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Rispondi a: App per psicofonia.

#74332
Anonimo
Inattivo
Gemini wrote:
@Emiliano
Ma come? Sai mi suona strano il tuo disappunto…proprio tu che sei un investigatore. Non voglio credere neanche che la tua diffidenza sia a titolo provocatorio…è normale che per poter comunicare con altri aspetti di questa realtá dobbiamo creare un canale, come diceva Kit ci serve una “portante”, altrimenti se fosse cosí semplice senza artefizi sentiremmo voci da ogni dove…è vero, la pareidolia è onnipresente, ma certe volte si usa questo termine con molta superficialitá. Ci sono persone che per comunicare non hanno bisogno di servirsi di alcun genere di accrocco, hanno semplicemente una portante naturale molto sviluppata che gli permette di ricevere segnali dall’ ignoto…ma queste persone sono estremamente rare ed io ne ho conosciute un paio in passato. Nello specifico non mi fido delle app, non so quali algoritmi sfruttano e se sono fuorvianti… se proprio voglio praticare metto in moto il mio vecchio impianto radioamatoriale e mi sintonizzo su una banda libera con rumore bianco, tipo usb o lsb che sfruttano le mezze onde, e mi diverto un po’…

Non credo come dice l’amico Gemini, che si tratti di disappunto da parte di Emiliano, ma di una valutazione pareidoliaca eccessiva, che supera gli stessi esperimenti. Va detto che le voci paranormali non risultano voci “aeree”: non esistono nell’aria come vibrazioni acustiche. Vi è una correlazione quantitativa e qualitativa fra le caratteristiche delle voci (parlo di frequenza, di intensità e di timbro) e le caratteristiche di concomitanti campi elettromagnetici (considerati nella loro potenzialità, alternatività e modulazione a bassa frequenza).

Come ben diceva Mr.Krueger, la produzione artificiale di detti campi costituisce (mi si dovrebbe credere sulla parola, ma fa niente…) una sorta di alimento energetico per le voci paranormali. Mi viene da dire di più… e cioè che tali campi possono essere potenziati sperimentando sotto la luce solare. Il perchè dilungherebbe al massimo. Mi sembra invece utile dire che il meccanismo delle manifestazioni delle voci è lo stesso per via microfonica o non microfonica.non dipende da particolari frequenze radio, ma dalla presenza di campi elettromagnetici a bassa frequenza, diversamente disponibili, caso per caso (successo mancato, medio o alto), secondo le caratteristiche, direi parziali per quanto riguarda le apparecchiature, molto più per le potenzialità dello sperimentatore.

Infatti, che io sappia, i campi elettromagnetici possono essere prodotti anche da un soggetto (sperimentatore) di grandi capacità medianiche. Per questo è risultato più di una volta che pensieri a livello inconscio possono trovarsi registrati con la stessa voce di tale pronunciato sperimentatore. Ma a parte le particolari potenzialità paranormali dei non del tutto rari sperimentatori, anche certi messaggi telepatici degli astanti possono essere trasformati in fenomeno psicofonico o metafonico che dir si voglia. Molto dunque è il risultato della macina e della conseguente “farina” dall’aldiquà, pareidolia a parte.
Un saluto