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Rispondi a: Che cos’è realmente la scienza?.

#76507
Anonimo
Inattivo

Farsi delle domande dici? Certamente, non deve essere solo una parziale intromissione ma una questione fondamentale che portano a vagliare certe soluzioni basilari. Cercare di scendere a Valle di ogni forma di rigetto precostituito, di qualunque elemento possa trattarsi, sarebbe indice di maturità scientifica e non di rigetto ante litteram. Inseriamoci dunque tranquillamente nella fattispecie, cosa intendete veramente voi per Para-normale? Partiamo ancora da qui perchè in certi post mi sembra regni un pò di disordine interpretativo, per cui, e per questo forse, certe affermazioni non sarebbero venute a galla. La sostanza della definizione (l’ho già detto) considera il “Para” che in greco significa “accanto”, dunque il Paranormale vuol dire “accanto”. Evidentemente il Para-Normale è assai vicino al “normale” anzi, potremmo dire che i fenomeni in oggetto sono normali in quanto esistenti ed accertati e Paranormali solo perchè nel manifestarsi contraddicono certi principi scientifici attualmente assunti come assiomatici.

Li riaccenno. La metodologia per accostarsi alle problematiche “Para” non sono affatto ambigue, ma hanno un preciso indirizzo e vanno decisamente in contrasto (per espansione) con una ormai obsoleta (necessariamente, in virtù anche delle recenti scoperte) visione scientifica ridotta nei tre assiomi fondamentali. Chiedo il permesso di ripetermi… 1- L’uomo può comunicare con l’esterno solo con i 5 sensi. 2- Non si può influire sullo stato di quiete o di moto di un oggetto o di sistema fisico senza esercitarvi una forza. 3- Un avvenimento non può causarne un’altro prima che esso stesso non sia avvenuto. Questi a mio parere non sono dettagli caro Valle, in considerazione di una auspicabile educazione scientifica “integrale” verso tutto ciò che c’è ma… non si vede. Non solo quindi fare incetta scientifica di tachioni, eoni, quarkioni, beoni, ecc… ma che non si strumentalizzi e condizioni il pensiero che non deve essere limitato da strumentazione tecnicista.

Meglio che io ripeta anche che non tutta la scienza si abbevera e si condiziona per opportunità, scientifica e non, ci sono fisici che non parteggiano ma sono liberi pensatori, aperti a studi alternativi, ne cito un’altro… il fisico Fritijof Capra, il quale tra l’altro ebbe a dire: “L’influenza della fisica moderna, con l’esplorazione del mondo atomico e subatomico, si dilata nel campo del pensiero e della cultura determinando nell’uomo una revisione profonda della sua concezione del proprio intimo Universo e con l’Universo stesso”.
Ritengo questo un pensiero profondo. Un senso dell’essere e di tutto ciò che ci circonda che condivido pienamente. Sta alla scienza apartitica di…
Un saluto