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Rispondi a: Diario – xdreamer.

#74301
Anonimo
Inattivo

Da appassionato di astronomia che sono, fin da tenera età passavo le ore con il mio vicino di casa a guardare le stelle con i primi telescopi a specchi (davvero enormi tra l’altro), ho sempre cercato di immaginare le cose più strane, a volte sbattendo contro ad alcuni paradossi. Forse quello che più mi ha fatto sorridere, nel senso più innocuo del termine intendo, è stata quella volta che postai una riflessione sul profilo di un’astronauta donna che si trovava in missione nello spazio. Le chiesi se era possibile concepire un figlio in assenza di gravità e in caso affermativo se questa situazione poteva “donare” delle caratteristiche singolari al nascituro. Feci quella domanda, gentilmente e per curiosità scientifica, per attrazione mia personale dell’ignoto. Diversi mesi dopo, lessi la notizia che quella astronoma una volta tornata sulla terra era diventata mamma e che non vedeva di buon occhio le fughe di notizie su questa storia. Partendo da episodi come questo, mi chiedo se raccontarci sia la cosa giusta da fare o se la “coincidenza” è bene che resti rinchiusa nel posto dove nasce.