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Rispondi a: La realtà degli OVNI – Ammissione della Marina USA.

#77050
Anonimo
Inattivo

Una domanda che mi sono più volte posto è quanto il nostro pianeta sia veramente sorvegliato dalle grandi potenze militari. Mi spiego meglio: sappiamo che i cieli sono costantemente scandagliati dai radar nonché dai satelliti ed è quindi praticamente impossibile che qualunque cosa voli senza essere notata dagli organi preposti. Non si possono escludere, però, tecnologie antirilevamento radar, visto che già la tecnologia umana lo permette (vedi aerei stealth degli USA).
Tuttavia non esiste soltanto lo spazio: questo video parlava del sottosuolo e dei mari, altri parlano anche dei ghiacci polari, in cui si situerebbero basi aliene. Ricordo di aver letto che gli oceani sono spazi perlopiù sconosciuti, nelle grandi profondità, all’uomo. Perché è impossibile arrivarci, se non con tecnologie molto costose e con grandi pericoli, vi sono addirittura forme di vita ancora sconosciute, animali quasi preistorici per come appaiono e che vivono solo a certe profondità. Gli abissi sono quindi molto più sconosciuti dei cieli.
Se potessi ipotizzare basi aliene molto ben nascoste, forse gli abissi degli oceani sarebbero il posto ideale per non essere scoperte. Poi però penso che una base sotto il mare è inutile se non vi si può entrare ed uscire liberamente. Ed è qui che mi domando: un attività del genere sarebbe notata? Velivoli anfibi che entrano ed escono dagli oceani e si dirigono verso l’orbita, sarebbero notati? Se non con i radar, con i satelliti?
Sono domande a cui non so rispondermi perché non so in pratica la tecnologia dei militari fino a dove può arrivare e quali sono i limiti. E quali ovviamente le contromisure di eventuali navicelle aliene.
Infine tutto questo discorso viene praticamente a cadere se si ipotizza un coinvolgimento delle superpotenze in queste attività aliene. In tal caso saprebbero benissimo, ma non direbbero.