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Rispondi a: Si può dare credito all’astrologia?.

#77005
Anonimo
Inattivo
ParanormalStudio Emiliano wrote:
Soprattutto pensando che il presupposto dell’astrologia è la posizione dei pianeti nelle varie costellazioni che sono puramente un’invenzione umana. Le linee tratte nel cielo per disegnare qualcosa che servisse per orientarci è stato puramente “casuale”, il fatto che un tratto che forma il nostro “disegno” si fermi a una stella piuttosto che a un’altra è stato puramente arbitrario. E la relazione che diamo noi a quelle stelle non esiste realmente tra le stelle stesse che spesso sono così lontane l’una dall’altra da non avere alcun tipo di interazione fisica: perfette sconosciute.

In effetti è sempre quello che ho pensato, non vedo possibilità di interferenze dirette da stelle distanti tra loro centinaia di anni luce, prese in considerazione solo per il fatto di essere “raggruppate” per la nostra posizione e visuale.
Dare addosso all’astrologia è un’attività antica e meritoria: da fonti antiche sappiamo che il pretore Cornelio, nel 139 a.C. mise al bando i caldei che la praticavano e malgrado ciò cent’anni dopo il pur grande Orazio ammoniva- “Quid sit futurum cras fuge quaerere”, (non cercare di conoscere il tuo futuro).

Anche nel periodo del suo massimo splendore, l’astrologia fu attaccata duramente dal “Maestro” Giovanni Pico della Mirandola conte di Concordia. Ai nostri giorni è più facile attaccarla con le tante obiezioni scientifiche e filosofiche che possono esserle mosse contro: il numero delle costellazioni (12 o 13?), le lune che orbitano attorno ad alcuni pianeti, la conclamata “precessione degli equinozi”, oltre alla generale tendenza di rendere la scienza (almeno in ambito astrologico…) sempre meno a misura d’uomo e quindi più astratta.
Un saluto