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Rispondi a: Salvato da una “preveggenza” all’ultimo secondo.

#76671
Anonimo
Inattivo

Due sono le cose: o quello del tir è stato colto da un colpo di sonno oppure…voleva ammazzarti. Io propendo per la prima, anche se di balordi a bordo di questi mezzi pesanti ce ne sono molti, e di diverse nazionalità. Anche a me, negli anni 90, è successo una cosa molto simile: nel tratto a due corsie sulla Napoli-Salerno, che va da Vietri Sul Mare a Cava De’ Tirreni -chi è delle mie parti sa benissimo di che tratto angusto e curvoso sto parlando- un camion con bisarca vuota stava per schiacciarci, in mia fase di sorpasso, nel guard rail…ed il tutto senza un motivo giustificante. Eravamo io e la mia futura consorte in auto, e stavamo appunto tornando dal mare a Vietri…fu la di allora prontezza di riflessi mia a scongiurare una tragedia (eh si, oltre tutto perchè il sottoscritto ha il piede pesante in auto) che prevedeva un bel capitombolo giù fino a mare da centinaia di metri di altezza ( Vietri è in Costiera Amalfitana). Siccome il sottoscritto Geminozzo non si fa passare nessuna mosca dal naso, mi misi, dopo lo spavento, proprio davanti al camion in questione, rallentandolo ed invitandolo a fermarsi appena possibile…e così facemmo. Scesi dalla vettura, come mai umano, e chiesi spiegazioni in merito a quel gesto azzardato in un tratto dove i mezzi pesanti devono per forza di cose mantenere la corsia di destra lenta e rigorosa…ebbi risposta vaga e vaghi furono i due ceffoni in viso che gli piazzai da fargli sanguinare il naso mentre la mia di oggi moglie mi tirava invano per un braccio. Lo lasciai li sanguinante e nulla furono poi le ripercussioni. All’ Autogrill due guidatori di camper, che avevano visto la scena da dietro, mi diedero la mano e dissero che gliene avevo date poche. Insomma, i pericoli per la strada merito di negligenza altrui sono tanti, troppi, sia in ambito urbano che non. Ma la percezione di pericolo preannunciato avvertita da Valle rientra pienamente nei casi sopracitati da Kit…