Chiudi

Rispondi a: Lo Yoga e…Yamuna.

#76759
Anonimo
Inattivo

Senza dubbio anche la nostra personalità evolve e sarebbe un problema se non fosse così: vorrebbe dire che non impariamo nulla dai giorni che passano.

Dunque allo stesso modo anche l’abbandonare l’io “terreno” sarebbe un’evoluzione di noi stessi e saremmo dunque sempre noi, eppure credo ci siano dei limiti oltre i quali poi si diventerebbe qualcosa di davvero diverso. Un passo che sinceramente non mi piace pensare: per quanto evolvo e cambio nel mio carattere terreno, i nostri confini ci assicurano una certa continuità che potrebbe risultare altrimenti dispersa.

Vero che tutte le religioni (o quasi) in un modo o nell’altro vedono un’evoluzione finale, giusto l’esempio dell’abbandono del corpo da parte dell’anima, con la sua vita eterna e i suoi tratti ben distinti da quelli terreni. Però queste evoluzioni sfociano dopo il viaggio terreno, non durante. A viaggio concluso l’evoluzione è l’unica alternativa (e per questo consolatoria); un’evoluzione così significativa durante il viaggio invece, ha un gusto molto diverso e forse non così gradito, potendo scegliere.