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Rispondi a: La vicina di casa, iettatrice inconsapevole?.

#74037
Anonimo
Inattivo
obmurt wrote:
Ciò non toglie che , sebbene certe persone non abbiano nessun potere per produrre sfortuna, la loro vita è caratterizzata da questi avvenimenti, magari fatti propri come una sorta di potere. In senso opposto vale per chi si trova al centro “quasi sempre” , di situazioni davvero fortunate, nei campi più disparati.

Ciao Obmurt, appunto. Non potrebbe darsi che le nostre credenze inconsapevoli condizionino le nostre emozioni, i nostri pensieri e di conseguenza le nostre esperienze individuali nella realtà? Presumibilmente, una persona spontaneamente ottimista saprà “produrre” lei stessa le esperienze favorevoli che andrà a vivere; allo stesso modo, chi è infelice e vittimista produce lui stesso le proprie esperienze infelici. Quando le cose “non vanno”, perché cercare di addossare la colpa ad altri, presunti iettatori, o peggio ancora convincersi di essere vittima del “malocchio”? Non sarebbe meglio e più costruttivo capire che magari gli eventi sfavorevoli possono capitare; oppure, se proprio “ci va tutto storto”, che forse è il momento di cambiare qualcosa di noi stessi e/o della nostra vita?

Hai poi aggiunto:
[/quote]Io , che un fondamento al calcolo probabilistico lo do , mi tengo ben volentieri lontano da certi personaggi. Ma solo da quelli che se lo autoassegnano e perfidamente ci speculano.[/quote]

Infatti, Obmurt. Da quanto ho capito dai tuoi interventi anche passati, sei un utente abbastanza scettico in generale. Ciò nonostante, ammetti che anche tu potresti cadere nella trappola insidiosa della superstizione, a testimonianza di quanto sia difficile, se non impossibile, sradicare le credenze che affondano le loro radici nella paura.