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Rispondi a: Il Natale: tante domande e qualche risposta.

#73740
Anonimo
Inattivo

Caro Anathema, te possino…i Numi del riscaldamento non sono quelli Caldei… In ogni caso per non restare al freddo e aspettando la primavera per intervenire sulla perdita evidenziatosi nel muro – pavimento della mansarda, non mi resta che caricare di solo una atmosfera il vaso d’espansione, in tal modo la pressione non permette il riscaldamento della mansarda, con il risultato che la fuoriuscita d’acqua sarà nulla o minima. Mi sembra l’unica soluzione per ora. Speriamo bene…

Vedo la vostra valutazione sul senso della festività del 25 Dicembre. Va detto che sul “dettaglio” della nascita del Redentore, il Sor Matteo, di professione Evangelista, tace, come pure sul giorno ed il mese in cui venne alla luce il Messia. Com’è noto, la chiesa di Roma arrivò a fissare al 25 Dicembre la data della natività di Cristo solamente nel IV secolo. La scelta cadde sul 25 Dicembre, poichè in quel giorno i pagani celebravano il “Natale del Sole Invitto” (Dies Natalis Solis Invicti), e dunque, per trasferire la devozione dei pagani dal sole a Colui che era chiamato Sole di giustizia: quel Sole la cui nascita miracolosa in terra era stata preannunciata in cielo da un segno (ne ho elencati 3 nel post precedente) prodigioso.

Sempre nel IV secolo venne introdotta in Occidente l’Epifania, ma a differenza delle Chiese orientali che il 6 Gennaio celebravano il battesimo di Cristo, quelle occidentali adotteranno questa data per festeggiare la visita resa dai re Magi.

Mi inoltro ancor più nell’affaire secret, forse per dimenticare per un attimo il riscaldamento, le sue e le mie perdite… In quelle che mondo cristiano chiama feste di Natale. Più precisamente, due sono le tradizioni: una scandinava che risale alla festa invernale del fuoco presieduta dal Dio Odino e l’altra, romana, consacrata al Dio Saturno, o Saturnali. Mentre durante la prima si portava in casa un ceppo e lo si accendeva con i carboni del ceppo dell’anno precedente affinchè la fortuna continuasse a proteggere la famiglia (magari dalle perdite dell’impianto di riscaldamento), durante la seconda (quella romana), si usava far regali ai poveri ed ai malati, i rapporti sociali venivano capovolti, i servitori comandavano ai padroni e costoro si tramutavano in schiavi.

Di fatto il cristianesimo non riuscì ad abolire queste feste tanto care al popolo, ma solo a trasformarle in onore di Gesù Cristo dopo che nel IV secolo fu stabilita nel 25 dicembre la nascita del Salvatore. Non vedo in queste date, colpe di Gesù su determinate scelte prettamente umane, il suo Vangelo per questo, non dovrebbe subire flessioni, così come invece succede quando si eleva l’uomo al rango di Dio. Ma si trattò pur sempre di feste a carattere eminentemente religioso, come per esempio la rappresentazione del presepio, e si dovette giungere alla metà dell’800 perchè le feste di Natale assumessero tutta quella spettacolarità che oggi conosciamo. Sembra anzi che fu in Inghilterra, proprio sotto la spinta del successo ottenuto dal romanzo di Charles Dickens “Canto di Natale”, che si prese l’usanza di scambiarsi regali.
Ah! Chissà se avessi espresso il desiderio di un regalo come di un impianto di riscaldamento nuovo…
Muchas deseos a todos vosotros