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Rispondi a: Cervello radiante?.

#77236
Anonimo
Inattivo

Mi sono accorto di un dettaglio importante che mi sono dimenticato di inserire nel post precedente e che integro ora. Ho scritto, infatti, che quella che io ritenevo essere la verità restava tale solo fino a che non si scontrava con l’evidenza della realtà e quindi avrei dovuto rigettare il fatto di essere Dio con possibilità illimitate quando di fatto non avevo nessun potere speciale (non intenzionale almeno). In realtà non ho mai dubitato nemmeno per un istante che quella fosse la verità, semplicemente per il fatto che la sensazione di potenza all’interno della mia mente era tale da costituire una verità assoluta ed il fatto di essere Dio era una diretta conseguenza. Per riconciliare questa verità con l’evidenza della realtà il mio cervello ha così trovato una soluzione di comodo e su misura, ossia che la mia mente si trovava in paradiso ma finchè il mio corpo si trovava sulla Terra ero comunque soggetto alle leggi terrene. Il cervello però funziona in questo modo in generale: se una certa convinzione è radicata nel profondo a livello inconscio allora la parte razionale tenderà a interpretare l’evidenza della realtà con spiegazioni che vanno a confermare ciò di cui si è convinti (il cervello è in questo senso auto-confermante). Quindi, per quanto artificiosa fosse, una volta elaborata questa spiegazione io l’ho subito sentita vera (per il processo che ho descritto nel post precedente) e sarebbe rimasta tale fino a prova contraria.