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Rispondi a: Il diavolo è il diavolo o… è l’uomo?.

#74424
Anonimo
Inattivo

Studiare certe fenomeni, non implica una vera e propria sfida con essi. Avere rispetto per “un’energia” spesso non controllabile, non significa averne un tale terrore da non studiarne le dinamiche. Lo hai affermato tu stesso di volere una “prova della sua esistenza”, quindi auspichi una vera interazione col signore delle mosche… il male, in sè, seppure a volte necessario, non è mai uno scherzo, e non mi riferisco certo alle paure di tipo medioevale dove si raggiunsero livelli parossistici di “timor di satana”, che condussero ad una vera e propria follia collettiva, culminata con le atroci e tristemente note persecuzioni dell’Inquisizione. No, io mi riferisco all’oggi, alla nostra modernità che non è mai riuscita ad estromettere del tutto l’ombra del diavolo su (e dentro) alcune persone.

Rimanendo in tema satanassen. Il male quando è opera sua, è più forte dell’uomo, ma l’uomo appoggiandosi a Dio risulta sempre più forte di satana. Diversamente sarebbe un disester… Le rare ma altrettanto vere possessioni possono essere vinte in nome di Gesù, anche da coloro che non fanno parte di speciali congreghe e caste religiose. Lo spirito di Gesù non è monopolizzabile. Ed anche se la chiesa cattolica riserva ai sacerdoti il compito di cacciare i demoni, escludendone i laici, ciò non corrisponde al messaggio evangelico.

La scienza potrà magari in seguito spiegare l’esistenza del diavolo come energia distruttiva, una sua vera esistenza pur nell’invisibilità, ma che può apparire quando lo si osserva in forme diverse secondo la persona a cui appare. Concludendo caro Gemini, sto diavolaccio con tanto di corna, potrebbe non essere considerato una ridicola fantasia degli sciocchi, ma una realtà da non scartare soltanto per pregiudizi.
Un saluto