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Rispondi a: Sensibilità infantile al paranormale?.

#76473
Anonimo
Inattivo

Ciao a tutti! Scusate l’assenza ma ho avuto giornate un po’ impegnate. Innanzitutto grazie per le vostre risposte, mi ha fatto piacere ricevere un vostro riscontro.
Come dicevo, in età adulta ho avuto comunque un paio di esperienze per me degne di nota delle quali vorrei rendervi partecipi…non so se si possa parlare di paranormale ma di sicuro dentro di me hanno lasciato il segno.
Non so se si tratti di coincidenza o meno, ma entrambi gli episodi sono successi al cimitero, anche se erano due cimiteri distinti.
Il primo episodio risale a circa 5 anni fa. Ero nel cimitero del paese di origine del mio fidanzato e stavamo portando un saluto ai suoi parenti defunti. Passando tra le tombe mi cadde l’occhio sul mezzo busto di un signore (non ricordo il nome) e subito sentì una sorta di “scia” gelida partire dalla nuca e scendere giù dalla schiena, un attimo dopo mi sentii male, così di colpo. La testa girava, mi mancava il respiro e mi veniva da vomitare. Pensai ad una congestione, anche se non faceva caldo e non avevo bevuto nulla di ghiacciato. Il malessere è durato per tutto il tempo della visita anche se più mi allontanavo dal punto dove aveva avuto origine e più si affievoliva. Lì per lì non ho pensato a nulla di paranormale, potevano esserci mille cause scatenanti razionali per il mio stato fisico. Tornando indietro passammo per forza di nuovo dal mezzo busto e di nuovo il mio malessere peggiorò: la testa mi scoppiava e avevo i capogiri più forti che mai. Appena varcai l’uscita sparì tutto di colpo, come se non avessi mai avuto nulla.

Il secondo episodio è di 3 anni fa ed è più “concreto”. Ero al cimitero con mia zia, era quasi orario di chiusura e ci siamo avviate all’uscita più vicina (ce ne sono due), ma questa era già stata chiusa dal custode. Quindi ci avviamo a passo svelto verso la seconda, attraversando tutto il cimitero che è parecchio grande. Ad un certo punto passammo in mezzo a un campo e la mia attenzione venne attirata da un gatto che correva tra le tombe, ma lo persi di vista. Alzai lo sguardo e vidi una vecchina (media statura, capelli lunghi fino a metà schiena e grigi, una gonna lunga fino alle caviglie scura ed un golfino viola, sull’ottantina circa) in mezzo alle tombe comparsa apparentemente dal nulla, visto che io e mia zia eravamo le uniche in quel momento nel campo. Ricordo che aveva un’aria smarrita, persa, come se non ricordasse che ci faceva lì (o almeno questo fu il mio pensiero in quel momento). Guardai mia zia e anche lei non capiva da dove fosse comparsa, ma il cimitero stava per chiudere, quindi proseguimmo. Questa signora si mosse dietro di noi e ci seguì per un bel pezzo. Quando me ne accorsi mi fermai ed anche lei si fermò. Ripresi a camminare con mia zia un po’ nervosa. Dopo poco mi rifermai per prova e la vecchina, che mi aveva di nuovo seguito, si fermò e mi guardò in modo strano, piegando la testa leggermente di lato, sempre con aria persa. Arrivammo finalmente all’uscita, mia zia aveva paura non sapendo perché e mi chiese di accelerare il passo. Io mi guardai indietro e lei era sempre lì. Conclusi quindi che fosse semplicemente una signora anziana che si era smarrita all’interno del cimitero e ci aveva seguito per ritrovare la strada. Mi avviai con mia zia oltre al cancello d’uscita, il guardiano era dietro di noi pronto a chiudere. Guardo indietro per vedere se la vecchina era uscita, ma vidi che si era fermata poco più indietro rispetto al guardiano con aria triste. Sia io che mia zia guardammo il custode chiudere il cancello col lucchetto e subito dopo la vecchina che era ancora lì. Allarmate, stavamo per andare a dirgli che si era dimenticato la signora, di aspettare a chiudere, ma lui si voltò e lei non c’era più. Sparita nel nulla così come era apparsa. Io non so che cosa successe quel giorno, ma se non lo avesse visto anche mia zia avrei creduto di essere impazzita…