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Rispondi a: Fenomeni inquietanti nella notte.

#73855
Anonimo
Inattivo

Concordo con Emiliano e Anathema nell’escludere quasi certamente il fenomeno ipnopompico.
Sono più propenso a spiegarmelo con un fenomeno fisico e mi viene in mente un esperimento fatto parecchi anni fa:

in una stanza con la porta appena appoggiata, veniva posizionato una sorta di “tamburo” , chiamiamolo così, ma in realtà era una sorta di cilindro con sopra una membrana a chiuderne la bocca. Una persona si metteva a spingere ritmicamente sulla membrana con le mani e questo produceva delle variazioni nella pressione dell’aria all’interno della stanza che, dopo alcuni secondi, cominciavano a fare sbattere la porta in modo appena percettibile, ma comunque visibile ed udibile.

Come si può applicare questo fenomeno al tuo caso? Essendo che la porta della tua stanza era posizionata alla fine di un lungo corridoio, sono abbastanza propenso a credere che il corridoio stesso fungesse da “cilindro” dell’esperimento di cui sopra; la porta della tua stanza era il punto finale in cui la pressione si esercitava; e da qualche altra parte all’inizio del corridoio doveva esserci qualcosa che faceva variare la pressione nel corridoio. Poteva essere un’altra porta che dava all’esterno, sul pianerottolo, oppure una finestra. Queste potevano essere anche chiuse, ma in una casa piuttosto vecchia, come mi pare di capire dal racconto, queste chiusure non sono mai né ermetiche né molto ferme. Parliamo di porte di legno un po’ vecchiotte, immagino.
In poche parole se dall’altra parte del corridoio qualcosa fungeva da “membrana” del tamburo, oscillando anche solo in maniera impercettibile per qualche motivo, questa variazione si propagava per tutto il corridoio ed il punto finale era la tua porta.

Non pretendo che sia LA spiegazione, ma è UNA spiegazione certamente plausibile.