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Rispondi a: È possibile comunicare tramite sogni lucidi?.

#73775
Anonimo
Inattivo

Ciao Stellar Dream,

vorrei fare un paio di riflessioni sulla tua interessante esperienza.
Quando parli di demone, stupendoti del fatto che un demone si possa dichiarare come tale perché controproducente, bisognerebbe specificare che la parola demone ha assunto una connotazione negativa da un certo punto in avanti della storia e nella nostra società/cultura/religione. L’etimologia indica la parola come derivante dal greco DAIMON, “genio sovrumano”. In quanto genio e in quanto sovrumano, un demone non doveva essere per forza negativo o malvagio. Nell’uso moderno del termine sta invece ad indicare uno spirito maligno.
Certo si potrebbe discutere sul fatto che un’entità ci parli secondo un linguaggio ed una terminologia a noi comprensibile ed affine (e quindi sarebbe giustamente malvagio a usare questo termine) oppure secondo una terminologia più “spalmata” su tempi e culture diverse, e in tal caso non sarebbe negativo.

A parte questo, io mi domando se quella sensazione o consapevolezza cui fai riferimento, per cui ciò che vedi e ciò che senti nel sogno lucido sono qualcosa di indipendente da te. “Non venivano da me”, hai scritto tu. Ecco , è davvero così oppure è l’illusione che non vengano da te?
Perchè anche i sogni normali non sembrano venire da noi eppure vengono proprio da noi (secondo un’interpretazione scientifica). Nel sogno noi siamo in grado di stupirci, spaventarci, gioire, per qualcosa che è tutto un costrutto della nostra mente. Eppure lo trattiamo, mentre stiamo sognando, come se fosse un contenuto indipendente da noi. Poi ci svegliamo e ci rendiamo conto che “era solo un sogno”, e quindi lo ricataloghiamo come qualcosa che ha prodotto il nostro cervello.
Bene, e se il sogno lucido fosse esattamente la stessa cosa, ma con in più solo la consapevolezza di stare sognando? Saresti comunque di fronte ad un contenuto “allucinato” dalla tua mente (un sogno) ma con l’importante differenza di sapere che si tratta di un sogno, ma nonostante ciò i contenuti non sembrano venire da te.
Vedi, succede qualcosa di simile anche con certe droghe ed in certi “viaggi” da esse prodotte.
La persona sotto l’effetto della droga vede e sente delle cose, vive delle esperienze come se fosse dentro ad un film, pur consapevole che quelle esperienze sono frutto di una droga. Eppure questa consapevolezza nulla toglie al fatto che le esperienze le stia vivendo lo stesso e non abbia praticamente alcun controllo su di esse.

Inoltre: dici che la cosa non ti ha spaventato, che il “demone” non aveva connotazioni nè negative nè positive, eppure c’era almeno un sentimento di diffidenza da parte tua. “Non voglio niente da nessuno” è un po’ come dire “non so chi sei e quindi non mi fido di te. Potresti essere qualcuno che cerca di danneggiarmi in qualche modo”.