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Rispondi a: Dottor Morte.

#76713
Anonimo
Inattivo

Il discorso è particolarmente complesso e si rischia d’essere mal interpretati. Al discorso di Dany si potrebbe rispondere che ai fini di una lunga, ma non eterna, esistenza del pianeta terra con tutte le sue forme di vita intatte, ha ragione. L’uomo non è indispensabile a ciò, anzi danneggia il pianeta attraverso ciò che chiama progresso.
Tuttavia, da un punto di vista della elevatezza di espressione in tutti i sensi, artistico, scientifico, filosofico, tecnologico, nella storia di questo pianeta l’uomo è davvero l’unico essere che abbia prodotto qualcosa che prima non esisteva.
Che poi questo sia buono oppure no a lungo termine, è una domanda che rimane aperta e la risposta non è scontata.
Se ascolto un brano di Mozart o Bach o altri geni, mi dico davvero che è un miracolo se queste cose esistono, che è il livello di espressione massimo che nella natura si possa raggiungere. Certo agli elefanti o alle giraffe non gliene può fregare de meno di Bach e simili, ma non sono neanche in grado di capirlo.
In fin dei conti, bisogna anche chiedersi se il valore della vita su questo pianeta risieda solo nell’eterna (che è comunque impossibile) propagazione delle specie, oppure anche in ciò che queste specie sono in grado di raggiungere.