova” regina ma si trovano sempre delle scuse.
    E qui ovviamente la prova regina, dal momento in cui inizi a cercare il corpo, è quella del suo ritrovamento… Non può che essere questa.
    I dubbi (le foto, i calzoni ecc) possono essere leciti, però poi il dato di fatto è che non viene ritrovato il corpo del povero ragazzo.

    Qui sarebbe quindi interessante analizzare i casi in cui i medium si sono messi a disposizioni delle indagini (come giustamente sottolineato, qui si tratta di indagini private e non di polizia) per verificare quante volte il loro contributo sia stato decisivo.

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