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Rispondi a: Perché esistere dovrebbe essere meglio di non esistere?.

#76405
Anonimo
Inattivo
Aleph wrote:
Vado sempre di getto…
credo che gli elementi siano spinti ad aggregarsi e a complessificarsi in ragione dell’energia “vitale” che li porta ad organizzarsi in tal senso, non so se in ragione di una sorta di “ordine” cosmico…
:)

Ciao Aleph. Senza spaziare nella (nelle) fede, ma nella logica, non si farebbe prima a riformattare… un Creatore che magari potrebbe anche non essere il Dio universalmente osannato? (questo io lo inquadro un tantino più grande…). Qualcosa dell’infinitamente piccolo, citato dal Dr. Valle, si conosce, ma esistono particelle ancora più piccole, definite dagli scienziati come una miriade di Gluoni che sorreggono il fantomatico Quark (tanto amato da P. Angela…) ruotandogli attorno, ma, chiediamoci, dopo questi ?? La teoria scientifica ci dice con maestosa maestade, che le eventuali altre più piccole particella saranno formate dal…nulla, contraddicendo così la loro stessa affermazione che il nulla non esiste (vedi materia oscura).

Il fatto è (almeno io la penso così) che ogni scoperta scientifica non potrà mai eliminare il margine di mistero che circonderà sempre le esistenti, incredibili e sempre innovative composizioni evolutive che sono e che saranno, fuori e dentro dell’uomo. Più andiamo a conoscere di più e meno sappiamo di conoscere… ogni conoscenza scientifica porta invariabilmente a degli incroci, dove la strada percorsa e ormai “conosciuta” si diparte verso innumerevoli altre.

Spesso in riunioni e dibattiti, televisivi e non, ove si contrappongono scienziati e parapsicologi si tende, da parte dei primi, a squalificare ogni contributo della ricerca parapsicologica o paranormale e, da parte dei secondi, a tacciare di dogmatismo ogni intervento della scienza ufficiale. Forse un pò di umiltà e di modestia il dialogo tra scienza e mondo del mistero sarebbe profiquamente possibile e utile.
Un saluto

Postscrittopoi: Dottor Krueger, se ci sei batti un colpo …